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duck4
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 08/01/2009, 14:06 |
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Iscritto il: 22/03/2008 Messaggi: 9148 Località: Roma e in giro per il mondo. Età: 38
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Tanto per cominciare ringrazio Bruno poichè questa mi era sfuggita. Poi Report perchè sono, io credo, l'unica fonte giornalistica attendibile oggi in Italia. Infine darò ampia diffusione di questi 2 video su questo sito.
_________________ Volare è sempre meglio che lavorare! Bombing - DuckIl Nostro Tempo 7X 
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bruno
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 08/01/2009, 14:44 |
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Iscritto il: 02/04/2008 Messaggi: 4913 Località: Roma Età: 27
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Di nulla Duck.  Pure io credo che report sia l'unica vera fonte giornalistica attendibile, e appunto per questo, appena ho notato i due video li ho postati. 
_________________ Se hai provato per una volta l'emozione del volo,camminerai per sempre sulla terra con gli occhi rivolti al cielo.
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duck4
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 16/01/2009, 0:19 |
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Iscritto il: 22/03/2008 Messaggi: 9148 Località: Roma e in giro per il mondo. Età: 38
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 «Merci Silvio» titola Les Echos: i francesi ringraziano il premier Silvio Berlusconi per avere impedito in aprile un'acquisizione ben più onerosa per Air France-Klm. Ora – sottolinea il quotidiano economico e finanziario d'Oltralpe - la compagnia franco-olandese fa un affare migliore, spende meno e ottiene «l'essenziale»: «con questa partecipazione del 25%, la compagnia franco-olandese si assicura posizioni di rilievo sul quinto mercato aereo europeo, uno dei più redditizi». Nell'editoriale «Grazie Silvio», François Vidal riassume i vantaggi dell'accordo per Air France-Klm. Avrà accesso prioritario a un serbatoio di oltre 24 milioni di passeggeri, 11 milioni dei quali viaggiatori internazionali. Con Roma Fiumicino, ottiene un nuovo "hub" complementare a Parigi e Amsterdam. Taglia l'erba sotto i piedi di Lufthansa, «che sarebbe stata ben felice di dar vita a una dorsale Berlino-Vienna-Milano». Nella corsa alla supremazia, il gruppo prende anche in contropiede British Airways, che fatica a concludere la sua alleanza con la spagnola Iberia». Inoltre, dal 2013 Air France Klm potrà aumentare la sua partecipazione in Alitalia e costituire così «un vero insieme paneuropeo integrato». «Non male per un'operazione il cui prezzo, 300 milioni, resta tutto sommato ragionevole», scrive Les Echos. «Ci si può persino chiedere se Silvio Berlusconi non ha reso un insigne servizio ad Air France-Klm nell'aprile 2008, quando ha fatto fallire il progetto di acquisto di Alitalia per 1,5 miliardi di euro in nome dell''"italianità". Dopo tutto, la compagnia con la quale si è fidanzata Air France-Klm ha già operato buona parte della sua ristrutturazione. Non è più il vettore malato che perdeva 1 milione di euro al giorno, ma un gruppo depurato dai suoi debiti e rafforzato dopo la fusione con il suo rivale Air One». Qualche problema c'è: «Restano, certo, da gestire le relazioni con i sindacati e i particolarismi regionali». Ma nei cinque anni dalla sua creazione il gruppo franco-olandese «ha dimostrato di sapere gestire questo genere di incognite». Il sito Internet di Les Echos è fitto di commenti e analisi sul «feuilleton» Alitalia. Sulla home page, il giornale sottolinea che entrando in Alitalia Air France-Klm rafforza il suo dispositivo europeo. «Alitalia ridecolla con Air France-Klm come primo azionista». Con 323 milioni di euro, il gruppo franco-olandese «consolida le sue posizioni»: fa prima di tutto un «investimento difensivo», che a medio termine ha buone chance di diventare un buon affare. Consolidando i legami con Alitalia, prende due piccioni con una fava: difende i suoi interessi commerciali in un mercato chiave e dà un duro colpo alle ambizioni di Lufthansa in Italia. In un editoriale intitolato «Capitani coraggiosi», Les Echos apprezza la migliore ripartizione dei rischi dell'attuale