Notizia di questi giorni, la Geasar (controllata da Meridiana) starebbe organizzando un polo di formazione per addetti del settore aeronautico. Dopo la chiusura della scuola di Alghero potrebbe riprendere l'attività di addestramento sull'altro versante dell'isola.
La Nuova Sardegna ha scritto:
Decolla a Olbia il polo aeronautico. La conferma è arrivata due giorni fa dall’incontro fra Renato Soru e i rappresentanti di Confindustria a Sassari. La Regione darà il suo apporto, con consistenti finanziamenti, ai progetti che faranno crescere il peso dello scalo del Costa Smeralda. Uno dei fiori all’occhiello dell’aeroporto olbiese sarà la scuola di volo professionale. Una iniziativa su cui la Geasar, la società di gestione dell’aeroporto, sta lavorando da tempo, e che darà un ritorno di immagine oltre che consistenti ricavi, e garantirà tanti posti di lavoro. Nel progetto avrà parte fondamentale la Oxford Aviation Academy, scuola di volo britannica con cui sono stati stabiliti i contatti già dalla fine dello scorso anno. Perché una scuola per l’addestramento dei piloti in Gallura? Perché la richiesta è sempre maggiore. In Italia arrivare al brevetto definitivo, quello che consente di pilotare i velivoli dell’aviazione commerciale, rappresenta una sorta di costosissima corsa a ostacoli: un brevetto qua, quello superiore là, l’altro ancora in altra sede. Per questo molti degli aspiranti «comandanti» migrano in Spagna, la sede più vicina al nostro paese per seguire i corsi. Nella penisola iberica si arriva a raggiungere il brevetto con costi molto più limitati. A parte il blocco dei brevetti, avvenuto per un certo periodo in Italia negli anni ’90 e che ora fa sentire i suoi effetti, nel frattempo è cresciuta la domanda. I paesi emergenti, quelli africani, del sud est asiatico e del centro e sud America, registrano progressi economici eccezionali. Di pari passo cresce anche la richiesta di trasporto aereo. Quindi servono piloti. Il progetto della Geasar e del suo amministratore delegato Silvio Pippobello, va a coprire un settore dunque altamente in crescita, e che servirà a garantire le richieste del mercato non solo italiano, ma anche e principalmente dei paesi dell’area mediterranea e dell’est europeo. La collaborazione, i cui particolari sono allo studio, con la Oxford Aviation Academy, sarà ovviamente determinante. La scuola inglese è una sorta di college per formare piloti professionisti, con centri in Gran Bretagna a Oxford e Phoenix. Dal 2005 ha sfornato circa 600 nuovi piloti, in pratica uno ogni due giorni, che vanno a rimpolpare compagnie fra le più disparate al mondo come l’irlandese Aer Lingus o l’africana Virgin Nigeria, e sopratutto la low cost Ryanair. Nel 2007, 253 «diplomi», ma il trend è quello di formare 300 nuovi piloti all’anno. Numeri che ricalcano quelle che sono le idee del centro che sta per decollare a Olbia, e che dunque avrà potenzialità ben superiori alla scuola Alitalia «Sky Master» di Alghero, che ha chiuso i battenti dopo il disimpegno della compagnia di bandiera. A Olbia infatti, il progetto prevede inizialmente la presenza di circa 100 allievi e l’utilizzo di una quindicina di aeromobili. A regime, invece, la scuola di volo professionale potrà formare 300 piloti all’anno, con un parco aerei a disposizione superiore alle 30 unità. La Gesar ha varato in questi ultimi anni, anche lo studio economico di altri progetti. Come, ad esempio, di installare a Olbia un centro simulatori di volo, e anche quello di realizzare un’Accademia d’aviazione, in cui poter formare non solo piloti, ma anche tecnici manutentori e altre figure legate all’attività. In entrambi i casi, però gli investimenti necessari per partire sono risultati troppo alti per cui si è guardato invece con maggiore interesse al progetto della scuola di volo professionale che garantisce appetibili risultati: Olbia e il suo aeroporto avranno un ritorno di immagine non indifferente, si potranno creare nuovi posti di lavoro che ruotano intorno all’iniziativa oltre che formare anche molti piloti sardi e, infine il progetto gode in prospettiva di un discreto ritorno economico.
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