Volevo fare il corso dell'alitatia ma prima della mia partenza ho visto che non ci sono date. Ho scritto agli indirizzi email che ho trovato sul sito ma non mi hanno neacnhe risposto .. ho cercato su internet qualche tecnica di rilassamento ma non ho trovato nulla.
continuero' la mia ricerca per vedere se trovo un appiglio su cui fare affidamento per fare la prenotazione ..
quando hai fatto tu il corso ? ti è servito ?
grazie
zucchero, quelle due giornate di corso sono state tra le più belle e le più emozionanti della mia vita
ho fatto un resoconto del corso per il forum, forse è un poco lungo ...
Come sapete la mia avventura di voglia di volare è incominciata la sera prima con un bellissimo aereo della easyjet. Istintivamente, chi più chi meno, noi paurosi pensiamo che le compagnie low cost siano meno affidabili. Io ho trovato un ottima tariffa e mi sono detta …”vogliamo provare a dare una spallata anche a questa fissa??” …proviamo. L’aereo era un A319 con sei sedute per fila e un corridoio centrale, era bello, grande e confortevole inoltre era nuovo di zecca e questo mi piaceva tanto. All’interno i colori utilizzati erano arancio e grigio.
Gli av indossavano una divisa informale, pantaloni neri e una maglia arancione con il logo della compagnia, i piloti invece indossavano una divisa più formale. Io mi guardo velocemente intorno e scelgo la persona a cui andare a confessare la mia paura che in quel momento veniva a bussare. Scopro di aver scelto miguel, capelli rasati a zero, belissimo sorriso e un forte accento spagnolo, mi ha rassicurata subito, …”no paura no paura …se ci fosse un pericolo io non starei qui ok? …ti capisco! anche mia mamma non vola bene, …facciamo il decollo e in 5 minuti sono da te!”.
Esegue tutte le segnalazioni di sicurezza vicino a me, mostra il salvagente, la mascherina, le uscite …sempre sorridente e accogliendo con espressioni buffe le battute di alcuni ragazzi vicini.
Decolliamo e dopo 5 minuti esatti arriva miguel, …”decollo fatto”, mi porta un giornale e mi dice …”leggi ok?” … dopo mi porta un gianduiotto e mi dice “mangia tutto ok?”, io eseguo gli ordini!
Velocemente arriva la discesa e l’atterraggio è un attimo, Grazie Miguel!!!
Ho scelto di pernottare in uno degli alberghi convenzionati con alitalia, per la precisione ho scelto quello dentro l’aeroporto, si raggiunge velocemente a piedi e il percorso è tutto al coperto. Dentro è un continuo via vai di piloti e personale di bordo che giungono in gruppo con i loro piccoli bagagli al seguito. E’ una giostra di divise delle compagnie di tutto il mondo. Bello!!
Piove e dalla mia camera vedo le piste e il parcheggio degli aerei, sono tutti in fila, solo uno riposa al coperto dentro un hangar, forse non sta bene!
La mattina del primo giorno di corso ho appuntamento con l’autista del bus alle 09.15. Nella hall incontro e conosco Daniela una partecipante del corso, parliamo subito delle nostre esperienze di volo, lei ha vissuto malissimo un volo per un evento che ha considerato pericoloso e da viaggiatrice incallita si è trasformata in paurosa incallita, ma mi parla anche di un problema agli occhi che ha dovuto affrontare e in effetti mi accorgo che non vede bene.
Il bus ci accompagna al centro di addestramento. Man mano che arriviamo tutti noi partecipanti cominciamo a conoscerci, c’è il chiacchierone, chi preferisce ascoltare, chi rimane in disparte in compagnia dei propri pensieri, chi si è fatta accompagnare dal marito e dal cane e non vorrebbe essere lasciata sola… nell’aria si avverte un poco di tensione.
Da lontano due giovani donzelle sorridenti ci apostrofano così …” embè??? Venite voi o dobbiano venire a prendervi noi?” …è un attimo ma la tensione è rotta. Anche la signora decide che può fidarsi e saluta marito e cane.
Noi tutti le seguiamo.
Una donzella è piccoletta, cammina per i corridoi con passo sicuro, capelli “baciati dal vento” e parla in continuazione, l’altra è alta, capelli ricci e corti, occhialetti da studiosa e un sorriso incoraggiante. Si entra in aula.
