Gita ad Amburgo; si parte dalla stazione di Lubecca, con il regionale a due piani che collega le due città
Vista esterna della stazione


Ed all’interno, con la copertura sorretta da eleganti strutture metalliche


Il sottoscritto in attesa della partenza

Arrivati ad Amburgo, dopo una sosta al negozio della Lego in Spitaler Strasse per comprare le ultime novità della serie di Star Wars, dirigiamo verso uno dei principali monumenti di Amburgo, la Chilehaus, capolavoro dell’architettura espressionista disegnato da Fritz Hoeger e realizzato tra il 1921 ed il 1924. L’edificio, destinato ad ospitare gli uffici di una compagnia di navigazione, ricorda una transatlantico, addirittura con i balconi degli ultimi piani che ricordano le murate di una nave. E’ stato costruito con mattoni di clinker rosso scuro.




Lunghe file di finestre seguono il profilo curvilineo del lato sud


Cortile

il cortile

Accanto alla Chilehaus, c’è lo Sprinkerhof, altro edificio molto interessante


Arriviamo allo Jungfernstieg; purtroppo ora è inverno e la banchina sul lago dell’Alster è deserta e tutti i locali che d’estate brulicano di persone sono chiusi e l’area è, difatto, deserta. Ci sono solamente folaghe e germani che nuotano nel lago.
L’edificio del municipio (Rathaus)





Ciò che rimane della Nikolaikirche, distrutta dai bombardamenti

Andando verso Nikolaifleet, si trovano i vecchi magazzini



E, sullo Zollkanal, questa serie impressionante di magazzini, che sembrano non avare soluzione di continuità


Laboratorio di architettura sullo Zollkanal

Particolare dei vecchi magazzini

Alcuni edifici riprendono lo stile dei vecchi magazzini

Edificio metallico adibito ad uffici

Ed eccoci al porto, che non si trova sul mare, ma sul fiume Elba.
Rimorchiatori storici

La motonave “Cap San Diego”, adibita a museo. Non la visiterò, preferendo la Rickemr Rikmers, il veliero mercantile della foto successiva.


Un bacino di carenaggio con una nave in costruzione o in riparazione

Nave cisterna addetta al bunkeraggio (rifornimento di combustibile delle navi)

Dopo una breve sosta (birre e panino con aringa e cipolle, l’omologo nordeuropeo del panino con lo sgombro che solitamente non mi faccio mai mancare quando vado ad Istanbul), visito la Rickemr Rikmers, veliero trialbero in metallo della lunghezza di 96 m
In sala macchine (i motori installati nel ’32)


L’albero di prua; la bandiera con il bastione a tre torri è il simbolo della città di Amburgo

L’albero maestro e tutto il sartiame

Per molti la scritta che si vede nella banchina non significa nulla, ma per chi ama l’aviazione storica e gli idrovolanti, i nomi “Blohm” e “Voss” evocano una serie di famosi velivoli della seconda guerra mondiale

Si rientra a Lubecca e spunta il sole, un regalo inaspettato che mi consentirà di fare alcune foto un po’ meno grigie, come questa ad un villaggio dello Schleswig-Holstein
