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Rosita
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Oggetto del messaggio: Ci sono anch'io! Inviato: 23/10/2011, 14:35 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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Salve a tutti, mi chiamo Rosita e anch'io... ho paura di volare. La paura è iniziata quando, nel 2007, durante un volo da Miami a Tegucigalpa, il pilota ha annunciato il cambio dell'aeroporto di atterraggio perché un altro aereo, in fase di atterraggio, si era schiantato. Il pilota ha anche avuto la "delicatezza" di informarci che c'erano stati molti morti e feriti... simpatico e professionale il tipo. Insomma, alla fine l'aereo era slittato sulla pista bagnata ed era andato a finire su una strada trafficata (l'aeroporto di Tegucigalpa è uno tra i più pericolosi al mondo perché si trova proprio in mezzo alla città). Morti ce ne sono stati, ma la dinamica dell'incidente non era proprio stata come l'aveva descritta il pilota. Quello è stato l'episodio che ha scatenato la mia paura. Prima avvertivo una leggera ansia pochi minuti prima di partire, ma mi piaceva l'idea di volare. Continuo a prendere l'aereo per lavoro e a percorrere anche grandi distanze (vivo in Uruguay adesso), ma ho una paura pazzesca di volare! Il prossimo aereo dovrò prenderlo verso metà dicembre ma già sogno aerei che cadono e mi sento ansiosa quando ci penso. Il tutto, inoltre, è aggravato dall'incidente dell'aereo Airfrance partito da Rio e schiantatosi nell'Oceano Atlantico... anche io dovrò attraversare l'oceano... L'ultimo volo che ho preso è stato da Buenos Aires a Roma: ho passato le prime tre ore a tremare e tutto il viaggio a guardare la mappa con l'aeroplanino che segna il percorso... ad un certo punto mi ero anche convinta che fossimo fermi e che non ci stessero mostrando la rotta giusta... Ho pensato che, forse, condividere la mia paura con qualcuno che sa cosa sto provando poteva darmi una mano e quindi eccomi qui! 
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luciocaste
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 23/10/2011, 15:06 |
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Iscritto il: 14/06/2008 Messaggi: 2243 Località: FLR - Italy Età: 56
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Ciao Rosita, credo che tu sia capitata nel posto giusto per vincere le tue paure!!
_________________ LucianoVisita il mio nuovo sito cliccando qui. 
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 23/10/2011, 16:29 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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Ciao Luciano, speriamo bene, anche perché a dicembre voglio prendere quell'aereo per rientrare in Italia (dopo più di un anno che non rientro!) e vorrei passare le 12 ore di volo senza ansia o, almeno, vorrei poterla controllare!
_________________ Rosita
El problema no es tener miedo, pienso yo, el problema es a qué tenerle miedo. No darle cabida al miedo irracional. (G. Belli)
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jackiebrown
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 24/10/2011, 18:43 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 6529 Località: Cagliari
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Ciao Rosita, ci descrivi con maggiori dettagli cosa ti fa paura dell'idea di volare?
