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[ 24 messaggi ] |
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luna
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Oggetto del messaggio: Di mamma ce n'è una sola Inviato: 07/12/2008, 10:37 |
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Iscritto il: 03/08/2008 Messaggi: 542 Località: Lecce
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E meno male! Perchè non oso immaginare se ne avessi due di mamme come la mia!!!!!!! Non so dirvi se ho sciolto un nodone di quelli calcificati malissimo ma qualcosa è diventato nettamente più nitido: - ma se la paura non stesse nè nei contenitori e nè nella mia mente, ma ci passasse solo di riflesso perchè vive e regna sovrana nella testa di un'altra persona che però mi condiziona la vita sino al punto di sottomettermi totalmente? Ieri mattina, in camera mia, sono scesi sul tappeto del mio soppalco i cobas degli acari per il sovraccarico abusivo di polvere. Dopo qualche minuto di trattative mi hanno convinta ed ho deciso di mettermi all'opera. Proprio quando spingevo il tastino che mette in funzione l'aspirapolvere si è acceso un bottone anche nella mia testa. Mi si sta prospettando un viaggio. Ora, indipendentemente dal mezzo di trasporto la mia angoscia più grande è mettere al corrente mia madre. Il timore di sentirmi dire l'ennesimo "NO" ha spostato e sostato a lungo i miei pensieri da tutt'altra parte. E quindi non sul mezzo di trasporto. Orbene, seppur nonostante ansie ed angosce varie mi sono "presa per il collo" e mi sono imbarcata sui più disparati meandri di ciò che temevo maggiormente, l'unico neo insuperabile è la mia mamy. Ho compreso benissimo il perchè dei miei disagi e sono pronta a scolorire quel fastidioso giallo canarino, però... posso convincere la mia testa, ma la sua? Non scendo nei dettagli altrimenti arriverà ferragosto 2009 e sarò ancora qui a scrivere ma sintetizzando anticipo che mia madre spesso, anche se inconsciamente, usa una sottile tecnica che io chiamo ricatto morale. Ogni volta che mi si presenta un'occasione che a lei (mamma chioccia) non piace o non va a genio perchè si preoccupa per me (pulcino di 45 anni  ... o gallina vecchia fa buon brodo  ?)la sua pressione arteriosa raggiunge livelli d'allarme talmente alti da dover ricorrere immancabilmente al pronto soccorso. Soluzioni possibili: 1. sparire senza lasciare traccia che neppure la Carrà potrebbe rimpatriarmi 2. assumere un serial killer per eliminare il problema alla radice 3. sperare in un miracolo 4. cantarle col ritmo dei Casadei "tu sei la mia, gran fobia" 5. continuare a rinunciare alla mia vita (  ) Io ci scherzo e sdrammatizzo ma la situazione è diventata davvero ingestibile.
_________________ ......cinzia........resisto di più su un aereo che non al lavoro ... cabin crew be ready for take off!
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sunset69
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 07/12/2008, 10:57 |
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Iscritto il: 03/04/2008 Messaggi: 1423 Località: roma Età: 43
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Credo che qui ci voglia l'intervento del nostro DOC  ! Tua madre ha sorelle, fratelli, cugine, amiche fuori città? Perchè non cercare di farla andare fuori qualche giorno, proprio quando dovresti partire anche tu? 
_________________ " Se tu sarai capace di stare senza attesa, vedrai cose che gli altri non vedono" "Quello a cui tieni, quello che ti capiterà, non verrà con un'attesa" Erri De Luca - Non ora non qui
"Anna, è passata un'eternità." " E' finita.Ora incomincia il tempo, che dura momenti." " Non sono al tuo fianco, Anna, io sono il tuo fianco" " I desideri dei bambini danno ordini al futuro" Erri De Luca - Il giorno prima della felicità
"Non so cosa mi succede in questo breve tempo che ti conosco, ma è pienezza" Erri De Luca - Tu, Mio
"Mi stacco da quello che sono quando imparo a trattare in altro modo la medesima vita" Erri De Luca - Tre cavalli
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luna
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 07/12/2008, 11:58 |
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Iscritto il: 03/08/2008 Messaggi: 542 Località: Lecce
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mia madre è un fossile, nel senso che ormai è radicata fin troppo bene nella sua casa. La soglia la varca solo per fare la spesa, per andare al cimitero e in chiesa. Ma il punto è che NON DEVO ogni volta trovare la cura ad effetto placebo perchè questo tamponerebbe ma non risolverebbe il problema. Metti caso che per un motivo qualsiasi la mia azienda dovesse decidere di spostarmi per un paio di mesi in un punto qualsiasi dell'Italia. Che faccio? dico di no perchè "la mamma non vuole"? Ma perchè, mio padre forse non si è ammalato lo stesso di cancro nonostante lei facesse da supervisore a tutto?
