Per le compagnie aeree di tutto il mondo quest'anno sarà peggiore del 2001 quando il mondo si fermò per il crollo delle Torri Gemelle.
Su questa opinione gli analisti sono concordi e ieri sera durante la trasmissione "SkyTg 24 Economia" guidata dalla bionda giornalista Sarah Varetto, si è parlato di una perdita per il 2009 di almeno 8-10 miliardi di euro.
È uno scenario terribile che farà saltare per aria almeno 2-3 compagnie in Europa e che preoccupa moltissimo i francesi di AirFrance che hanno messo i piedi in Alitalia. A dispetto di tutte le smentite, risulta a Dagospia che i top manager italiani si sono incontrati a Parigi con i soci francesi e hanno avuto un scontro al calor bianco.
AirFrance ha un mare di problemi che cerca di risolvere con 1.500 licenziamenti, ed è per questa ragione che ha dato agli uomini di Colaninno e Sabelli un preciso ultimatum.
In pratica i manager di Parigi chiedono che entro la fine di settembre vengano fuori alcune certezze. La prima riguarda l'impegno dei soci di Cai a sottoscrivere entro quella data le quote previste dal piano di novembre quando la cordata dei patrioti italiani rilevò per 1.052 milioni di euro la vecchia Alitalia. Se entro questa data i patrioti non faranno la loro parte, anche AirFrance non farà la sua.
Inoltre sembra che nella riunione di Parigi, i francesi abbiano dichiarato di avere pronti gli uomini da mandare a Roma a capo del personale e alla direzione Operations.
Un capitolo a parte è stato toccato per i disservizi mostruosi di Fiumicino sui quali nella trasmissione di Sky di ieri sera il presidente dell'Enac, Vito Riggio, ha dato il suo ultimatum. Le società del trasporto bagagli hanno tempo fino all'8 dicembre per mettersi in regola. Altrimenti saranno ritirate le licenze. Non è possibile - ha detto Riggio - che si ripeta il disservizio di agosto quando una compagnia aerea ha perso 1.280 bagagli.