L’aula è già occupata da tre persone, una di queste è in divisa, capisco subito che è il comandante e le presentazioni mi danno ragione, l’altro signore, alto e aspetto distinto, è lo psicologo, la terza persona è una signora. Mi colpiscono i suoi bellissimi capelli folti e lunghi, non appena la vedo penso …tòh! c’è anche pocahontas. La signora si chiama Claudia …poi mi sembra che sia stato nominato il nostro forum… ma non sono sicura, ero poco attenta perché mi sentivo molto tesa, non chiedetemi il motivo! …però ho il sospetto …è lei o no? …ma se la saluto da dietro il banco cosa può pensare se non mi riconosce o se non è lei? …decido di aspettare, ma l’idea che possa essere lei è nella mia testa e io mi emoziono di più!
Dopo le presentazioni delle nostre “guide” tocca a noi. A turno bisogna raccontarsi, non interessano i dati anagrafici ma come si è dentro …comincia il mio dramma, …infilatemi dentro un razzo e speditemi sulla luna …ma non chiedetemi di parlare in pubblico di me!!
Per fortuna si comincia dal banco opposto al mio e io sarò l’ultima.
C’è chi ha sottolineato in maniera comica i propri problemi facendo ridere tutta la classe, chi ha detto solo poche parole ma significative, chi ha raccontato il percorso seguito con l’ippoterapia per vincere gli attacchi di panico e adesso vuole provare a prendere l’aereo, chi convive da una vita con tantissimi problemi invalidanti… insomma arriva il mio turno ma come prevedevo l’emozione è tale che riesco a dire pochissime parole… e poi il diluvio!! …vabbè la prima figura di m…. è fatta!!
Pausa caffè, …si esce dai banchi …si avvicina pocahontas e mi saluta, …era Claudia!!!!!!!!
Tutti abbiamo imparato a conoscerla sul forum …..è stato troppooooo bellooooooo non potevo crederci ero felicissimaaaaaa …e anche qui appena il tempo di dire due parole e poi il diluvio universale!!! …azzzz….seconda figura di m…., comincio a sentirmi in forte imbarazzo e mi sento guardata con sospetto! …per fortuna è solo una mia impressione. Si avverte un clima di solidarietà sincera e molto calore.
Le informazioni su come gestire le emozioni, completano la prima parte della giornata. La pausa pranzo in una accogliente trattoria è l’occasione per conoscersi meglio e parlare di altro. Il pomeriggio sale in cattedra il capitano, gli abbiamo chiesto “i perché” di tutto …del possibile e dell’impossibile … partendo dal classico “perché non cade?” …e più si ponevano le domande, più le domande diventavano fantasiose e contorte. Il comandante ha risposto a tutto… sembrava abituato a questo gioco di fuoco...pennarello alla mano, ha spiegato il ruolo delle forze, il contributo delle ali, le fasi del decollo, le virate, le turbolenze ecc…ecc… La sua lezione si conclude con la descrizione della rotta roma-milano e della rotta milano-roma, il volo del giorno dopo!!
Altra grande sorpresa è stata provare il simulatore.
Il simulatore è una grande scatola di metallo (simil lavatrice) poggiata su megapistoni e bracci dotati di diversi snodi. E’ posta in una grande stanza dal soffitto alto e vi si accede tramite una passerella mobile sospesa (tipo quella delle barche), che viene staccata quando il simulatore è in funzione. Internamente, il simulatore, riproduce fedelmente la cabina di pilotaggio, ma la cosa incredibile è che riproduce fedelmente tutto ciò che si avverte in volo.
E’ possibile programmare un volo con turbolenze, o sotto la neve, con vento fortissimo, o con guasti al motore di tutti i tipi, si può simulare il decollo e la riattaccata. Degli schermi riproducono esattamente il panorama… cosi l’opera è completa! Si entra a gruppi di 4 più il comandante e incomincia il viaggio. Il primo decollo è stato effettuato dal comandante …ma poi a turno noi abbiamo fatto il resto! Io sono entrata con pocahon…em..em..con Claudia e altre 2 “colleghe” Siamo state dentro questa lavatrice a farci sballottolare allegramente per 45 min. circa. A me è servito a staccare il collegamento tra sensazioni e paura, a capire che alcune sensazioni fisiche sono la naturale conseguenza di virate, modifiche degli angoli di salita in fase di decollo, insomma modifiche dell’assetto di volo e non anticipano nessuno scenario catastrofico. Le turbolenze vissute dentro il simulatore non sono nulla di spaventoso, solo un poco fastidiose e in effetti dopo 45 minuti girava la testa.
