 |
| Autore |
Messaggio |
|
Fearless flyer
|
Oggetto del messaggio: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 8:54 |
|
Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 2392
|
Visto che se ne sta parlando, proviamo ad approfondire un po'. Il tema che voglio indagare insieme a tutti voi è quello della demotivazione, della frustrazione per il mancato raggiungimento dello scopo previsto, o per il fatto di non averlo raggiunto nei tempi previsti o nei modi previsti. Qualche nozione di carattere tecnico...non per pedanteria, ma solo per indirizzare la discussione nel corretto alveo. In psicologia gli obiettivi, gli scopi, vengono diffenziati tra strumentali o terminali. Gli scopi strumentali sono quelli che ci consentono di raggiungere altri obiettivi: posso avere l'obiettivo di studiare per perseguire un altro obiettivo che reputo più importante che è quello di trovare un buon lavoro. In questo caso "studiare" è un obiettivo strumentale. Posso, invece, avere l'obiettivo di studiare semplicemente perchè mi piace studiare. In questo secondo caso "studiare" è un obiettivo di tipo terminale. Ma noi stiamo parlando di aerei non di studio. Prendere l'aereo ci permette di raggiungere qualche altro obiettivo? Vogliamo prendere l'aereo, ad esempio, per sentirci "più liberi", "più indipendenti", per avere una "maggiore capacità di spostamento"? In questi casi l'obiettivo di salire la scaletta è un obiettivo strumentale. Se, invece, prendere l'aereo è "in sè" un obiettivo, allora possiamo definirlo scopo "terminale". Magari ci intriga l'idea di riuscire a prendere l'aereo per il solo fatto di volare. La distinzione è importante perchè ci permette di ragionare sulle ASPETTATIVE (che sono oggetti mentali che influenzano pesantemente le tematiche della demotivazione) Di norma, chi vede nell'aereo uno scopo strumentale per il raggiungimento di un diverso scopo terminale, ha una maggiore motivazione e si mette a disposizione un maggior numero di energie e risorse personali. Questo perchè l'obiettivo finale viene individuato come molto importante (la libertà personale, l'autonomia, eccetera). Un altro aspetto importante è relativo alle aspettative sul proprio cambiamento; c'è chi si aspetta di cambiare in poco tempo, chi con poco sforzo, chi in maniera disinvolta ed agile, C'è chi, invece, immagina il cambiamento come un percorso di guerra cosparso di lagrime e sangue o come un cammino che richiederà più tempo e maggiori energie. E' intuitivo che "i secondi" saranno più resistenti alla frustrazione rispetto ai "primi". Dunque, in alcuni casi, per resistere di più alla demotivazione è possibile modificare le aspettative, mettere a disposizione maggiori risorse o differenti strategie, individuare uno scopo terminale che si ritiene molto importante. Finito il pilotto "tecnico"...a voi tutti la parola. Mi piacerebbe che chi "sta mollando" raccontasse perchè lo sta facendo mentre chi è riuscito a raggiungere il proprio obiettivo, magari passando anche momenti di sconforto e di frustrazione, decrivesse il processo attraverso il quale è riuscito a resistere. Fearless Flyer 2.0
_________________ Luca Evangelisti Responsabile "Voglia di Volare" A L I T A L I A Sito ufficiale "Voglia di volare""Il modo migliore per venirne fuori è sempre buttarsi dentro" R. Frost
|
|
 |
|
 |
|
aeb
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 9:16 |
|
Iscritto il: 05/04/2008 Messaggi: 4195 Località: 45°35' N 9°16' E Età: 47
|
Capita a volte nella vita che qualcosa che ti è sempre stato familiare diventi improvvisamente ostile. A me è capitato con il volo. Inutile dilungarsi sul fatto che le cause erano "altre".. di fatto per un paio d'anni ho avuto paura di volare, pur dovendo farlo spesso per lavoro. Come ho fatto ad "uscirne"? Testa dura, appoggiata sull'oblò... un giorno improvvisamente ho (ri)visto il mondo dall'alto, ed era bellissimo.
P.S. beh, devo dire che frequentare - anche se all'epoca solo on-line- una certa combriccola di pazzarielli appassionati del volo mi ha anche un pochino aiutato.....
_________________ andrea
Ayo Gorkhali! - Forza paris!
