Ce l'ho fatta, questa volta per davvero! Finalmente ho volato tranquilla e mi sono pure goduta il viaggio!
Anche se i giorni prima del volo sono stati i peggiori di tutta la mia vita e ho addirittura pensato di non voler più partire una volta preso il volo tutto è passato.
Ora che ci penso mi rendo conto che ad un certo punto non sono più riuscita a gestire l'ansia che ha preso il sopravvento su tutto.. ero tornata al punto di partanza e avevo indietreggiato ancora.
AleMeditation me lo aveva anche detto ma io mica riuscivo più a ragionare, la mia testa era fusa.
La mattina della partenza di testa mia ho fatto una cosa stupidissima, ho preso un tranquillante, all'inizio mi ha talmente stordita che a mala pena ricordo quel che ho fatto, la cosa ancora più stupida è che l'ho preso con talmente anticipo che al check in ero punto a capo.
Ogni passo era faticosissimo e niente riusciva a distrarmi da quell'unico pensiero, una scusa valida per tornare indietro.
Nessuna scaletta, arriviamo all'aereo con uno di quei bei tunnel, nel momento esatto in cui vedo le due hostess che ci aspettano all'entrata le gambe smettono definitavamente di funzionare, mi fermo di colpo, è la mia ultima occasione per fuggire, ma lo sguardo implorante di mio marito mi ha dato una briciola di carica e senza che me ne accorgessi gli ho detto che avrei preso io il posto finestrino.. Il nostro posto non ha finestrino.. siamo vicino all'uscita di sicurezza, ma almeno c'è un sacco di spazio per le gambe! L'aereo ci porterà a Madrid e da li ne abbiamo un altro per New York, il mio pensiero "magari avessimo questi posti sull'altro aereo.."
Siamo in ritardo di una bella mezz'ora quando finalmente ci allacciamo le cinture, con mia immensa sorpresa un assistente di volo viene a sedersi esattamente di fronte a me, me lo ritrovo faccia a faccia, probabilmente vede la mia faccia da film horror ma io non dico niente, avevo pensato di dirgli che ho paura ma non ho avuto il coraggio nenache di questo..
non capisco quando il pilota chiede di armare gli scivoli, parlano in spagnolo ed io non ci capisco una y, me ne rendo conto quando lo steward prende la cornetta e parla.
Bene i piloti sono stati avvisati, siamo pronti, si parte! Lo vedo allacciarsi la cintura e controllare l'orologio, accelerazione e siamo decollati, conosco a perfezione tutte le fasi del decollo, le elenco nella mia mente e mi accorgo che non ho più paura, tutto svanito!
Qualche minuto e mi rendo conto che no, non sono morta, non sento più niente perchè sto bene, la paura aveva preso il sopravvento ma sono riuscita a buttarmici dentro, si sarà arresa? Proviamo, mi slaccio la cintura e sorrido, sorrido per le due settimane successive! Niente panorama, c'è un minuscolo oblò sul portellone che ho di fianco, quasi quasi mi alzo, la mia macchina fotografica è in valigia e me la faccio prestare dall'amico che viaggia con noi, scatto un paio di foto, quanto mi piacerebbe sapere dove siamo.
Il viaggio è tranquillissimo, si chiacchiera e si ride, è tornata l'euforia, il tempo vola, lo steward con la fissa dell'orologio ( o aveva un appuntamento o si stava preoccupando della nostra coincidenza..

) torna a sedersi di fronte a me durante l'atteraggio, mi chiede come sto e come è andato il volo, basta un sorriso e ci capiamo al volo.
La nostra coincidenza, per fortuna, è in ritardo, appena seduta mi addormento e non mi capitava da anni, e quando mi risveglio mi accorgo che è passata già un'ora che siamo tutti belli seduti e cinturati, il mio pensiero è che arriveremo che sarà quasi buio.
Questo aeroplano aveva una telecamera montata sulla coda e durante tutto il decollo e l'atteraggio abbiamo potutto guradare in diretta il panorama a 180°, è stata la mia prima volta e l'emozione non è descrivibile, sono riuscita ad immaginarmi piccina piccina seduta al mio posto nella sua pancia, nonostante le dimensioni e il peso mi dava l'impressione di essere leggerissimo e mi accorgo che le virate non sono per niente innaturali, ho potuto gustarmi una new york silenziosa al tramonto e studiarmi le ali al momento dell'atteraggio, abbiamo ballato un pò ma mi sono goduta anche questo, noi ballavamo ma dalla telecamera l'aereo era immobile, anzi se non fosse stato perchè la terra si avvicinava non si aveva neanche l'impressione che si stesse muovendo!
Nessuna ansia anticipatoria per il ritorno, in aeroporto mi sono trovata un bel posto con vista pista di atterraggio, sarò stata li seduta 4 ore e c'è stato un atteraggio ogni 2 minuti precisi, abbiamo visto anche l'A380 che atterrava con la stessa leggerezza di un 8 posti!
Al momento dell'imbarco mi è venuta un pò di nausea, ho sentito una brutta sensazione avvicinarsi ma sono riuscita a contenerla, mi ha abbandonato definitavamente un paio di ore dopo il decollo e per le restanti sei ho giocato d'anticipo, i pensieri sciocchi ogni tanto arrivavano, mi è bastato sostituirli, su consiglio di Artista ( grazie! ), con altri piacevoli, sentivo arrivare la tensione e mi alzavo convincendomi che non era tensione ma stanchezza, stare seduti per troppo tempo è un pò innaturale.
Mi ci sono butatta ( o mi hanno lanciato ) ma ho volato bene, da sola non ci sarei mai riuscita.
Grazie a tutti voi per questo meraviglioso forum e grazie soprattutto a Sunset che con le sue parole mi ha aiutata a capire.
Dopo quest'ultima esperienza sono diventata parecchio curiosa,
cosa significa armare gli scivoli?
al momento dell'atteraggio ho visto che l'aria faceva tanto attrito sulle ali da condensarsi, perchè?
perchè l'aereo atterra non perfettamente parallelo alla pista?