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Tixio
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 11/03/2010, 16:29 |
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| Continuous Airworthiness Engineer |
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Iscritto il: 15/04/2008 Messaggi: 689 Località: ROMA Età: 30
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ddaquila ha scritto: Tixio ha scritto: Mah, non credo proprio che siano gli scatti d'anzianità il problema...
Béh iniziamo a introdurre il concetto secondo il quale se vuoi una promozione devi dimostrare di esse in grado di assumere dei ruoli maggiori, con esami o con qualcosa di concreto che dimostri il contributo che tu puoi dare all'azienda. Se io sono la Ferrari, secondo te è giusto il mio non poter assumere Schumacher, o doverlo relegare a portinaio, poiché al suo posto devo tenere "Peppino Calascibbetta" di 65 anni, (magari anche raccomandato) che non molla la poltrona perché "è lì da più tempo"? D'accordissimo su tutto questo...ma non credo che sia questo il vero problema. Non solo, quantomeno. Tutto qui  Diciamo che questo genere di problemi, in Italia, nascono da ben prima e da molte più direzioni che non siano le aziende stesse. Almeno per quel che riguarda l'ambito aeronautico...
_________________ Tixio®******************** Un Ingegnere non vive,funziona******************** Tixioland - Il mio diario di bordo GRUPPO VOLO CANADAIR VIRTUAL
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jonathanlivingston
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 12/03/2010, 9:09 |
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Iscritto il: 26/12/2009 Messaggi: 938 Località: lassù dove il cielo è più blu .... Età: 55
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se il mercato del lavoro è libero chi deve assumere può attrarre i migliori talenti, le persone più motivate offrendo le migliori opportunità... Se invece devo essere soggetto a vincoli di tipo parasindacale (vedasi molte aziende dove i figli dei dipendenti hanno una "corsia preferenziale" oppure borse di studio per disoccupati del territorio per l'ammissione di corsi per la ccreazieon di imprese hi-tech, quando invece l'ammissioen dovrebbe essere libera a chi ha le idee veramente innovative, ecc., ecc.. ..) o di tipo familistico-assistenziale ho buone possibilità di spingere l'impresa sul crinale della medfiocritàe condannarla ad una posizione sempre più marginale... I talenti (quelli veri), la meritocrazia e la mobilità sociale sono il carburante che permette lo sviluppo di una società, il mercato del lavoro è uno dei componenti essenziali. Quindi, se io voglio fondare una società devo trovare le migliori condizioni operative, le persone più valide e offrire loro le migliori condizioni per crescere professionalmente, motivarle e dare il meglio di loro stesse.... Nel caso dell'aerospaziale e del trasporto aereo, premesso che, e non per fare il parac..., io ritengo che i piloti italiani siano tra i migliori al mondo, sono il top grazie all'AMI e alle varie autorità preposte per il controllo degli standard (indispensabili , i parametri devono essere rigorosi) .Lo stesso dicasi per i tecnici, quanto al livello di servizio una posizioen di dominanza ed una rendita di posizione di certe compagne di bandiera (chissà quali..) ha reso piuttosto scadente il loro livello di servizio anche se da pochi anni (sarà la strizza?...) ho notato un certo miglioramento. Premetto che se posso, volando molto con i tre network io prediligo skyteam e ovviamente alitalia ma ... devono smetterla di lamentarsi e pensare al cliente... quando citavo il fatto dei ragazzi nelle aree geografiche/tecnologiche in forte crescita, traliasciando ovvamente il NordAmerica che fa tuttora e farà sempre da battistrada, volevo far notare la loro voglia di "tirarsi su le maniche e stringere i denti per costruirsi un furo migliore... Ah proposito, pochi giorni fa vi citavo il caso dello "pseudocervello italico in fuga" al quale aveo proposto un periodo al FHCR di Seattle, ebbene mi ha contattao e ha rifiutato dicendo che preferiva attendere il concorso che forse si sarebbe aperto nella sua università italiana.... chi è causa del suo mal... Ragazzi, il mercato del lavoro è cambiato e non è più come quello del passato, è differente, dobbiamo fissare dei paletti in modo da garantire la sicurezza e la tutela degli standard ma poi ci deve essere la contrattazioen e la libera negoziazione perchè, e questo è già stato detto giustamente da "ddeagle" noi non samo uguali. Dobbiame essere messi tutti sulla stessa linea di partenza e poi si parte e i migliroi giusamente devono essere premiati... La "sindrome da cuccia calda" (è una mia definizione fa male a tutti anche a chi la utilizza perchè si addormenta mentalememnte e si siede......