_________________ ......cinzia........resisto di più su un aereo che non al lavoro ... cabin crew be ready for take off!
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sunset69
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 07/12/2008, 13:08 |
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Iscritto il: 03/04/2008 Messaggi: 1423 Località: roma Età: 43
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luna ha scritto: mia madre è un fossile, nel senso che ormai è radicata fin troppo bene nella sua casa. La soglia la varca solo per fare la spesa, per andare al cimitero e in chiesa. Ma il punto è che NON DEVO ogni volta trovare la cura ad effetto placebo perchè questo tamponerebbe ma non risolverebbe il problema. Metti caso che per un motivo qualsiasi la mia azienda dovesse decidere di spostarmi per un paio di mesi in un punto qualsiasi dell'Italia. Che faccio? dico di no perchè "la mamma non vuole"? Ma perchè, mio padre forse non si è ammalato lo stesso di cancro nonostante lei facesse da supervisore a tutto? Ma intanto permetterebbe a te di partire per questa volta e poi la prox volta penserai a quale potrebbe essere la soluzione migliore  ! Non credo esistano soluzioni definitive nei problemi tra genitori e figli....ma un continuo "accomodamento" reciproco. 
_________________ " Se tu sarai capace di stare senza attesa, vedrai cose che gli altri non vedono" "Quello a cui tieni, quello che ti capiterà, non verrà con un'attesa" Erri De Luca - Non ora non qui
"Anna, è passata un'eternità." " E' finita.Ora incomincia il tempo, che dura momenti." " Non sono al tuo fianco, Anna, io sono il tuo fianco" " I desideri dei bambini danno ordini al futuro" Erri De Luca - Il giorno prima della felicità
"Non so cosa mi succede in questo breve tempo che ti conosco, ma è pienezza" Erri De Luca - Tu, Mio
"Mi stacco da quello che sono quando imparo a trattare in altro modo la medesima vita" Erri De Luca - Tre cavalli
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Monique
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 07/12/2008, 13:50 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1377 Località: Cambridge Età: 34
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luna ha scritto: gallina vecchia fa buon brodo Vien qui tesoro che ti cucino io per benino e ti mangio con un paio di bacchettine...pulite! luna ha scritto: 2. assumere un serial killer per eliminare il problema alla radice  Guarda ve'!  luna ha scritto: ma se la paura non stesse nè nei contenitori e nè nella mia mente, ma ci passasse solo di riflesso perchè vive e regna sovrana nella testa di un'altra persona che però mi condiziona la vita sino al punto di sottomettermi totalmente? Lo sai che in modi diversi la nostra situazione, per certi versi, e' simile, ma io non penso che "ridirigere" tutto su tua mamma (o la mia...) sia la chiave e la risoluzione dei nostri problemi. Se no che facciamo...ora e' lei il contenitore anziche' l'aereo? Pensaci...anche se lei all'improvviso, per intercessione Divina, iniziasse a dire "si" a tutto... certo sarebbe un gran salto di qualita', ma certe idee si sono un po' fossilizzate in noi. E sospetto che e' li che bisogna concentrarci. Rifletto....perche' cedi a quei ricatti morali? Tua mamma la salute l'ha debole ora...ma dieci anni fa? Quindici? Venti? Trenta? Io a volte penso che forse mia mamma ha seminato per me certe cose ma poi le ho raccolte io... e che ci ho fatto? Ho riseminato la stessa cosa tale e quale! E vedi, non perche' lei abbia piu' avuto "potere" su di me (e qui la mia situazione e' completamente diversa dalla tua), ma perche' ormai andavo in automatico  Io credo, o forse voglio sperare ardentemente, che il problema sia risolvibile perche' ora siamo noi a tenere le redini. Comunque...la mia mammina e la tua sono due miti! E ci conviene mangiarci le prove di questo thread se no sai che ci fanno??? 
_________________ MoniqueOne step closer***Life is really very simple. What we give out, we get back. -L.L.Hay
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luna
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 07/12/2008, 14:18 |
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Iscritto il: 03/08/2008 Messaggi: 542 Località: Lecce
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Monique ha scritto: Lo sai che in modi diversi la nostra situazione, per certi versi, e' simile, ma io non penso che "ridirigere" tutto su tua mamma (o la mia...) sia la chiave e la risoluzione dei nostri problemi. Se no che facciamo...ora e' lei il contenitore anziche' l'aereo? No, non ho detto che lei è il contenitore. Ma il vettore. Gli attacchi di panico ed altre difficoltà le ho avute io, mica lei. Monique ha scritto: Pensaci...anche se lei all'improvviso, per intercessione Divina, iniziasse a dire "si" a tutto... certo sarebbe un gran salto di qualita', ma certe idee si sono un po' fossilizzate in noi. E sospetto che e' li che bisogna concentrarci. Sai quante volte sarei salita e risalita su un aereo? Ma non solo sull'aereo Monique. Mi sarei spinta anche oltre. E proprio perchè sono concentrata su me stessa che mi stanno ormai strette certe situazioni. Ed è per questo che le idee fossilizzate farei di tutto per scrostarle. Ti pare che (come mi hai sempre detto) sarei salita su un aereo senza neanche l'ombra di un futile motivo se non mi fossi concentrata sulle mie idee? Monique ha scritto: Rifletto....perche' cedi a quei ricatti morali? Tua mamma la salute l'ha debole ora...ma dieci anni fa? Quindici? Venti? Trenta? Io a volte penso che forse mia mamma ha seminato per me certe cose ma poi le ho raccolte io... e che ci ho fatto? Ho riseminato la stessa cosa tale e quale! E vedi, non perche' lei abbia piu' avuto "potere" su di me (e qui la mia situazione e' completamente diversa dalla tua), ma perche' ormai andavo in automatico a marzullinaaaa....ti sei risposta da sola! Monique ha scritto: Comunque...la mia mammina e la tua sono due miti! E ci conviene mangiarci le prove di questo thread se no sai che ci fanno???  FORZA RAYAN FACCIO IL TIFO PER TE!...come dire bene della suocera in questo caso? 