_________________ Laura “La paura di volare è nella testa, non sull'aereo” Fearless Flyer
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 27/10/2011, 21:27 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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Ciao Laura, quello che mi fa paura è l'idea che l'aereo possa cadere. C'è da dire, però, che se dovessi prendere l'aereo per percorrere una piccola distanza, per esempio per tre o quattro ore, non mi faccio tanti problemi. E' come se, per il mio cervello, dopo le 4 ore di volo aumentano drasticamente le probabilità che l'aereo cada. La paura inizia a finire quando mancano più o meno 4 ore all'arrivo... per me siamo già a casa! Il tratto del viaggio che mi fa più paura è la traversata dell'Atlantico e so che questa paura è iniziata dopo l'incidente dell'aereo Airfrance ed è relativa a quel tratto di oceano tra il Brasile e l'Africa. Non ho mai avuto paura di attraversare l'oceano nell'emisfero nord, da Roma a New York per esempio. Quando sono a bordo, non posso fare a meno di guardare le facce delle hostess cercando un minimo segno di qualcosa che non vada oppure mentre guardo i film aspetto un'imminente messaggio del pilota, trasmesso anche nelle cuffie naturalmente, che annuncia che ci stiamo schiantando! Un'altra cosa che mi fa molta paura (e che, oltretutto, non so se sia vera) è il fatto che l'aereo intercontinentale vola molto più in alto di un altro aereo che percorre distanze più brevi. Ho le vertigini anche se non guardo fuori dal finestrino. Anche viaggiare di notte mi provoca ansia, mi sento sola perché tutti dormono e mi sembra di non poter tenere sotto controllo tutto (eh si... perché l'aereo lo guido io...  )! L'atterraggio ed il decollo non mi danno particolarmente fastidio... anzi, quando mi rendo conto che iniziano le manovre di atterraggio mi vengono le lacrime agli occhi per la felicità! Non so, per me è impossibile che il carrello non si apra ma è molto probabile che ci sia un altro tipo di guasto durante il volo (quale tipo di guasto non ne ho la minima idea!). Beh, nonostante tutto sono fiduciosa, anche perché non si tratta di scegliere se prendere o meno l'aereo, ma solo di affrontare il viaggio nel modo giusto. Fino a qualche anno fa non avevo paura di viaggiare e so anche che la mia paura è aumentata con l'aumentare della mia ansia...
_________________ Rosita
El problema no es tener miedo, pienso yo, el problema es a qué tenerle miedo. No darle cabida al miedo irracional. (G. Belli)
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cucciola75
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 27/10/2011, 21:42 |
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Iscritto il: 21/06/2008 Messaggi: 1467 Località: Milano Età: 36
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Rosita ha scritto: perché non si tratta di scegliere se prendere o meno l'aereo, ma solo di affrontare il viaggio nel modo giusto. ciao e cosa vuol dire per te, affrontare il viaggio nel modo giusto?
_________________ La vita è in continuo movimento come l'aria in cui si muove l'aereo.
Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma delle cose che non avete ancora fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vele. Esplorate, Sognate, Scoprite (Mark Twain)
L'importante è non perdere mai di vista il punto in cui si è arrivati per guardare oltre e volare lontano (la mia amica Chiara)
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.(Haruki Murakami)
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 27/10/2011, 21:54 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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Ciao cucciola,
vuol dire sedermi tranquilla, godere dei film, leggere un libro, dormire anche solo un po' e non focalizzare la mia attenzione sul viaggio ma su quello che mi aspetta all'arrivo... significa non pensare che ogni turbolenza sia quella che farà cadere l'aereo e dare ad ogni cosa il giusto peso.
_________________ Rosita
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artista70
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 27/10/2011, 22:27 |
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Iscritto il: 17/10/2011 Messaggi: 103 Località: Inghilterra Età: 42
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Rosita, giuro che non prendo soldi nel raccomandarlo, ma hai per caso letto il libro di Luca Evangelisti? a me ha aiutato molto e sono tornata proprio oggi dal mio primo volo (ritorno) dopo ben 8 anni che ci avevo rinunciato 
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 27/10/2011, 22:45 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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Ahahah, ciao Artista70, non l'ho ancora letto, ma appena rientro in Italia lo comprerò sicuramente!!!
_________________ Rosita
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 27/10/2011, 22:46 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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e complimenti per il volo!! 
_________________ Rosita
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artista70
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 27/10/2011, 23:08 |
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Iscritto il: 17/10/2011 Messaggi: 103 Località: Inghilterra Età: 42
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grazie te lo raccomandavo perche' mi ha aiutato molto 
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 28/10/2011, 11:41 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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Ho pensato che, per il prossimo volo, potrei prendere la melatonina. Che ne dite?
Anche se l'idea di dormire in volo mi fa paura... penso che se dovessi prendere qualcosa e poi ci fosse un'emergenza non sarei in grado di reagire...