_________________ "We choose to go to the moon. We choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win, and the others, too" John F. Kennedy May 25, 1961
Ultima modifica di jonathanlivingston su 12/03/2010, 9:18, modificato 1 volte in totale.
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jonathanlivingston
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 12/03/2010, 9:09 |
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Iscritto il: 26/12/2009 Messaggi: 938 Località: lassù dove il cielo è più blu .... Età: 55
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se il mercato del lavoro è libero chi deve assumere può attrarre i migliori talenti, le persone più motivate offrendo le migliori opportunità... Se invece devo essere soggetto a vincoli di tipo parasindacale (vedasi molte aziende dove i figli dei dipendenti hanno una "corsia preferenziale" oppure borse di studio per disoccupati del territorio per l'ammissione di corsi per la ccreazieon di imprese hi-tech, quando invece l'ammissioen dovrebbe essere libera a chi ha le idee veramente innovative, ecc., ecc.. ..) o di tipo familistico-assistenziale ho buone possibilità di spingere l'impresa sul crinale della medfiocritàe condannarla ad una posizione sempre più marginale... I talenti (quelli veri) , la meritocrazia e la mobilità sociale sono il carburante che permette lo sviluppo di una società, il mercato del lavoro è uno dei componenti essenziali. Quindi, se io voglio fondare una slocietà devo trovare le migliori condizioni oèperative, le persone più valide e offrire loro le migliori condizioni per crescere e dare il meglio di loro stesse.... Nel caso dell'aerospaziale e del trasporto aereo, premesso che, e non per fare il parac..., io ritengo che i piloti italiani siano tra i migliri al mondo, sono il top grazie all'AMI e alle varie autorità.Lo stesso dicasi per i tecnici, quanto al livello di servizio una posizioen di dominanza ed una frendita di posizione di certe compagne di bandiera ha reso piuttosto scadente il loro servizio anche se da pochi anni (sarà la strizza?...) ha migliorato un poco il servizio. Premetto che se posso, volando con i tre network io prediligo skyteam e ovviamente alitalia ma ...devono smetterla di lamentarsi e opensare al cliente... quando citavo il fatto di queso il fatto dei ragazzi nelle aree tecnologiche in forte crescita, traliasciando ovvamente il NordAmerica che fa e farà sempre da battsiostrada, volevo far notare la voglia di "tirarsi su le maniche e stringere i dneti per costruirsi un furo migliore... Ah proposit, vi cotavo il caso dedello "pseudocervello in fuga" al quale aveo proposto un psoto al FHCR di Seattle, ebbene mi ha contattao e ha rifiutato dicendo chje preferiva attendere il concorso che forse si sarebbe aperto nella sua università italiana.... chi è causa del suo mal... Ragazzi, il mercato del lavoro è cambiato e non è più come quello del passato, è differente, dobbiamo fissare dei p le, ebbene mi ha contattato e ha rifiutato dicendo che preferiva attendere un concorso che forse si sarebbe aperto nella sua università italiana...
