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Black Magic
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 30/08/2008, 16:57 |
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| Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8538 Località: Location Independent Età: 38
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vichinga ha scritto: duck4 ha scritto: bruno ha scritto: Bhe avrà un piccolo logo che indicherà la "Compagnia aerea italiana", e cioè CAI. Non credo proprio...  neanche io lo credo!!!!  Quasta cosa ha portato un po' di confusione anche a me. E' un caso di omonimia (possibile?!?)? O la CAI non e' proprio così nuova come si pensa...? Si possono registrare due aziende con lo stesso identico nome?
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vichinga
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 30/08/2008, 17:00 |
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Iscritto il: 04/04/2008 Messaggi: 537 Località: Boogiewonderland Età: 37
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Black Magic ha scritto: vichinga ha scritto: duck4 ha scritto: bruno ha scritto: Bhe avrà un piccolo logo che indicherà la "Compagnia aerea italiana", e cioè CAI. Non credo proprio...  neanche io lo credo!!!!  Quasta cosa ha portato un po' di confusione anche a me. E' un caso di omonimia (possibile?!?)? O la CAI non e' proprio così nuova come si pensa...? Si possono registrare due aziende con lo stesso identico nome? "l'altra" è Compagnia Aeronautica Italiana, ma a me ha fatto sorridere la "somiglianza"... 
_________________ spoilt for choice, aggressive by naturesolo i maschi passano la vita a controllarsi e poi improvvisamente tirano una bomba atomica.
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Black Magic
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 30/08/2008, 17:04 |
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| Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8538 Località: Location Independent Età: 38
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vichinga ha scritto: "l'altra" è Compagnia Aeronautica Italiana, ma a me ha fatto sorridere la "somiglianza"...  non ricordavo l'acronimo bene: risolto l'arcano! thk you vichi! 
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Sansovino
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 30/08/2008, 23:22 |
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Iscritto il: 21/05/2008 Messaggi: 174 Località: Palermo,Agrigento, Linosa Età: 25
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 Ma io volevo il logo nuovo  ! Datemi tempo e lo creo! 
_________________ Daniele "...Io l'ho guardata negli occhi quest'isola e quello che ho visto... è bellissimo..."
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MisterJ
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 31/08/2008, 9:09 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1346 Località: Roma Età: 41
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Qualche notizia La Stampa di Torinoe poi l'ANPACps forse mi è sfuggito ...ma qualcuno sa dirmi come verrà restituito il prestito ponte di 300 mln di Euro ??? 
_________________ Paolo «L'uomo è due uomini contemporaneamente: solo che uno è sveglio nelle tenebre e l'altro dorme nella luce.»Kahlil Gibran La meilleure façon de résister à la tentation, c'est d'y céder!O.Wilde
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Black Magic
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 31/08/2008, 10:39 |
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| Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8538 Località: Location Independent Età: 38
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MisterJ ha scritto: Qualche notizia La Stampa di Torinoe poi l'ANPACps forse mi è sfuggito ...ma qualcuno sa dirmi come verrà restituito il prestito ponte di 300 mln di Euro ???  Restituito?!? Lo restituiranno i dottorandi e i ricercatori italiani rinunciando, ob torto collo, all'aumento di borsa previsto dal governo precedente e scomparso dalla finanziaria. Tra l'altro era previsto gia' all'apertura del credito che non sarebbe stato restituito. Ti quoto una cosa che forse era sfuggita: Cita: lo stesso decreto che ha disposto il prestito stabilisce che (articolo 1, comma 2 quater), in caso di liquidazione della compagnia – cosa che probabilmente avverrà della "bad company" Alitalia una volta che sarà stata scissa e venduta la "new company" – il debito relativo al prestito è rimborsato solo dopo che sono stati soddisfatti gli altri creditori. Come a dire: lo Stato non lo rivedrà più. Come e' noto il prestito (??) ponte e' stato ottenuto dirottando gli ingenti fondi della ricerca. volemose bene! 
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Gozer
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 31/08/2008, 13:16 |
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Non dobbiamo essere così pessimisti, verranno restituiti sotto forma di miglia, verranno regalate 500 "Miles & more" a tutti i possessori di Millemiglia e viceversa 
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MisterJ
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 31/08/2008, 13:57 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1346 Località: Roma Età: 41
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Gozer ha scritto: Non dobbiamo essere così pessimisti, verranno restituiti sotto forma di miglia, verranno regalate 500 "Miles & more" a tutti i possessori di Millemiglia e viceversa  o transitati in qualche Nazione per costruire chessò aeroporti come riparazione dei danni coloniali 
_________________ Paolo «L'uomo è due uomini contemporaneamente: solo che uno è sveglio nelle tenebre e l'altro dorme nella luce.»Kahlil Gibran La meilleure façon de résister à la tentation, c'est d'y céder!O.Wilde
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LS4
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 01/09/2008, 11:25 |
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Iscritto il: 03/04/2008 Messaggi: 2110
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Black Magic ha scritto: Chi mi spiega questa mossa invece? Dal Sole24ore online:
Alitalia dichiara lo stato di insolvenza e chiede il commissariamento Fa parte della procedura: il commissario hai poteri esecutivi e mi sembra che non è necessario che le sue decisioni siano approvate da CdA (che dovrebbe essere sciolto). In questo modo può cedere (vendere) alla CAI i rami di azienda che andranno a costituire la nuova società (anche grazie alle recenti modifiche alla legge Marzano). In Alitalia, rimarrano quindi i debiti e gli esuberi di personale e con i soldi ricevutì dalla cessione dei rami d'azienda può incominciare a pagare i creditori di Alitalia secondo la procedura di esecutore fallimentare. Così facendo, gli esuberi di personale e le attività non di interesse rimarrebbero in una società in fallimento e le azioni che il sindacato può intraprendere sono davvero poche. Ovviamente
_________________ "Nel volo, ho imparato che la trascuratezza e l'eccesso di confidenza sono di gran lunga più pericolosi dei rischi deliberatamente accettati"
(Wilbur Wright, Settembre 1900)
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Etrusca
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 01/09/2008, 17:27 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1395 Età: 30
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Secondo me quei brogioloni dei sindacati faranno un macello!! speriamo bene 
_________________ *-* Annalisa *-*
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AlphaPapa
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 01/09/2008, 20:31 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 2922 Località: Milano Età: 41
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Black Magic ha scritto: Come e' noto il prestito (??) ponte e' stato ottenuto dirottando gli ingenti fondi della ricerca. volemose bene!  Ottima mossa, direi... per fortuna ci sono tanti Stati esteri che offrono buone possibilità ai nostri ricercatori. Mah.