Alcuni del gruppo, inizialmente non hanno retto al simulatore, chi per problemi di claustrofobia, chi per puro terrore però dopo un poco si sono tranquillizzati! …insomma bisogna abituarsi anche a quello.
Il giretto turistico continua con la visita alle sale di addestramento per assistenti di volo. Sono delle sale molto grandi con la riproduzione esatta di parti di aerei per es. con gli scivoli dispiegati.
In queste sale si effettuano le simulazioni periodiche per il rinnovo delle licenze. L’ultima tappa, è la fedele riproduzione dell’interno di un aereo e seduti sulle comode poltrone, proviamo alcuni esercizi di rilassamento sotto la guida dello psicologo.
Infine si torna in aula e le nostre guide fanno un patto con noi. Domani tutti saliremo sull’aereo e indosseremo la cintura, a questo punto chi vorrà potrà tornare indietro, sarà presente un’hostess per riaccompagnare l’eventuale rinunciatario.
Soltanto elisabetta pensa che non effettuerà il volo, si sente triste e demoralizzata.
La prima giornata si conclude, saluto la cara Claudia… ci vediamo sul forum!!
Il giorno dopo, appuntamento alle 8.30 per una piccola riunione. Ancora non tutti di noi sono convinti che voleranno.
Arriviamo in aeroporto, io mi sento frastornata …ilaria è magica, con le sue battute pronte e vivaci riesce a trasmettere ottimismo e buon umore, cammina veloce per i meandri dell’aeroporto per sbrigare tutta la parte burocratica… stentiamo a starle dietro …ma basta seguire i capelli al vento per non perderla, lo psicologo dona tranquillità, il capitano trasmette sicurezza. Noi ci accomodiamo nella sala freccia alata.
La sala freccia alata è un posto estremamente accogliente… comode poltrone, bella illuminazione, un piccolo buffet per passare il tempo …ma nessuno prende niente!, io approfitto per fare foto, tutto sommato il morale è buono anche se…con la testa siamo tutti al volo.
Ok! È ora di andare all’imbarco, tutti dietro ai capelli di ilaria. Qualcuno chiacchiera con lo psicologo, io chiedo conferma al comandante del fatto che il decollo sia una fase perfettamente controllabile…mi risponde di si, del resto era cosi pure ieri, lo aveva spiegato con i pennarelli alla lavagna! …non nascondo che un poco l’ansia sale ma io riesco a trattenere l’ennesimo diluvio!!!, siamo tutti insieme e facciamo muro contro le nostre paure.
Arriviamo sotto l’aereo con una navetta tutta nostra e siamo gli ultimi a salire, ci accomodiamo in poltrona e ci cinturiamo, …attimo di ripensamento …chi è vicino allo psicologo preferisce il comandante …chi è vicino il comandante vuole lo psicologo … io avevo un poco di ansia ma passa quando ilaria dice…. ” io vengo da te marcè!“ . A questo punto non rimane altro da fare, siamo tutti cinturati…ilaria chiede …”QUALCUNO VUOLE SCENDERE????” …nessuno si alza ….VOLIAMO TUTTI!!!!!!!!!! ….ASSISTENTI DI VOLO CHIUDIAMO IL PORTELLONE, ARMIAMO QUESTI BENEDETTI SCIVOLI E DECOLLIAMO!!!!!!!!!!
L’aereo si allinea alla pista…..prende la rincorsa e viaaaaaaaaaaaaaaaaaa…….io sono vicino al finestrino e guardo tutto …entriamo dentro le nuvole che solleticano la pancia dell’aereo e l’aereo si muove, avverto le variazioni di assetto e mi sembra di scendere…ma lo sapevo… ero preparata, sono comunque un poco contratta, ilaria in maniera decisa mi dice…”è solo una sensazione fisica!!” …nuvole superate …e spunta un cielo stupendo! A questo punto ilaria mi chiede di tenere fede all’obiettivo che mi ero assegnata e cioè togliere la cintura, alzarmi e andare a vedere come è fatta la toilette dell’aereo. Io mi alzo e vado spavalda, entro dentro la toilette, sono incredula, non so cosa fare, mi guardo allo specchio …e mi scatto una foto!! Esco e chiedo al gruppo di guardare verso di me per una foto ricordo…..”ASPETTA!! anche io mi voglio alzare!!!!” ….è mauro che con coraggio slaccia la sua cintura e si pianta in mezzo al corridoio.