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Tixio
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 12/03/2010, 9:28 |
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| Continuous Airworthiness Engineer |
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Iscritto il: 15/04/2008 Messaggi: 689 Località: ROMA Età: 30
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jonathanlivingston ha scritto: se il mercato del lavoro è libero chi deve assumere può attrarre i migliori talenti, le persone più motivate offrendo le migliori opportunità... [CUT] Ok, su come dovrebbero essere le cose aziendalmente parlando siamo tutti d'accordo, credo! Cita: Ragazzi, il mercato del lavoro è cambiato e non è più come quello del passato, è differente, dobbiamo fissare dei p le, ebbene mi ha contattato e ha rifiutato dicendo che preferiva attendere un concorso che forse si sarebbe aperto nella sua università italiana... Io è questo che non ho capito: il mercato è cambiato, ok. Ma quindi? Sono d'accordo sulle possibilità che offrono i tirocini, gli stage, le formazioni "on the job", ma non significa che non mi piace il modo in cui la forza lavoro derivante da questo genere di iniziative venga sfruttata. Sono convintissimo della validità e delle opportunità di simili iniziative, sono d'accordissimo quando parli di "spirito di sacrificio" di "rimboccarsi le maniche" e in un certo senso del saper vendere la propria (pur piccola) esperienza attraverso questo genere di scelte. Ma rimane il fatto che non c'è azienda che non approfitti della situazione e del "nuovo mercato"....quindi se il nuovo mercato comporta (perché è questo che si fa credere) tutto ciò, il nuovo mercato non mi piace. Molto lineare, mi sembra. No? 
_________________ Tixio®******************** Un Ingegnere non vive,funziona******************** Tixioland - Il mio diario di bordo GRUPPO VOLO CANADAIR VIRTUAL
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jonathanlivingston
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 12/03/2010, 18:04 |
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Iscritto il: 26/12/2009 Messaggi: 938 Località: lassù dove il cielo è più blu .... Età: 55
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Nessuno di noi è uguale, è stato riportato diverse volte in questo dibattito, è anche questione di spirito di intraprendenza e capacità di rimettersi in discussione. Questo implica formazione, investire su se stessi, progettare e costruire un nuovo percorso professionale. Se poi non ci sono più possibilità di continuatre con la stessa attività riposizionarsi sul mercato del lavoro. Ci sono state persone che uscendo dal settore aereo (da dipendenti) sono rientrate (da imprenditori) e svolgono un'attività collaterale a quel settore che li aveva resi drop out, brutto termine inglese ma che rende meglio l'idea... Tutti stiamo subendo un processo di cambiamento della propria attività, il contratto a progetto può essere visto come un periodo per imparare, capire che non si è fatti per quel tipo di lavoro o un momento per spiccare il balzo pressso altri lidi. Le aziende che ti devono assumere per forza non esistono, il sistema di tutele oggi deve essere rivisto e non è più possibila applicare quello utilizzato in passato... Questo vuol dire anche una revisione del sistema pubblico di welfare che finora è stato finanziato a debito e oggi iniziamo a pagarne le consegeuenze... Essendo questo un tema di economia rischiamo di uscire dal focus iniziale e annoieremmo i frequentatori del forum...pertanto non vorrei uscire dal percorao iniziale
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Lirf1171
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 13/03/2010, 1:36 |
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Iscritto il: 29/12/2009 Messaggi: 245 Località: Fiumicino Età: 40
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PapaPapa ha scritto: Inoltre a quanto dite voi, gli av stagionali non vengono rinnovati per non creare una anzianità e quindi dover poi modificare il contratto in indeterminato.. Possibilità di carriera uguali a zero, o poco più.. vedrete che tra non molto faranno i contratti di consulenza anche tra gli assistenti di volo (nelle società di ingegneria la consulenza dilaga, ma quella con la c IPERMINUSCOLA, non come 'na volta ....)