intesa. «Fare ridecollare la fenice dei cieli europei costerà ai franco-olandesi cinque volte e mezzo di meno nell'Italia di Silvio Berlusconi che in quella di Romano Prodi». È un accordo dove vincono tutti, poiché i «capitani coraggiosi» dell'industria italiana volati in soccorso di Alitalia ottengono, grazie alla fusione con Air One, «una valorizzazione del nuovo insieme superiore del 18% a quella di quattro mesi fa e di nove volte superiore a quella che Air France offriva in marzo». Con il 25% del capitale e tre posti in Cda, Pierre-Henri Gourgeon, il nuovo capo del gruppo, non avrà il timone, ma «allontana Lufthansa da una preda inestimabile». Ma dovrà fare attenzione alle zavorre: «la quota-parte di sei mesi di perdite Alitalia nel 2008 sarebbe bastata ad assorbire la metà dell'utile semestrale di Air France». Che sia «un affare migliore per il gruppo franco-olandese» lo dice anche Yann Derocles, analista di Oddo Securities intervistato da Les Echos. Potrebbe essere un buon affare «anche se non genererà sinergie nuove prima di tre o quattro anni, tenendo conto dei legami già esistenti tra Air France e Alitalia». Trionfalistico Le Figaro: «Air France, numero uno incontestato d'Europa», titola il quotidiano sulla home page del suo sito. Con l'ingresso in Alitalia, «la compagnia francese distanzia Lufthansa e British Airways». Air France-Klm prende Alitalia «sotto la sua ala» e ottiene una «bella vittoria». Jean-Cyril Spinetta ha fatto il suo ultimo grande colpo alla guida della compagnia. Tenace, ha vinto «una scommessa che sembrava insensata». Titoli di cronaca e notizie Afp sui siti di Le Monde e Libération: «Air France-Klm rileva il 25% del capitale di Alitalia». Il gruppo franco-olandese «chiude un feuilleton che dura da un anno». Notizie d'agenzia anche sui siti spagnoli di El Mundo e El Pais. Il Financial Times constata che «l'inglorioso pasticcio» («imbroglio» è la parola usata, entrata nell'inglese) giunge finalmente al termine. Il rilancio di Alitalia «dovrebbe essere un evento completamente felice per tutti. Tristemente, non lo è», commenta il quotidiano economico e finanziario britannico. Ecco perché: lo scorso marzo Air France offrì 140 milioni di euro per un takeover nel quale si sarebbe accollata anche 1,2 miliardi di debiti. Ma Berlusconi bloccò quell'accordo per motivi «patriottici». In dicembre, un consorzio italiano ha pagato 427 milioni di euro per i pezzi di Alitalia che andavano bene, combinandoli con Air One. Ora, l'accordo con Air France valuta la stessa compagnia 1,2 miliardi di euro. «Bel lavoro: in meno di un mese il consorzio ha triplicato il valore del suo investimento». Quanto ad Air France, le sinergie attese rappresentano circa 280 milioni di euro all'anno. La sua parte di quei risparmi, tassati e capitalizzati, «coprono abbondantemente il costo della sua quota». Ma l'Italia mantiene «italiana» la sua compagnia aerea, allo steso modo in cui Swiss, di proprieta di Lufthansa, è "svizzera"». Inoltre, la fusione tra Alitalia e Air One ha come risultato un mercato interno meno competitivo e tariffe aeree più alte. L'Italia resta con 600 milioni di debito «che non esisterebbe se Berlusconi avesse autorizzato l'accordo Air France». «Il prezzo del patriottismo» ricade sulle tasche degli italiani. Nelle ampie cronache riportate sul suo sito, il Financial Times ricorda che mesi fa Air France-Klm diceva che per salvare Alitalia ci voleva un esorcista. In un certo senso, «l'esorcista è stato Berlusconi». Ha dovuto superare le dure resistenze degli alleati del Nord che volevano Lufthansa, considerata più adatta a riempire gli slot lasciati liberi da Alitalia all' «impopolare aeroporto di Malpensa». Alla fine, l'accordo è «molto peggiore per gli italiani. «Ora che ha perso la battaglia per Alitalia, Lufthansa guarda di nuovo a Sas, la compagnia scandinava», osserva il Financial Times. Il Wall Street Journal fa notare che ora la nuova Alitalia deve combattere con le rivali low-cost, oltre che con Lufthansa. In un pezzo dal titolo «La nuova Alitalia vola in cieli affollati», il quotidiano finanziario newyorchese sottolinea che le rotte domestiche redditizie come la Milano-Roma sono parte essenziale del piano di Alitalia per arrivare al pareggio. Ma mantenere la sua quota di mercato potrebbe essere difficile, tanto più che varie compagnie low-cost (Ryan Air e Easy