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Indice  »  Historical and Military Aviation Area  »  Aviation History and Warbirds

 

 


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 Oggetto del messaggio: Boulton Paul P.82 Defiant
 Messaggio Inviato: 03/02/2012, 9:13 
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Il ritrovamento di questa foto permette di trattare anche se brevemente questo poco conosciuto aereo britannico: il Boulton Paul P.82 Defiant (Ardito) un caccia monomotore biposto ad ala bassa prodotto tra la fine degli anni trenta e l'inizio degli anni quaranta che venne impiegato principalmente dalla Royal Air Force durante la seconda guerra mondiale.
Di aspetto simile allo Hawker Hurricane, fu il primo tentativo da parte della RAF di mettere in linea un caccia pesante. Era un ibrido, progettato e realizzato seguendo una concezione tattica radicalmente diversa da quella tradizionale: un caccia biposto monomotore con tutto l’armamento offensivo (4 mitragliatrici Browning M1919) concentrato in una torretta dorsale. Ma si rivelò un tragico insuccesso. In teoria, avvrebbe dovuto ingaggiare gli aerei nemici come una nave da guerra combatte in mare, scaricando i suoi calibri mentre naviga parallelamente alla formazione nemica. In servizio dal maggio 1940, inizialmente registrò qualche successo, ma ben presto si rivelò una macchina del tutto inadatta al combattimento puro, sia per carenza di prestazioni, sia per l'impossibilità di attaccare e difendersi adeguatamente. Contro i caccia della Luftwaffe si rivelò così inefficace e subì perdite così alte che fu ritirato dal servizio e fu relegato al ruolo di caccia notturno e in seguito di traino di bersagli. Ne furono prodotti 1.064 esemplari.[1] tra la fine degli anni trenta e l'inizio degli anni quaranta e che venne impiegato principalmente dalla Royal Air Force durante la seconda guerra mondiale.
Di aspetto simile allo Hawker Hurricane, fu il primo tentativo da parte della RAF di mettere in linea un caccia pesante. Era un ibrido, progettato e realizzato seguendo una concezione tattica radicalmente diversa da quella tradizionale: un caccia biposto monomotore con tutto l’armamento offensivo (4 mitragliatrici Browning M1919) concentrato in una torretta dorsale. Ma si rivelò un tragico insuccesso.[1] In teoria, avvrebbe dovuto ingaggiare gli aerei nemici come una nave da guerra combatte in mare, scaricando i suoi calibri mentre naviga parallelamente alla formazione nemica.[2] In servizio dal maggio 1940, inizialmente registrò qualche successo, ma ben presto si rivelò una macchina del tutto inadatta al combattimento puro, sia per carenza di prestazioni, sia per l'impossibilità di attaccare e difendersi adeguatamente.[1] Contro i caccia della Luftwaffe si rivelò così inefficace e subì perdite così alte che - dopo pochi mesi - fu ritirato dal servizio.[2] Fu relegato al ruolo meno impegnativo di caccia notturno e - in seguito - di traino di bersagli. Ne furono prodotti 1.064 esemplari.
Caratteristiche
Lunghezza 10,77 m
Apertura alare 11,99 m
Altezza 3,71 m
Superficie alare 23,23 m²
Peso a vuoto 2 757 kg
Peso carico 3 773 kg
Propulsione
Motore Rolls-Royce Merlin III
Potenza 1 030 hp (768 kW)
Prestazioni
Velocità max 489 km/h
Autonomia 748 km
Tangenza 9 250 m
Armamento
Mitragliatrici 4 Browning M1919 calibro 7,7 mm (.303) ospitate nella torretta con 600 colpi per arma
Note dati riferiti alla versione Mk.I
(fonte Wikipedia)

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Ultima modifica di coldwater su 03/02/2012, 11:12, modificato 1 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Boulton Paul P.82 Defiant
 Messaggio Inviato: 03/02/2012, 9:49 
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Mai visto. Veramente inusuale. Dove è stata scattata la foto?

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 Oggetto del messaggio: Re: Boulton Paul P.82 Defiant
 Messaggio Inviato: 03/02/2012, 11:20 
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pippo682 ha scritto:
Mai visto. Veramente inusuale. Dove è stata scattata la foto?


questo proprio non lo so. Sono foto arrivate nel tempo da corrispondenti che magari a loro voltal'hanno ricevuta da altri e cosi' via. E' comunque probabile in UK dove "lo storico" e una cultura.
Ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: Boulton Paul P.82 Defiant
 Messaggio Inviato: 03/02/2012, 12:26 
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E' proprio brutto! :D

Se non ricordo male doveva contrastare i bombardieri da sotto la pancia, m era molto lento e poco maneggevole e quindi veniva facilmente circondato dalla caccia avversaria, se non era opportunamente difeso.