Dilige et quod vis fac Sant'Agostino
La libertà è una forma di disciplina C.S.I.
People don't make trips. Trips make people John Steinbeck
Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti Nanni Moretti (in Palombella rossa)
|
|
 |
|
 |
|
Altair
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 10:17 |
|
Iscritto il: 21/07/2008 Messaggi: 99 Località: Nola (NA), Italia Età: 30
|
Guarda Luca, a me questa storia fa malissimo. Hai aperto questo post proprio per me, e ti ringrazio. Il problema mio è questo: so che senza l'aereo non potrò avere la speranza di cambiare nulla della mia vita. Due settimane fa ho parlato con una persona che vive da trent'anni in America; ha contatti con l'ambasciata, ho studiato per andare a vivere e a lavorare all'estero, ha promesso di aiutarmi ad inserirmi. Gli ho chiesto aiuto perché andare in America è il mio sogno da sempre, da quando ho volato per la prima volta. Gliel'ho chiesto senza considerare che ho paura di volare. Perché questa storia è assurda, non accetto che non la si possa superare. Però, per quanto mi sforzi, per quanto ci provi, mi ritrovo puntualmente collegato su expedia o su lastminute senza il coraggio di dare conferma. Come ho scritto, mi si gela il sangue, il dito si blocca letteralmente, mi sento perduto. Sabato, mentre tentavo di prenotare, ho mollato tutto, mi sono messo in auto e sono andato a Capodichino a guardare quello che succedeva. Ho visto tantissima gente serena e felice, ho visto aerei che andavano e venivano, ho visto biglietti e passaporti tra le mani di tanti...ero entusiasta, mi dicevo "Che rabbia. Volano tutti e solo io no". Mi sono posto l'obiettivo di tornare a casa e prenotarmi una "due giorni" a Parigi; ma una volta tornato ero bloccato di nuovo Il pacchetto era là da prenotare...il dito si è fermato di nuovo. La disperazione mi assale, e dico tra me: "Ad ottobre seguo il corso di Alitalia!" Ma poi? E se una volta prenotato il corso non riesco lo stesso a salire sull'aereo? Che faccio? Sarò di nuovo al punto di partenza! Eppure, dentro di me mi sento tanto come Franco, pagina 182 del libro di Luca.
|
|
 |
|
 |
|
aeb
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 10:21 |
|
Iscritto il: 05/04/2008 Messaggi: 4195 Località: 45°35' N 9°16' E Età: 47
|
Altair ha scritto: Ma poi? E se una volta prenotato il corso non riesco lo stesso a salire sull'aereo? Che faccio? Sarò di nuovo al punto di partenza!
Non proiettare troppo in là il tuo orizzonte. A volte bisogna anche sapersi accontentare di "vivere alla giornata". Inutile oggi chiedersi che cosa succederà ad Ottobre. Vuoi fare il corso? Credi ti posso essere utile? Fallo, provaci.
Non devi dimostrare nulla a nessuno.
_________________ andrea
Ayo Gorkhali! - Forza paris!
Dilige et quod vis fac Sant'Agostino
La libertà è una forma di disciplina C.S.I.
People don't make trips. Trips make people John Steinbeck
Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti Nanni Moretti (in Palombella rossa)
|
|
 |
|
 |
|
Monique
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 10:25 |
|
Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1377 Località: Cambridge Età: 34
|
|
Come ho resistito…. Capendo ed accettando che il mio approccio all’aereo era una miniatura del mio approccio alla vita. Ho cercato, e cerco, di cambiare quest’ultimo per volare con serenita’.