Jet in particolare) hanno approfittato del declino di Alitalia per rafforzare le proprie posizioni in Italia. E Lufthansa sta per lanciare la sua filiale italiana a Malpensa. Numerosi siti americani riportano le notizie Ap sulle novità Alitalia. Ma non solo. Il New York Times titola «Alitalia vende una quota e fa il suo ritorno» e cita analisti secondo i quali il valore della quota Air France-Klm dipenderà dall'abilità di Alitalia di ottenere la cooperazione dei sindacati. «Alitalia si leva in volo, ma il contribuente italiano paga la maggior parte del costo» scrive nella rubrica "Breakingviews.com" l'International Herald Tribune, osservando tra l'altro che il mercato sarò meno competitivo dopo la fusione tra Alitalia e Air One. «Si dice che i Paesi hanno i leader che si meritano. L'Italia potrebbe avere anche la compagnia aerea che si merita». dal Sole24ore
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duck4
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 16/01/2009, 0:20 |
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Iscritto il: 22/03/2008 Messaggi: 9148 Località: Roma e in giro per il mondo. Età: 38
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duck4
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 17/01/2009, 18:20 |
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Iscritto il: 22/03/2008 Messaggi: 9148 Località: Roma e in giro per il mondo. Età: 38
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Ed ecco, dopo mesi di insulti e falsità, il richiamo ai valori... vi risparmio le risposte di insulti. Da notare che punto per punto si può discutere quello che scrive il neopresidente. Vi risparmio anche i miei di commenti... Cita: LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO AI DIPENDENTI Gentili Colleghi, oggi, a conclusione di una lunga, delicata e complessa fase di preparazione, il Progetto Fenice – CAI per il rilancio di Alitalia, ha lasciato, finalmente, il posto alla nascita di una Compagnia aerea nuova, profondamente ridisegnata, italiana, privata e che integra le attività della vecchia Alitalia e di Air One. Una radicale discontinuità verso il passato con l’avverarsi di condizioni inedite per la realizzazione di un Piano Industriale certamente impegnativo ma realistico e, quindi, possibile: - il controllo nelle mani di imprenditori italiani con attitudine al rischio e attenzione al ritorno del loro investimento; - un management libero da condizionamenti; - una strategia di prodotto, servizio e marketing fortemente orientata al mercato, alla struttura della domanda e alle esigenze dei Clienti; - una flotta più moderna, omogenea e meglio utilizzata; - un modello operativo focalizzato sul core business, correttamente dimensionato ed efficiente; - una riconquistata leadership sul mercato domestico; - una partnership industriale solida e prestigiosa. L’ottenimento di queste condizioni – che rappresentano un’opportunità unica, forse irripetibile – hanno provocato opposizioni dure, prevedibili, ma solo parzialmente legittime e che hanno determinato ulteriori difficoltà (tensioni sociali, disagi per l’intero Paese, penalizzazione della già difficile situazione dell’Azienda, ecc.) Anche il sacrificio sul piano sociale, frutto di problemi mai risolti nel passato, ha trovato una attenuazione importante attraverso l’adozione di strumenti straordinari e senza precedenti, messi al servizio dell’operazione. Ma le opposizioni ed i sacrifici erano - e sono - un prezzo da pagare per la rimozione degli ostacoli che hanno impedito, e che avrebbero impedito, il reale, completo e sostenibile rilancio dell’Azienda. E’ stato, pertanto, necessario mantenere le coerenze del Progetto – rimasto intatto nella sua struttura iniziale - resistere ai compromessi facili, sfidare la impopolarità e difendere le scelte anche più dolorose e difficili. Ora tocca a noi ed io mi accingo a iniziare il mio lavoro con voi avvertendo la grandissima responsabilità e, al tempo stesso, il grande onore di essere stato chiamato a guidare un Progetto ed un Gruppo così importanti. L’Alitalia, nonostante tutto, deve essere orgogliosa delle proprie tradizioni e del ruolo centrale sia nella vita e nello sviluppo del Paese che nella mente e nel cuore degli italiani. Air One, dal canto suo, vede riconosciute le indubbie caratteristiche imprenditoriali di capacità competitiva e di cultura