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Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 17 messaggi ] 
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 Oggetto del messaggio: Accensione dei motori a turbogetto
 Messaggio Inviato: 18/05/2008, 9:05 
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Buongiorno a tutti,

mi piacerebbe conoscere con qualche dettaglio come si accende il motore di un jet.

So che nel processo è implicata l'APU, ma credo che questa trascini un generatore elettrico: una volta ottenuta l'elettricità che succede?

Esiste forse un motore elettrico di avviamento (tipo auto) e se si su ce cosa ingrana? Oppure si genera aria ad alta pressione da immettere in camera di combustione? (però non ho mai sentito parlare di compressori d'avviamento)

Gli aerei senza APU partivano grazie ad un carrello esterno, quello era un compressore?

Per fare partire l'APU, invece credo di aver capito, dalle foto del topic sulla manutenzione dell'APU Honeywell che questa si avvii con motorino da avviamento e candela, tipo auto; questa è una soluzione standard?

Grazie in anticipo,

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Massimiliano

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 Oggetto del messaggio: Re: Accensione dei motori a turbogetto
 Messaggio Inviato: 18/05/2008, 9:22 
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A breve ti risponderà il nostro motorista. ;)
Per ora ti dico che tutto quello che hai detto è possibile. Fondamentalmente dipende da quanta energia impieghiamo per avviare il processo di autosostentamento del motore.
Gli starter possono essere elettrici, con motori appunto elettrici qualche volta negli stessi generatori qualche volta separati, oppure pneumatici, ovvero con aria compressa prodotta o dall'APU o da una fonte esterna (i carrelloni, volgarissimi motori diesel che producono aria compressa e corrente elettrica).
Sul 130 ad esempio c'era un accrocco che si chiamava GTC. Aveva le funzioni dell'APU ma era decisamente più complicato. In pratica era una turbina che produceva aria compressa (Gas Turbine Compressor), questa aria tramite un condotto faceva girare un'altra turbina per produrre generare corrente oppure veniva deviata nelle ali e per sghiacciare e per avviare gli starter.
Su aerei come il 339 invece (senza APU) c'è nella gearboX uno starter/generatore che appunto prima si occupa dell'avviamento e poi diventa un generatore.
Tutti i motori hanno dele candelette che servono per avviare il processo di combustione. Una volta avviato si spengono e possono essere riaccese in caso di pioggia, turbolenza o altri fattori che mettono a rischio la "fiamma". ;)
Sui moderni liners abbiamo quindi una APU a starter elettrico (prende energia dalle batterie o da una fonte esterna in caso fossero scariche) e i motori a starter pneumatico.
Le APU moderne oltre all'aria compressa e alla corrente elettrica producono delle volte anche pressione idraulica.

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 Oggetto del messaggio: Re: Accensione dei motori a turbogetto
 Messaggio Inviato: 18/05/2008, 9:50 
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grazie mille Duck

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 Oggetto del messaggio: Re: Accensione dei motori a turbogetto
 Messaggio Inviato: 18/05/2008, 10:14 
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Max70 ha scritto:
Buongiorno a tutti,


Gli aerei senza APU partivano grazie ad un carrello esterno, quello era un compressore?



Si, ad esempio per il 104 si utilizzava un ompressore ATLAS che scaricava l'aria compressa ad un motore ad aria compressa calettato sull'albero motore del J 79, si dava l'ignition e si controllava flussometro ed EGT (Exhaust Gas Temperature) per verificare eventuali partenza calde (HOT START) e la salita RPM del propulsore (20% 20 secondi). Al 40% (4 dita) si fa cenno di staccare la GPU. Non avendo APU od avviatore elettrico, la riaccensione in volo era possibile solo in windmill ed, ovviamente bisognava avere una buona quota.