La mia motivazione e’ definitivamente strumentale perche’ ho il bisogno di spostarmi liberamente, velocemente e possibilmente riducendo i costi. E’ stato un bene che non fosse terminale perche’ crudamente dico che non subisco il fascino del volo, delle nuvole, dell’odore del seggiolino. Fosse stato cosi sarei arrivata in Corea a nuoto. E’ stato un bene che ci sia stata “obbligata” a volare! Durante i periodi di maggiore sconforto e frustrazione – faccio parte del gruppo percorso di guerra-lacrime-e sangue – era la consapevolezza sempre piu’ forte che era tutto nella mia testa a darmi la forza per andare avanti. Non che mi piaccia parlare di “colpa”, ma se si deve affibbiare…ce l’avevo io non l’aereo. Sapevo di essere una persona con una forte componenete ansiosa, con una natura controllatrice, con una profonda difficolta’ nel riporre la fiducia nelle persone e in me stessa..tutto salato e pepato con una buona dose di orgoglio e testardaggine.. E quindi, anche quando non riuscivo a crederci, mi continuavo a ricordare che era una problematica mia interna a farmi pensare ad incidenti, turbolenze fantascientifiche, gruppi terroristici ecc… E me lo dovevo ricordare in continuazione perche' per abitudine mi continuavo a percepire in una certa maniera anche quando qualcosa iniziava a smuoversi. C’e’ stato un lavoro all’interno del forum ma anche all’esterno che non ho condiviso perche’ andava troppo “off topic”, secondo me e’ importante capire anche questo…il forum e i forumisti sono un appoggio, un trampolino di lancio, un conforto spesse volte, ma il lavoro lo devono fare i paurosi anche andando al di la’ dell’aereo.
_________________ MoniqueOne step closer***Life is really very simple. What we give out, we get back. -L.L.Hay
|
|
 |
|
 |
|
aeb
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 10:30 |
|
Iscritto il: 05/04/2008 Messaggi: 4195 Località: 45°35' N 9°16' E Età: 47
|
Monique ha scritto: E’ stato un bene che non fosse terminale perche’ crudamente dico che non subisco il fascino del volo, delle nuvole, dell’odore del seggiolino. Quello, nemmeno io. Ma le nuvole....
_________________ andrea
Ayo Gorkhali! - Forza paris!
Dilige et quod vis fac Sant'Agostino
La libertà è una forma di disciplina C.S.I.
People don't make trips. Trips make people John Steinbeck
Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti Nanni Moretti (in Palombella rossa)
|
|
 |
|
 |
|
Bacione
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 11:19 |
|
Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8194 Età: 50
|
Altair ha scritto: Il problema mio è questo: so che senza l'aereo non potrò avere la speranza di cambiare nulla della mia vita. [...] andare in America è il mio sogno da sempre, da quando ho volato per la prima volta. Gliel'ho chiesto senza considerare che ho paura di volare. Hai fatto bene. In America ci si arriva anche in nave: se il tuo sogno è l'America e se questo è ciò che intendi per "cambiare la tua vita" (e sarebbe un bel cambiamento, in effetti) non c'è nessun problema: lo puoi fare lo stesso.
_________________ 
|
|
 |
|
 |
|
Monique
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 12:28 |
|
Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1377 Località: Cambridge Età: 34
|
aeb ha scritto: Monique ha scritto: E’ stato un bene che non fosse terminale perche’ crudamente dico che non subisco il fascino del volo, delle nuvole, dell’odore del seggiolino. Quello, nemmeno io. Ma le nuvole....
Si le nuvole sono belle, naturalmente mi piacciono  Ma come motivazione, per me, sarebbe stata scarsina 
_________________ MoniqueOne step closer***Life is really very simple. What we give out, we get back. -L.L.Hay
|
|
 |
|
 |
|
Altair
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 12:53 |
|
Iscritto il: 21/07/2008 Messaggi: 99 Località: Nola (NA), Italia Età: 30
|
|
Mi chiedo, a questo punto, se quella di chi vola possa essere effettivamente "paura di volare". Se volo, accetto implicitamente l'idea che io possa morire, sparato come sono a 10.000 metri di altezza in un cilindro di alluminio, legato ad una poltrona. E'come se dicessi "Ho paura del cane"; poi però vado da un pitbull e gli tiro la coda, le orecchie...
|
|
 |
|
 |
|
Fearless flyer
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 13:06 |
|
Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 2392
|
Altair ha scritto: Mi chiedo, a questo punto, se quella di chi vola possa essere effettivamente "paura di volare". Se volo, accetto implicitamente l'idea che io possa morire, sparato come sono a 10.000 metri di altezza in un cilindro di alluminio, legato ad una poltrona. E'come se dicessi "Ho paura del cane"; poi però vado da un pitbull e gli tiro la coda, le orecchie... Il problema è proprio questo. Se decidi di rimanere a casa, "al sicuro" non accetti implicitamente l'idea di poter morire? Fearless Flyer ps: forse sto andando off topic 
_________________ Luca Evangelisti Responsabile "Voglia di Volare" A L I T A L I A Sito ufficiale "Voglia di volare""Il modo migliore per venirne fuori è sempre buttarsi dentro" R. Frost
|
|
 |
|
 |
|
aeb
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 13:55 |
|
Iscritto il: 05/04/2008 Messaggi: 4195 Località: 45°35' N 9°16' E Età: 47
|
Non vorrei virare - tanto per rimanere in tema - sul catastrofico andante, ma il "morire" è nel nostro codice genetico by default... Preoccupiamoci di "vivere" piuttosto. In aereo, a piedi, in nave, sui pattini, sul monopattino.. chissenefrega. In fin dei conti sono tutti mezzi, non fini. Il fine siamo noi.