dell’efficienza. Potremo fare affidamento su questi valori, integrandoli e combinandoli al meglio e fare leva sulle competenze e l’esperienza del management; sul valore universalmente riconosciuto dei nostri piloti; sulla professionalità degli assistenti di volo e dei tecnici; su un brand quasi indistruttibile; e su una formidabile aspettativa del mercato. Personalmente mi guideranno i valori professionali ed etici che ho consolidato nelle mie esperienze di lavoro e che appartengono da sempre alle mie regole e al mio stile manageriale: - non deludere gli azionisti. Solo una gestione economico-finanziaria sana e positiva consentirà di costruire un’Azienda forte, di consolidarla, di generare reddito e, quindi, di garantire l’indipendenza e la sostenibilità nel lungo termine; - soddisfare i clienti. Solo la costante e spasmodica attenzione al Cliente, sia nelle priorità del management che nei processi operativi e di marketing, ci permetterà di riguadagnare la tolleranza, la simpatia e, soprattutto, col tempo, il rispetto di tutti; - valorizzare le persone in Azienda. Tutti voi dovete avere l’orgoglio di essere stati scelti per dare vita ad un’Azienda nuova e guardare al futuro con la voglia e la determinazione di farcela e di avere il successo, personale ed aziendale, che da troppo tempo inseguite. Ci dovremo adoperare per convincere i contrari, conquistare gli scettici, ricostruire il senso di appartenenza ed assecondare la voglia di riscatto di tutti. Solo in questo modo daremo anche una speranza ed una prospettiva a chi oggi non fa parte del nostro Progetto. Conto di avere presto la opportunità di incontrare e conoscere la maggior parte possibile di voi. Intanto, per qualsiasi suggerimento o vostre riflessioni, il mio indirizzo e-mail è r.sabelli@alitalia.it Mi impegnerò per essere sempre all’altezza del compito. Una forte stretta di mano a tutti e buon lavoro Rocco Sabelli
_________________ Volare è sempre meglio che lavorare! Bombing - DuckIl Nostro Tempo 7X 
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Fede777
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 17/01/2009, 18:45 |
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Iscritto il: 13/12/2008 Messaggi: 703
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duck4
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 17/01/2009, 18:47 |
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Iscritto il: 22/03/2008 Messaggi: 9148 Località: Roma e in giro per il mondo. Età: 38
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Snap-On
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 17/01/2009, 18:48 |
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Iscritto il: 20/03/2008 Messaggi: 10906 Età: 53
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Gozer
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 17/01/2009, 19:05 |
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Black Magic
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 17/01/2009, 19:15 |
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| Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8538 Località: Location Independent Età: 38
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duck4 ha scritto: Fede777 ha scritto: vorrei solo dire una cosa...quell'indirizzo mail ( r.sabelli@alitalia.it) NON ESISTE!! Primo non c'è fra gli indirizzi Alitalia e secondo tutte le mail alitalia sono cognome.nome@alitalia.it e no inizialenome.cognome@alitalia.it... e quindi? mi sa che fede intende dire che sabelli ha anche dato una mail inesistente, alla faccia della disponibilita' al dialogo.
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Gozer
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 17/01/2009, 19:17 |
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Black Magic ha scritto: duck4 ha scritto: Fede777 ha scritto: vorrei solo dire una cosa...quell'indirizzo mail ( r.sabelli@alitalia.it) NON ESISTE!! Primo non c'è fra gli indirizzi Alitalia e secondo tutte le mail alitalia sono cognome.nome@alitalia.it e no inizialenome.cognome@alitalia.it... e quindi? mi sa che fede intende dire che sabelli ha anche dato una mail inesistente, alla faccia della disponibilita' al dialogo. Negativo, l'indirizzo esiste. Ho fatto due prove, una con quello e, qualche minuto dopo, l'altra con uno assurdo, la seconda mi è tornata indietro.