_________________ andrea Software Sorcery Specialist
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Black Magic
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 01/09/2008, 22:20 |
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| Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8538 Località: Location Independent Età: 38
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Per chi ha lo stomaco di leggerlo: Cita: "Buongiorno a tutti, riprendiamo il nostro appuntamento settimanale dopo le vacanze. Spero che vi siate riposati, tutti o quasi tutti, perché quest'anno ci sarà molto da fare. Forse avete visto sul blog di Beppe Grillo che abbiamo raccolto le prime dieci puntate di "Passaparola" in un DVD: chi fosse interessato trova le istruzioni per procurarselo. La notizia di oggi è che l'operazione Alitalia è un grandissimo successo per il governo. Chi l'ha detto? Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che si loda e si imbroda da solo, anche perché dagli esperti ha ricevuto soltanto pernacchie e critiche, per non parlare della stampa e di tutti operazioni internazionali che si misurano sul libero mercato e non sull'italietta autarchica che sta ritornando insieme ai rigurgiti di fascismo giustamente denunciati da Famiglia Cristiana. Non si capisce bene che cosa stia festeggiando questo signore visto che negli utlimi quindici anni è stato Presidente del Consiglio per circa sette, cioè la metà: in questi quindici anni, Alitalia ha perso quindi miliardi di euro di soldi nostri, quindi la metà dei soldi persi è colpa sua, dei suoi governi, e l'altra metà è colpa dei governi di centrosinistra perché la politica ha sempre tenuto le mani su Alitalia e, come vedremo, continuerà a tenercele anche dopo averla fatta fallire innumerevoli volte. Prodi e Padoa Schioppa, una delle poche cose buone fatte dal governo di centrosinistra, avevano trovato la quadra: erano riusciti a convincere AirFrance a rilevare tutto. Il che avrebbe comportato niente fallimento, niente ricorso alla legge Marzano sulle aziende decotte, nascita di un polo europeo molto grosso, avrebbe compreso AirFrance, KLM e Alitalia, che si sarebbe potuto misurare sui mercati internazionali dove ormai le compagnie aeree sono grandi, consorziate, fondate su alleanze tra più Paesi. Ce la saremmo cavata con 2150 esuberi: questo era il piano che era stato presentato da Messieur Spinetta, e così sarebbe stato se si fosse chiusa la trattativa con i francesi subito, all'inizio della primavera, mentre adesso ne avremo 6-7000, di esuberi, cioè il triplo. L'AirFrance avrebbe pagato un miliardo e settecento milioni per comprarsi le azioni dell'Alitalia e avrebbe investito 750 milioni, in pratica avrebbe sborsato e ci sarebbero arrivati dalla Francia la bellezza di due miliardi e seicento milioni. Ora vedremo che, invece, quei soldi glieli diamo noi. Non solo non li incassiamo, ma li perdiamo. In più sarebbe stata salvata e ristrutturata Malpensa e sarebbe stato potenziato l'aeroporto di Fiumicino. Questo, in sintesi, era ciò che era stato concordato tra il governo Prodi e l'AirFrance e che è saltato perché sono arrivati Berlusconi e suoi lanzichenecchi e perché i sindacati, completamente accecati dal breve periodo, non hanno saputo scegliere tra un piccolo sacrificio oggi e un enorme dissanguamento domani, quello che invece avremo. Cosa non va in questo nuovo piano che è stato chiamato "Fenice", perché pare quasi l'araba Fenice che risorge dalle sue ceneri - è un truffa naturalmente: sono abilissimi a chiamare le cose con un nome diverso da quello reale per nascondere la realtà -? L'Alitalia viene divisa in due società. La Bad Company, la discarica, rimane a noi, allo Stato, con tutti i debiti. E' una società che contiene debiti. La Good Company, invece, è quella meravigliosa, profumata, balsamica. Quella va ai privati, sedici privati, scelti privatamente con trattativa privata da Berlusconi e dai suoi uomini, che hanno ottime armi per chiedere piccoli favori agli imprenditori in vista di restituirli in grande stile, come vedremo, con vari conflitti di interessi. Quindi noi ci teniamo i debiti e quel poco che vale di Alitalia lo regaliamo ai privati che fanno anche la figura dei salvatori della Patria, dei Cavalieri Bianchi. La Bad Company, affidata a uno che si chiama Fantozzi perchè si capisca bene qual è il problema, è dunque piena di buchi e li ripianeremo noi. I conti pubblici verranno ulteriormente sfasciati, saranno più in rosso che mai e noi pagheremo progressivamente una "tassa Alitalia" anche se non la chiameranno così, ce la nasconderanno sotto qualche voce strana. Anche perchè Alitalia viene incorporata ad AirOne che a sua volta è piena di buchi. Oltre a non incassare, spenderemo, probabilmente, intorno al miliardo di euro - un terzo dei tagli alla scuola decisi da questo governo - e in più avremo 6-7000 persone per la strada che verranno messe in cassa integrazione a zero ore, avranno vari scivoli, ovviamente pagati con la cassa integrazione sempre con soldi nostri, e alla fine qualcuno verrà licenziato e - questi sono liberisti - vogliono infilare del personale in esubero nelle Poste. Un mese fa ci avevano detto che le Poste sono sovradimensionate e devono ridurre il personale, adesso ci raccontano che il personale delle Poste aumenterà perché arriveranno gli steward, le hostess, forse qualche pilota. Verranno travestiti da postini così risolveremo il problema. Naturalmente pagheremo noi. La Good Company, quella buona che viene regalata ai privati nell'ambito della famosa usanza tutta italiana di privatizzare gli utili e statalizzare le perdite, è formata da sedici grandi e lungimiranti capitani coraggiosi che, tutti insieme, sono riusciti a mettere da parte la miseria di un miliardo di euro; che non basta, naturalmente, a rilanciare Alitalia. Basti pensare che il prestito ponte, fatto ad aprile dal governo Prodi morente su richiesta del nascente governo Berlusconi, era di 300 milioni e l'Alitalia in tre mesi se li è mangiati. Dove prenderanno questi soldi? Mica li tirano fuori dalle loro tasche: in gran parte arriveranno dalle banche che sono molto coinvolte, come vedremo, in questa cordata. Taglieranno tutto il tagliabile, ridurranno le rotte internazionali, squalificheranno ulteriormente Fiumicino, Malpensa resterà al palo con Bossi, la Moratti e Formigoni che ululeranno alla Luna: mentre prima se la prendevano col governo di centrosinistra adesso gli sarà un po' più difficile prendersela con il loro. In compenso abbiamo una caterva, un groviglio, una giungla di conflitti di interessi perché non c'è solo quello di Berlusconi. Il conflitto di interessi, non risolto da nessuno quando ce l'aveva soltanto lui, adesso è diventato un'epidemia e ce l'hanno in tanti.