_________________ Rosita
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artista70
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 28/10/2011, 11:43 |
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Iscritto il: 17/10/2011 Messaggi: 103 Località: Inghilterra Età: 42
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io non lo farei perche' ti fa pure calare la pressione di brutto. devi capire bene nel dettaglio e affrontare le paure altrimenti ti rimarra' per sempre questa fobia. io ho preso dei calmanti anni fa e non mi hanno risolto il problema. solo ora volando lucida, sto affrontando la cosa 
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cristinad
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 28/10/2011, 12:47 |
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Iscritto il: 27/10/2011 Messaggi: 19
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Rosita ha scritto: Ciao Laura, quello che mi fa paura è l'idea che l'aereo possa cadere. C'è da dire, però, che se dovessi prendere l'aereo per percorrere una piccola distanza, per esempio per tre o quattro ore, non mi faccio tanti problemi. E' come se, per il mio cervello, dopo le 4 ore di volo aumentano drasticamente le probabilità che l'aereo cada. La paura inizia a finire quando mancano più o meno 4 ore all'arrivo... per me siamo già a casa! Il tratto del viaggio che mi fa più paura è la traversata dell'Atlantico e so che questa paura è iniziata dopo l'incidente dell'aereo Airfrance ed è relativa a quel tratto di oceano tra il Brasile e l'Africa. Non ho mai avuto paura di attraversare l'oceano nell'emisfero nord, da Roma a New York per esempio. Quando sono a bordo, non posso fare a meno di guardare le facce delle hostess cercando un minimo segno di qualcosa che non vada oppure mentre guardo i film aspetto un'imminente messaggio del pilota, trasmesso anche nelle cuffie naturalmente, che annuncia che ci stiamo schiantando! Un'altra cosa che mi fa molta paura (e che, oltretutto, non so se sia vera) è il fatto che l'aereo intercontinentale vola molto più in alto di un altro aereo che percorre distanze più brevi. Ho le vertigini anche se non guardo fuori dal finestrino. Anche viaggiare di notte mi provoca ansia, mi sento sola perché tutti dormono e mi sembra di non poter tenere sotto controllo tutto (eh si... perché l'aereo lo guido io...  )! L'atterraggio ed il decollo non mi danno particolarmente fastidio... anzi, quando mi rendo conto che iniziano le manovre di atterraggio mi vengono le lacrime agli occhi per la felicità! Non so, per me è impossibile che il carrello non si apra ma è molto probabile che ci sia un altro tipo di guasto durante il volo (quale tipo di guasto non ne ho la minima idea!). Beh, nonostante tutto sono fiduciosa, anche perché non si tratta di scegliere se prendere o meno l'aereo, ma solo di affrontare il viaggio nel modo giusto. Fino a qualche anno fa non avevo paura di viaggiare e so anche che la mia paura è aumentata con l'aumentare della mia ansia... cavolo, pare di leggere me stessa hai fatto l'elenco preciso di tutte le mie preoccupazioni... va bene, terrò d'occhio il tuo post e farò tesoro di tutti i consigli che daranno a te 
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 28/10/2011, 13:00 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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Ahahah, cristinad è bello sapere di non essere soli! Ti confesso che il fatto di scrivere quello che sento mi aiuta tanto perché inizio ad analizzare il perché delle mie paure. Giusto stanotte ho sognato che ero a casa mia e ripensavo al viaggio in aereo dicendo a me stessa: ma è stato un bel viaggio! E dopo incontravo i miei amici e uscivamo insieme. Mi capita spesso di sognare di essere in aereo, ma la maggior parte delle volte mi sveglio spaventata perché c'è stato qualche incidente! Ahah, forse inizio a tranquillizzarmi e a prendere il viaggio per quello che in realtà è, cioè il passo necessario per riabbracciare la mia famiglia!
