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 Oggetto del messaggio: Anniversario del bombardamento di Dresda
 Messaggio Inviato: 14/02/2010, 11:01 
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Oggi cade il giorno centrale, dei tre, nei quali la RAF sottopose la città di Dresda ad un bombardamento senza eguali, radendola praticamente al suolo.
http://en.wikipedia.org/wiki/Bombing_of_Dresden_in_World_War_II

Mi piace ricordare l'evento con le parole dello storico Frederick Taylor:
« La distruzione di Dresda ha un sapore epico e tragico. Era una città meravigliosa, simbolo dell'umanesimo barocco e di tutto ciò che c'era di più bello in Germania. Allo stesso tempo, conteneva anche il peggio della Germania del periodo nazista. In un certo senso, la tragedia fu un perfetto esempio degli orrori del modo di concepire la guerra nel XX secolo »

Erano il 13, il 14 e il 15 Febbraio 1945

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 Oggetto del messaggio: Re: Anniversario del bombardamento di Dresda
 Messaggio Inviato: 14/02/2010, 11:23 
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Grazie di avercelo ricordato.

A proposito di tali fatti vi raccomando la lettura di "Mattatoio n° 5" di Kurt Vonnegut (scrittore USA di origine tedesca, che visse il bombardamento da prigioniero).

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Ognuno aveva un amico in ogni pezzetto di nuvola / così è infatti con gli amici dove il mondo è pieno di terrore / anche mia madre diceva è del tutto normale / non mettere in discussione gli amici / pensa a cose più serie
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 Oggetto del messaggio: Re: Anniversario del bombardamento di Dresda
 Messaggio Inviato: 14/02/2010, 13:03 
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20 Km quadrati di area urbana di Dresda devastata (completamente rasa al suolo) e secondo alcune fonti 245.000 morti. A confronto i tedeschi in tutta la guerra hanno distrutto solamente 2,4 Km quadrati di Londra.
Anche se non comprovato il bombardamento di Dresda è stato richiesto dai russi o comunque come prova di solidarietà nei loro confronti. L'unica cosa certa è che l'ordine lo diede il bravo Churchill un vero atto di forza.
Siccome gli inglesi in cinque anni avevano imparato bene a bombardare e a usare gli ordigni giusti al momento giusto, per Dresda lanciarono prima le bombe dirompenti per aprire varchi, sfondare tetti e finestre, così che le bombe successive, quelle incendiare potevano fare il resto.
Le fiamme svilupparsi sulla città si potevano vedere a 350 Km di distanza e dal racconto degli equipaggi dei Lancaster, il calore raggiungeva perfino la carlinga.

773 Bombardieri Lancaster della RAF durante la notte e 420 bombardieri B17 e B24 dell'USAF nei due giorni seguenti rovesciarono su Dresda quasi 4000 Tonnellate di bombe.

Per il più tremendo bombardamento sulla Germania e secondo solamente a quello che avverrà a Tokio più avanti si alzarono in volo solamente 27 caccia, mentre i cannoni antiaerei non spararono un colpo perché non ce ne erano
Ma i P51 di scorta ai bombardieri a cosa servivano?
A mitragliare le vie di uscita della città e i sentieri di campagna dove migliaia di cittadini di Dresda si apprestavano ad abbandonare. A pochi Km dalla città, il campo di Aviazione di Dresda-Klotzsche, i magazzini di materiale militare e le varie caserme non vennero nemmeno sfiorate da una bomba.
Con questo voglio concludere che non prendo le difese della Germania, ma Inglesi e Americani con i loro bombardamenti (in molti li chiamano atti terroristici) delle aree urbane no ottenevano risultati determinanti al fine di concludere vittoriosamente il conflitto. Questo gli equipaggi dei bombardieri non lo sapevano ma i loro generali e governanti si.

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 Oggetto del messaggio: Re: Anniversario del bombardamento di Dresda
 Messaggio Inviato: 14/02/2010, 14:21 
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zetamimmo ha scritto:
.
Con questo voglio concludere che non prendo le difese della Germania, ma Inglesi e Americani con i loro bombardamenti (in molti li chiamano atti terroristici) delle aree urbane no ottenevano risultati determinanti al fine di concludere vittoriosamente il conflitto.


Lo stesso potrebbe dirsi dei bombardamenti alleati su Milano nel 1943 (8,14,15 agosto).

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 Oggetto del messaggio: Re: Anniversario del bombardamento di Dresda
 Messaggio Inviato: 14/02/2010, 14:24 
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Concordo pienamente con l'analisi di Massimo, ma i tempi erano quelli che erano, ogni mezzo per fiaccare la resistenza sia fisica che morale del nazismo erano ammessi. Ora col senno di poi giudichiamo diversamente.