_________________ Stefano
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jonathanlivingston
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 13/03/2010, 15:50 |
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Iscritto il: 26/12/2009 Messaggi: 938 Località: lassù dove il cielo è più blu .... Età: 55
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Quello delle società di ingegneria non è un fenomeno isolato, può esser una mossa per fare fronte alla necessità di ridurre i costi, aumentare la flessibilità e poter attingere a fonti di know how più all’avanguardia rispetto a quello che si può sviluppare all’interno. Nel settore delle life sciences, della motoristica, dell’ICT il make or buy è il dilemma vigente e allora essere più flessibili ti permette di attingere di volta in volta a fornitori differenti ma che, di volta in volta, possono essere il più possibile aggiornati su quella particolare tecnologia. E’ meglio acquistare all’esterno il meglio o si preferisce correre il rischio di investire risorse ingenti, perdere tempo con elevate probabilità di insuccesso per poi “reinventare l’ombrello.”? GSK sta chiudendo il centro di ricerca a Verona non per una decisione sul sistema Italia (ovviamente l’inefficienza nazionale gioca un ruolo importante…) ma perché è conseguenza di un differente modello organizzativo: le BigPharma devono agire come delle aziende che comprano il meglio della tech disponibile sul mercato, ne acquisiscono i diritti, svolgono al loro interno le fasi più avanzate dello sviluppo e lo lanciano sul mercato… Idem per la ricerca clinica dove alcune aziende farmaceutiche per ridurre i costi, diventare più flessibili e poter attingere più in fretta le nuove tecnologie ricorrono moltissimo all’outsourcing, soprattutto in posizioni come ricerca clinica, sviluppo di nuove piattaforme tecnologiche, ecc…. Morale, i grandi centri di ricerca vengono chiusi. E’ un problema ma le soluzioni ci sono, alcuni gruppi di ricerca danno luogo a spin off specializzati e si riposizionano sul mercato… Voi lo sapete benissimo meglio di me, questo avviene anche nel settore aerospaziale, pensate alle potenzialità del patrimonio di know how della NASA e dei laboratori ex sovietici… Se la tecnologia è trasversale e “si può aguzzare l’ingegno”… Nelle società di engineering oggi la pratica è diffusa, è vero che si è passati dalle grandi parcelle delle big five alle microparcelle dei co.co.co. ma è anche perché il mercato del lavoro italiano è molto ingessato rispetto a quello degli altri paesi… Succede in molto ambienti, lo fanno pure negli studi degli avvocati, ma ricordiamoci che il concetto di “carriera” è cambiato totalemtne rispetto a quello in vigore rispetto a quello di 20 anni fa… Cambia il welfare, è una scelta obbligata che si deve fare, e ognuno deve porsi in maniera differente rispetto al passato. Certe situazioni, come l’Alitalia del passato, sono insostenibili, la società era oberata da costi pazzeschi e i privilegi non erano compatibili con gli standard internazionali… Non entro nella discussione sul benchmarking rispetto alle low cost o agli altri carrier ma la situazione la conosciamo… Ci sono delle professioni che richiedono competenze ed esperienze particolari allora, in un mercato libero, devono essere garantiti gli standard di sicurezza, servizio e di qualità, poi decide il cliente, consumatore, cittadino… Negli anni ’60 a Milano chi entrava in Montedison da diplomato usciva dall’azienda solo per andare ai giardinetti o al centro degli anziani, la tua vita lavorativa era dedicata ad un’azienda, ora purtroppo non è più così …
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Tixio
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 14/03/2010, 11:32 |
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| Continuous Airworthiness Engineer |
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Iscritto il: 15/04/2008 Messaggi: 689 Località: ROMA Età: 30
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Forse stiamo puntando a due obiettivi diversi.
Personalmente non sto affermando che sia sbagliato il concetto di contratto a progetto, delle consulenze o il sistema di tirocinio degli stage aziendali. Anzi, sono dell'idea che se correttamente, coerentemente e "umanamente" applicati parliamo di un aspetto del nuovo mercato del lavoro che potrebbe indurre una maggior dinamicità e un maggior scambio di idee (nonchè, a livello personale del lavoratore, esperienza maggiore in tempi magari più ridotti, con tutti i vantaggi del caso...).
Ma pensiamo anche a come questi contratti vengono applicati (o peggio, a come SI CONSENTE di applicarli...): parliamo di molti, troppi giovani, magari specializzati o comunque brillanti, che vivono una vita di precarietà e priva di qualsivoglia progettualità in nome del Mercato. Tutto questo in un periodo storico come questo non è che metta parecchia voglia di "mettersi in gioco" e "investire su sé stessi"...semplicemente perché è la condizione che si vive tutti i santi giorni.