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 Oggetto del messaggio: Re: Accensione dei motori a turbogetto
 Messaggio Inviato: 18/05/2008, 10:35 
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Ro60 ha scritto:
Max70 ha scritto:
Buongiorno a tutti,


Gli aerei senza APU partivano grazie ad un carrello esterno, quello era un compressore?



Si, ad esempio per il 104 si utilizzava un ompressore ATLAS che scaricava l'aria compressa ad un motore ad aria compressa calettato sull'albero motore del J 79, si dava l'ignition e si controllava flussometro ed EGT (Exhaust Gas Temperature) per verificare eventuali partenza calde (HOT START) e la salita RPM del propulsore (20% 20 secondi). Al 40% (4 dita) si fa cenno di staccare la GPU. Non avendo APU od avviatore elettrico, la riaccensione in volo era possibile solo in windmill ed, ovviamente bisognava avere una buona quota.

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 Oggetto del messaggio: Re: Accensione dei motori a turbogetto
 Messaggio Inviato: 18/05/2008, 12:33 
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Riassumendo i motori a getto si possono "appicciare" mediante uno di questi metodi:

Avviamento a cartuccia esplosiva (mai nessuno ha volato/provato motore o visto i vari G-91 , F-86 e simili?). La detonazione di una cartuccia determina la produzione di gas ad alta pressione che va ad agire in parte sulla turbinetta di uno starter collegato tramite un collegamento meccanico all’albero del compressore e in parte direttamente sulle palette del primo stadio della turbina,in maniera da agevolare l’iniziazione del flusso.

Starter elettrico. Praticamente si tratta di motorino d'avviamento elettrico collegato alle batterie o al GPU esterno. Lo Start-up avviene attraverso l’azionamento dello starter elettrico collegato meccanicamente ad una presa di moto della gear-box del motore fino alla percentuale di giri di auto-sostentamento del turbogetto dopodiché avviene la sconnessione meccanica automatica dello stesso.

Starter-generatore. Si tratta dello stesso principio del caso precedente dove però c’è un generatore che in fase di avviamento riceve tensione dalle batterie o dal gruppo esterno, e al raggiungimento di una determinata percentuale di giri del motore, attraverso un GCU inverte la funzione e diventa generatore di corrente.

Pneumatico a bassa pressione. Si tratta di un motorino d'avviamento anch’esso collegato ad una presa di moto della “gear box” del motore in cui il "cranckling" avviene per rotazione di una turbinetta azionata da aria compressa proveniente dalla "bleed" dell'APU, da un compressore ausiliario esterno o da un sistema di generazione ausiliario (C-130 come spiegato da Duck4).

Pneumatico ad alta pressione Il sistema è simile al precedente ma utilizza pressioni molto più alte e l’avviamento avviene agendo direttamente sull'albero del compressore di bassa pressione ( alcuni motori militari come il P&W J58, il GE J57 e dei motori di produzione russa)

Le APU si avviano sempre elettricamente attraverso un motorino d'avviamento collegato sempre alla barra delle batterie di bordo.

Normalmente la fase di avviamento è considerata come il tempo necessario al raggiungimento dei parametri di IDLE stabilizzata. Dipende dal tipo di motore, ma, in linea generale si va dai due minuti di un turbogetto classico ai tre minuti e mezzo di un turbofan di grosse dimensioni.


Steve

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 Oggetto del messaggio: Re: Accensione dei motori a turbogetto
 Messaggio Inviato: 18/05/2008, 12:46 
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Ro60 ha scritto:

Si, ad esempio per il 104 si utilizzava un ompressore ATLAS che scaricava l'aria compressa ad un motore ad aria compressa calettato sull'albero motore del J 79



cioè una turbina?