Primo conflitto di interessi: abbiamo Carlo Toto, proprietario dell'AirOne, che con 450 milioni di debiti riesce a piazzare il colpo della vita. L'AirOne viene incorporata all'Alitalia, intanto il nipote Daniele è stato candidato ed eletto nel Popolo della Libertà. E' li a vigilare, evidentemente. Abbiamo tre soggetti che sono impegnati in opere pubbliche e sono addirittura pubblici concessionari dello Stato. Lo Stato, in questo conflitto di interessi, li ha convocati facendogli sapere che era bene per loro se aderivano all'appello del Presidente del Consiglio. Sono Salvatore Ligresti, noto immobiliarista, assicuratore, palazzinaro, pregiudicato per Tangentopoli. Marcellino Gavio, un altro che ai tempi di Di Pietro entrava e usciva dalla galera. L'ottimo Marco Tronchetti Provera che dopo aver ridotto come ha ridotto la Telecom è anche lui nel settore immobiliare. In più abbiamo la famiglia Benetton, l'apoteosi del conflitto di interessi perchè è pubblico concessionario per le Autostrade, è gestore, dopo averlo costruito, dell'aeroporto di Fiumicino, e in futuro sarà uno dei proprietari di Alitalia. Come gestore di Fiumicino deciderà lui quali tariffe far pagare all'Alitalia per usare Fiumicino. Tutto in famiglia. Gli immobiliaristi di cui sopra, e di cui anche sotto come vedremo, sono tutti molto interessati a una colata di miliardi che sta arrivando su Milano e la Lombardia per l'Expo. L'Expo prevedere 16 miliardi freschi per pagare nuove infrastrutture, costruzioni, palazzi, due autostrade, due metropolitane, una tangenziale, una stazione, ferrovie, ecc... indovinate chi si accaparrerà questi lavori? Esattamente coloro che hanno fatto i bravi e hanno accolto l'appello del governo. Poi abbiamo Francesco Bellavista Caltagirone che con l'ATA ha delle mire su Linate. Abbiamo Emilio Riva, un acciaiere eccezionale supporter di Berlusconi. E abbiamo l'ottima famiglia Marcegaglia: non solo c'è la Emma, che è un'ottima valletta di Berlusconi, che cinge con il suo braccio nelle riunioni di Confindustria come se fosse una Carfagna o una Brambilla qualsiasi, ma abbiamo anche la sua famiglia, il gruppo imprenditoriale Marcegaglia, famoso per condanne e patteggiamenti assortiti da parte del padre e del fratello della signora. Che è presidente di Confindustria, tra l'altro, e quindi tratta per conto di tutti gli industriali con il governo e privatamente si è infilata in questa meravigliosa avventura. Abbiamo la banca Intesta dell'ottimo banchiere Passera, banchiere di centrosinistra che si è messo subito a vento, e che fungerà con il conflitto di interessi: prima ha fatto l'advisor per trovare la soluzione per Alitalia e poi è entrata nella compagine azionaria della nuova Alitalia, la Good Company. Abbiamo i fratelli Fratini che sono, anche loro, immobiliaristi toscani, magari interessati a mettere un piedino a Milano in occasione dell'Expo, per prendere la loro fettina di torta. Abbiamo un certo Davide Maccagnani che è molto interessante: Alberto Statera su Repubblica ha raccontato chi è, uno che produceva missili per testate nucleari e adesso si è riconvertito all'immobiliare. Si presume che avrà anche lui le sue contropartite sotto forma di terreni. In realtà gli interessi stanno a terra anche se Alitalia dovrebbe volare. Poi, dulcis in fundo, il presidente dei sedici campioni del Tricolore, che è Roberto Colaninno, che già ha dei meriti storici per avere riempito di debiti, comprandola a debito, la Telecom ai tempi della Merchant Bank D'Alema & C. a Palazzo Chigi, e adesso si propone anche lui per il suo bel conflitto di interessi familiare in quanto suo figlio, Matteo, è ministro ombra dell'industria del Partito Democratico. Così ombra che non ha praticamente proferito verbo di fronte a questo scandalo nazionale perché prima era contrario, naturalmente alla soluzione Berlusconi, poi è arrivato papà. Come si dice "i figli so' piezz 'e core", ma pure i padri! Ha detto "sono un po' in imbarazzo", poi il giorno dopo ha detto "no, non sono per niente in imbarazzo". Insomma, non ha detto niente e soprattutto continua a rimanere ministro molto ombra, diciamo ministro fantasma, dell'industria del Partito Democratico. Fatto interessante: qualche anno fa furono condannati in primo grado per bancarotta nel crack del Bagaglino Italcase, una brutta e sporca faccenda immobiliare, alcuni big dell'industria e della finanzia italiana come il banchiere Geronzi, Marcegaglia papà - il papà della valletta - e Colaninno Roberto - papà del ministro fantasma. Bene, tutti e tre a vario titolo sono impegnati, dopo la condanna in primo grado, in questa meravigliosa avventura, perché anche Mediobanca si sia mossa dietro le quinte poiché Geronzi sta per diventare il padrone unico della finanza italiana eliminando anche quei pochi controlli che venivano dalla gestione duale della banca che fu di Cuccia. Insomma, questo è il quadro. E' interessante perché probabilmente sono state violate una mezza dozzina di leggi, d'altra parte non ci sarebbe Berlusconi se fossimo tutti in regola con la legge. Intanto la legge del mercato: vengono addirittura sospese le regole dell'Antitrust e i poteri del garante dell'antitrust perché bisogna dare tempo di consumare tutti questi conflitti di interessi e queste occupazioni del libero mercato. Intanto, il matrimonio Alitalia-AirOne che sgomina qualsiasi concorrenza in Italia soprattutto sulla tratta Milano-Roma. Sarà gestita in monopolio da questa nuova Good Company dove c'è dentro Toto e l'Alitalia. Non