_________________ andrea
Ayo Gorkhali! - Forza paris!
Dilige et quod vis fac Sant'Agostino
La libertà è una forma di disciplina C.S.I.
People don't make trips. Trips make people John Steinbeck
Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti Nanni Moretti (in Palombella rossa)
|
|
 |
|
 |
|
Monique
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 14:11 |
|
Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1377 Località: Cambridge Età: 34
|
_________________ MoniqueOne step closer***Life is really very simple. What we give out, we get back. -L.L.Hay
|
|
 |
|
 |
|
aeb
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 14:15 |
|
Iscritto il: 05/04/2008 Messaggi: 4195 Località: 45°35' N 9°16' E Età: 47
|
SEI UN MITO!!! (scusate il maiuscolo)
_________________ andrea
Ayo Gorkhali! - Forza paris!
Dilige et quod vis fac Sant'Agostino
La libertà è una forma di disciplina C.S.I.
People don't make trips. Trips make people John Steinbeck
Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti Nanni Moretti (in Palombella rossa)
|
|
 |
|
 |
|
sunset69
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 14:27 |
|
Iscritto il: 03/04/2008 Messaggi: 1423 Località: roma Età: 43
|
|
_________________ " Se tu sarai capace di stare senza attesa, vedrai cose che gli altri non vedono" "Quello a cui tieni, quello che ti capiterà, non verrà con un'attesa" Erri De Luca - Non ora non qui
"Anna, è passata un'eternità." " E' finita.Ora incomincia il tempo, che dura momenti." " Non sono al tuo fianco, Anna, io sono il tuo fianco" " I desideri dei bambini danno ordini al futuro" Erri De Luca - Il giorno prima della felicità
"Non so cosa mi succede in questo breve tempo che ti conosco, ma è pienezza" Erri De Luca - Tu, Mio
"Mi stacco da quello che sono quando imparo a trattare in altro modo la medesima vita" Erri De Luca - Tre cavalli
|
|
 |
|
 |
|
AlphaPapa
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 14:37 |
|
Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 2922 Località: Milano Età: 41
|
Monique ha scritto: E’ stato un bene che non fosse terminale perche’ crudamente dico che non subisco il fascino del volo, delle nuvole, dell’odore del seggiolino. E' anche vero che il fascino del volo su un liner e' come il fascino della guida su un pullman...
_________________ andrea Software Sorcery Specialist
|
|
 |
|
 |
|
aeb
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 14:38 |
|
Iscritto il: 05/04/2008 Messaggi: 4195 Località: 45°35' N 9°16' E Età: 47
|
AlphaPapa ha scritto: Monique ha scritto: E’ stato un bene che non fosse terminale perche’ crudamente dico che non subisco il fascino del volo, delle nuvole, dell’odore del seggiolino. E' anche vero che il fascino del volo su un liner e' come il fascino della guida su un pullman... Ora ce la spieghi.......
_________________ andrea
Ayo Gorkhali! - Forza paris!
Dilige et quod vis fac Sant'Agostino
La libertà è una forma di disciplina C.S.I.
People don't make trips. Trips make people John Steinbeck
Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti Nanni Moretti (in Palombella rossa)
|
|
 |
|
 |
|
AlphaPapa
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 14:43 |
|
Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 2922 Località: Milano Età: 41
|
Altair ha scritto: Se volo, accetto implicitamente l'idea che io possa morire, sparato come sono a 10.000 metri di altezza in un cilindro di alluminio, legato ad una poltrona. Secondo te, chi vola serenamente o pilota aerei, ha gli stessi pensieri?
