Dopo il mio approfondimento sul Cessna 175 Skylark (
http://webcommunity.ilvolo.it/cessna-175-skylark-t15041.html) del 1958 e' interessante vedere un altro aeroplano che, come il modello 175, deriva dal Cessna 172: il Cessna 177.
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A meta' degli anni '60 Cessna vuole produrre un aeroplano con caratteristiche avanzate da poterlo definire il “successore del 172 per gli anni Settanta”.
L'idea e' quella di progettare e produrre un sostituto del Cessna 172; nel 1968 infatti il progetto e' pronto per la commercializzazione come Cessna 172J (seguendo il 172I del 1967), con l'intenzione di terminare la produzione del 172 “classico”.
Tuttavia, la divisione Marketing di Cessna si oppone a novita' cosi' estreme, forte anche del successo commerciale del 172 fino ad allora.
Il nuovo aereo pertanto entra sul mercato con la denominazione di Cessna 177 (la variante “deluxe” viene battezzata “Cardinal”); l'aereo rimane in produzione dal 1968 al 1978 con un totale di 4470 esemplari prodotti nelle sue varianti, mentre il 172 continuera' la propria evoluzione ed il proprio successo.
L'opposizione della divisione Marketing di Cessna e' dovuta alle radicali innovazioni estetiche e tecniche del nuovo aereo: ali senza montanti di supporto e piani di coda completamente mobili (stabilator); l'ala viene riprogettata utilizzando un profilo laminare, in sostituzione del profilo usato sul 172; il motore inizialmente e' lo stesso Lycoming O-320-E2D usato sul 172.
Il timore e' pertanto che il nuovo aereo sia troppo innovativo, agli occhi del mercato, per poter essere considerato un docile aeroplano, facile da condurre ed ottimo come addestratore basico.
Uno degli scopi del nuovo progetto e' di fornire una visibilita' senza ostacoli al pilota; pertanto, oltre alla rimozione dei montanti alari, si avanza la posizione del pilota oltre il bordo d'attacco dell'ala.
La conseguenza e' un forte avanzamento della posizione del baricentro, nonostante l'adozione del piu' leggero motore Lycoming (rispetto ai precedenti Continental 6 cilindri); per avere sufficiente autorita' di comando, i piani di coda vengono realizzati come stabilator.
Subito dopo le prime consegne, pero', una serie di incidenti causati anche da fenomeni di oscillazioni indotte dal pilota (PIO) mettono in allarme Cessna, che comincia un ciclo di verifiche e modifiche al progetto.
In realta', secondo una delle fonti consultate, il problema e' piu' nel pilota abituato alle doti di volo (e di perdono degli errori) del 172 che nell' aereo, il cui unico difetto forse e' di essere meno "Cessna" rispetto al 172.
Ne risulta in definitiva una Service Letter che incorpora ventitre' punti fra ispezioni, modifiche e verifiche: lo stabilator viene modificato per ritardarne lo stallo e per incrementarne la controbilanciatura in modo da rendere piu' docile l'aereo alle basse velocita'.
La prima variante del 177, munita del Lycoming O-320-E2D da 150 HP viene considerata sottopotenziata; nel 1969 viene quindi presentato il Cessna 177A: il motore diventa un Lycoming O-360-A1F da 180HP; vengono aggiunte anche le tip alari ricurve verso il basso, in materiale composito, adottate per il 172. Come prezzo e prestazioni il 177 torna a riempire la nicchia che fino al 1963 era occupata dal Cessna 175 Skylark, come modello intermedio fra il 172 ed il piu' potente 182.
Nel 1970 il 177B adotta un'elica a passo variabile ed aumenta il peso massimo al decollo da 2350 a 2500 libbre (da 1067 a 1153 kg); le prestazioni vedono una velocita' di crociera a 136 KIAS, un raggio di 605 NM (1120 km) ed un rateo di salita a 804 piedi/min.
La produzione delle varianti a carrello fisso (177, 177A, 177B) vede 2750 esemplari.
L'ultima variante ad essere introdotta, nel 1971, e' il 177RG con elica a passo variabile e carrello retrattile; per compensare l'aumento di peso dovuto ai dispositivi del carrello retrattile, l'aereo monta un propulsore Lycoming IO-360-A1B da 200HP; cio' consente anche un aumento del peso massimo al decollo a 2800 lbs (1270 kg) ed un aumento della velocita' di crociera a 148 KIAS.
La produzione vede 1543 esemplari costruiti.
Il 177RG viene anche prodotto su licenza in Francia da Reims Aviation e commercializzato come F177RG in 177 esemplari.
Fonti:
“The Complete Guide to the Single-Engine Cessnas” by Joe Christy, TAB Books, ISBN 0-8306-2268-3
"Cessna 172 - Pocket History" by Ron Smith, Amberley, ISBN 9781-4456-00864
http://en.wikipedia.org/wiki/Cessna_177_Cardinal 
(more to come)