_________________ ......cinzia........resisto di più su un aereo che non al lavoro ... cabin crew be ready for take off!
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Monique
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 07/12/2008, 14:22 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1377 Località: Cambridge Età: 34
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luna ha scritto: Monique ha scritto: Rifletto....perche' cedi a quei ricatti morali? Tua mamma la salute l'ha debole ora...ma dieci anni fa? Quindici? Venti? Trenta? Io a volte penso che forse mia mamma ha seminato per me certe cose ma poi le ho raccolte io... e che ci ho fatto? Ho riseminato la stessa cosa tale e quale! E vedi, non perche' lei abbia piu' avuto "potere" su di me (e qui la mia situazione e' completamente diversa dalla tua), ma perche' ormai andavo in automatico a marzullinaaaa....ti sei risposta da sola! E allora lo vedi che ho ragione io?  Siamo noi che andiamo in automatico, ma le mamme c'entrano fino ad un certo punto.
_________________ MoniqueOne step closer***Life is really very simple. What we give out, we get back. -L.L.Hay
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luna
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 07/12/2008, 14:31 |
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Iscritto il: 03/08/2008 Messaggi: 542 Località: Lecce
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Monique ha scritto: E allora lo vedi che ho ragione io? Siamo noi che andiamo in automatico, ma le mamme c'entrano fino ad un certo punto. E qui che sbagli. Proprio in virtù del fatto che io non ho più intenzione di andare in automatico... credo sia più giusto che io viva la vita come piace a me e non come piacerebbe alla mamy. T'è capì sciura? 
_________________ ......cinzia........resisto di più su un aereo che non al lavoro ... cabin crew be ready for take off!
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Monique
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 07/12/2008, 15:18 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1377 Località: Cambridge Età: 34
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luna ha scritto: Monique ha scritto: E allora lo vedi che ho ragione io? Siamo noi che andiamo in automatico, ma le mamme c'entrano fino ad un certo punto. E qui che sbagli. Proprio in virtù del fatto che io non ho più intenzione di andare in automatico... credo sia più giusto che io viva la vita come piace a me e non come piacerebbe alla mamy. T'è capì sciura?  Alura!?! Prima mi son data la risposta da sola, poi mi sono sbagliata....  O di qua o di la'  Chiaramente devi vivere la tua vita come piace a te, ma io sottolineavo solo che una volta che abbiamo capito di chi sono gli zampini, poi la forza (il modo, i trucchi, l'ispirazione, la strategia..) la dobbiamo trovare in noi, senza altri contenitori o vettori o che altro... E non ho fatto certo la scoperta dell'acqua calda ne' vero? Dai su coccolina mia che tanto poi devi venire in Inghilterra e la tua mamy a questa cosa si deve rassegnare  quindi e' meglio prendere il toro per le corna per tempo! Io la distraggo con il lenzuolino rosso e tu l'acchiappi, va bene? 
_________________ MoniqueOne step closer***Life is really very simple. What we give out, we get back. -L.L.Hay
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hirundo
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 07/12/2008, 23:32 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 2918 Località: Crema Età: 40
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Toc toc, posso intromettermi? Cinzia il post iniziale è bellissimo: un punto della situazione che più chiaro non si potrebbe. E mi ci riconosco anche, perchè quel "meno male!" l'ho pensato tante volte anch'io in passato, quando cedendo ai ricatti morali della mamma ho perso amicizie, esperienze, pezzi di vita. Fino a quando, come te, mi sono stancata: allora ho cominciato a tenerla fuori dalle mie scelte, a pensare che non era suo diritto impedirmi questo o quello. E in realtà non lo faceva: ero io a dare troppo peso a quello che ne avrebbe pensato. Sai io concordo con Monique: anche se il problema è un rapporto difficile con la madre, il cambiamento deve partire da noi. Dal riprenderci quello che ci spetta, dal tracciare un confine tra la nostra vita e quella della mamma. Metti da parte i sensi di colpa: partire per un viaggio non è una crudeltà nei suoi confronti. Magari lo penserà ma tu sai che non è così e non spetta a lei decidere se puoi andare o no. La prima volta starà in pensiero, la seconda un po' meno... e alla fine ci farà l'abitudine. Pensa, mia mamma non accende neppure più le candele di Fatima quando volo!  NB: le cose con mia mamma vanno meglio di come siano mai andate in passato: le piaccio un po' di più, ora che faccio valere la mia volontà  .