ci sarà concorrenza, non si potrebbe e allora si sospendono le regole. Che sarà mai, una più una meno... un piccolo lodo Alfano per la nuova Alitalia non si nega a nessuno. La concorrenza va a farsi benedire: i prezzi quindi li fisserà il monopolista quindi non ci sarà possibilità di gare al ribasso. La condizione che ci era stata imposta dalla Commissione Europea, dal governo europeo, per autorizzare il famoso prestito ponte che ha consentito all'Alitalia di fumarsi quegli ultimi 300 milioni di euro, era che l'Alitalia per un anno non si espandesse, restasse esattamente così com'era. Con questo accordo viene violata quella condizione perché Alitalia si mangia AirOne e quindi si espande, altroché! Ben prima di quell'anno che era stato imposto dalla Commissione Europea che quindi, se le parole e gli accordi hanno ancora un senso, dovrebbe condannarci e vietarci questa operazione. In più viene cambiata un'altra legge italia, la legge Marzano sulle imprese decotte, che dovrà essere modificata perché questi capitani coraggiosi mica entrano in Alitalia rischiand qualcosa: non rischiano niente! Vogliono mettersi preventivamente al riparo dal rischio che qualche creditore o dipendente della vecchia Alitalia si rivalga sulla nuova, cioè chieda loro di sobbarcarsi qualche rischio. Verranno tutelati in tutto e per tutto, saranno inattaccabili, anche loro anche uno scudo spaziale, il loro piccolo Lodo Alfano per cui se qualcuno gli chiede qualcosa fanno finta di niente, dicono "io non so chi sei, mi trovo qua per caso". Nessun rischio di revocatoria o di rivalsa da parte dei creditori e dipendenti. E dove andranno a rivalersi? Naturalmente dalla Bad Company, quella decotta, quella nostra, dello Stato: pagheremo tutto noi. Per cambiare gli ammortizzatori sociali, altra deroga alla legge Marzano perché ci sarà bisogno di risorse per queste 6-7000 persone che finiranno per la strada o alle Poste, come ci è stato raccontato spiritosamente, in quanto non siamo attrezzati per far fronte a questa fiumana di lavoratori in uscita. In più, il governo promette di detassare le aziende che assumono ex dipendenti dell'Alitalia. E' un'altra cosa spettacolare: l'Italia è piena di aziende decotte, di gente che finisce per la strada: quei lavoratori lì si f****, mentre gli ex-lavoratori Alitalia avranno il privilegio di poter andare da alcune aziende che se li assumeranno avranno riduzioni fiscali. Così: cittadini di serie A e cittadini di serie B. L'Europa ci tiene d'occhio anche perchè il prestito ponte aveva anche escluso che per un anno la società Alitalia venisse messa in liquidazione in regime concordatario. L'Alitalia aveva dunque garantito di pagare tutti i creditori. Adesso, se la nuova società non li paga, quelli si rivalgono ma non solo. La Good Company dovrà comprarsi tutti gli aerei e gli slot dalla Bad Company - l'attuale Alitalia moribonda - e rifare tutti i contratti dei dipendenti o almeno di quelli che terrà con sé. Quanto pagherà tutti questi beni la Good alla Bad? Se li pagassero per quello che valgono sulla carta, la vecchia Alitalia probabilmente avrebbe i soldi per onorare i suoi debiti, circa 2-2.5 miliardi di euro. Naturalmente, visto l'aria che tira, se i nuovi proprietari tirano fuori un miliardo di euro per comprare quella roba è già tanto. Quindi, la vecchia Alitalia rimarrà in profondo rosso, non avrà i soldi per pagare i creditori, e i creditori da chi andranno? Non potendo andare dalla Good che è immunizzata andranno dal governo che dovrà tirare fuori i soldi. A questo punto ci arriva addosso l'Europa perché se lo Stato paga i debiti di un'azienda si configura come aiuto di Stato. Questo è vietato perché, altrimenti, tutte le altre aziende d'Europa si incazzano e dicono "perchè noi dobbiamo andare avanti con le nostre gambe e se non ce la facciamo falliamo mentre in Italia lo Stato interviene a rabboccare quando i conti delle sue società sono in rosso?". Ci arriverà addosso una procedura di infrazione, con condanna, con multa che aggraverà ancora la spesa di questa operazione folle e faraonica. In più, la nuova Alitalia, dato che sarà l'unico soggetto solvibile dovrà sobbarcarsi, allora sì, tutti i debiti che lo Stato non poteva pagare. Dovrà pagare tutti i creditori e rimborsare quei trecento milioni di prestito ponte allo Stato, visto che la Bad Company è dello Stato. Lo Stato non può restituirsi i soldi da solo, sarebbe una partita di giro. Come avete visto Berlusconi ha risolto brillantemente anche l'emergenza Alitalia con lo stesso sistema con cui dice di aver risolto l'emergenza monnezza a Napoli: nascondendo il pattume sotto il tappeto. Che succederà in futuro? Questi 16 capitani coraggiosi devono rimanere fermi per cinque anni. Dopo cinque anni possono rivendere le loro quote della Good Company. Secondo voi che cosa fanno? Sono 16 soggetti nessuno dei quali ha il minimo interesse e il minimo background per occuparsi di voli. Non gliene frega niente dell'Alitalia, gliene importa in virtù delle contropartite. Prenderanno le loro quote e le venderanno a quello che sta per diventare il partner industriale, quello che sa come si fa a volare, che sarà AirFrance se vincerà Tremonti o Lufthansa se vincerà Gianni Letta che ha gestito questa operazione. Entro il 2013 questi possono rivendere. E che faranno? Svenderanno, come si sa, ai francesi o ai tedeschi, così i francesi dell'AirFrance si prenderanno la compagnia italiana, che diventerà compagnia francese - non ci sarà più nessuna bandierina