Il volo è stato bello, solo il decollo un poco movimentato per via delle nuvole sopra roma, non mi accorgo quasi dell’atterraggio. A linate il tempo passa tranquillo, si parla di come si è vissuto il volo, siamo tutti felici.
Loredana ha scoperto di provare una forte ansia dentro l’aeroporto, come del resto dentro i centri commerciali …ma dentro l’aereo riesce a stare benissimo!!
Roberto è ormai sicuro che l’ippoterapia ha funzionato, nessun panico sull’aereo!
Elisabetta pur provando terrore sul simulatore, in aereo è stata benissimo
Per Luisa l’importante è avere una bella scorta di acqua e poi può volare… e non beve mai!! Siamo rimasti tutti colpiti dalla grande determinazione di luisa. BRAVISSIMA!!!
Daniela ha ancora il ricordo della brutta esperienza ma è contenta di aver ripreso a volare
Francesca, in volo, ha solo bisogno di essere rassicurata.
A Rosa Maria è uscita fuori una bella grinta e progetta mille voli
Gianluca è sempre il più silenzioso, ma ha un sorriso incredulo stampato sul volto!
Io ormai ho chiaro che il mio problema è che devo spiegarmi e riconoscere le sensazioni fisiche che si provano in volo e in questo il simulatore mi ha aiutato moltissimo
A un tratto qualcuno vuole fare una pazzia!!!
Mauro prenota, a linate, il volo di rientro da roma verso casa e decide di abbandonare la sua macchina a roma… passa tutta la permanenza a linate a fare telefonate per risolvere il problema dell’auto e il saldo dell’albergo, ma è deciso… “TORNO A CASA IN AEREO!!!”.
Cosi siamo in due a prendere in un unico giorno tre aerei.
Il volo di rientro è stato anche questo “mosso” ma solo in fase di atterraggio, perché a roma era sempre brutto.
Elisabetta che, il giorno precedente, pensava di non volare, al ritorno si è tranquillamente seduta da sola accanto a uno sconosciuto e poi lo ha pure scoperto con il cellulare acceso!!!!!...insomma che dire …ci sentivamo tutti benissimo …autostima a mille!! Rientro in aula per gli ultimi commenti …e i saluti.
Con mauro, ci siamo rivisti in sala freccia alata, abbiamo parlato di questi fantastici giorni gustando tutti gli snack offerti …io mi sentivo a un party.
Finalmente la chiamata per il mio terzo volo. Metto alla prova l’assistenza riservata ai partecipanti del corso “voglia di volare”, l’hostess mi accompagna facendomi saltare tutte le code …è bellissimo! Il volo di rientro è andato bene.
Sulla navetta ero stanchissima mi sono sorpresa a pensare …”non vedo l’ora di mettermi in poltrona e provare a dormire”.
Ho volato con un md80. Di questo modello non avevo un buon ricordo e inoltre è molto rumoroso… ma per fortuna non ho avuto nessuna ondata di paura, il rumore non mi creava nessuna ansia …era solo fastidioso.
In volo non sono riuscita a dormire, l’emozione dei giorni trascorsi era ancora forte… allora mi sono alzata con tranquillità e ho camminato lungo il corridoio, poi ho poggiato un braccio sulla cappelliera, la testa al braccio e ho volato così guardando le lucine dal finestrino fino all’inizio della discesa.
Non sapevo che anche a bari l’aereo volasse basso sul mare, ha fatto molte virate sopra l’acqua scura, prima di puntare verso la pista.
In particolare nella penultima virata prende la direzione opposta alla costa (per quello che riuscivo a vedere) …verso il buio del mare, è stato solo un attimo e mi sono detta …ma dove va?... perché non va verso la costa??... e poi ho detto …il pilota conosce la strada, devo lasciare fare a lui… sicuramente chi guida è tranquillo e responsabile come il nostro comandante colautti.
Scusatemi per il lungo racconto, ma questi due giorni sono stati belli e intensi.
Consiglio il corso a tutti, ho toccato con mano che si deve volare.
Il corso non ti cambia la testa, ma ti apre gli occhi per vedere il volo in modo diverso.
Ecco le foto di queste magiche giornate
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