_________________ Antonella
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Monique
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 08/12/2008, 3:56 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1377 Località: Cambridge Età: 34
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Cinzia, voglio chiarire meglio il mio pensiero che forse non ho espresso bene. Purtroppo il tuo problema non e' risolvibile solo sedentosi e parlando con il cuore in mano a tua mamma, oppure ribellandoti, facendoti valere e facendo di testa tua. Ma quello che intendevo dire e' che non credo che sia la tua situazione odierna ad aver inserito fobie nella tua testa, ma una storia e degli insegnamenti che si protraggono da anni. E' questo il punto -da te spiegato nel primo post- che non mi trova completamente d'accordo:
"ma se la paura non stesse nè nei contenitori e nè nella mia mente, ma ci passasse solo di riflesso perchè vive e regna sovrana nella testa di un'altra persona che però mi condiziona la vita sino al punto di sottomettermi totalmente?"
Forse la paura vive e regna sovrana nella testa della tua mamy, che poi ti avra' passato tutto il fardello, ma siamo noi che "decidiamo" di cosa aver paura, scegliamo i contenitori e grazie al cielo poi scegliamo, come te ora, di dire: basta!
_________________ MoniqueOne step closer***Life is really very simple. What we give out, we get back. -L.L.Hay
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FAS
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 08/12/2008, 7:41 |
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L'utente FAS ha chiesto in data 17-01-2010 la cancellazione definitiva del proprio account; inoltre ha richiesto, ai sensi del Regolamento, l'immediata cancellazione di tutti i contenuti da lui inseriti nel forum.
La diffusione della cultura aeronautica è lo scopo prevalente di questo sito: pertanto l'amministrazione prende atto con rammarico di questa privazione voluta dall'autore e si scusa con l'utenza per il disagio che ciò potrebbe provocare nella lettura degli argomenti.
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Fearless flyer
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 08/12/2008, 11:19 |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 2392
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Secondo me il problema è malformulato...dunque dare una risposta non deludente è difficile.
E' evidente che ognuno di noi è il risultato finale dell'interazione di più variabili, alcune di carattere squisitamente genetico, altre di tipo educativo, altre maggiormente legate alle esperienze che ogni giorno facciamo e che contribuiscono a farci acquisire la nostra visione di noi stessi, del mondo e delle persone con cui entriamo in relazione.
Provo, però, a ribaltare il problema: siamo proprio sicuri che persone, differenti, poste di fronte allo stesso tipo di situazione, avrebbero dato risposte e comportamenti analoghi? Se così non è (e secondo me così non è) è evidente che non possiamo non porci un interrogativo rispetto al NOSTRO modo di reagire alle cose, a quanti altri modi possibili potremmo reagire, a che tipo di situazioni andremmo incontro reagendo in maniera differente e quali tipi di cambiamenti si originerebbero dentro di noi percorrendo strade diverse.
Ad esempio Marcello avrebbe reagito con un atteggiamento di "sano egosimo"..., differente, dunque, dal comportamento di Luna che si sente maggiormente bloccata all'interno di una gabbia che vede come invalicabile. Ma siamo sicuri che la gabbia non sia dentro di noi? E se è dentro di noi, come possiamo disinnescarla ed aprirla per recuperare almeno un po' della nostra libertà?
Fearless Flyer 2.0
_________________ Luca Evangelisti Responsabile "Voglia di Volare" A L I T A L I A Sito ufficiale "Voglia di volare""Il modo migliore per venirne fuori è sempre buttarsi dentro" R. Frost
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luna
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 08/12/2008, 12:17 |
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Iscritto il: 03/08/2008 Messaggi: 542 Località: Lecce
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Carinissimi tutti come sempre e vi ringrazio. Pensavo di lanciare un sassolino... mi sa che ho buttato un macigno e nello sforzo ho schizzato un po' tutti! Ha ragione Luca, fatto confusione e forse è il caso di fare un riepilogo. Premesso che - sin da quando ero nell'embrione mia madre ha condizionato la mia vita, - so perfettamente che alcuni aspetti non hanno risoluzione, moltissimi li comprendo ed è chiaro che anche lei ci soffre; - prima ero accondiscendente e "andavo" in automatico, ora mi ribello; - non era un invito ad aiutarmi a cercare scuse, sotterfugi o bugie (mia madre che non è "pistola" non se le beve neanche); - sono consapevolissima che le fobie sono frutto del passato e mi appartengono e non hanno niente di che spartire col presente - non ho mai detto che mia madre è il mio nuovo contenitore! ho detto invece che temo di più mettere al corrente mia madre che non mettermi su un mezzo di trasporto per raggiungere una meta X. E' l'unica cosa che mi frena! E lì sta quella che per me sembra ben diverso dal temere