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Black Magic
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 17/01/2009, 19:30 |
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| Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8538 Località: Location Independent Età: 38
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Gozer ha scritto: Black Magic ha scritto: duck4 ha scritto: Fede777 ha scritto: vorrei solo dire una cosa...quell'indirizzo mail ( r.sabelli@alitalia.it) NON ESISTE!! Primo non c'è fra gli indirizzi Alitalia e secondo tutte le mail alitalia sono cognome.nome@alitalia.it e no inizialenome.cognome@alitalia.it... e quindi? mi sa che fede intende dire che sabelli ha anche dato una mail inesistente, alla faccia della disponibilita' al dialogo. Negativo, l'indirizzo esiste. Ho fatto due prove, una con quello e, qualche minuto dopo, l'altra con uno assurdo, la seconda mi è tornata indietro. allora è davvero quella. son sempre il solito che pensa male! 
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Gozer
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 17/01/2009, 19:33 |
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Black Magic ha scritto: son sempre il solito che pensa male!  Come disse il maestro di Silvio e di TUTTI coloro che l'hanno preceduto, "A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca." 
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Fede777
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 17/01/2009, 20:49 |
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Iscritto il: 13/12/2008 Messaggi: 703
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allora l'avra creata pochi giorni fa!Perchè la mail è arrivata martedì o mercoledì e non esisteva!Vabbè meglio così!
Ultima modifica di Fede777 su 18/01/2009, 9:32, modificato 1 volte in totale.
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worf359
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 18/01/2009, 1:02 |
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Iscritto il: 18/04/2008 Messaggi: 292 Località: roma Età: 40
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sai duk cosa ci abbimao fatto con quella lettera al settore una volta stampata? preferisco non commentare anche perchè stiamo alvorando nel caos più totale manco vi immaginate chè cacchio stà succedendo a Fco,ma forse è meglio non dirlo altrimenti il sor sabelli farebbe una megafiguraccia.
_________________ volare è bello,ma bisogna pure atterrare.
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duck4
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 28/01/2009, 12:02 |
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Iscritto il: 22/03/2008 Messaggi: 9148 Località: Roma e in giro per il mondo. Età: 38
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Lunedì ho dovuto assistere ad una scena straziante di una AV di Alitalia che disperata riponeva, per sempre, la divisa e gli accessori. Quella giacca verde tanto criticata... ed ora rimpianta. Oggi ho visto questo video http://www.youtube.com/watch?v=QUWyigP12OQA chi ha fatto si che tutto questo accadesse con decenni di scriteriate gestioni, a chi ha distrutto migliaia di sogni, a chi mi vuole convincere che è la cosa giusta: non mi avrete mai!
_________________ Volare è sempre meglio che lavorare! Bombing - DuckIl Nostro Tempo 7X 
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bruno
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 28/01/2009, 12:17 |
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Iscritto il: 02/04/2008 Messaggi: 4913 Località: Roma Età: 27
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Grazie mille Duck... commuovente davvero... 
_________________ Se hai provato per una volta l'emozione del volo,camminerai per sempre sulla terra con gli occhi rivolti al cielo.
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Fede777
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 28/01/2009, 13:56 |
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Iscritto il: 13/12/2008 Messaggi: 703
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Bellissima  grazie mille!
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Snap-On
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 03/04/2009, 13:04 |
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Iscritto il: 20/03/2008 Messaggi: 10906 Età: 53
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Con molta pena, rispolvero questo 3D , pubblicando una notizia ripresa da Dedalonews:- Dopo Pasqua avvio fusione Alitalia AirOne Cita: La fusione tra Alitalia e AirOne potrebbe essere avviata dopo Pasqua. Questo secondo fonti riportate dall’ edizione on line dell’agenzia Reuters, che chiedono di rimanere anonime e che riferiscono che l’azienda non ha ancora chiaro come affronterà l’esubero di personale che sorgerà dall’unificazione delle due compagnie. Secondo una delle due fonti, definita dall’agenzia «sindacale», nella messa in pratica del piano di fusione sarebbero emerse eccedenze di personale «stimate in 800 unità». Secondo l’ altra fonte gli esuberi riguarderebbero il personale «del call center di AirOne, degli amministrativi di Chieti » per un complesso di circa un centinaio di posti e il resto della manutenzione. Secondo la stessa fonte l’a.d. Rocco Sabelli non vorrebbe «ricorrere alla CIG, ma trovare soluzioni concordate». Queste 800 PERSONE non erano state considerate quando è stato firmato l'accordo? O si erano dimenticati di loro? .... Steve
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bruno
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 03/04/2009, 13:22 |
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Iscritto il: 02/04/2008 Messaggi: 4913 Località: Roma Età: 27
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Ma non sono gli unici di cui si sono scordati.