da nessuna parte, è tutto finto che questa sia una cordata italiana - a condizioni migliori di quanto se l'avrebbero presa se si fosse dato retta a Prodi e Padoa Schioppa. Pagheranno quattro lire invece che due miliardi e seicento milioni che si erano impegnati a pagare. La prenderanno anche molto più snella perché non ci saranno più i dipendenti in esubero e i debiti da cui li avremo liberati a spese nostre. Questa sì è la svendita di Alitalia ai francesi e agli stranieri, mentre quella di Prodi non lo era. Avremo così una compagnia francese che si chiamerà Alitalia e che probabilmente raschierà via molto presto il simbolino dalle ali degli aerei. Ci resta comunque una consolazione in tutto questo: in questi cinque anni potranno continuare a fare il bello e il cattivo tempo in Alitalia: potranno continuare a metterci il naso, avendo portato loro questi imprenditori. Faranno fare a questi imprenditori più o meno quello che vorranno, sono tutti imprenditori assistiti o amici dei politici, nel solco di quella tradizione per la quale Alitalia è sempre rimasta in rosso: che la gestivano con criteri politici e non manageriali. Pensate soltanto che un mese fa il governo Berlusconi ha stanziato un milione di euro per ripristinare l'imprescindibile volo Roma-Albenga tanto caro al ministro Scajola che sta a 30 km da Albenga, cioè Imperia, e ci tiene ad atterrare con l'aereo nel cortile di casa.E' meglio che rimanga ancora un po' in mani italiane perchè la gestiscono così, un po' come il vecchio ministro Nicolazzi gestiva le Autostrade e si faceva fare lo svincolo a Gattico, proprio sotto casa sua, nella famosa autostrada Roma-Gattico. Ci resta un'altra consolazione, cioè il fatto che ritorna il comunismo: Berlusconi che convoca imprenditori, cambia leggi, organizza cordate, il governo che dirige gli affari dell'impresa privata, sistema debiti, sposta dipendenti, fa piani quinquennali, ecc. ricorda tanto la grande Unione Sovietica di Stalin, di Breznev, di Cernienko. Il modello Putin sta entrando in Italia e sta tornando il dirigismo, la pianificazione sovietica. Il Cavaliere, che non sa e non ha mai saputo cosa sia il libero mercato, ripristina, se Dio vuole, l'industria di Stato. L'ultimo vero comunista è lui. Passate parola." Marco Travaglio http://www.beppegrillo.it/
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vichinga
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 01/09/2008, 22:52 |
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Iscritto il: 04/04/2008 Messaggi: 537 Località: Boogiewonderland Età: 37
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non credo ci sia nulla da dire o da aggiungere, sono letteralmente senza parole, come ormai succede da tanto tanto tempo... 
_________________ spoilt for choice, aggressive by naturesolo i maschi passano la vita a controllarsi e poi improvvisamente tirano una bomba atomica.
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FAS
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 02/09/2008, 5:55 |
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L'utente FAS ha chiesto in data 17-01-2010 la cancellazione definitiva del proprio account; inoltre ha richiesto, ai sensi del Regolamento, l'immediata cancellazione di tutti i contenuti da lui inseriti nel forum.
La diffusione della cultura aeronautica è lo scopo prevalente di questo sito: pertanto l'amministrazione prende atto con rammarico di questa privazione voluta dall'autore e si scusa con l'utenza per il disagio che ciò potrebbe provocare nella lettura degli argomenti.
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Snap-On
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 02/09/2008, 6:37 |
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Iscritto il: 20/03/2008 Messaggi: 10906 Età: 53
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Cita: Sono 16 soggetti nessuno dei quali ha il minimo interesse e il minimo background per occuparsi di voli. Non gliene frega niente dell'Alitalia, gliene importa in virtù delle contropartite. Prenderanno le loro quote e le venderanno a quello che sta per diventare il partner industriale, quello che sa come si fa a volare, che sarà AirFrance se vincerà Tremonti o Lufthansa se vincerà Gianni Letta che ha gestito questa operazione. Entro il 2013 questi possono rivendere. E che faranno? Svenderanno, come si sa, ai francesi o ai tedeschi, così i francesi dell'AirFrance si prenderanno la compagnia italiana, che diventerà compagnia francese - non ci sarà più nessuna bandierina da nessuna parte, è tutto finto che questa sia una cordata italiana - a condizioni migliori di quanto se l'avrebbero presa se si fosse dato retta a Prodi e Padoa Schioppa Riporto questo paragrafo perchè ritengo che di tutto l'articolo, del quale condivido pienamente ogni punto, questo è il succo esenziale. Per il resto, nessun altro commento! Non c'è più nulla da aggiungere! Steve
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MisterJ
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 03/09/2008, 10:22 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1346 Località: Roma Età: 41
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questo è quello che dice Angeletti sulle pagine del Sole Cita: «quando finalmente conosceremo il piano nel suo dettaglio, il nostro obiettivo sarà quello di migliorarlo per garantire alla nuova Alitalia un futuro più profittevole e ridurre il numero degli esuberi e, quanti siano, devono essere tutti ricollocabili». ovvero? 