un ascensore, una galleria, un aereo o un buco sotto terra. - con mia madre ci ho parlato e ci parlo tutti i santi giorni, a cuore aperto, chiuso, anfratto ed infartuato senza ottenere risultati. - nella stanza dei miei bottoni, ieri era quello che lampeggiava di rosso. E' chiaro che il nodo devo scioglierlo io Tutto quanto innanzi premesso, riformulo la domanda: secondo voi, QUANTO può influire-contribuire la decisione di un'altra persona sulla voglia di superare le proprie fobie?Ecco, se, come chiede Luca la gabbia è dentro di me, allora devo ancora scavare e scavare. Ma se così non è posso quasi smettere di rovistare in me e tirare invece fuori un po' di sano egoismo come suggerisce FAS. @ Monique. Io ho già deciso da un pezzo di non aver paura e ti RIdico, anche se a te non piace, che fosse per me la domenica invece che starmene in casa a preparare dolci o fare altre cose, mi metterei in macchina e me ne andrei di buon mattino all'aeroporto, lascerei l'auto in custodia, farei un check-in, salirei sul primo aereo... sai, di quelli low cost che per andare a Trieste ti passano da Parigi perchè fanno scalo lì. Arrivata a destinazione, rientrerei in aeroporto, rifarei il check-in, risalirei sull'aereo che magari al rientro ha una tratta diversa e passa da Londra, atterrata nuovamente a Brindisi, ritirerei l'auto e rientrerei a casa. DA SOLA. Senza dover subire il fascino della compagnia di bandiera e senza cercare comitive di persone pronte ad accompagnarmi per far felice mia madre. Fare le cose in perfetta solitudine non significa rischiare di più rispetto a quando ti porti una o più persone accanto. Non cambia niente! Ma una domenica alternativa così sembra da folli anche a te (e non dirmi di no altrimenti ti infiocino col puntatore del mouse  ). Probabilmente tu non lo faresti, io sì. Lo farei eccome se non avessi "ringhio-star" che mi ulula contro! Specialmente nelle giornate in cui mi sento addosso un coraggio da leone! Se però ho bisogno di una spinta e spero che quella spinta sia mia madre a darmela ma lei al contrario mi blocca... allora la battaglia è ancora più dura! E' vero, noi siamo simili sotto molti versi, completamente opposte sotto altri. Tu hai bisogno di essere coccolata e rassicurata, io, al contrario, e lo sai, ho bisogno che qualcuno mi dica "smettila!" E se quel "qualcuno" sono io stessa, tanto di guadagnato per me, non credi? Anche se ti voglio bene non me la sento di fustigarmi perchè io adoro l'aeroporto e a te non piace. Andremo in pasticceria quando ci incontreremo... non ti preoccupare! @ hirundo. Avanti! è aperto!!! Il cambiamento in me credo sia arrivato a destinazione. Il pensiero di tuffarmi nelle "battaglie" non mi irrigidisce più, anzi, mi stimola a fare ancora molto e molto meglio. Ma ti ricordi la storia della voliera? Ecco, il mio proposito voleva essere proprio questo: se l'aquila esce e ci trova il guardiano dello zoo che la cattura e gli spezza le ali... seppur libera, non è che possa volare molto lontano eh! Le mie, comunque, volevano essere solo riflessioni condivise e non per essere discusse... o pensavate che stessi cercando davvero un killer part time? Anzi, voglio spezzare una lancia a favore di mia madre che trova nell'aereo tante cose positive: - in aeroporto già fanno i dovuti controlli - in aeroporto hanno la torre di controllo - prima di partire un aereo è già controllato a dovere, mica come i treni che non gliene frega a nessuno (le piace da matti la parola "controllo"...  mmmm come suona bene!); - sull'aereo non può scoppiare un pneumatico per farti uscire fuori strada - in aria non ci sono i pirati della strada e soprattutto non ci sono camionisti! - non ci sono cavalcavia e nessuno può lanciare pietre - nessuno può mettere pietre sotto l'aereo e quindi l'aereo non può deragliare - gli aerei non si scontrano mai a causa dell'alta velocità (questa sì che è statistica pura!  ) - gli aerei mantengono le distanze di sicurezza quindi evitano i tamponamenti - i maniaci sessuali non possono fermare un aereo in volo per violentarti sotto gli occhi di tutti - i rapinatori non possono nascondersi dietro le nuvole ma dietro i cespugli lo fanno eccome! (e quindi? non possono tendere un'imboscata per farsi dare l'aereo?  ) - non ci sono ubriachi che sbandano e provocano incidenti mortali e se ci sono non sono i piloti (  un brindisi ai piloti!) - non esistono piloti drogati che causano incidenti - in aereo anche di sera è tranquillo come di giorno. In strada invece gli incidenti aumentano proprio di sera - all'aereo la nebbia gli fa un baffo! Sulla strada invece no... schianti apocalittici a catena a causa della scarsa visibilità - col temporale l'aereo vola lo stesso. Con la macchina invece... dove te ne vai? - col vento l'aereo vola lo stesso. Con la macchina, meglio che stai a casa - peccato non si possa tenere acceso il celluare (meno male invece... almeno lì!) - in aereo non ha motivo di esistere il detto "chi va piano va sano e va lontano". Certo, se al comandante gli si dice di non correre troppo sarebbe perfetto. Ma se dovessi vergnognarmi... su questo è disposta a chiudere un occhio  . Insomma, l'aereo va velocissimo e va lontano. E qui, per lei, inizia il vero dramma!