_________________ Rosita
El problema no es tener miedo, pienso yo, el problema es a qué tenerle miedo. No darle cabida al miedo irracional. (G. Belli)
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 30/10/2011, 2:56 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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Riciao a tutti, approfitto di questo spazio per condividere con voi le emozioni, belle e brutte, che sto provando in questi giorni, mentre scelgo il volo che mi porterà in Italia! Sto cercando su vari siti l'opzione che mi convince di più, con le compagnie che, secondo me, sono le più sicure. Non chiedetemi quali sono i criteri di selezione perché neanch'io li so, vado ad intuito! Il fatto di dover prenotare il biglietto mi provoca un po' d'ansia, ma niente di eccezionale. Voglio prendere quel volo e quindi non ho momenti d'indecisione. Quello che mi fa diventare ansiosa, quando ci penso, sono le 12 ore da trascorrere sull'aereo, le turbolenze che attraverseremo e la parte del volo sull'Atlantico. Durante l'ultimo volo che ho fatto da Buenos Aires a Roma, l'anno scorso, sono rimasta a guardare lo schermo con l'aeroplanino che segna la rotta da quando abbiamo lasciato le coste del Brasile fin quando siamo arrivati sulle coste africane, aspettando sempre il famoso messaggio del pilota: "signore e signori il comandante ha il piacere di annunciarvi che stiamo per inabissarci nell'Oceano Atlantico!". Ho anche notato che l'ansia che provo durante il viaggio di andata verso l'Italia è diversa da quella del ritorno. All'andata la mia ansia è più tecnica: guasti, turbolenze, dirottamenti, incendi... E' come se dimenticassi le precedenti esperienze di volo. E poi c'è il viaggio di ritorno. Ogni volta che riparto, penso che passerà tanto tempo prima di poter rivedere la mia famiglia... e se gli succedesse qualcosa quando io sono fuori? Questo pensiero mi accompagna costantemente quando sono lontana. Il volo di ritorno, quindi, è molto strano per me: da un lato, parto con questa malinconia, ma dall'altro sono più tranquilla perché è passata da poco l'esperienza positiva del viaggio d'andata. Il viaggio dentro di me è iniziato...
_________________ Rosita
El problema no es tener miedo, pienso yo, el problema es a qué tenerle miedo. No darle cabida al miedo irracional. (G. Belli)
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ouranos
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 30/10/2011, 8:29 |
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Iscritto il: 30/04/2010 Messaggi: 1242 Località: Genova Età: 42
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Perdonami, Rosita, non è che voglio farmi i fatti tuoi, ti volevo chiedere da quanto vivi lontano dalla tua famiglia. Da ciò che scrivi ho l'impressione che questa lontananza possa entrare parecchio nella questione, ma naturalmente posso sbagliare. Ma a parte questo, cerca di indagare dentro te stessa, come secondo me stai già facendo, lasciando fuori gli episodi di Tegucigalpa e dell'Air France, a cui magari la tua mente si aggrappa per giustificare una fobia di cui non si riesce a capire l'origine. Hai presente quanti voli ogni giorno e ogni notte sorvolano gli oceani? 
_________________ Ale  
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 30/10/2011, 15:42 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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Ciao Ale, tranquillo, non ho problemi a parlare di me. Sono 5 anni che vivo dall'altra parte del mondo. La prima volta che sono partita dovevo stare fuori per soli 6 mesi, era la mia prima esperienza all'estero (sono una cooperante), e l'emozione per il mio primo incarico era più grande della paura dell'aereo. Era la prima volta che viaggiavo su una grande distanza e la seconda in generale, ma mi sono goduta tutti e 4 gli aerei che ho preso. Il distacco l'ho sentito, come sempre, ma era temporaneo. Dopo la prima missione è arrivata la seconda, la terza, fino a quando mi sono resa conto che, se voglio lavorare, devo stare fuori dall'Italia perché nel nostro bel paese non è affatto facile lavorare nel mio campo. Da lì il pensiero che la mia permanenza fuori è a tempo indeterminato e che mi sto perdendo milioni di cose che succedono alle persone a me care. Sì, è vero: il distacco conta molto. La paura più grande non è che l'aereo cada, ma è relativa al dolore che potrebbero provare i miei genitori se io morissi. E' un senso di colpa per non essere lì accanto a loro e per abbandonarli proprio adesso, quando iniziano a farsi sentire i primi acciacchi. Grazie per avermene fatto parlare!