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 Oggetto del messaggio: Re: Anniversario del bombardamento di Dresda
 Messaggio Inviato: 14/02/2010, 21:55 
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Non conoscevo assolutamente i particolari, e forse avrei preferito continuare a non conoscerli...

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 Oggetto del messaggio: Re: Anniversario del bombardamento di Dresda
 Messaggio Inviato: 14/02/2010, 22:26 
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E' un argomento triste ed ancora controverso.

Nel febbraio del '45 credo che nessun generale alleato dubitasse più della vittoria, a est i russi avevano ampliamente passato la frontiera ante guerra, ad ovest gli alleati erano arrivati al Reno, la Grecia era liberata così come buona parte dell'Italia.

Credo che in quei mesi l'interesse maggiore per gli alleati (secondo me condivisibile) fosse quello di ridurre al minimo le loro perdite cercando di piegare con ogni mezzo la volontà combattiva del nemico.
Inoltre si era appena conclusa la conferenza di Yalta e gli alleati avevano bisogno di dimostrare a Stalin il loro impegno nella guerra.

Di tutto ciò purtroppo fecero le spese gli abitanti di Dresda...

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“Carri nemici fatta irruzione a sud dell’Ariete, con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa 5 km nord-ovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono”.

EL ALAMEIN, 3 NOVEMBRE 1942


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 Oggetto del messaggio: Re: Anniversario del bombardamento di Dresda
 Messaggio Inviato: 15/02/2010, 9:43 
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Max70 ha scritto:
Credo che in quei mesi l'interesse maggiore per gli alleati (secondo me condivisibile) fosse quello di ridurre al minimo le loro perdite cercando di piegare con ogni mezzo la volontà combattiva del nemico.

Credo che questo che dici fosso il punto principale.
Ormai le opinioni pubbliche, soprattutto americane, non tolleravano più le migliaia di perdite e in assenza di una vittoria rapida la continuazione della guerra in Europa sarebbe stata forse in discussione.
Almeno con lo stesso impegno.
Non bisogna poi dimenticare che i tedeschi, come d'altronde gli italiani, non subirono il nazismo; mandarono Hitler al potere condividendo le sue idee in larga maggioranza.
Per questo motivo la strategia della guerra imponeva di colpire i civili, perchè doveva rompere la fiducia che questi avevano nel regime e nella capacità di proteggerli.

Erano altri tempi e forse ci siamo dimenticati (la maggioranza di noi neanche mai vissuti) quanto erano pericolosi e cosa c'era in gioco.

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 Oggetto del messaggio: Re: Anniversario del bombardamento di Dresda
 Messaggio Inviato: 15/02/2010, 11:18 
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Questo trattamento inumano, in un primo momento, era previsto per la città di Milano, ma le vicende post armistiziali, con l'Italia divenuta nazione cobelligerante, mutò, per fortuna dei milanesi, gli orridi piani del Comando bombardieri britannico.

Le temperature superarono i 1500° C. Lo spostamento repentino di aria calda verso l'alto provocò la formazione di venti che dopo meno di un'ora divennero un vero ciclone di 300 Km/h che travolgeva gli abitanti, spingendoli nell'orrida pira funeraria.

Molti ancora giocano sull'equivoco, e definiscono questi ordigni come "incendiari", ma la verità è che si tratta di armi chimiche.

La bomba al fosforo non incendia case, fortificazioni o mezzi militari; la bomba al fosforo brucia l'ossigeno nell'area coinvolta dall'esplosione, in un diametro di circa 150 metri, e i suoi vapori dispersi vengono inalati dalle persone colpite, provocandone la morte per avvelenamento.

Per questo motivo molti dei cadaveri mostrati dal servizio di RaiNews sono come "congelati" in pose quotidiane.
L'effetto "bruciatura" interviene successivamente sui cadaveri, o sulla pelle di chi è riuscito a non inalarne i vapori.
L'inalazione dei vapori di fosforo, oltre a corrodere le mucose e gli organi interni, avvelena la vittima reagendo con l'ossigeno. Per chi sopravvive all'esposizione sono pressochè certi danni permanenti quali l'anemia e la necrosi ossea, in particolare della mascella.

Gli effetti sui corpi sono quindi secondari, l'azione di questo tipo di bombe è propriamente quella di un'arma chimica, e infatti corrisponde perfettamente a quanto indicato dalla OPCW (Organizzazione Onu che si occupa della messa la bando delle armi chimiche):"Qualsiasi sostanza chimica che attraverso la sua azione chimica sui processi vitali causi la morte, incapacità permanente, o danni permanenti a uomini ed animali".