_________________ ......cinzia........resisto di più su un aereo che non al lavoro ... cabin crew be ready for take off!
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luna
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 08/12/2008, 12:41 |
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Iscritto il: 03/08/2008 Messaggi: 542 Località: Lecce
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Fearless flyer ha scritto: Ad esempio Marcello avrebbe reagito con un atteggiamento di "sano egosimo"..., differente, dunque, dal comportamento di Luna che si sente maggiormente bloccata all'interno di una gabbia che vede come invalicabile. Ma siamo sicuri che la gabbia non sia dentro di noi? E se è dentro di noi, come possiamo disinnescarla ed aprirla per recuperare almeno un po' della nostra libertà?Fearless Flyer 2.0 Sì, sono certa che lal gabbia non è solo dentro di me. Tengo a sottolineare che non è intenzione ridicolizzare mia madre anche perchè di drammi ne ha avuti fin troppi. Ma ti spiego perchè la gabbia non è la mia con un solo esempio: a settembre mi sono iscritta ad un corso di latino americani contro la sua volontà. Le lezioni si tenevano a lecce città, per cui raggiungevo la palestra (14 km appena) con altre 2 amiche, in macchina alle 10 di sera. Se malauguratamente l'insegnante si tratteneva anche solo 5 minuti in più, dovevo sospendere la lezione, accendere il cellulare, chiamarla ed avvertirla. Ma a lei non andava bene che l'insegnante si prolungasse! Imperterrita però ho continuato per non dargliela vinta. Morale della favola, dopo circa 2 settimane dall'inizio del corso, ogni martedì e giovedì (i giorni delle lezioni), lei aveva la pressione a 190-105. A che ora? alle 21 e 20 circa. Ho continuato ugualmente ed ho pagato il corso, proprio per dimostrarle che non ce l'avrebbe spuntata. Ma ho finito per non spostarmi più perchè la pressione nei giorni di martedì e giovedì continuava a salire. Dopo tante lezioni perse ho rinunicato ai latino americani e la pressione si è ristabilita. Che strano. Non trovi? Ora, mi sta bene rincasare e trovarmi una madre inferocita o che non mi parla perchè ho deciso diversamente dal suo pensiero. Mi freno invece se penso che al rientro oltre lei trovo pure il 118... la questione è una 'nticchia più delicata...
_________________ ......cinzia........resisto di più su un aereo che non al lavoro ... cabin crew be ready for take off!
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FAS
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 08/12/2008, 12:42 |
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L'utente FAS ha chiesto in data 17-01-2010 la cancellazione definitiva del proprio account; inoltre ha richiesto, ai sensi del Regolamento, l'immediata cancellazione di tutti i contenuti da lui inseriti nel forum.
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FAS
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 08/12/2008, 12:51 |
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L'utente FAS ha chiesto in data 17-01-2010 la cancellazione definitiva del proprio account; inoltre ha richiesto, ai sensi del Regolamento, l'immediata cancellazione di tutti i contenuti da lui inseriti nel forum.
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Bacione
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 08/12/2008, 13:08 |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8194 Età: 50
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Cinzia, è una faccenda articolata. Innanzitutto perché sono in ballo due persone, ciascuna delle quali ha la propria personalità; in secondo luogo perché quelle persone non sono due estranee, né biologicamente né mentalmente. In quello che hai scritto (a proposito: grazie per la sincerità e la fiducia!) io noto soprattutto due aspetti: la tua voglia di rompere lo schema di "dipendenza" e il fatto che tua madre tenda a non mollare il guinzaglio. Ma siamo proprio sicuri che sia solo tua madre che non molla e non anche un po' tu che alla fine con il guinzaglio ti senti più sicura? Magari fino a poco tempo fa era così e ora non più: e forse questa è la ribellione che adesso ti scuote e la novità che genera tante domande. Io non so se la tua mamma, comportandosi come ci hai raccontato, non tenda a riaffermare per se stessa una ragione di esistere, oltre ad esprimere la sua insicurezza e la sua incertezza: tu ed io abbiamo all'incirca la stessa età, e probabilmente anche le nostre mamme sono coetanee. Se fosse così, tieni presente che in quel tempo della vita si ragiona con schemi e tempi diversi dai nostri; e inoltre per quanto la riguarda c'è anche il fatto di essersi ritrovata sola dopo una vita accanto a tuo padre. Quindi, forse una strategia su due piani potrebbe essere questa: 1. organizzarti il tuo voletto (se vieni a Roma, il comitato d'accoglienza è sempre pronto, non mi sono dimenticata!  ) senza dirle niente, raccontandole tutto a cose fatte; 2. sottolinea a cose fatte la tua gioia con lei, falle capire che sei davvero felice. Questo punto è cruciale, secondo me: se - nonostante la sua opinione contraria - tu riesci a farle capire quanta felicità provi nel fare qualcosa (vale anche per altre cose, magari più piccole e quotidiane) lei potrebbe, pur continuando a non capire che ci sia di tanto bello, essere felice per te, e quindi assecondarti un po'. Meglio ancora se riesci ad assortire tutto questo con altre azioni che la facciano sentire utile e necessaria, per non dire indispensabile: insomma, cerca di orientare il suo controllo su altro, lasciala sfogare in prati dove può galoppare in libertà. Per farti un esempio pratico, io alla mia (che è assolutamente diversa dalla tua, ma i suoi anni li ha anche lei) ogni tanto le dò qualche "compitino", con la scusa che non ho tempo e che "tu sei così brava per queste cose": giusto ieri mi ha detto tutta contenta che mi aveva comprato una camicia da notte che le avevo chiesto: dovevi sentire come era soddisfatta! Non dubiti, vero, che una camicia da notte sarei perfettamente capace di comprarmela da sola, no? 