_________________ Rosita
El problema no es tener miedo, pienso yo, el problema es a qué tenerle miedo. No darle cabida al miedo irracional. (G. Belli)
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AlphaPapa
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 30/10/2011, 16:06 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 2922 Località: Milano Età: 41
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Rosita ha scritto: La paura più grande non è che l'aereo cada, ma è relativa al dolore che potrebbero provare i miei genitori se io morissi. E' un senso di colpa per non essere lì accanto a loro e per abbandonarli proprio adesso, quando iniziano a farsi sentire i primi acciacchi.
Perche' un senso di colpa? Perche' questo coinvolge l'aereo quando sappiamo tutti bene che ci sono molti altri potenziali pericoli? 
_________________ andrea Software Sorcery Specialist
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 30/10/2011, 16:38 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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Senso di colpa perché lascio soli i miei genitori che, invece, per me ci sono sempre stati. In realtà non è che rimangano soli, ho due fratelli che vivono nello stesso paese dei miei, ma loro contano molto di più su di me.
E ho paura dell'aereo perché, se dovesse succedermi qualcosa mentre volo, non avrebbero più questo appoggio.
Hai ragione sugli altri pericoli, ho anche vissuto in uno dei paesi più violenti dell'America Latina, ma lì il rischio potevo, in qualche modo, controllarlo io, evitando particolari comportamenti (non uscire dopo una determinata ora, non andare in posti particolari...), invece l'aereo non lo posso controllare, devo mettermi nelle mani di un'altra persona e questo mi fa star male.
_________________ Rosita
El problema no es tener miedo, pienso yo, el problema es a qué tenerle miedo. No darle cabida al miedo irracional. (G. Belli)
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AlphaPapa
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 30/10/2011, 17:57 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 2922 Località: Milano Età: 41
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Rosita ha scritto: ma lì il rischio potevo, in qualche modo, controllarlo io, evitando particolari comportamenti (non uscire dopo una determinata ora, non andare in posti particolari...), invece l'aereo non lo posso controllare, devo mettermi nelle mani di un'altra persona e questo mi fa star male.
Ma anche su un taxi/bus/... sei nelle mani di un' altro/a... Non ti capita mai di delegare una qualsiasi attività ad altri, p.es. sul lavoro? 
_________________ andrea Software Sorcery Specialist
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 30/10/2011, 18:30 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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Non è la stessa cosa: un taxi o un autobus so come funzionano, un aereo no! E il fatto di delegare delle attività sul lavoro non è la stessa cosa che mettere la mia vita nelle mani di un'altra persona che non conosco. 
_________________ Rosita
El problema no es tener miedo, pienso yo, el problema es a qué tenerle miedo. No darle cabida al miedo irracional. (G. Belli)
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Bacione
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 30/10/2011, 23:16 |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8194 Età: 50
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Rosita ha scritto: E il fatto di delegare delle attività sul lavoro non è la stessa cosa che mettere la mia vita nelle mani di un'altra persona che non conosco.  La tua vita nelle mani di chi non conosci la metti migliaia di volte l'anno: quando attraversi la strada o quando sei in auto anche se guidi tu (che ne sai di come si comportano gli altri automobilisti? Se ti centrano in pieno, tu non ci puoi fare niente), quando vai su un pullman, su un aereo, su una nave. La risposta "ma so come funzionano" non vale, perché in realtà il punto vero è che non puoi avere il controllo di tutto. E allora parliamo di questo, e lasciamo perdere l'aereo che è solo un contenitore di altre ansie. Dicevi che il fatto di esserti trasferita all'estero ha acuito le preoccupazioni sul fatto di non poter essere d'aiuto ai tuoi. Ti posso capire, perché anche io ho vissuto all'estero per quattordici anni in tutto, nove dei quali lontano dalla mia famiglia (cinque in Canada e quattro nei Paesi Bassi): conosco quindi bene questo sentimento, perché è stato anche il mio (però senza ansia). Quando sono tornata a Roma, mia madre abitava a L'Aquila, dove si era