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 Oggetto del messaggio: Re: Accensione dei motori a turbogetto
 Messaggio Inviato: 18/05/2008, 12:59 
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Grazie, molto completo,

la cartuccia esplosiva si usava anche per i motori a pistoni? (mi ricordo una scena nel "volo della fenice")

Snap-On ha scritto:
Pneumatico ad alta pressione Il sistema è simile al precedente ma utilizza pressioni molto più alte e l’avviamento avviene agendo direttamente sull'albero del compressore di bassa pressione ( alcuni motori militari come il P&W J58, il GE J57 e dei motori di produzione russa)


Cioè in pratica si "soffia" dentro alla presa d'aria?

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 Oggetto del messaggio: Re: Accensione dei motori a turbogetto
 Messaggio Inviato: 18/05/2008, 13:39 
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duck4 ha scritto:

E una buona velocità...


Sure

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 Oggetto del messaggio: Re: Accensione dei motori a turbogetto
 Messaggio Inviato: 18/05/2008, 13:40 
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Max70 ha scritto:
Ro60 ha scritto:

Si, ad esempio per il 104 si utilizzava un ompressore ATLAS che scaricava l'aria compressa ad un motore ad aria compressa calettato sull'albero motore del J 79



cioè una turbina?


A palette...se non ricordo male

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 Oggetto del messaggio: Re: Accensione dei motori a turbogetto
 Messaggio Inviato: 18/05/2008, 21:11 
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Max70 ha scritto:
Grazie, molto completo,

la cartuccia esplosiva si usava anche per i motori a pistoni? (mi ricordo una scena nel "volo della fenice")

Snap-On ha scritto:
Pneumatico ad alta pressione Il sistema è simile al precedente ma utilizza pressioni molto più alte e l’avviamento avviene agendo direttamente sull'albero del compressore di bassa pressione ( alcuni motori militari come il P&W J58, il GE J57 e dei motori di produzione russa)


Cioè in pratica si "soffia" dentro alla presa d'aria?


Si mi sembra anche il Dakota (mitico) avesse le cartucce, ma solo per un motore, una volta in moto con uno accendevi l'altro...
mi sembra...

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 Messaggio Inviato: 18/05/2008, 22:10 
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Max70 ha scritto:
Grazie, molto completo,

la cartuccia esplosiva si usava anche per i motori a pistoni? (mi ricordo una scena nel "volo della fenice")

Snap-On ha scritto:
Pneumatico ad alta pressione Il sistema è simile al precedente ma utilizza pressioni molto più alte e l’avviamento avviene agendo direttamente sull'albero del compressore di bassa pressione ( alcuni motori militari come il P&W J58, il GE J57 e dei motori di produzione russa)


Cioè in pratica si "soffia" dentro alla presa d'aria?


Sul GE J79 per lo Starfighter, lo starter era calettato assialmente all'albero del compressore. Questa soluzione era stata adottata solo sul motore adottato su quel tipo di velivolo in quanto altre versioni di quel turbogetto avevano uno starter pneumatico collegato coassialmenta alla presa di moto della pompa carburante. Questa soluzione era adottata sui J79 dedicati all' F-4 Phantom per esempio, Inoltre il J79 nella versione dell'USAF aveva anche il sistema a cartuccia per l'avviamento in caso di emergenza.

L'avviamento a cartuccia per i motori a pistoni è sempre stato utilizzato come metodo di emergenza.

Steve

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 Messaggio Inviato: 19/05/2008, 9:41 
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Questa dello starter a cartuccia sul J 79 yankee non la sapevo, interessante...ti ricordi la versione del motore? Ad eesmpio il GE19 per la versione S dello spillo era appannaggio italiano, costruito su licenza da ALFA ROMEO...

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 Messaggio Inviato: 21/05/2008, 6:46 
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Ro60 ha scritto:
Questa dello starter a cartuccia sul J 79 yankee non la sapevo, interessante...ti ricordi la versione del motore? Ad eesmpio il GE19 per la versione S dello spillo era appannaggio italiano, costruito su licenza da ALFA ROMEO...