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Monique
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 08/12/2008, 14:19 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1377 Località: Cambridge Età: 34
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luna ha scritto: ti RIdico, anche se a te non piace, che fosse per me la domenica invece che starmene in casa a preparare dolci o fare altre cose, mi metterei in macchina luna ha scritto: non me la sento di fustigarmi perchè io adoro l'aeroporto e a te non piace.  A parte queste due sciocchezze che non capisco ne' da dove arrivino, ne' perche' io le debba pensare, e ne' che di utilita' sia a te pensarle....ma le prendo come euforia del momento e foga nello scrivere Mi ritrovo nel pensiero di Claudia Bacione ha scritto: Ma siamo proprio sicuri che sia solo tua madre che non molla e non anche un po' tu che alla fine con il guinzaglio ti senti più sicura? Magari fino a poco tempo fa era così e ora non più: e forse questa è la ribellione che adesso ti scuote e la novità che genera tante domande. Perche', come ti ho detto in separata sede....per prendere l'ascensore non ci vuole il permesso di tua mamma, ma questa sfida (chiaramente che io ne sappia, correggimi se sbaglio) non la contempli spesso. Pensi che tua madre sia l'ostacolo? Per come la vedo io poco importa...la soluzione la devi trovare tu perche' se aspetti lei campa cavallo no? 
_________________ MoniqueOne step closer***Life is really very simple. What we give out, we get back. -L.L.Hay
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Fearless flyer
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 08/12/2008, 17:24 |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 2392
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luna ha scritto: Fearless flyer ha scritto: Ad esempio Marcello avrebbe reagito con un atteggiamento di "sano egosimo"..., differente, dunque, dal comportamento di Luna che si sente maggiormente bloccata all'interno di una gabbia che vede come invalicabile. Ma siamo sicuri che la gabbia non sia dentro di noi? E se è dentro di noi, come possiamo disinnescarla ed aprirla per recuperare almeno un po' della nostra libertà?Fearless Flyer 2.0 Sì, sono certa che lal gabbia non è solo dentro di me. Tengo a sottolineare che non è intenzione ridicolizzare mia madre anche perchè di drammi ne ha avuti fin troppi. Ma ti spiego perchè la gabbia non è la mia con un solo esempio: a settembre mi sono iscritta ad un corso di latino americani contro la sua volontà. Le lezioni si tenevano a lecce città, per cui raggiungevo la palestra (14 km appena) con altre 2 amiche, in macchina alle 10 di sera. Se malauguratamente l'insegnante si tratteneva anche solo 5 minuti in più, dovevo sospendere la lezione, accendere il cellulare, chiamarla ed avvertirla. Ma a lei non andava bene che l'insegnante si prolungasse! Imperterrita però ho continuato per non dargliela vinta. Morale della favola, dopo circa 2 settimane dall'inizio del corso, ogni martedì e giovedì (i giorni delle lezioni), lei aveva la pressione a 190-105. A che ora? alle 21 e 20 circa. Ho continuato ugualmente ed ho pagato il corso, proprio per dimostrarle che non ce l'avrebbe spuntata. Ma ho finito per non spostarmi più perchè la pressione nei giorni di martedì e giovedì continuava a salire. Dopo tante lezioni perse ho rinunicato ai latino americani e la pressione si è ristabilita. Che strano. Non trovi? Ora, mi sta bene rincasare e trovarmi una madre inferocita o che non mi parla perchè ho deciso diversamente dal suo pensiero. Mi freno invece se penso che al rientro oltre lei trovo pure il 118... la questione è una 'nticchia più delicata... Le questioni sono sempre più delicate dei modelli e delle teorie...lo so. Le mie riflessioni erano a prescindere dai fatti come tu li hai raccontati. Non voglio entrarci dentro perchè sono cose tue e sono cose molto molto intime. Però, indipendentemente dai fatti, sono convinto che un uomo abbia SEMPRE la possibilità di poter scegliere tra più comportamenti e che, invece, spesso sia portato a pensare di essere in una strada senza uscita. E la mia era (solo) una domanda (ma sei sicura che.....). Fearless Flyer 2.0
_________________ Luca Evangelisti Responsabile "Voglia di Volare" A L I T A L I A Sito ufficiale "Voglia di volare""Il modo migliore per venirne fuori è sempre buttarsi dentro" R. Frost
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AlphaPapa
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 08/12/2008, 20:57 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 2922 Località: Milano Età: 41
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Capisco marginalmente il discorso di Cinzia.
Marginalmente, perchè sfugge alla mia esperienza diretta (io ho il problema opposto: mia mamma, per paura di disturbarmi, non si fa sentire neanche per le urgenze); ho però visto gli effetti di situazioni simili su miei conoscenti, tirati per i capelli nei ricatti affettivi dei genitori.
Ho visto in alcune occasioni come l'ansia del genitore per la salute del figlio diventasse ansia del figlio nei confronti del mondo o di alcune sue parti (non mi riferisco solo alla paura di volare). O, peggio ancora, di rinunciare a vivere per paura di esser troppo distanti da casa e di non potere assistere mamma e papà, quando invece erano mamma e papà a non volere che si allontanasse il figlio per paura di perderlo.
Fra gli estremi del fregarsene totalmente e dell'essere totalmente infermeri e guardiani dei propri "vecchi", c'è sempre un giusto mezzo di vita vissuta con gli immancabili contrasti e con le immancabili critiche da parte dei genitori.