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 Oggetto del messaggio: Re: Boulton Paul P.82 Defiant
 Messaggio Inviato: 03/02/2012, 18:42 
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La foto ritrae l'unico Boulton Paul Defiant esistente e dovrebbe risalire a prima del grande restauro della fine degli anni '70; nella foto compare con una mimetica ispirata a quella diurna dei caccia inglesi nei primi due anni di guerra. Dopo il restauro il velivolo è stato ridipinto con la colorazione interamente nera dei caccia notturni. A tutto il 2003 era ancora esposto al RAF Museum nel settore dedicato alla Battaglia d' Inghilterra a fianco del CR-42; adesso mi risulta che non sia esposto ma immagazzinato in attesa di restauro. Non so dove possa essere stata la foto ma presumo fosse a St. Athan agli inizi degli anni '70 quando i velivoli lì immagazzinati venivano periodicamente portati all'aperto per 'uso' fotografico; interessante lo Ju-87G sullo sfondo.
Quanto al giudizio sul velivolo bisogna un pò pensare a questo : nato da una specifica sbagliata ( che diede vita anche al Blackburn Roc, derivato da caccia 'torrettato' del bombardiere in picchiata Skua :( ) il velivolo si dimostrò troppo pesante e lento per contrastare i caccia con normale armamento e quindi sparì velocemente dai cieli di guerra.
Tecnicamente parlando invece era un piccolo capolavoro, certo molto più avanzato dell' Hurricane col quale era spesso confuso.
Struttura a guscio col rivestimento rivettato su correntini a Z fissati alle longherine di fusoliera, ala bilongherone (longheroni formati da semplici estrusi d'alluminio uniti a formare un trave a T ed uno a L) anche questa con rivestimento lavorante. Tutto il velivolo era costruito in sotto-assiemi che venivano poi uniti in linea di montaggio, facilitando quindi la suddivisione del lavoro tra tante fabbriche; l'ingegnerizzazione del progetto era così avanzata che i pannelli di rivestimento non avevano bisogno di essere pre-formati (come per lo Spitfire) ma potevano essere direttamente posizionati sulla struttura per essere rivettati.
Nel complesso si trattava di un velivolo onesto che, se non fosse stato penalizzato dall' assurdità della formula 'torrettata', avrebbe probabilmente detto molto di più.
Rimane comunque nella storia perchè proprio da un Defiant (DR944) l'11 maggio 1945 la Martin Baker effettuò la prima eiezione di un seggiolino sua costruzione; questo esemplare, assieme al AA292, rimasero in servizio per questi esperimenti fino al 1948.

r.

informazioni da :
Boulton Paul Aircraft since 1915 by Alec Brew ; Putnam Aeronautical Books, London 1993
The British Fighter since 1912 by Francis K. Mason; Putnam Aeronautical Books, London 1992


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 Oggetto del messaggio: Re: Boulton Paul P.82 Defiant
 Messaggio Inviato: 03/02/2012, 19:47 
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probabilmente in seno alla RAF a quel tempo c'è stata una corrente di pensiero che aveva estremamente fiducia nelle torrette e hanno portato a concepire aerei come questo


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 Oggetto del messaggio: Re: Boulton Paul P.82 Defiant
 Messaggio Inviato: 03/02/2012, 20:54 
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LS4 ha scritto:
probabilmente in seno alla RAF a quel tempo c'è stata una corrente di pensiero che aveva estremamente fiducia nelle torrette e hanno portato a concepire aerei come questo


No, in questo caso si tratta di una modifica al Westland Lysander per migliorarne la difesa nel settore posteriore, la torretta aveva solo scopi difensivi e non offensivi come nel Defiant e nel Roc.

r.

p.s. per fortuna (degli equipaggi) la trasformazione del Lysander non ebbe seguito...


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 Oggetto del messaggio: Re: Boulton Paul P.82 Defiant
 Messaggio Inviato: 03/02/2012, 20:58 
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LS4 ha scritto:
probabilmente in seno alla RAF a quel tempo c'è stata una corrente di pensiero che aveva estremamente fiducia nelle torrette e hanno portato a concepire aerei come questo


Negli anni 30 e 40, prima cioè del supremo banco di prova della seconda guerra mondiale, non era per nulla chiara la modalità con cui dare la giusta potenzialità offensiva ai mezzi di impiego bellico. Basti pensare che molti carri armati avevano il cannone montato in casamatta invece che nella più ovvia torretta.
Non valeva solo per i mezzi militari, era proprio la meccanizzazione che era una tecnologia immatura: per esempio in Europa le locomotive elettriche adottavano le soluzioni più strampalate: telai articolati, bielle, carrelli di guida, cassa con avancorpi, ruote gigantesche, ecc... oggi le locomotive europee sono tutte uguali!

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 Oggetto del messaggio: Re: Boulton Paul P.82 Defiant
 Messaggio Inviato: 03/02/2012, 22:14 
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Otaku ha scritto:
Negli anni 30 e 40, prima cioè del supremo banco di prova della seconda guerra mondiale, non era per nulla chiara la modalità con cui dare la giusta potenzialità offensiva ai mezzi di impiego bellico.


Idem nel settore navale, dove l'evoluzione tecnica non va al passo con l'evoluzione delle strategie: chi privilegia i grossi calibri per il tiro in inseguimento, chi distribuisce i grossi calibri a prora e poppa, chi vuole velocità e chi vuole corazzatura.... chi vede avanti e pensa alla portaerei (o addirittura alle squadre di portaerei) e chi arriva al 1943 senza sapere che il RADAR permette lo scontro navale notturno...

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andrea
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