Almeno si sono ricordati di avere la testa tra le spalle, oppure se la sono scardata da qualche parte?
_________________ Se hai provato per una volta l'emozione del volo,camminerai per sempre sulla terra con gli occhi rivolti al cielo.
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LS4
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 03/04/2009, 13:38 |
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Iscritto il: 03/04/2008 Messaggi: 2117
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In genere quando si fanno certe cose si fa un piano delle dismissioni e, di certo, non si dice tutto subito; in questo caso sono cambiate in peggio anche le le condizioni economiche al contorno.
Ho sotto gli occhi la Business Travel Survey relativa agli anni 2006-2007- 2008 in Italia.
sono presi in considerazione i viaggi d'affari di questi 3 anni: per quello che riguarda i voli aerei risulta che nel 2008 sono stati emessi il 15% in più rispetto al 2006, però con una spesa del 4% in meno: questo vuol dire che è sempre meno redditivo vendere voli.
Per i viaggi in treno la stessa survey riporta per lo stesso periodo un incremento del 28% dei biglietti emessi con un incremento della spesa del 66%, quindi è sempre più redditivo sia per tariffe che per volumi
questo confronto non tiene ancora conto dell'effeto alta velocità e crisi mondiale; voci dicono che il primo trimestre 2009 chiude con circa -30%, prevalentemente nel settore aereo, dei viaggi d'affari mentre il treno incrementa ancora.
Quindi a mio avviso il problema non è solo CAI: come l'industria ha esuberi, anche il trasporto aereo deve affrontare questo tema
_________________ "Nel volo, ho imparato che la trascuratezza e l'eccesso di confidenza sono di gran lunga più pericolosi dei rischi deliberatamente accettati"
(Wilbur Wright, Settembre 1900)
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LS4
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 03/04/2009, 13:47 |
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Iscritto il: 03/04/2008 Messaggi: 2117
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e quella di cui al pst precedente non è solo una peculiarità italiana:
Fonte IATA:
I volumi del traffico passeggeri sono scesi del 10,1% rispetto allo stesso mese del 2008. La riduzione della capacità complessiva del 5,9% non ha compensato il calo della domanda, portando il load factor medio al 69,9%. Il traffico merci si stabilizza a -22,1% rispetto allo stesso mese del 2008, pressoché in linea rispetto al trend di Gennaio
Traffico passeggeri: A Febbraio 2009 si amplifica il calo della domanda nell’area Asia Pacifico, con una diminuzione del 12,8% a fronte di una riduzione di capacità del 7,8%. Sorprende però il calo dei vettori dell’Africa, che a Febbraio guidano la classifica dei segni negativi con un -13,7% nella domanda. Si aggrava ulteriormente il bilancio per i vettori del Nord America, in calo del 12% (e capacità a -7,1%), e per i vettori dell’Europa, in calo del 10,1%. Rimane leggermente migliore la situazione per i vettori del Sud America, con un calo del 3,8% dovuto principalmente alla riduzione di capacità del 2,4%, e per i vettori del Medio Oriente, il cui traffico passeggeri è in aumento dello 0,4%. Per i vettori del Medio Oriente, però, la crescita non compensa il poderoso aumento del 7,3% della capacità, e il load factor medio è così sceso al 68,1% Traffico Cargo: A Febbraio 2009 il dato rimane molto negativo, e il trend sembra consolidato, segno che forse sono stati raggiunti i livelli minimi da cui poter ripartire non appena la situazione economica globale darà i suoi primi segnali di inversione di tendenza e di possibile ripresa. Il traffico merci dei vettori dell’Africa è quello che ha registrato il calo più importante, del 30,7%. I vettori dell’Asia-Pacifico, che rappresentano oltre il 43% del mercato, hanno avuto un calo di domanda del 24,7%, ulteriore conferma della situazione dovuta alla riduzione dei consumi nei principali mercati export dell’area (Europa, Stati Uniti e Giappone). I vettori dell’Europa e del Nord America hanno registrato cali rispettivamente del 23,1% e del 21,8%. Sullo stesso ritmo anche i vettori del Sud America, la cui domanda di trasporto merci a Febbraio è a -22,8% rispetto al corrispondente mese dello scorso anno La IATA ha rivisto anche il forecast 2009 sulle perdite delle compagnie aeree, stimate ora in 4,7 miliardi di dollari rispetto ai 2,5 miliardi di euro precedenti
_________________ "Nel volo, ho imparato che la trascuratezza e l'eccesso di confidenza sono di gran lunga più pericolosi dei rischi deliberatamente accettati"
(Wilbur Wright, Settembre 1900)
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Fede777
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 03/04/2009, 15:03 |
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Iscritto il: 13/12/2008 Messaggi: 703
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Non ci sarà nessun licenziamento fortunatamente!
