Era qualche mese che volevo e dovevo fare questo viaggio e finalmente stavolta ci sono riuscito, una toccata e fuga di due giorni scarsi a Budapest decisa questa volta all'ultimo momento sfruttando le offerte di Wizzair e la possibilità di affittare appartamenti privati a prezzi ragionevoli.
Partenza prevista Sabato sera alle 22:05, orario decisamente scomodo ma l'unico della giornata da Roma Fiumicino con A320 Wizzair.
L'imbarco avviene puntuale dal molo B direttamente tramite il finger, non male per una low cost, anche se la calca in quella fase è quella solita (anche a causa dell'aereo strapieno) dei voli free seating che però io evito per aver comprato l'imbarco prioritario e così almeno evito questa ansiogena ed antipatica situazione.
Salito a bordo mi immergo subito nelle tonalità viola/fucsia, a dire il vero un pò sinistre, di un 320 con qualche annetto sulle spalle - lo vedo dal pannello dei comandi equipaggio a pulsanti e dai sedili di pelle lucidissimi e lisi - condotto da una "crew" molto "ungherese" cioè con hostess molto carine e comandante stile boss un pò spaccone ma il distacco dal molo avviene in orario.
Nonostante l'ora tarda durante il rullaggio verso la pista abbiamo parecchi aerei davanti e, anche arrivati in testa alla pista, facciamo passare altri voli che ci seguono (forse perchè Alitalia CAI?) ma poi tocca a noi.
La spinta è fortissima e, nonostante i 320 Wizzair montino i più piccoli (almeno nelle dimensioni) IAE e non i CFM, sull'asfalto si sobbalza parecchio - forse gli ammortizzatori erano scarichi?

- ed anche il vento è forte tanto che dopo la rotazione balliamo un bel pò, da quel punto di vista il viaggio è stato discretamente ballerino. Durante il volo parte il servizio a pagamento ed io una bibita per consuetudine me la concedo sempre (sennò che volo è?), ad un certo punto il primo ufficiale attacca a parlare in ungherese per almeno cinque dieci minuti tanto che la cosa alimenta in me irragionevoli paure ma passando alla molto più breve versione inglese esce fuori che l'aereo volava a 35000 piedi, aveva già attraversato l'Adriatico e, a causa di un forte "tail wind", un vento di coda che ci spingeve da Ovest ad Est, stava andando fortissimo, l'equivalente di 1000 Km all'ora permettendoci di effettuare un volo che era previsto di 1 ora e 35 minuti in un'ora scarsa, incredibile
La visibilità notturna durante il volo è praticamente assente ma durante l'avvicinamento a Ferihegy spunta magicamente Budapest completamente illuminata che sorvoliamo tutta e anche relativamente a bassa quota. Si vedono il Danubio, i ponti le colline, il parlamento... sono rimasto a bocca aperta, poi si atterra.
Ferihegy è un vero e proprio enorme "campo d'aviazione" e prima di arrivare al terminal 1 si rulla parecchio con la macchina follow me che ci precede, questa sembra essere la procedura qui.
Il terminal 1 è destinato alle compagnie low cost ed è il vecchio terminal recentemente rimodernato ma con un fascino particolare nelle strutture e nei dettagli decisamente retrò.
Budapest è una città bellissima e magnetica. I suoi punti di riferimenti per me sono stati il Danubio, la collina di Buda, certi particolari inizio '900 come il tram, le sue architetture, i ponti e certi scorci e stradine del quartiere di Buda Var. Bellissimo il Szecheny, il ponte delle catene illuminato di notte. Gli ungheresi poi sono diversi e difficilmente assimilabili alle altre popolazioni slave e mitteleuropee che li circondano basta sentire la loro lingua incomprensibile ed unica anche nel tono.
Insomma un breve assaggio di Ungheria che mi ha lasciato il desiderio di tornarci per capire meglio anche certi contrasti che sono pur sempre visibili...
Viaggio di ritorno a Roma Lunedì Sera e partenza un pò in ritardo.
Questa volta il 320 Wizz sembra più "fresco" e più in ordine, nella configurazione di questa compagnia il pitch tra i sedili è superiore a quello di Easyjet senza contare che si possono reclinare i sedili. Altra lunga passeggiata verso la pista, si passa davanti all'hangar di Lufthansa Technik che tra l'altro cura la manutenzione degli aerei Wizz, decollo, e si vola per un ora e 35 minuti. Attraversato l'Adriatico comincio a vedere alcune città costiere, forse Ancona, inizia da lì l'avvicinamento a Fiumicino. Virata su Bracciano ed allineamento verso la pista. In breve atterriamo e dopo l'applauso dei soliti italiani scendiamo dal finger del molo B, non male anche stavolta.
Gianlorenzo
PS: Le foto continuano...