In sostanza, non sto facendo apologia del "posto fisso", per carità. Ma quantomeno vorrei vedere un po' più di rigore relativo a questa flessibilità, da una parte e dall'altra....e qui rientrerebbe in gioco il discorso della domanda e dell'offerta delle posizioni lavorative che andrebbe un po' sovvertita. Ma questa è una mia idea...
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jonathanlivingston
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 15/03/2010, 10:08 |
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Iscritto il: 26/12/2009 Messaggi: 938 Località: lassù dove il cielo è più blu .... Età: 55
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Tixio, ora non vorrei monopolizzare la disucssione. Se leggi bene, siamo ambedue dello stesso parere, quando io scrivo che "il mercato del lavoro in Italia è ingessato" intendo dire che molti strumenti legislativi sono del tutto inadatti nel far fornte alle nuove esigenze. Siamo ambedue d'accordo sulla necessità di una nuovo approccio all'attività professionale e lavorativa. Si cresce, si studia, si fa esperienza, si impara ad essere flessibili e a rimettersi in gioco. Da dipednenti si diventa imprenditori di se stessi e con gli altri.... Purtroppo esistono ancora fenomeni di malafede (non chiamerei "sfruttamento" perchè mi sembra un linguaggio desueto) dove con la scusa dello stage si "usano" le persone in maniera impropria. Quiesto richiede un rispetto da parte di chi assume ma anche una maggiroe elasticità mentale da parte di chi ha l'opportunità.... Se sei laureato in ingegneria ed entri in uno studio professionale inizialmente dovrai svolgere delle attività di routine, questo, e los apete bene, viene fatto anche per "testare" la persona in un nuovo ambiente, poi (si spera) si passa ad altre mansioni... E' da evitare l'utilizzo dello stagista come "carne da cannone" per poi gettarlo al termine dell'esperienza....Il mercato italiano è arretrato perchè è caratterizzato da un sindacato arroccato su posizioni arretrate e conservatrici La flessibilità permette il cambiamento ovviamente tenendo conto di alcune regole da ripsettare...
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Tixio
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 15/03/2010, 10:48 |
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| Continuous Airworthiness Engineer |
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Iscritto il: 15/04/2008 Messaggi: 689 Località: ROMA Età: 30
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jonathanlivingston ha scritto: Tixio, ora non vorrei monopolizzare la disucssione. Se leggi bene, siamo ambedue dello stesso parere, quando io scrivo che "il mercato del lavoro in Italia è ingessato" intendo dire che molti strumenti legislativi sono del tutto inadatti nel far fornte alle nuove esigenze.
Ok, ok, l'ho detto che ero io a non capire! Cita: Questo richiede un rispetto da parte di chi assume ma anche una maggiroe elasticità mentale da parte di chi ha l'opportunità....
Su questo, in effetti, sono d'accordo. C'è da dire anche che il cambiamento di mentalità deve essere davvero a 360°, perché spesso gli artefici (quantomeno "passivi") dello "sfruttamento" sono gli stessi lavoratori. Purtroppo....
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Black Magic
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 17/03/2010, 13:33 |
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| Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8459 Località: Location Independent Età: 37
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MiamiVice
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 17/03/2010, 13:38 |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 13903 Località: Somewhere in Sardinia Island... Età: 31
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E si andrà sempre peggio vista anche la crescente inadeguatezza dell'offerta formativa degli atenei nostrani... Conosco gente con lauree stranissime (spesso dai nomi improbabili) che fa le stagioni e poi passa la restante parte dell'anno a grattarsi gli zebedei... E chi studia nelle facoltà "classiche" grazie all'italico sistema di una riforma all'anno non ha di che stare tranquillo.
_________________ Carlo - miamivice@ilvolo.it  "Don't worry about a thing, cause every little thing gonna be all right..." Bob Marley - Three little birds
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buran73
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 17/03/2010, 15:20 |
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Iscritto il: 29/05/2009 Messaggi: 372 Località: Un po' di qua e un po' di là
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Il nostro sistema scolastico e universitario fa acqua da quando si è incominciato ad imitare quello americano, e a confondere il concetto di "accesso allo studio per tutti" (che è un diritto, a volte purtroppo solo sulla carta) con "titoli di studio con poca fatica per tutti".