_________________ Paolo «L'uomo è due uomini contemporaneamente: solo che uno è sveglio nelle tenebre e l'altro dorme nella luce.»Kahlil Gibran La meilleure façon de résister à la tentation, c'est d'y céder!O.Wilde
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MisterJ
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 04/09/2008, 13:54 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1346 Località: Roma Età: 41
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corriere della seraEpifani "...Quindi dobbiamo cercare una via molta stretta, resa ancora più stretta dai vincoli e dalle procedure europei, di trovare un piano di rilancio credibile in ragione del quale si giustificherebbe il fatto che lo Stato si accolli una parte delle risorse necessarie per liberare la nuova compagnia con il fatto che bisogna dare risposta al maggior numero possibile di lavoratrici e lavoratori»" questo è il parere di un sindacalista che "tendenzialmente" frena  ... dunque rileggendo meglio: lo Stato si deve accollare di spese per liberare la compagnia.Se non ricordo male con una vendita all'istante ad AF questo non sarebbe successo,ovvero lo Stato non avrebbe sborsato un centesimo Ora mi chiedo "non è che nel computo di queste spese ci si infila pure il famoso prestito ponte?" una mia amica hostess mi ha detto quando è stato regalato... ops concesso  : "Paolo,rilassati  , se è un prestito deve essere restituito con gli interessi ..altrimenti che prestito è?" aspetto ancora qualche giorno e poi la chiamo 
_________________ Paolo «L'uomo è due uomini contemporaneamente: solo che uno è sveglio nelle tenebre e l'altro dorme nella luce.»Kahlil Gibran La meilleure façon de résister à la tentation, c'est d'y céder!O.Wilde
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MiamiVice
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 04/09/2008, 14:07 |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 14114 Località: Somewhere in Sardinia Island... Età: 31
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Leggendo le cronache delle ultime ore, non posso fare a meno di ricordare come, negli anni 90, alcuni rappresentanti di grido di alcune sigle sindacali confederali, aiutarono a spingere ancor più sul baratro la compagnia!
_________________ Carlo - miamivice@ilvolo.it  "Don't worry about a thing, cause every little thing gonna be all right..." Bob Marley - Three little birds My Flickr Album - JetPhotos.Net, Spotting Group ilVolo.it
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MisterJ
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 04/09/2008, 15:33 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1346 Località: Roma Età: 41
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MiamiVice ha scritto: Leggendo le cronache delle ultime ore, non posso fare a meno di ricordare come, negli anni 90, alcuni rappresentanti di grido di alcune sigle sindacali confederali, aiutarono a spingere ancor più sul baratro la compagnia! Carlo hai ragione , credo che abbiamo il dovere di ricordare quanto questo ignobile dissesto sia il frutto di scelte multilaterali. Ripeto è un preciso dovere rammentare la storia di questa Compagnia fatta di signori professionisti  ma anche di approfittatori ...parlo di quelli che l'hanno gestita -o che hanno avuto una qualche influenza decisionale- perché sapevano bene che quota parte del pacchetto azionario (49%) era del Tesoro e che, quindi, in caso di difficoltà "Pantalone" era costretto a metter mano al portafogli per il salvataggio dei posti di lavoro. E' vero son discorsi triti e ritriti ma ti assicuro mi girano le @@ nel rileggere l'ammontare degli stipendi dei presidenti e loro buonuscite. Qui un famoso ed eloquente documento tratto dal blog di BeppeGrillo. Leggiamo e ricordiamo.
_________________ Paolo «L'uomo è due uomini contemporaneamente: solo che uno è sveglio nelle tenebre e l'altro dorme nella luce.»Kahlil Gibran La meilleure façon de résister à la tentation, c'est d'y céder!O.Wilde
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MiamiVice
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 04/09/2008, 15:42 |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 14114 Località: Somewhere in Sardinia Island... Età: 31
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E' fastidioso, fastidiosissimo! E ancora una volta siamo qui (Italia e suoi abitanti) a raccogliere i cocci dopo che per anni in tanti hanno mangiato in una tavolata bella lunga come in una cena pantagruelica... Davvero, questa è l'ultima spiaggia, e spero che, a prescindere da colori, ideologie e convenienze politiche, si trovi una soluzione che preservi quello che si può preservare!
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MisterJ
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 04/09/2008, 16:24 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1346 Località: Roma Età: 41
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la soluzione la troveranno sicuramente ...magari a spese della bad company ossia lo Stato Italiano come già ipotizzato da più di qualcuno http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/? ... 2440490218ma la troveranno ...
