Un articolo interessante su dedalonews
Cita:
La lista nera UE n. 14: chi viene e chi va
di Antonio Bordoni
L’Unione Europea ha pubblicato il 14° aggiornamento trimestrale della lista nera del trasporto aereo, curato come sempre dalla Commissione in stretto contatto con la European Aviation Safety Agency (EASA). Rispetto alla versione emessa il 31 marzo 2010 vi sono diverse novità, a partire
dalla compagnia Iran Air per la quale si è deciso di correggere il parco velivoli a cui è vietato volare nella UE. Ora il traffico risulta interdetto a tutta la flotta ad eccezione di 14 Airbus A300, di otto A310 e di un Boeing 737. Nella precedente lista l’interdizione riguardava invece tutta la flotta con l’eccezione di 14 Airbus A300, quattro A310, sei A320, nove Boeing 747 e un 737. In poche parole la UE ha ampliato il divieto Iran Air ai Boeing 747 e agli Airbus A320 che fino al 31 marzo erano invece ammessi.
Ma la novità più sostanziale su cui val la pena soffermarsi è costituita dal vettore Blue Wing Airlines che vola sotto la bandiera del Suriname. Nella lista emessa il 28 novembre 2007 si poteva leggere la seguente precisazione: «In seguito all’analisi della documentazione fornita da Blue Wing Airlines in merito ai progressi compiuti dall’attuazione del piano d’azione correttivo e a seguito dell’approvazione e della valutazione positiva della suddetta documentazione dal parte delle autorità competenti del Suriname, vi sono prove sufficienti che dimostrano che il vettore in questione ha completato con successo gli interventi correttivi necessari a rimuovere le carenze che hanno portato alla sua inclusione nell’elenco comunitario.» Il vettore quindi era stato cancellato dalla lista dei "cattivi". Ma il 15 maggio di quest’anno, durante la vigenza della 13.a lista, un Antonov 28 della Blue Wing Airlines è stato vittima di un incidente aereo che ha provocato la morte di tutte le 8 persone a bordo; il precedente incidente mortale, sempre con un Antonov 28, era avvenuto nell’aprile 2008. Ebbene, a seguito del nuovo incidente, la Blue Wing Airlines ricompare nella lista del 6 luglio.
Commentando su queste colonne la 13.a black list, il 2 aprile 2010 annotavamo come l’Ethiopian Airlines - che aveva avuto un incidente in apertura d’anno - rappresentasse l’ennesimo caso di vettore incidentato non incluso nella lista nera. Precisavamo come, fermo restando le risultanze dell’inchiesta ancora in corso, anche quell’incidente sembrava confermare che «la "lista nera" richiesta a furor di popolo all’indomani di incidenti aerei è stata sostanzialmente un fallimento del quale bisogna prendere atto. La richiesta dell’opinione pubblica che reclamava di voler sapere la compagnia "più sicura" era talmente ingenua e spudoratamente non esaudibile che, a nostro avviso, non è stato affatto saggio avergli dato seguito con lo strumento della "black list". I fatti, non certo le nostre parole, lo stanno dimostrando. Gli incidenti aerei continuano ad accadere colpendo vettori non inclusi nella famigerata lista nera, e quelli da noi citati sono solo due recenti esempi di un lungo elenco che potremmo citare in tal senso.»
A queste annotazioni che rimangono sempre attuali bisogna ora aggiungere una variazione sul tema che segue il seguente percorso.
1) Vettore aereo che viene depennato dalla lista a seguito dei "progressi compiuti";
2) Avviene un nuovo incidente;
3) Il vettore viene reinserito nella successiva lista.
Così funziona la black list……
http://www.dedalonews.it...A parte le considerazioni, che mi sembrano da una parte giuste, vorrei sapere come si fa a dichiarare che un determinato aereo, che appartiene ad una particolare compagnia, non può solcare i cieli europei o viceversa?
La mia domanda sorge leggendo l'elenco degli aerei della iran air che sono stati interdetti.