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jonathanlivingston
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 17/03/2010, 16:19 |
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Iscritto il: 26/12/2009 Messaggi: 938 Località: lassù dove il cielo è più blu .... Età: 55
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L'accesso allo studio per tutti è populismo. L'accesso deve essere garantito a chi merita. La differenza è sostanziale. Chi merita potrà avere accesso alle migliori università. La meritocrazia è uno degli strumenti che permettono la funzione di "ascensore sociale". Chi è bravo e si impegna deve avere le migliori opportunità. Gli Stati Uniti hanno formato un sistema universitario basato sul merito, il libero accesso a chi è merita (ad Harvard il 40% circa degli studenti ha borse di studio o accede a programmi di aiuto basati sul merito...) ha forgiato generazioni di studenti di tutto il mondo e sono ancora oggi il punto di riferimento per il mondo... Ovviamente c'è una segmentazione, un conto è il MIT e un conto è la sperduta università della contea marginale... In Italia ci sono troppe università, molte sono da chiudere poichè sono degli stipendifici ed assorbono risorse che potrebbero essere utilizzate altrove. Manca un vero processo di selezione, le università devono essere in competizione tra loro per attrarre i migliori talenti. Inoltre, perchè le tasse di iscrizione devono essere basse ? Le tasse devono essere aumentate insieme al numero di borse di studio disponibili ed i prestiti sull'onore. In questo modo si procede ad una selezione tra chi vuole studiare e chi è all'università per parcheggio... E non mi si venga a dire che questo è un programma reazionario, perchè è solo agendo in questa maniera che si potrà ottenere quella mobilità sociale che manca nel nostro Paese.... Chi è bravo deve andare avanti, indipendentemente dal fatto che sia figlio di un tranviere, uno spazzino o di un cardiochirurgo, poi, se sarà bravo potrà costruire il suo futuro professionale e dare copro alle proprie aspirazioni... Devo dire che per esperienza personale quando vai all'estero a lvorare la nostra preparazione, se provieni da alcune università, è buona e non abbiamo nulla da invidiare a molti altri colleghi ma nel tempo abbiamo perso lo spunto... Qui nel forum ci sono molte persone che per esperienza (e scelta) lavorano in altri paesi o sono quotidianamente a contatto con colleghi stranieri e magari lo potranno confermare ....
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Tixio
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 17/03/2010, 16:56 |
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| Continuous Airworthiness Engineer |
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Iscritto il: 15/04/2008 Messaggi: 689 Località: ROMA Età: 30
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jonathanlivingston ha scritto: L'accesso allo studio per tutti è populismo. L'accesso deve essere garantito a chi merita. La differenza è sostanziale. Chi merita potrà avere accesso alle migliori università.
Mmmm...sembra che ce l'ho con te, ma...non sono del tutto d'accordo! Mi spiego subito: sono sempre stato dell'opinione che la verità sta nel mezzo, nel senso che la possibilità di accedere alle migliori università debba essere garantita a tutti, ma che poi il merito debba essere la discriminante per decidere chi effettivamente può e chi non può. In poche parole sono (nella giusta misura...nel senso che non è applicabile ovunque indiscriminatamente) pro ammissione a numero chiuso: tutti devono potervi accedere senza distinguo sul percorso di studi pregresso o su altri parametri, ma tutti devono essere giudicati sulla base di test opportunamente studiati. Chi ha gli strumenti di base sufficienti passa, gli altri...ritentino. Non penso e non voglio che sia così banale come i testi idioti che circolano nelle nostre università, però così la penso. Buttarla tutto sulla meritrocrazia rischia di diventare controproducente se non debitamente tenuto sotto controllo. Cita: Inoltre, perchè le tasse di iscrizione devono essere basse ? Le tasse devono essere aumentate insieme al numero di borse di studio disponibili ed i prestiti sull'onore.