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Black Magic
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 04/09/2008, 22:40 |
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| Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8538 Località: Location Independent Età: 38
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Pezzo interessante, tratto da: http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=5136Cita: Il mistero dei 10 o 12 milioni di passeggeri in ‘esubero’ Vi è inoltre un mistero nel piano Intesa che sinora i media sembrano non aver notato: accanto a 6/7/9 mila dipendenti vi sarebbero anche 10/12 milioni di passeggeri in ‘esubero’. Il dato è messo in evidenza da un calcolo basato sul numero di aerei ex Alitalia che la nuova compagnia intenderebbe continuare a utilizzare. Se quel 40% di aeromobili sarà utilizzato con la stessa intensità di Alitalia e con identico load factor trasporterà all’anno solo il 40% dei 24 milioni di passeggeri che viaggiavano normalmente con la compagnia di bandiera prima della crisi, cioè 10 milioni di persone. Se immaginiamo che il tasso di utilizzo degli aerei nella nuova Alitalia aumenti del 10% i passeggeri arriverebbero, a parità di load factor, a 11 milioni e se ipotizziamo che anche il load factor di Alitalia possa aumentare sino al valore molto elevato di Air France, cioè 7 punti percentuali in più (ipotesi comunque poco probabile), i passeggeri arriverebbero a 12 milioni, che è comunque solo la metà dei viaggiatori trasportati dalla vecchia Alitalia. Immaginiamo inoltre che anche il load factor degli aerei ex Airone, ora molto basso, aumenti e lo faccia per ben 17 punti percentuali; in questo caso i passeggeri sugli aerei ex Airone salirebbero da 7 a 9 milioni. Accogliendo queste ipotesi, assolutamente ottimistiche, la nuova Alitalia potrà al massimo trasportare all’anno 21 milioni di passeggeri contro gli oltre 31 trasportati nel 2007 complessivamente da Alitalia e Airone. In sostanza 10 milioni di passeggeri (ma più probabilmente 12) non potranno volare nel 2009 sulla nuova Alitalia nonostante abbiano dimostrato in passato di essere disponibili a pagare tariffe non propriamente da compagnie low cost. Si tratta di oltre il 10% dei passeggeri che viaggiano sui cieli italiani e di oltre il 25% dei passeggeri che viaggiano su rotte nazionali. Conclusione: quale restrizione del mercato è necessaria per permettere l’utile della nuova compagnia? Credo sia superfluo notare che, di solito, le crisi industriali evidenziano un eccesso di fattori produttivi (capitale e lavoro) rispetto alla domanda e non in contemporanea un eccesso sia di fattori produttivi che di domanda. Poiché questo avviene per la prima volta, che io sappia, nella ormai plurisecolare storia del capitalismo, qualche spiegazione in più sarebbe opportuno che venisse fornita al pubblico e agli azionisti-contribuenti. Per quanto riguarda i 10 o 12 milioni di passeggeri lasciati a terra dalla nuova Alitalia, essi non corrono ovviamente il rischio di doversi accampare nelle sedi aeroportuali qualora venga data la possibilità al mercato di funzionare liberamente, riassegnando con immediatezza gli slot lasciati liberi dalla nuova Alitalia. In tal caso sarà Mr. O’Leary di Ryanair o qualche suo collega a pensarci ma se gli verrà data la possibilità di farlo la nuova Alitalia non andrà mai in attivo. L’unica possibilità che i suoi bilanci vadano in utile è che il regolatore non permetta a Mr. O’Leary di imbarcare i 12 milioni di passeggeri lasciati a terra da Passera e Colaninno. La moratoria antitrust inserita nel decreto legge di revisione della Marzano non è ovviamente sufficiente a tal fine e servono provvedimenti molto più drastici. La fantasia del regolatore protezionista non ha tuttavia confini: dopo aver deliberato la chiusura ai voli civili di Ciampino (diurni) con la scusa di proteggere il sonno degli abitanti della zona si potrebbe dichiarare Linate aeroporto militare e rispolverare il vecchio piano sugli aeroporti del non rimpianto ministro dei trasporti del centro sinistra Alessandro Bianco. L’importante è tenere a terra il 25% dei passeggeri domestici per poter far pagare molto di più al rimanente 75%.
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Sissi
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 05/09/2008, 2:29 |
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Iscritto il: 03/04/2008 Messaggi: 225 Località: Milano Età: 45
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ciao, in quel pasticcio che è la CAI (nome terrificante,  ma fosse solo quello...!!), c'è una cosa che mi incuriosisce: prima ci tolgono l'Hub a Mxp a favore di FCO, poi ridimensiano tutto, niente Hub da nessuna parte, e 14 voli intercontinetali su 18 complessivi saranno da Milano (e solo 4 da Roma). Ora, da milanese mi fa anche piacere, ma è esattamente il contrario di quello deciso prima...!!! non mi torna  ...anche se ne sono contenta, lo ammetto...cosa ne pensate???  dal Messico Sissi
_________________ ---------------la parte più pericolosa del volo è andare in auto all'aeroporto!-------------
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aeb
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 05/09/2008, 7:07 |
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Iscritto il: 05/04/2008 Messaggi: 4195 Località: 45°35' N 9°16' E Età: 47
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Sissi ha scritto: ...cosa ne pensate???
Che è il solito italico pasticcio.... poche idee e molto confuse.
_________________ andrea
Ayo Gorkhali! - Forza paris!
Dilige et quod vis fac Sant'Agostino
La libertà è una forma di disciplina C.S.I.
People don't make trips. Trips make people John Steinbeck
Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti Nanni Moretti (in Palombella rossa)
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Snap-On
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 05/09/2008, 7:16 |
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Iscritto il: 20/03/2008 Messaggi: 10906 Età: 53
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aeb ha scritto: Sissi ha scritto: ...cosa ne pensate???
Che è il solito italico pasticcio.... poche idee e molto confuse.
......e la confusione permette di fare dei buoni affari! Steve
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aeb
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 05/09/2008, 8:51 |
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Iscritto il: 05/04/2008 Messaggi: 4195 Località: 45°35' N 9°16' E Età: 47
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Snap-On ha scritto: aeb ha scritto: Sissi ha scritto: ...cosa ne pensate???
Che è il solito italico pasticcio.... poche idee e molto confuse.
......e la confusione permette di fare dei buoni affari! Steve "C'è Grande confusione sotto il Cielo, dunque la situazione è Eccellente".... Mao
_________________ andrea
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Dilige et quod vis fac Sant'Agostino
La libertà è una forma di disciplina C.S.I.