La versione del motore non la conosco però sono sicuro che si trattava delle versioni installate sui Phantom F-4C e D . Ricordo tanti anno fa ad Aviano durante una "Display Detemination" uno start-up contemporaneo di 8 Phantom USAF: una nuvola nera che ricordava le ciminiere di Marghera negli anni migliori!

Sulle versioni per la marina e sulle ultime per l'USAF (F-4E/G) tale dispositivo non era più installato.

Steve

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 Messaggio Inviato: 21/05/2008, 6:57 
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Ro60 ha scritto:
Questa dello starter a cartuccia sul J 79 yankee non la sapevo, interessante...ti ricordi la versione del motore? Ad eesmpio il GE19 per la versione S dello spillo era appannaggio italiano, costruito su licenza da ALFA ROMEO...


La versione del motore non la conosco però sono sicuro che si trattava delle versioni installate sui Phantom F-4C e D . Ricordo tanti anno fa ad Aviano durante una "Display Detemination" uno start-up contemporaneo di 8 Phantom USAF: una nuvola nera che ricordava le ciminiere di Marghera negli anni migliori!

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Steve


Era il tallone di Achille del J-79, la caratteristica fumata che, naturalmente, scompariva in min e full A/B. In effetti vanificava un pò un'altra delle doti dello spillo che era la ridottissima sezione frontale che lo rendeva poco visibile ad occhio nudo.

Grazie.

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 Messaggio Inviato: 21/05/2008, 6:59 
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Ro60 ha scritto:
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Ro60 ha scritto:
Questa dello starter a cartuccia sul J 79 yankee non la sapevo, interessante...ti ricordi la versione del motore? Ad eesmpio il GE19 per la versione S dello spillo era appannaggio italiano, costruito su licenza da ALFA ROMEO...


La versione del motore non la conosco però sono sicuro che si trattava delle versioni installate sui Phantom F-4C e D . Ricordo tanti anno fa ad Aviano durante una "Display Detemination" uno start-up contemporaneo di 8 Phantom USAF: una nuvola nera che ricordava le ciminiere di Marghera negli anni migliori!

Sulle versioni per la marina e sulle ultime per l'USAF (F-4E/G) tale dispositivo non era più installato.

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Era il tallone di Achille del J-79, la caratteristica fumata che, naturalmente, scompariva in min e full A/B. In effetti vanificava un pò un'altra delle doti dello spillo che era la ridottissima sezione frontale che lo rendeva poco visibile ad occhio nudo.

Grazie.


La fumata nera era dovuta allo start-up contemporaneo di 16 cartucce d'avviamento! Poi una volta decollati abbiamo avuto "l'altro fumo nero"!

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 Messaggio Inviato: 21/05/2008, 9:03 
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Questa dello starter a cartuccia sul J 79 yankee non la sapevo, interessante...ti ricordi la versione del motore? Ad eesmpio il GE19 per la versione S dello spillo era appannaggio italiano, costruito su licenza da ALFA ROMEO...


La versione del motore non la conosco però sono sicuro che si trattava delle versioni installate sui Phantom F-4C e D . Ricordo tanti anno fa ad Aviano durante una "Display Detemination" uno start-up contemporaneo di 8 Phantom USAF: una nuvola nera che ricordava le ciminiere di Marghera negli anni migliori!

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Era il tallone di Achille del J-79, la caratteristica fumata che, naturalmente, scompariva in min e full A/B. In effetti vanificava un pò un'altra delle doti dello spillo che era la ridottissima sezione frontale che lo rendeva poco visibile ad occhio nudo.

Grazie.


La fumata nera era dovuta allo start-up contemporaneo di 16 cartucce d'avviamento! Poi una volta decollati abbiamo avuto "l'altro fumo nero"!

Steve


:lol: Ah, ok scusa! Avevo inteso male...Io sono sempre affascinato dalle messe in moto degli stellari e dal loro rumore! AFFASCINANTE!!! E anche lì fumo bianco dovuto all'olio raccolto nei ilindri bassi.

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