Se le borse di studio e i prestiti di onore diventano accessibili con procedure trasparenti, coerenti e rigorose...soprattutto rigorose... Cita: In questo modo si procede ad una selezione tra chi vuole studiare e chi è all'università per parcheggio...
Purtroppo per esperienza ho notato che chi si parcheggia all'università è proprio chi può permettersi tasse anche alte...non credo che questa categoria di "studenti" venga debellata con una revisione in alto della tassazione.
_________________ Tixio®******************** Un Ingegnere non vive,funziona******************** Tixioland - Il mio diario di bordo GRUPPO VOLO CANADAIR VIRTUAL
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jonathanlivingston
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 17/03/2010, 17:37 |
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Iscritto il: 26/12/2009 Messaggi: 938 Località: lassù dove il cielo è più blu .... Età: 55
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Tixio, la meritocrazia non è un concetto astratto, è molto pratico. Parte dal sistema pubblico, ad esempio è lo spostamento dell'attezione dall'analisi delle norme e delle procedure (vizio italico) all'analisi dei risultati. Questo si traduce ad esempio in migliori servizi sanitari, per il cittadino e così via .... Occorre introdurre concorrenza tra le scuole, le università. Per farlo occorrerà dare alle famiglie la possibilità di scehlere tra le varie alternatvee: le scuole mediocri rimarranno senza studenti e ci sarà la coda pger iscrivere i figli alle scuole migliori. e piantiamola con il tormentone della scuola pubblica e privata !... Le migliori scuole possonoe ssere anche poubbliche diopende dal criterio di selezione dei docenti e degli studenti... le scuole che non raggiungonon certi standard vanno chiuse... Gli esami devono selezionare i migliori, ripeto la selezione trasparente è quella che garantisce l'accesso ai migliori sistemi, non tutti devono diventare dottori in "non si sa che cosa"... la nostra scuola non prepara più i tecnici, i tecnologi, siamo sommersi da lauree inutili che risolvono solo il problema della diosoccupazioni dei docenti fannulloni...Vi consiglio di andare a consultare le riforme introdotte da Singapoore, India, Israele e la strategie delle "sea turtles" adottata in Cina, dove hanno utilizzato lo stesso sistenma adottato negli Stati Uniti... Se poi la gente fa la coda per una borsa Fulbright forse c'è una ragione... Credetemi, la selezioen è un meccanismo democratico e evita i meccanismi da umma umma e i familismi italici...
_________________ "We choose to go to the moon. We choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win, and the others, too" John F. Kennedy May 25, 1961
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Marcus
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 17/03/2010, 18:38 |
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| Planning Maintenance Engineer |
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Iscritto il: 02/02/2010 Messaggi: 73 Età: 29
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Affinchè sia la meritocrazia a comandare nella scelta di chi va avanti e chi no tra gli studenti, questo concetto andrebbe prima applicato a chi le università le gestisce e a che ci insegna... sappiamo bene qual è il modo di fare carriera all'interno di molti settori dell'università. Purtroppo se a chi deve scegliere i docenti non interessa nulla della qualità dell'università che gestisce (lui prende sempre lo stesso stipendio) e al docente non interessa nulla di insegnare in modo decente (perchè anche lui è pagato comunque e non rende conto a nessuno), non si può pretendere che questa selezione avvenga per la base della piramide che sono gli studenti. L'università di massa è un modo "commerciale" di basare l'entrata dalle tasse universitarie sulla quantità e non sulla qualità, cioè tengo basse le tasse (e nemmeno tanto), do le borse di studio solo in base al reddito dichiarato (evviva gli evasori!), faccio iscrivere chiunque, così ho più entrate e non spendo nulla per la qualità del servizio. Se poi qualcuno sta parcheggiato 20 anni pagherà tasse per 20 anni... ma queste non ripagheranno il fatto che per questo periodo di tempo ha gravato sulle spalle della società. Infine il problema è anche culturale: ormai se non hai una laurea sei visto come feccia o giù di lì da molti... io credo che questo debba essere cambiato, si può fare un lavoro dignitoso e sicuramente appagante anche senza laurea, basta avere voglia e capacità che non necessariamente debbano combaciare con ottimi risultati nello studio (e lo dice uno che la laurea ce l'ha, perciò non sto tirando l'acqua al mio mulino!  ). PS jonathanlivingston e Tixio fatevi una telefonata! 