trasferita dopo essere andata in pensione; mi resi quindi conto che, pur avendola a cento chilometri e non più a settemila, comunque in caso di emergenza non l'avrei potuta soccorrere ma solo arrivare ad emergenza passata. Dopo il terremoto mia madre si è trasferita a Roma (la casa ad AQ è tuttora inagibile) e abita al piano sotto al mio; perfetto, si potrà pensare: se c'è un problema ce l'ho davvero sotto mano. Già, ma se il problema capita mentre io sono in ufficio? Con le distanze e il traffico che ci sono a Roma, più o meno i miei tempi di intervento sarebbero simili a quelli di quando viveva a L'Aquila. E quindi comunque arriverei ad emergenza passata. Morale: la possibilità teorica di assistere qualcuno è un falso problema. E' una sorta di 'scusa', sicuramente dettata dall'affetto profondo che abbiamo per i genitori: ma se si vive tutto questo con ansia secondo me è uno schermo o un paravento di qualcos'altro, e bisogna cercare di capire cos'è questo qualcos'altro. Quando verrai in Italia ti consiglio di procurarti il libro di Luca Evangelisti "Mai più paura di volare", ed. Feltrinelli (potresti anche fartelo regalare per Natale!); da qui ad allora, ci sono comunque altri documenti sul nostro sito, scritti sempre da Luca, che possono essere utili per cominciare una riflessione: ad esempio, prova a leggere questo topic e poi raccontaci che ne pensi.
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Otaku
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 31/10/2011, 1:31 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 2581 Località: Milano Età: 40
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Rosita ha scritto: Non è la stessa cosa: un taxi o un autobus so come funzionano... No che non lo sai. Che trattamento termico hanno i dischi dei freni del taxi? Anche se non lo sai, per fortuna funzionano lo stesso...
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 31/10/2011, 11:46 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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@Bacione: ho letto il topic di cui mi hai parlato. C'è una fortissima relazione tra la mia autostima e la paura dell'aereo. La paura è aumentata quando ho lasciato l'Honduras per catapultarmi in America del Sud alla ricerca di lavoro. E più questo lavoro tardava ad arrivare, più mi sentivo insicura, più aumentava la paura verso il volo. Quando, l'anno scorso, sono ritornata a Buenos Aires dopo 20 giorni trascorsi in Italia, non avevo ancora trovato un lavoro e so bene che nel mio cervello girava questa idea: "Ma se non ho niente da fare lì, cosa ci torno a fare?". In realtà c'era il mio compagno che mi aspettava, ma l'idea di essere dipendente, anche solo economicamente, da qualcuno mi fa sentire fallita. In questo momento, anche se sto in qualche modo lavorando, non mi sento soddisfatta di quello che sto facendo e la mia autostima è bassa. Mi rendo conto che il problema maggiore non sia il volo o il distacco dalla mia famiglia, ma il fatto che non trovo una motivazione valida che giustifichi il viaggio. Come dire, durante il viaggio di andata penso: "Se muoio non ne è valsa la pena perché non stavo facendo una cosa che mi piaceva", mentre durante il viaggio di ritorno: "ma che ci vado a fare?" @andrea: hai pienamente ragione! pensandoci bene non so proprio come funziona una macchina!! solo che sono abituata a salirci su e quindi per me è normale viaggiare in auto.
_________________ Rosita
El problema no es tener miedo, pienso yo, el problema es a qué tenerle miedo. No darle cabida al miedo irracional. (G. Belli)
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 12/11/2011, 23:19 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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Biglietto fatto... si parte il 16 dicembre... e l'ansia sale... cosa farò per 12 ore sull'aereo????? 
_________________ Rosita
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mauro46
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 13/11/2011, 1:35 |
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Iscritto il: 19/09/2010 Messaggi: 325
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Semplice , intanto l ansia la metti via Poi leggi film musica , quello che fanno gli altri.... E poi in uno dei due viaggi dormirai senza dubbio sara' di notte! 
_________________ Quando volo mi sento abbracciato da Dio,annullandomi tutti i problemi della vita quotidiana. Aerofobico al quadrato fino al magico giorno del 4-11-11 Le emozioni che regalano le donne e il volo sono uniche , talmente uniche che rendono l 'uomo felice e modesto!L'invidioso si rode, l'invidiato se la gode.