_________________ andrea Software Sorcery Specialist
|
|
 |
|
 |
|
AlphaPapa
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 14:52 |
|
Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 2922 Località: Milano Età: 41
|
aeb ha scritto: AlphaPapa ha scritto: Monique ha scritto: E’ stato un bene che non fosse terminale perche’ crudamente dico che non subisco il fascino del volo, delle nuvole, dell’odore del seggiolino. E' anche vero che il fascino del volo su un liner e' come il fascino della guida su un pullman... Ora ce la spieghi.......
Il fascino del volo e' il massimo su un aliante o su un aereo da turismo, cosi' come il piacere della guida e' il massimo su un'auto sportiva, non su un autobus.
_________________ andrea Software Sorcery Specialist
|
|
 |
|
 |
|
aeb
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 15:36 |
|
Iscritto il: 05/04/2008 Messaggi: 4195 Località: 45°35' N 9°16' E Età: 47
|
AlphaPapa ha scritto: aeb ha scritto: AlphaPapa ha scritto: Monique ha scritto: E’ stato un bene che non fosse terminale perche’ crudamente dico che non subisco il fascino del volo, delle nuvole, dell’odore del seggiolino. E' anche vero che il fascino del volo su un liner e' come il fascino della guida su un pullman... Ora ce la spieghi.......
Il fascino del volo e' il massimo su un aliante o su un aereo da turismo, cosi' come il piacere della guida e' il massimo su un'auto sportiva, non su un autobus. Sorry, ero distratto... hai ragione!
_________________ andrea
Ayo Gorkhali! - Forza paris!
Dilige et quod vis fac Sant'Agostino
La libertà è una forma di disciplina C.S.I.
People don't make trips. Trips make people John Steinbeck
Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti Nanni Moretti (in Palombella rossa)
|
|
 |
|
 |
|
Altair
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 15:42 |
|
Iscritto il: 21/07/2008 Messaggi: 99 Località: Nola (NA), Italia Età: 30
|
Cita: Secondo te, chi vola serenamente o pilota aerei, ha gli stessi pensieri? I piloti non credo, ma siccome in tutti noi c'è un velo di pazzia, può darsi che li abbiano senza mostrarlo chiaramente...del resto ricordo quel pilota che ebbe un attacco di panico durante il volo, e fu licenziato. Quanto a coloro che volano serenamente, risponderei come fa Luca nel suo libro: può darsi che la pietra che rappresenti le loro insicurezze sia molto in profondità nel loro mare, e non è ancora venuta a galla a causa di un movimento dell'acqua. Del resto io l'ho detto: volavo felice e spensierato fino a poco fa, poi la pietra è venuta a galla ed ho mollato! Cita: Il problema è proprio questo. Se decidi di rimanere a casa, "al sicuro" non accetti implicitamente l'idea di poter morire? Temo di non accettarla perché come dici nel tuo libro, "non esiste la paura della casa". Io ci provo a sforzarmi e ad assumere l'idea che, uscendo di qui, potrei beccarmi un vaso in testa e finire in ospedale  , ma cavolo...com'è difficile. Comunque ora proverò un altra strada...cercherò di prenotare per Parigi, poi in caso di una ulteriore crisi cederò il biglietto a qualcun altro che voli al posto mio. Scusate i miei quote, ma non riesco a far uscire le scritta "AlphaPapa ha scritto:" e "Fearless flyer ha scritto:"
|
|
 |
|
 |
|
Isidoro KZ
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 15:52 |
|
Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1322
|
Altair ha scritto: Però, per quanto mi sforzi, per quanto ci provi, mi ritrovo puntualmente collegato su expedia o su lastminute senza il coraggio di dare conferma. Come ho scritto, mi si gela il sangue, il dito si blocca letteralmente, mi sento perduto.
Hai mai provato ad andare in un'agenzia viaggi? Anche a me prenotare su expedia da` angoscia (ma non per paura del volo  ). In agenzia puoi trovare un agente di viaggio che ti mette a tuo agio, che parla con te. Puoi sentire anche altri clienti che prenotano. A me e` capitato in agenzia di rassicurare qualche passeggero impaurito dal volo.