_________________ _______________________________ Marcus Aeronautical Engineer
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Pensare è il lavoro più arduo che ci sia, ed è probabilmente questo il motivo per cui così pochi ci si dedicano. - H. Ford
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pippo682
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 17/03/2010, 18:41 |
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Iscritto il: 18/03/2008 Messaggi: 11682 Età: 46
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Con il bene che voglio agli animali, ma il corso di laurea a Bari...
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL'ALLEVAMENTO, IGIENE E BENESSERE DEL CANE E DEL GATTO
E' comunque sbagliato denigrare "in toto" l'Università. Bisogna solo correggere dove non funziona, e potenziare ulteriormente dove la qualità è alta.
Non è un caso ma in Italia di solito i servizi pubblici peggiori sono anche quelli che assorbono più risorse.
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Black Magic
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 17/03/2010, 19:03 |
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| Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8459 Località: Location Independent Età: 37
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Non sempre alzare i costi e meritocrazia coincidono, proprio per quello che dice Tixio. L'esempio lo abbiamo oggi con i piloti di linea; un ragazzino con genitori ben forniti puo' prendere un ATPL frozen in una scuola di volo qualsiasi, perchè con il denaro puo' ripetere i moduli e 'parcheggiarsi' più a lungo. Una volta frozen si fa 'assumere' da una pseudo-compagnia che gli fa pagare 30,000 E. di type e quasi altrettanto come line training; in cambio di un bond decennale durante il quale percepirà 400 E. al mese (tanto c'è papino che lo mantiene). Così lui fa il pilota e un ragazzo dotato non puo' farlo, perchè il mercato è inquinato da queste persone e quindi l'azienda preferisce un mediocre che paga ad un bravo che deve pagare. Riguardo questa cosa applicata all'università, vi rimando ad un articolo apparsoproprio oggi: LINKHo avuto la fortuna di poter sudiare in una delle università britanniche citate nell'articolo, proprio durante i cambiamenti fatti da Blair di cui si parla, e condivido pienamente le conclusioni dell'autore: la qualità di queste università è stata da sempre indipedente dalla retta pagata da chi le frequentava. Abbiamo tutti il diritto di partire dallo stesso punto; poi la selezione si fa strada facendo, ma non sono d'accordo a mettere barriere di sorta in ingresso.
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buran73
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Oggetto del messaggio: Re: Assistenti di volo licenziati e mai più riassunti... Inviato: 17/03/2010, 21:32 |
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Iscritto il: 29/05/2009 Messaggi: 372 Località: Un po' di qua e un po' di là
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jonathanlivingston ha scritto: L'accesso allo studio per tutti è populismo. L'accesso deve essere garantito a chi merita. La differenza è sostanziale.. Allora diciamo meglio che l'accesso ad un certo grado di studio va garantito solo a chi effettivamente merita. jonathanlivingston ha scritto: Devo dire che per esperienza personale quando vai all'estero a lavorare la nostra preparazione, se provieni da alcune università, è buona e non abbiamo nulla da invidiare a molti altri colleghi ma nel tempo abbiamo perso lo spunto... Qui nel forum ci sono molte persone che per esperienza (e scelta) lavorano in altri paesi o sono quotidianamente a contatto con colleghi stranieri e magari lo potranno confermare .... Per esperienza personale (8 anni all'estero) posso affermare che la preparazione ricevuta in Italia sopravanza (spesso di parecchio) quella dei pari grado stranieri, soprattutto quando si tratta di essere flessibili e sapersi destreggiare in campi anche lontani da quello in cui normalmente si opera. Questo pur nella convinzione che la preparazione di noi usciti con il "nuovo (ai tempi) ordinamento" semestrale sia stata per molti versi più ridotta e affrettata rispetto a quella dei colleghi "annuali".
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