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Rosita
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 13/11/2011, 2:48 |
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Iscritto il: 22/10/2011 Messaggi: 39 Età: 31
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Ok, allora... riformattiamo il cervello... ricominciamo: Che bello, finalmente ho comprato il biglietto per tornare a casa! Meno male che il viaggio è lungo così mi posso rilassare, senza dover passare da un aeroporto all'altro. Ne approfitterò per leggere, guardare film e dormire un po'... Cercherò di ripetermelo nei prossimi giorni... magari funziona!!! In realtà viaggiare di notte per me è peggio: tutti dormono e non posso parlare con nessuno! E pensare che, durante i primi viaggi intercontinentali, mi addormentavo dopo del decollo e mi svegliavo all'atterraggio!
_________________ Rosita
El problema no es tener miedo, pienso yo, el problema es a qué tenerle miedo. No darle cabida al miedo irracional. (G. Belli)
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mauro46
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 13/11/2011, 4:42 |
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Iscritto il: 19/09/2010 Messaggi: 325
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Il mio primo volo intercontinentale di notte lo ho il 25/ 11/11 parto alle 20 dall Ecuador. Lo ho organizzato con film e lettura finche' ho voglia poi mi piazzo tappi alle orecchie e occhialini appositi (quelli neri) x rilassarmi e dormire un po... Te lo dico alla romama : me pare un sogno!!!! 
_________________ Quando volo mi sento abbracciato da Dio,annullandomi tutti i problemi della vita quotidiana. Aerofobico al quadrato fino al magico giorno del 4-11-11 Le emozioni che regalano le donne e il volo sono uniche , talmente uniche che rendono l 'uomo felice e modesto!L'invidioso si rode, l'invidiato se la gode.
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paola
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Oggetto del messaggio: Re: Ci sono anch'io! Inviato: 13/11/2011, 12:14 |
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Iscritto il: 04/06/2009 Messaggi: 833 Località: Tenerife
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Rosita ha scritto: La paura è iniziata quando, nel 2007, durante un volo da Miami a Tegucigalpa, il pilota ha annunciato il cambio dell'aeroporto di atterraggio perché un altro aereo, in fase di atterraggio, si era schiantato. Il pilota ha anche avuto la "delicatezza" di informarci che c'erano stati molti morti e feriti... simpatico e professionale il tipo. Insomma, alla fine l'aereo era slittato sulla pista bagnata ed era andato a finire su una strada trafficata (l'aeroporto di Tegucigalpa è uno tra i più pericolosi al mondo perché si trova proprio in mezzo alla città). Morti ce ne sono stati, ma la dinamica dell'incidente non era proprio stata come l'aveva descritta il pilota. Quello è stato l'episodio che ha scatenato la mia paura. Prima avvertivo una leggera ansia pochi minuti prima di partire, ma mi piaceva l'idea di volare.
Ciao Rosita  , vedi, quell'episodio non è stata la causa della tua paura, ma solo l'effetto scatenante  , lo dici tu stessa che prima avvertivi una leggera ansia, nonostante ti piacesse volare. Rosita ha scritto: Mi rendo conto che il problema maggiore non sia il volo o il distacco dalla mia famiglia, ma il fatto che non trovo una motivazione valida che giustifichi il viaggio. Da ex paurosa posso assicurarti che non è necessario (anzi non c'entra nulla) trovare una motivazione valida che giustifichi il viaggio...per volare serenamente. E nemmeno risolvere tutti i problemi della propria vita, basta "scinderli" dall'aereo, che non c'entra niente. Le vere cause vanno sicuramente cercate altrove. Ti faccio una domanda: se tu trovassi lavoro, pensi che improvvisamente voleresti senza paura?
_________________ Paola
"Abbiamo in noi tutte le risorse necessarie (in veritá ne abbiamo molte di più ...) per volare serenamente e apprezzare il piacere di volare." Fearless Flyer
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