Credo che esista un punto di (nostro) equilibrio dove possiamo prenderci cura di altri, senza però annullare noi stessi.
Non so però dare un contributo per riuscire a rompere il circolo vizioso del c.d. "ricatto affettivo"...
_________________ andrea Software Sorcery Specialist
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luna
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 08/12/2008, 22:20 |
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Iscritto il: 03/08/2008 Messaggi: 542 Località: Lecce
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Bacione ha scritto: In quello che hai scritto (a proposito: grazie per la sincerità e la fiducia!) io noto soprattutto due aspetti: la tua voglia di rompere lo schema di "dipendenza" e il fatto che tua madre tenda a non mollare il guinzaglio. Ma siamo proprio sicuri che sia solo tua madre che non molla e non anche un po' tu che alla fine con il guinzaglio ti senti più sicura? Magari fino a poco tempo fa era così e ora non più: e forse questa è la ribellione che adesso ti scuote e la novità che genera tante domande. Un cane (giusto perchè ne siamo amanti) abituato al passo col guinzaglio, non sentirà mai la differenza se glielo stacchi e continuerà a camminarti al fianco. Un cane che tira invece, appena lo sganci se ne va per i fatti suoi... Sì quindi, è vero quello che dici. Credo che mi sentirei un po' smarrita, almeno all'inizio. Ricordi? io non avevo mai visto un aereo in vita mia. Solo dopo esserci salita ho potuto trarre le mie conclusioni. La ribellione che genera le mie domande può trovare le risposte solo dopo averne testato la situazione. Fearless flyer ha scritto: Le questioni sono sempre più delicate dei modelli e delle teorie...lo so. Le mie riflessioni erano a prescindere dai fatti come tu li hai raccontati. Non voglio entrarci dentro perchè sono cose tue e sono cose molto molto intime. Però, indipendentemente dai fatti, sono convinto che un uomo abbia SEMPRE la possibilità di poter scegliere tra più comportamenti e che, invece, spesso sia portato a pensare di essere in una strada senza uscita. E la mia era (solo) una domanda (ma sei sicura che.....) Puoi entrarci quando e come vuoi, diversamente non avrei messo i miei sentimenti in piazza. Discutere ed interagire io lo vedo come un momento di crescita e consapevolezza. E almeno di questo non ho timore. Concordo con te, io non mi vedo più in una strada senza uscita... ma sono arrivata ad un bivio. E la scelta è difficile. FAS ha scritto: é come tuffarsi in una piscina fredda....ma lo devi fare! parti senza rimpianti... è il pensiero dei rimorsi quello che mi frega di più... ma farò tesoro di quello che mi hai detto e magari a piccole dosi... inizio a metterlo in pratica
_________________ ......cinzia........resisto di più su un aereo che non al lavoro ... cabin crew be ready for take off!
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hirundo
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 08/12/2008, 23:41 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 2918 Località: Crema Età: 40
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Cinzia, spero che tu non abbia visto il mio intervento come un attacco al tuo modo di regolarti o come un modo superficiale di intendere le tue difficoltà. Sono stata al guinzaglio anch'io per troppo tempo, e la carta della salute precaria era una delle preferite di mia mamma. Mi ci ha condizionato l'infanzia, l'adolescenza e... oltre, con i suoi malori che comparivano magicamente ogni volta che si presentava il minimo conflitto. E che altrettanto magicamente non la condizionavano mai quando invece doveva mostrarsi giovane, brillante, al passo con i tempi... Ci ho impiegato quasi trent'anni a trovare il coraggio di vedere che cosa sarebbe successo ad ignorarli. Non è stata una passeggiata ovviamente; ma è viva e vegeta ed andiamo molto più d'accordo di 10 anni fa perchè il rapporto ha guadagnato in serenità  .
_________________ Antonella
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luna
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Oggetto del messaggio: Re: di mamma ce n'è una sola Inviato: 12/12/2008, 19:09 |
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Iscritto il: 03/08/2008 Messaggi: 542 Località: Lecce
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hirundo ha scritto: Cinzia, spero che tu non abbia visto il mio intervento come un attacco al tuo modo di regolarti o come un modo superficiale di intendere le tue difficoltà. Sono stata al guinzaglio anch'io per troppo tempo, e la carta della salute precaria era una delle preferite di mia mamma. Mi ci ha condizionato l'infanzia, l'adolescenza e... oltre, con i suoi malori che comparivano magicamente ogni volta che si presentava il minimo conflitto. E che altrettanto magicamente non la condizionavano mai quando invece doveva mostrarsi giovane, brillante, al passo con i tempi... Ci ho impiegato quasi trent'anni a trovare il coraggio di vedere che cosa sarebbe successo ad ignorarli. Non è stata una passeggiata ovviamente; ma è viva e vegeta ed andiamo molto più d'accordo di 10 anni fa perchè il rapporto ha guadagnato in serenità  . Assolutamente no Antonella, il tuo non mi è sembrato affatto un attacco. Anzi. Faccio tesoro sempre di tutto ciò di cui si discute e quando posso o riesco cerco di mettere in pratica quanto ho appreso. 
_________________ ......cinzia........resisto di più su un aereo che non al lavoro ... cabin crew be ready for take off!
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