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Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti Nanni Moretti (in Palombella rossa)
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Snap-On
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 05/09/2008, 11:47 |
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Iscritto il: 20/03/2008 Messaggi: 10906 Età: 53
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Per toglierci qualche dubbio e alimentare la confusione , dal corriere.it di oggi:- Cita: Alitalia: stampa francese, Air France-Klm avra' maggioranza nel 2013
05 set 08:44 Economia PARIGI - Il gruppo franco-olandese Air France-Klm nel 2013 potrebbe assumere la maggioranza di Alitalia nel 2013. La notizia rimbalza dal quotidiano francese La Tribune. Secondo il media transalpino, Air France-Klm entrerebbe con una quota compresa tra il 10 e il 20 per cento per poi salire fino ad avere la maggioranza nel 2013. Nessun commento al momento da Parigi e da Roma, ma secondo la Tribune la proposta sarebbe stata fatta al gruppo franco-olandese dai vertici di Intesa-Sanpaolo lo scorso 27 agosto. (Agr) Stupendo! Steve
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bruno
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 05/09/2008, 12:09 |
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Iscritto il: 02/04/2008 Messaggi: 4913 Località: Roma Età: 27
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_________________ Se hai provato per una volta l'emozione del volo,camminerai per sempre sulla terra con gli occhi rivolti al cielo.
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bruno
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 05/09/2008, 12:21 |
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Iscritto il: 02/04/2008 Messaggi: 4913 Località: Roma Età: 27
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"Il sole 24 ore" riassume quello che pensano del piano Fenice il settimanale britannico "Economist" e il "Frankfurter Allgemeine". Cita: Qual è il prezzo del patriottismo?». Cinque miliardi di euro e circa 125 euro per ognuno dei 40 milioni di contribuenti italiani. L'attacco arriva dalle colonne dell'Economist, che, in un articolo in uscita venerdì boccia l'operazione Fenice per il salvataggio di Alitalia come «sbagliata e costosa», senza una «logica economica» e costruita per salvare una «compagnia da tempo azzoppata».
Un salvataggio che, nel complesso, costerà 5 miliardi e circa 125 euro per ognuno dei 40 milioni di contribuenti italiani. Prima dell'operazione «appoggiata dal premier Silvio Berlusconi per preservare l'italianità dell'azienda», infatti, «3 miliardi di euro di denaro pubblico erano finiti lì». Con il piano Fenice, poi, «1,2 miliardi di debiti e gli asset in perdita saranno travasati in una "bad company" che sarà scaricata sul ministero dell'Economia». Ma il calcolo non è completo, visto che secondo i conti dell'Istituto Bruno Leoni riportati dall'Economist «complessivamente i costi per lo stato (il riferimento è sempre all'operazione Fenice, ndr) saranno di 2 miliardi di euro».
La logica dell'operazione, sottolinea il settimanale britannico, «non è mai stata economica. Il suo obiettivo era semplicemente onorare la promessa elettorale fatta da Berlusconi, che aveva annunciato di avere una soluzione migliore rispetto all'offerta di Air-France Klm, definita "offensiva" (ma che avrebbe esonerato i contribuenti dai debiti di Alitalia). Berlusconi aveva insistito nel dire che alcuni imprenditori italiani stava aspettando per avere una chance e, con diversi mesi di ritardo, è stata messa insieme una cordata». Sugli interessi degli imprenditori della cordata, evidenzia poi la rivista inglese, «c'è uno scetticismo diffuso». «Non ho mai visto tigri vegetariane - sottolinea con sarcasmo Marco Ponti, professore di Economia dei trasporti al Politecnico di Milano - e non conosco nessun uomo d'affari disposto a perdere soldi sull'altare dell'italianità».
«Come molti altri esperti - prosegue l'Economist -, Ponti sospetta che gli investitori hanno avuto garanzie dal governo, per cui, se le cose dovessero andare male, riceveranno "favori in altri settori"». Tutto questo, conclude il giornale inglese, «dovrebbe interessare vivamente la Commissione europea, ma una delle prime mosse di Berlusconi è stata assicurare la nomina di un suo uomo, Antonio Tajani, a commissario europeo per i Trasporti. Alcuni concorrenti di Alitalia potrebbero ancora protestare rivolgendosi all'Ue ma, prima che Colaninno arrivasse a Bruxelles per illustrare l'operazione Fenice, Tajani l'ha elogiata perché "favorisce il mercato e il principio di concorrenza"».
Anche Frankfurter Allgemeine critica il piano Sabelli. La nuova Alitalia metterà al servizio dei suoi viaggiatori meno aerei, ma a prezzi più elevati. È la conclusione del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, secondo il quale il servizio scadente attuale «verrà in futuro puntellato grazie ad una posizione di monopolio». Con la prevista riduzione della flotta e dei collegamenti, osserva il giornale tedesco, «i manager italiani e i turisti non avranno altra scelta se non quella di viaggiare a costi più elevati in aerei ben riempiti».
La Faz scrive che in seguito alla fusione tra Alitalia e Air One «non solo servizi e prezzi, ma anche l'offerta di collegamenti e di posti va nella direzione opposta» a quella annunciata dal presidente del Consiglio. Prendendo ad esempio i collegamenti tra Roma e Milano, il quotidiano scrive che a fronte degli attuali 34 milioni di passeggeri trasportati all'anno da Alitalie e Air One, nel 2009 il numero corrispondente dovrebbe «scendere a poco più di 20 milioni». Le conseguenze di questo calo si farebbero sentire anche sull'indotto aeroportuale, poiché «l'argomento della sicurezza dei posti di lavoro si rivela insulso, in quanto meno passeggeri negli aeroporti significano anche meno posti di lavoro nei servizi di check-in, trasporto bagagli e catering».
_________________ Se hai provato per una volta l'emozione del volo,camminerai per sempre sulla terra con gli occhi rivolti al cielo.
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MiamiVice
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Oggetto del messaggio: Re: Alitalia, nasce la Compagnia Aerea Italiana Inviato: 05/09/2008, 12:51 |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 14114 Località: Somewhere in Sardinia Island... Età: 31
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