In molte occasioni, anche recenti, mi sono reso conto che nella valutazione di una scuola di volo ci si fermi solo al costo per ottenere un PPL. Se è vero che il costo ha la sua importanza, e si tratti di un parametro oggettivo (spesso, ma non sempre...), ci sono anche altri fattori da valutare. Provo qui ad esporre quelli che mi vengono in mente, lasciando anche ad altri eventualmente il compito di aggiungere ulteriori voci.
- Istruttori di volo. Ovviamente uno dei fattori più importanti. Come possiamo capire che nella scuola alla quale vogliamo iscriverci ci siano istruttori validi? Difficile da dire, visto che in alcuni casi possono esserci fattori soggettivi nei rapporti interpersonali. Sarebbe però importante che nella scuola di volo sia presente almeno un istruttore con molta esperienza di volo istruzionale.
- Istruttori di teoria. Credo che in questo caso sia importante chiedere se nella scuola di volo si organizzano corsi di teoria ben pianificati in aula (sembra strano, ma non sempre accade...). Anche la presenza di più di un istruttore di teoria è indice di qualità, visto che sta ad indicare una specializzazione in determinate materie, e quindi una conoscenza più approfondita e meno generalista del tema trattato.
- Flotta, numero e tipo aeromobili. In genere i corsi per il PPL vengono effettuati con aereo biposto, che ovviamente permette di tenere il costo più basso. Si va dal classico Cessna C150 o C152 al Tecnam P92. In alcuni casi possiamo trovare il Diamod DA20. Soprattutto i primi due (non giudico gli altri, non ci ho mai volato) anche se modelli vecchi, sono molto adatti alla scuola. Semplici da pilotare, perdonano gli errori, permettendo all'istruttore di intervenire sui comandi "in ritardo", aumentando così la consapevolezza dell'allievo sull'errore fatto. P92 e DA20 possono essere più economici montando il Rotax, che permette l'uso della benzina verde al posto della benzina avio. Quello che è veramente importante è che ci siano almeno due aeromobili dello stesso modello. Questo permette di gestire eventuali fermi macchina o sovrapposizioni con altri allievi, permettendo di mantenere un ritmo costante nell'apprendimento, senza lunghe pause forzate.
- Flotta, manutenzione. Mi sono reso conto che questo aspetto, così importante nell'immaginario collettivo, sia spesso trascurato da chi chiede informazioni su una scuola di volo. La presenza di una officina sull'aeroporto di base e di un hangar dove vengono ricoverati gli aeromobili sono sicuramente un fattore positivo nella valutazione della scuola di volo. In particolare la presenza dell'officina permette di comprimere i fermi macchina dovuti a manutenzione programmata o straordinaria e, se associata ad una flotta numerosa, massimizza la disponibilità di aeromobili per l'attività didattica.
- Aeroporto. Le strutture dell'aeroporto sicuramente aiutano il pilota che desidera intraprendere in seguito una carriera nel mondo dell'aviazione, o che comunque vorrà fare turismo aereo. La presenza di una assistenza radio ENAV (torre o AIFS), abitua fin da subito l'allievo ad una fonia standard e a non avere troppa soggezione o incertezze in questa importante fase del volo, sia a terra in rullaggio che in volo. Con questo non voglio dire che le aviosuperifici o gli aeroporti dotati solo di frequenza radio senza operatori fissi non siano belle da frequentare (ci vado spesso con il PA18

), ma per l'allievo un aeroporto gestito è sicuramente più formativo. Se si opera da una aviosuperfice è importante durante il corso chiedere di andare spesso su aeroporti dotati di assistenze radio. Per contro, operare da un aeroporto gestito sarà probabilmente più costoso a causa delle tasse di atterraggio, che fanno lievitare i costi. E questo ci porta all'ultima considerazione:
- Costi. Non per niente tratto per ultimo questo argomento. Perchè la presenza o meno dei fattori che ho riportato sopra giustificano anche una differenza nei costi del PPL. Quando vi viene indicato il costo sappiate che le strutture che più si avvicinano a quanto indicato sopra potrebbero avere un costo maggiore. Ma non solo. Attenti ai preventivi. Tra i costi non dichiarati si trovano spesso: materiale didattico, costi di segreteria, tasse di atterraggio, esami con ENAC, visita medica all'IML. Ho sentito, purtroppo, anche di corsi di teoria fatti pagare a parte. Mentre alcuni di questi costi non sono dovuti alla scuola di volo, e quindi oggettivamente non quantificabili con precisione (ma vanno comunque citati), altri vengono imputati in seguito, quando l'allievo ha già iniziato. Ricordate inoltre che il preventivo è sempre fatto sulle ore minime (45). Nel caso in cui per vari motivi si facessero ore in più, queste andranno ad aumentare il costo, ma in effetti sono ore volate, quindi la cosa è anche ovvia. Basta che non ci marcino...