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bruno
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 02/11/2010, 18:37 |
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Iscritto il: 02/04/2008 Messaggi: 4913 Località: Roma Età: 27
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Riesumo questo 3d per far presente le parole dell'ad Sabelli, che afferma di puntare, nel 2013, alla fusione con Air France... Riporto dal corriere.it Cita: Alitalia, l'annuncio dell'ad Sabelli: «Nel 2013 fusione con AirFrance» Il dirigente: è una mia opinione personale. Coro di no, da Colaninno a Berlusconi: la compagnia resti italiana
ROMA - L'amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli farà una raccomandazione agli azionisti di Alitalia di costruire una fusione con Air France per «confluire in un aggregato più grande». È questa la «proposta personale» che lo stesso Sabelli presenta a Bruno Vespa nel nuovo libro del giornalista Rai in uscita venerdì. Sabelli ha detto a Vespa che nel 2011 la compagnia avrebbe raggiunto il break even, tornando ad assicurare i collegamenti aerei diretti con Rio de Janeiro e con la Cina, e realizzando una progressiva integrazione funzionale con Air France e, per le rotte transatlantiche, con l'americana Delta.
Rocco Sabelli, ad di Alitalia (Ansa) LA FUSIONE CON AIR FRANCE - E alla domanda di Vespa se nel 2013, quando gli azionisti saranno liberi di vendere a chiunque le loro quote, Air France avrebbe assunto il controllo di Alitalia, ha risposto: «La mia opinione personale, che trasformerò in una raccomandazione agli azionisti, è di costruire un merger (fusione) tra le due compagnie per confluire in un aggregato più grande. L'azionariato che controlla Air France è per il 14% in mano al governo francese e per il 12% in mano al personale. Non è detto che i nostri soci non possano avere una partecipazione sull'aggregato, se non superiore a quella del primo azionista, almeno del secondo, in modo da mantenere a un livello rilevante il peso della proprietà italiana». «ALITALIA RESTI ITALIANA» - Immediate le reazioni alle parole di Sabelli. Da Colaninno a Berlusconi ad Epifani, passando per il sindaco di Roma Alemanno: da tutti un coro di no alla fusione della compagnia di bandiera con la compagnia francese. Il presidente di Alitalia Colaninno non conosceva il progetto dell'ad: «Può essere un pensiero di Sabelli, ma non è condiviso dagli azionisti. Ne vengo a conoscenza solo in questo momento». E, sempre nel libro di Vespa, il presidente del Consiglio conferma: «Alitalia deve restare italiana». Interviene anche il leader della Cgil Guglielmo Epifani: «Chiarisca Alitalia, chiarisca il governo». E all'ad Sabelli dice: «Chiarisca Sabelli quello che ha detto, altrimenti c'è il sospetto che tutta questa operazione sia stata fatta per prendere tempo. Se si doveva fare la fusione allora andava fatta due anni fa». Per Epifani l'ipotesi dell'Ad di Alitalia «è una cosa che crea inquietudine. C'è stata spiegata - ricorda- l'italianità, il made in Italy, l'interesse nazionale. Se si deve arrivare alla fusione con Airfrance - tanto valeva arrivarci prima».