_________________ The quick brown fox jumps over the lazy dog 
|
|
 |
|
 |
|
Altair
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 15:55 |
|
Iscritto il: 21/07/2008 Messaggi: 99 Località: Nola (NA), Italia Età: 30
|
Cita: Hai mai provato ad andare in un'agenzia viaggi? Come dice Bart Simpson  : "Già fatto, già vissuto". Al mio agente viaggi abbiamo dato fior di quattrini...ormai mi conosce bene, è un amico. Anche lui, quando ci vado mi dice "Ma com'è possibile? Tu hai girato il mondo!". Comunque, riproverò a provarci, grazie del consiglio!
|
|
 |
|
 |
|
Monique
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 16:19 |
|
Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1377 Località: Cambridge Età: 34
|
Altair ha scritto: può darsi che la pietra che rappresenti le loro insicurezze sia molto in profondità nel loro mare, e non è ancora venuta a galla a causa di un movimento dell'acqua. Gufissimo!!  Via, scherzo. Altair ha scritto: Comunque ora proverò un altra strada...cercherò di prenotare per Parigi, poi in caso di una ulteriore crisi cederò il biglietto a qualcun altro che voli al posto mio. Be' questo mi sembra un approccio piu' positivo del "mollare"  Tu prenota, poi stai con noi e ci smazziamo tutte le tappe pianino pianino  ps= Magari quella canzone dei Queen sostituiscila con.... http://uk.youtube.com/watch?v=sogKUx_q7ig
_________________ MoniqueOne step closer***Life is really very simple. What we give out, we get back. -L.L.Hay
|
|
 |
|
 |
|
Pauster
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 16:28 |
|
Iscritto il: 04/04/2008 Messaggi: 113 Località: Roma Età: 43
|
Personalmente penso di far parte del gruppo di quelli che persegue uno scopo strumentale. Desidero volare bene per sentirmi libero di viaggiare e di provare sensazioni nuove (odori, sapori, luoghi mentali...), vivere (e rivivere) circostanze insomma che a casa non avrei mai la possibilità di provare ma, poichè le cose non sono mai semplici, considero volare in un certo senso anche un obbiettivo che tocca lati profondi e antichi del mio animo e delle mie passioni. Non nego infatti di subire il fascino dell'odore del seggiolino, di quello del Jet A-1, di un bel paesaggio visto dall'alto o di un aeroporto di notte ma in fondo anche queste sono sensazioni insolite... Evidente dunque che quando alcuni problemi dovevano manifestarsi abbiano trovato negli aerei l'oggetto fobico più adatto a me  ...non è assurdo quello che racconti, Altair. pauster
|
|
 |
|
 |
|
sunset69
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 16:41 |
|
Iscritto il: 03/04/2008 Messaggi: 1423 Località: roma Età: 43
|
Cita: Prendere l'aereo ci permette di raggiungere qualche altro obiettivo? Vogliamo prendere l'aereo, ad esempio, per sentirci "più liberi", "più indipendenti", per avere una "maggiore capacità di spostamento"? In questi casi l'obiettivo di salire la scaletta è un obiettivo strumentale. Se, invece, prendere l'aereo è "in sè" un obiettivo, allora possiamo definirlo scopo "terminale". Magari ci intriga l'idea di riuscire a prendere l'aereo per il solo fatto di volare.
La distinzione è importante perchè ci permette di ragionare sulle ASPETTATIVE (che sono oggetti mentali che influenzano pesantemente le tematiche della demotivazione)
Di norma, chi vede nell'aereo uno scopo strumentale per il raggiungimento di un diverso scopo terminale, ha una maggiore motivazione e si mette a disposizione un maggior numero di energie e risorse personali. Questo perchè l'obiettivo finale viene individuato come molto importante (la libertà personale, l'autonomia, eccetera).
Un altro aspetto importante è relativo alle aspettative sul proprio cambiamento; c'è chi si aspetta di cambiare in poco tempo, chi con poco sforzo, chi in maniera disinvolta ed agile, C'è chi, invece, immagina il cambiamento come un percorso di guerra cosparso di lagrime e sangue o come un cammino che richiederà più tempo e maggiori energie. E' intuitivo che "i secondi" saranno più resistenti alla frustrazione rispetto ai "primi".
Dunque, in alcuni casi, per resistere di più alla demotivazione è possibile modificare le aspettative, mettere a disposizione maggiori risorse o differenti strategie, individuare uno scopo terminale che si ritiene molto importante.
