Lubecca, libera città (fino all'avvento del nazismo) e soprattutto capitale (se così la si può definire), della Lega Anseatica, la potente alleanza commerciale delle città del Mar Baltico. Prima di una lunga trasferta in Turchia mi prendo un paio di giorni di vacanza per visitarla. Purtroppo le previsioni del tempo non promettono nulla di buono ed infatti, dopo il decollo abbiamo giusto il tempo di vedere le cime innevate delle Apuane, dopodiché le nubi non ci lasceranno fino alla destinazione. E a Lubecca tira un vento fortissimo, che si sente durante l’atterraggio.


Arriviamo a destinazione; per fortuna ha smesso di piovere, ma il cielo è proprio grigio!
Il centro storico di Lubecca è ubicato su un'isoletta creata dal fiume Trave, che dopo pochi chilometri sfocia nel Mar Baltico. Arrivando dall'aeroporto, il primo monumento che si incontra è la Holstentor, porta di accesso e simbolo indiscusso della città (ha campeggiato per decenni nelle banconote da 50 DM).Realizzata nella seconda metà del XVI secolo, faceva parte di una ben più complesso sistema di fortificazioni.
Nel XIX secolo ha rischiato di essere abbattuta; in consiglio comunale la mozione per non abbatterla vinse di un solo voto. Oggi ospita un museo sulla storia della città.
La torre è storta, dato che il terreno sottostante ha ceduto sotto il peso delle spesse mura di questo edificio.





Vicino alla Holstentor i magazzini del sale, merce che ha fatto la fortuna di Lubecca. Il sale proveniva da Luneburgo e veniva immagazzinato a Lubecca. Qui veniva caricato sulle chiatte che, attraverso il Trave, arrivavano al Baltico, per portare ovunque l’oro bianco.




Altri magazzini lungo il Trave



Il centro congressi

Una piccola salita e si arriva alla piazza del mercato, il Markt, circondata su due lati dai tre edifici che costituiscono il Rathaus, il municipio, costruiti in epoche diverse.



I fori sugli edifici servono a ridurre il carico del vento, che da queste pari soffia spesso con una forte intensità.
Particolari del Rathaus lungo la Breite Strasse


Il portico che dal comune porta alla Mengstrasse

Ed il simpatico edificio che, non so perché ma mi ricorda un treno, che ospita il Wiener Cafè

Specialità gastronomica di Lubecca è il Marzapane prodotto dalla pasticceria Niederegger, sulla Breite Strasse. Davvero buono; purtoppo con il solo bagaglio a mano ne ho potuto riportare ben poco e quel poco è sparito subito!
Visita d'obbligo alla Buddenbrookhaus, sulla Mengstrasse, la casa dei Buddenbrook dell'omonimo romanzo del premio Nobel per la letteratura Thoma Mann
La casa dei “Buddenbrook” è, in realta, la casa della famiglia Mann. E Thomas si è ispirato alle vicende ed ai componenti della propria famiglia per scrivere il romanzo sulla famiglia dei commercianti di cereali.


Sono state girate 4 versioni cinematografiche del romanzo di Thomas Mann, una nel '23, una nel 58, una nel '79 ed una nel 2008 che, se non erro, in Italia non è stata distribuita. Un piano del museo è dedicato alle trasposizioni cinematografiche del romanzo e, in particolare, all’ultima versione.
A Lubecca c'è anche un museo dedicato ad un altro scrittore, anch'egli vincitore di un premio Nobel, come Mann, che raccoglie le sue opere grafiche e scultoree. Vediamo se indovinate di chi si tratta.....io di seguito metto qualche indizio (anche se così è troppo facile)



Il duomo

La Burgtor, porta di accesso provenendo da Travemunde, il porto sul Baltico


L’ospedale di St. Jakobi

Un’istituzione, la Schiffer-gesellshaft, il ristorante dell’associazione dei marinai.
L’esterno

E l’interno

Durante il mio soggiorno ho assaggiato la platessa in forno con la pancetta, una zuppa di pesce ed il merluzzo in salsa d’aneto. Tutti ottimi piatti.
La chiesa di St. Marien, esempio unico di architettura gotica alla Francesa, ma costruita in laterizio. Lubecca fu pesantemente bomìbardata durante la tragica “domenica delle palme del '42”, circa 300 bombardieri inglesi parteciparono a quell'operazione, una risposta al bombardamento di Coventry da parte della Luftwaffe. La chiesa di St. Marien non fu risparmiata e venne danneggiata gravemente. Fu ricostruita, ma opere come l’orologio astronomico e l'affresco della danza macabra andarono irrimediabilmente distrutte. Alla base della torre campanaria sud si trovano ancora i frammenti delle campane cadute durante il bombardamento. Nel’abside invece un monumento ricorda il bombardamento di Coventry.

I contrafforti

Le guglie

Navata centrale

La replica dell’orologio astronomico

Navata laterale

Stili a confronto

Approfittando della schiarita e del cielo terso, salgo sulla torre della chiesa di St. Petri; tramite un ascensore si arriva ad una piattaforma a 50 m dalla base, dalla quale si gode di un panorama spettacolare.

L’hotel Radisson-SAS, le cui forme coniugano tradizione e soluzioni d’avanguardia

Il Markt, la piazza del mercato su cui si affacciano i tre edifici del Rathaus

St. Marien con il tetto dei grandi magazzini Peek & Cloppenburg

Il centro congressi

LA Holstentor

E per concludere, una foto panoramica ripresa dall’albergo.

Si riparte; questa è l’elegante pensilina con struttura metallica alla stazione degli autobus


Il terminal dell’aeroporto di Lubecca è costituito da una tensostruttura.

Si riparte con le nubi, che coprono tutta la Germania. In prossimità della Svizzera, però, il manto di nubi si dirada e ci permette di apprezzare questo splendido panorama.