Questo tipo di bombe è stato usato in Iraq, per diretta ammissione di diversi ufficiali americani, e non certamente a scopo di "illuminazione". La scheda della bomba MK-77 non parla per niente di un uso come "illuminante", ma la definisce "bomba incendiaria" ( forse perchè "chimica" non si può dire); ma di sicuro non è un ordigno da segnalazione e/o illuminazione.
Questo rende illegale il comportamento degli Stati Uniti, che hanno firmato la Convenzione contro le Armi Chimiche (CWC)

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 Oggetto del messaggio: Re: Anniversario del bombardamento di Dresda
 Messaggio Inviato: 15/02/2010, 11:37 
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Max70 ha scritto:
Nel febbraio del '45 credo che nessun generale alleato dubitasse più della vittoria, a est i russi avevano ampliamente passato la frontiera ante guerra, ad ovest gli alleati erano arrivati al Reno, la Grecia era liberata così come buona parte dell'Italia.

Credo che in quei mesi l'interesse maggiore per gli alleati (secondo me condivisibile) fosse quello di ridurre al minimo le loro perdite cercando di piegare con ogni mezzo la volontà combattiva del nemico.
Inoltre si era appena conclusa la conferenza di Yalta e gli alleati avevano bisogno di dimostrare a Stalin il loro impegno nella guerra.


Assolutamente d'accordo, anche se credo che ci fosse qualche dubbio o meglio, c'era la necessità di aiutare i Russi sul fronte orientale dove l'Armata Rossa trovò parecchie difficoltà nella sua avanzata (incluso un certo ostracismo delle popolazioni che passarono de facto da un'occupazione all'altra); il bombardamento delle città della Germania orientale venne deciso in ambito alleato come un'operazione che potesse favorire l'avanzata sovietica e che mettesse a tacere le lamentele di scarso aiuto provenienti da Mosca. Effettivamente le truppe sovietiche erano logorate dagli anni di guerra e già dal 43 Stalin aveva chiesto con forza a USA e GB l'apertura di un secondo fronte in Europa (che si aprì solo nel 44 con lo sbarco in Normandia contemporaneamente a un'ondata di attacchi delle truppe russe) che potesse allentare la pressione tedesca ad Oriente. Tuttavia USA e GB (soprattutto i primi) tentennarono (secondo parecchie scuole storiografiche tentennarono troppo) per via dello storico isolazionismo americano e per l'effetto che un attacco terrestre in Europa avrebbe potuto sortire sull'opinione pubblica statunitense, ancora ferita dalle perdite della Grande Guerra e sostanzialmente più interessata ai risvolti (o alla vendetta) legati ai fatti di Pearl Harbor. Il Regno Unito naturalmente aveva più interesse a entrare in azione e Churchill fece moltissime pressioni su Roosevelt affinché gli USA decidessero di intervenire. Tuttavia il secondo fronte venne aperto quasi due anni dopo le richieste sovietiche che effettivamente subirono perdite ingentissime oltre a danni morali e economici di grandissima rilevanza. Basti pensare che l'URSS fu l'unico paese alleato ad "avere la guerra in casa" e a perdere, seppur temporaneamente, parte dei suoi territori.
Il problema dei bombardamenti oltre che strategico era quindi anche politico, nel senso che per quanto alleati, i rapporti tra Inglesi Russi e Americani erano comunque caratterizzati da opportunismo e sospetto e le azioni vennero pianificate anche tenendo conto di questa "antipatia". Erano i semi di quella che sarà la Guerra Fredda, con gli USA e il Regno Unito preoccupati dall'avanzata sovietica e dalla realizzazione della fascia di sicurezza voluta da Stalin e l'URSS preoccupata dalla dimostrazione di forza e efficienza del sistema capitalistico di cui gli Stati Uniti erano vetrina.

Vi sono poi moltissime versioni storiografiche di questo e altri drammatici eventi. Purtroppo però anche la storiografia ama schierarsi e viene inquinata dalle ideologie.

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 Oggetto del messaggio: Re: Anniversario del bombardamento di Dresda
 Messaggio Inviato: 16/02/2010, 9:20 
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Belzer ha scritto:
Le temperature superarono i 1500° C. Lo spostamento repentino di aria calda verso l'alto provocò la formazione di venti che dopo meno di un'ora divennero un vero ciclone di 300 Km/h che travolgeva gli abitanti, spingendoli nell'orrida pira funeraria.


Feuersturm. In zona sotto il bombardamento c'era anche Terence Hill.

A Dresda c'e` un museo che racconta il bombardamento. Non ricordavo ci fossero anche gli inglesi, credevo fossero solo americani.

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