(Ansa) «FIUMICINO HUB INTERNAZIONALE» - Il sindaco Alemanno aggiunge: «Tutti gli sforzi fatti fino ad ora dal Governo italiano erano e sono finalizzati a mantenere la compagnia di bandiera in mani italiane. Questi sforzi non possono essere traditi perché hanno pesato notevolmente sulle tasche dei contribuenti. Inoltre un cambio così forte nell'assetto azionario di Alitalia potrebbe avere esiti imprevedibili rispetto alle potenzialità, allo sviluppo e alla gravitazione geografica della compagnia. Alitalia deve rimanere italiana con Fiumicino come hub internazionale». «LEGA AVEVA RAGIONE» - «Quando la Lega denunciava che dietro il dehubbing di Alitalia da Malpensa e dietro la cordata degli eroi italiani c’era il retropensiero di consegnare tutto ad Air France, evidentemente non si sbagliava». E’ quanto dichiara il vice ministro della Lega Nord alle Infrastrutture e trasporti, Roberto Castelli, in merito alle ultime dichiarazioni dell’ad di Alitalia, Rocco Sabelli. «L'ingegner Sabelli - aggiunge Castelli - dimostra di avere quantomeno il dono della sincerità. Siamo costretti a chiedere - dice l’esponente leghista - chi nel nostro governo sta bloccando la richiesta di Air Singapore di poter utilizzare lo scalo di Malpensa come scalo intermedio nella sua tratta Singapore-New York. Sarebbe questo un grande vantaggio per gli operatori padani che qualcuno a Roma sta bloccando». «Il governo ha speso molto per salvare Alitalia. Non possiamo consegnarla, una volta risanata, ad Air France, che vuole Malpensa aeroporto di serie B. Non possiamo non notare senza preoccupazione che lo stesso impianto finanziario di Alitalia si ritrova in Ntv, con Sncf proprietaria del 20% del capitale sociale ed evidentemente pronta ad impadronirsene, nel caso in cui l`operazione abbia successo». Visto che già questa cosa si sapeva, perchè noi italiani ci siamo dovuti sobbarcare i debiti di una intera compagnia, compresa quella di Toto che non c'entrava nulla, quando li poteva benissimo prendere in carico la compagnia francese? Inoltre la cosa che mi stupisce è come i politici influenzino le decisioni di una compagnia a tutti gli effetti privata. Se le decisioni dovevano passare per gli uomini del palazzo, perchè non l'hanno lasciata statale? Oppure la "carica" dei politici è la preparazione ad una replica della campagna elettorale fatta nel 2008?
_________________ Se hai provato per una volta l'emozione del volo,camminerai per sempre sulla terra con gli occhi rivolti al cielo.
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MoFo
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 02/11/2010, 22:06 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 450 Età: 38
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La secondo che hai detto non c'è una faccina che vomita? ci vorrebbe in questo caso
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dragoIV84
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 02/11/2010, 22:34 |
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Iscritto il: 10/04/2008 Messaggi: 2111 Località: Quartu Sant'Elena (Ca) Età: 46
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MoFo ha scritto: La secondo che hai detto non c'è una faccina che vomita? ci vorrebbe in questo caso C'è, eccola PS io non uso faccine, ma il caso merita...
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Snap-On
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 03/11/2010, 8:24 |
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Iscritto il: 20/03/2008 Messaggi: 10906 Età: 53
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Per quanto possa valere l'opinione personale, ritengo che questi annunci servano solo a coprire situazioni che probabilmente sono "inenarrabili" !
Sono molto convinto che esiste da tempo una manovra che prevederà non la "fusione" tra le due compagnie , ma l'integrazione dentro AF del comparto CAI.
Del resto , per quanto poco di economia si possa sapere, è sempre chi mette i soldi che comanda. E i famosi "salvatori della Patria" non vedono l'ora di vendere le proprie quote ad AF e liberarsi di questo pasticcio "familiar-politico!.
Steve
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tommytt
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Oggetto del messaggio: Re: CAI - Alitalia - Airone ed altro... riassunto. Inviato: 03/11/2010, 12:32 |
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Iscritto il: 08/05/2009 Messaggi: 386 Età: 36
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Estratto dal Corriere della Sera online di oggi 3/11 Il presidente di Alitalia Colaninno non conosceva il progetto dell'ad: «Può essere un pensiero di Sabelli, ma non è condiviso dagli azionisti. Ne vengo a conoscenza solo in questo momento». A questo punto o Colaninno mente o Sabelli va cacciato a pedate. In entrambi i casi... 
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