Finito il pilotto "tecnico"...a voi tutti la parola. Mi piacerebbe che chi "sta mollando" raccontasse perchè lo sta facendo mentre chi è riuscito a raggiungere il proprio obiettivo, magari passando anche momenti di sconforto e di frustrazione, decrivesse il processo attraverso il quale è riuscito a resistere.
Fearless Flyer 2.0 [/quote] Nel mio caso entrambi: voglio volare per essere libera di viaggiare, incontrare gli amici lontani senza sprecare tempo in viaggi lunghi ed estenuanti, ma anche per il semplice piacere di volare, di guardare il mondo dall'alto..........Come sempre devo complicarmi la vita!!! 
_________________ " Se tu sarai capace di stare senza attesa, vedrai cose che gli altri non vedono" "Quello a cui tieni, quello che ti capiterà, non verrà con un'attesa" Erri De Luca - Non ora non qui
"Anna, è passata un'eternità." " E' finita.Ora incomincia il tempo, che dura momenti." " Non sono al tuo fianco, Anna, io sono il tuo fianco" " I desideri dei bambini danno ordini al futuro" Erri De Luca - Il giorno prima della felicità
"Non so cosa mi succede in questo breve tempo che ti conosco, ma è pienezza" Erri De Luca - Tu, Mio
"Mi stacco da quello che sono quando imparo a trattare in altro modo la medesima vita" Erri De Luca - Tre cavalli
|
|
 |
|
 |
|
Altair
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 17:00 |
|
Iscritto il: 21/07/2008 Messaggi: 99 Località: Nola (NA), Italia Età: 30
|
Cita: Magari quella canzone dei Queen sostituiscila con.... http://uk.youtube.com/watch?v=sogKUx_q7igSpero di cambiarla presto...sai, fino a ieri la mia firma era "Quantas non cade mai". Ora sono passato al compatimento del "poor boy" che "looks up the sky"; magari domani vi dirò "We are the champions", perché ce l'abbiamo fatta! Wow, mi sto riprendendo!
|
|
 |
|
 |
|
AlphaPapa
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 17:45 |
|
Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 2922 Località: Milano Età: 41
|
Altair ha scritto: Quanto a coloro che volano serenamente, risponderei come fa Luca nel suo libro: può darsi che la pietra che rappresenti le loro insicurezze sia molto in profondità nel loro mare, e non è ancora venuta a galla a causa di un movimento dell'acqua.
Ci sara' ben qualcuno che quella pietra dell'insicurezza, in un modo o nell'altro, ha finito per rosicchiarla e rimandarla giu'... o no? Io, da ragazzo ero assai insicuro e parecchio ansioso. Difficilmente, tra i miei sedici e vent'anni avrei volato tranquillamente, preso com'ero dalla smania di dover aver sempre vie d'uscita e tutto sotto controllo. Evidentemente qualcosa, nel tempo, sono riuscito a farlo con quella benedetta pietra...
_________________ andrea Software Sorcery Specialist
|
|
 |
|
 |
|
evaSart
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 19:46 |
|
Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1756 Località: bcn Età: 37
|
|
non credo di essere una che molla. è vero che durante 4 anni non ho messo piede su un aereo, però ai miei occhi non lo vedevo come una sconfitta definitiva. ero in pausa di riflessione.
rinunciai a viaggiare con mia madre con la scusa degli esami (in effetti, la disgraziata, viaggiava sempre a settembre o a giugno!) e con la scusa che volevo fare la vacanze con il fidanzato e avevamo pochi soldi per metterci qualcosa di più di un campeggio. poi il fidanzato mi mollò (bastardo) ed io decisi di andarmene in marocco con un amico. ero felice di ricominciare a viaggiare e soffrii come un animale che va al mattatoio in aereo. però capii che, anche soffrendo, viaggiare meritava.
poi pian piano ho iniziato a volare ed a soffrire sempre di più. l'avvento delle low cost e certe scelte di vita hanno fatto il resto, per non farmi mollare e per continuare a volare frequentemente. ogni tanto pensavo di smettere di volare, anzi ci pensavo ogni volta che salivo sull'aereo, mi mettevo a sedere e le lacrimucce cominciavano a scendermi silenziose sul viso, ma che cosa potevo fare? rinunciare a vedere posti ed a visitare la famiglia e gli amici? rinunciare a provare a vivere all'estero? comunque salivo sull'aereo e guardavo il pilota come se fosse il mio boia.
poi, finalmente, "qualcuno" mi ha indirizzato sul giusto cammino e l'attenzione è passata dall'aereo a me stessa. ed ho cominciato a vedere che volare non era solo utile, ma anche bello. e poi è più interessante affrontare un sfida con se stessi che con un aereo! che colpa ne ha lui, se è semplicemente capace di volare?
_________________ eva
Invictus Out of the night that covers me, Black as the pit from pole to pole, I thank whatever gods may be For my unconquerable soul. In the fell clutch of circumstance I have not winced nor cried aloud. Under the bludgeonings of chance My head is bloody, but unbowed. Beyond this place of wrath and tears Looms but the Horror of the shade, And yet the menace of the years Finds and shall find me unafraid. It matters not how strait the gate, How charged with punishments the scroll, I am the master of my fate: I am the captain of my soul. William Ernest Henley
|
|
 |
|
 |
|
aeb
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 28/07/2008, 20:19 |
|
Iscritto il: 05/04/2008 Messaggi: 4195 Località: 45°35' N 9°16' E Età: 47
|
Bello, Eva!
_________________ andrea
Ayo Gorkhali! - Forza paris!
Dilige et quod vis fac Sant'Agostino
La libertà è una forma di disciplina C.S.I.
People don't make trips. Trips make people John Steinbeck
Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti Nanni Moretti (in Palombella rossa)
|
|
 |
|
 |
|
Etrusca
|
Oggetto del messaggio: Re: Del "mollare" Inviato: 29/07/2008, 1:00 |
|
Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1395 Età: 30
|
|
Credo che la mia motivazione più forte sia stata il non condizionarmi la vita ma anche non condizionare quella degli altri. Il tempo passa inesorabilmente, per tutte le cose.....ho sempre avuto l'impressione di non riuscire a volare, perchè volare per me (in una parola) significava morire, una terribile sconfitta personale. Poi ho iniziato a guardarmi intorno, ho avuto persone che mi hanno aiutato...si, ma poi ho capito che nessuno mi avrebbe preso per mano e che chiunque fosse stato con me avrebbe sopportato un bel calvario e questo non è giusto.... guardandomi intorno mi sono accorta che il mondo andava avanti mentre io sentivo che dovevo fare una cosa, anche quando pensavo ad altro o facevo altro, dentro c'era sempre questa cosa messa da una parte e che un giorno o l'altro doveva essere affrontata. Non era mai il momento giusto, MAI UN BUON MOTIVO, fino a quando l'invidia non è arrivata al limite, fino a quando mi sono accorta di essere "da meno" e la cosa diventava insopportabile!!. Credo che per riuscire a volare a scopo strumentale, ho dovuto affrontare lo scopo terminale!!! prima ho sfidato me stessa....non l'aereo, in sostanza ho sfidato la mia capacità di tirare fuori le @@ per avere appunto la libertà di spostarmi e di essere libera, il fatto di essere libera significava anche riuscire a non condizionare una eventuale vita di coppia e magari la vita dei miei eventuali figli. Credo che ci sia un meccanismo per affrontare certe ansie......e si devono sbloccare lavorandoci, per lavorarci deve esserci una motivazione, se uno non è motivato in alcun modo, se non è stimolato dentro di se non a parole ma usufruendo degli stati d'animo, difficilmente riesce ad affrontare qualsiasi cosa.....per molti volare può non essere indispensabile oppure non risultare uno scopo di vita, ma se una motivazione c'è.....si deve lavorare all'interno e l'aiuto maggiore arriva da noi stessi. Quando riesco a riconoscere l'ansia come un fastidio NON PIU' ACCETTABILE allora inizio con: "gli altri riescono ed io no" "voglio andarmene da qui" " io sono una fifona, gli altri sono più forti di me".......a quel punto riconosco le motivazioni e cerco di raggiungere l'obiettivo, ma ognuno di noi è diverso...... a mio parere, il primo passo è sicuramente riconoscere l'importanza e la volontà di superare l'ostacolo, in tutto.
_________________ *-* Annalisa *-*
|
|
 |
|
 |
|
Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti |
| |
|
|
Non puoi aprire nuovi argomenti Non puoi rispondere negli argomenti Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi inviare allegati
|
|
 |