Ciao amici,
sono felice di poter condividere con tutti voi un nuovo lavoro in esclusiva per ilVolo.it.
Insieme ad Ale77 (Alessandro) abbiamo realizzato un reportage fotografico di una bellissima macchina volante.
Desidero, però, fare una premessa:
come avrete notato dal titolo e come noterete nel corpo di questo post, mi asterrò dall'indicare la location, la tipologia di aeromobile e qualsiasi informazione possa ricondurre all'identificazione del velivolo. Ho cancellato la matricola ed i loghi sparsi qua e la.
Pertanto Vi chiedo la cortesia di non indicare nei commenti nulla che faccia rintracciare la tipologia del velivolo con i motori di ricerca.
Torniamo al nostro aereo.
Vi posso assicurare che, visto da vicino, è veramente imponente

Solitamente vediamo questi aeromobili a poche decine di metri sui raccordi o in pista ma senza un termine di paragone non riusciamo a comprendere quanto siano maestosi.
L'impennagggio verticale supera i 7 metri d'altezza. Subito, durante il nostro giro, mi colpisce la carenatura sulla cima della deriva. Mi viene spiegato che al suo interno vi sono antenne satellitari e apparati di comunicazione. Sarebbe possibile installare una antenna per la ricezione dei canali televisivi, ma ci è stato detto che non è presente su questo esemplare. In compenso c'è il collegamento internet, due linee telefoniche satellitari e la linea fax. Un vero ufficio volante.

A destra, in prossimità del carrello anteriore, è presente la RAT, il generatore d'emergenza che assiste tutti i velivoli dotati di sistemi fly by wire. Si tratta di una ventola che fuoriesce dalla fusoliera in caso di necessità e produce l'energia necessaria per il proseguimento del volo in condizioni di sicurezza. Ci è stato riferito che quando viene attivata è praticamente impossibile conversare nel cockpit a causa del rumore prodotto.

L'ala. Un vero capolavoro di ingegneria aeronautica. Bellissimo profilo laminare, molto critico. L'aereo vola grazie alla tecnologia fly by wire. Essendo intrinsecamente instabile, proprio come un caccia militare, ha bisogno dell'assistenza dell'elettronica per poter volare.
Su tutto il bordo d'entrata si estendono gli slat. Questa versione, a differenza delle precedenti, ha gli slat che arrivano fino alla fusoliera. Questa configurazione gli consente di arrivare in corto finale a 110 nodi; nulla per una macchina che a secco pesa più di 18 tonnellate.
Le winglets, appendici che solitamente non apprezzo, rendono quest'ala ancora più slanciata ed elegante. Tutto il bordo d'entrata è riscaldato dall'aria calda spillata dai propulsori per evitare la formazione di ghiaccio. Il rollio dell'aeromobile è garantito dagli spoilers che si sollevano dall'estradosso dell'ala.

I propulsori.
Ben tre motori su questa macchina, com'è tradizione dei cugini francesi. C'è stato spiegato che si tratta di propulsori non molto spinti. Niente a che vedere con quelli montati sugli ultimi esemplari della Gulfstream, ma agevolati, nel loro lavoro, da una aerodinamica decisamente ben riuscita e curata nei dettagli. All'interno delle prese d'aria di ogni propulsore è presente una appendice, un piccolo sensore, che rileva i dati per il sistema FADEC.
Alla base del motore centrale è presente una RAM, una presa d'aria automatica, che si apre quando l'aeromobile assume assetti cabrati. Infatti, in fase di decollo il motore centrale potrebbe entrare nella scia turbolenta della fusoliera. La RAM si apre per incrementare il flusso d'aria che altrimenti arriva turbolento al propulsore.



La meccanica del carrello è affascinante. Si tratta di un elemento realizzato dalla Bugatti, nota azienda automobilistica, e ci è stato detto che è impeccabile nel suo funzionamento. L'unica pecca è lo sportello di chiusura del carrello stesso che, a causa delle sue dimensioni e della sua altezza da terra, non perdona atterraggi eccessivamente "sbandati". Un altro particolare che mi ha affascinato è quello relativo alle informazioni degli pneumatici che vengono visualizzate sugli schermi del cockpit: temperatura e pressione di ogni singolo pneumatico vengono trasmesse in cabina tramite bluetooth

Questo particolare sembra insignificante. Si tratta del bocchettone di rifornimento posto in prossimità della coda. I comandi, perfettamente illuminati dalle luci led, consentono di impostare il carico di carburante da imbarcare per la missione; raggiunto il volume preimpostato, la valvola blocca automaticamente il rifornimento. Sembra una dettaglio superfluo, tuttavia aiuta a impostare i parametri di volo sul computer di bordo.

Abbiamo raggiunto la coda del velivolo. Ci troviamo davanti uno scomparto, dotato della sua scaletta telescopica, nel quale trovano posto gli apparati del propulsore centrale e le batterie che tengono in vita l'aeromobile. Ai lati dell'apertura si vedono i tappi rossi dell'impianto idraulico. A quei bocchettoni vengono collegati gli impianti che servono per gli interventi di manutenzione.

E' ora di salire a bordo....si resta senza parole.
L'altezza della cabina è notevole. Nonostante la mia altezza sono comodo e non devo fare contorsioni per muovermi al suo interno.

La cabina è suddivisa in diversi locali. Iniziamo dalla coda:
qui ci troviamo nel bagagliaio dell'aereo. Spazioso, pressurizzato e raggiungibile sia dall'interno che dall'esterno. I panelli che vediamo davanti a noi proteggono i sistemi di climatizzazione degli apparati elettronici. In volo l'aria viene spillata dall'estero mentre a terra i due impianti devono funzionare perfettamente. ll cattivo funzionamento di uno solo degli impianti, non consente di effettuare il volo.

Dietro il bagagliaio troviamo il bagno (le foto mi sembrano superflue) e subito dietro c'è quella che chiamerei "cabina armatoriale", la cabina del capo che rapidamente si converte in cuccetta. Poiché questo aeromobile ha una autonomia superiore ai 10.000 km, vien da se che sia possibile allestire questo ambiente in cuccetta dove poter riposare all'occorrenza.

Qui abbiamo l'altra parte della cabina che definirei ufficio. Le poltrone sono dotate di schermi per seguire le fasi di volo oppure per vedere qualche film in DVD. Ogni poltrona è dotata di una consolle che consente di selezionare il tipo di intrattenimento, appunto il DVD oppure musica.

Finalmente entriamo nel flight deck.
Possiamo accomodarci. Ale, forse intimorito, si siede a destra...a me non resta che il posto del comandante. Davanti a noi si parano 4 grandi schemi e, relativamente, pochi pulsanti. Tutto il sistema si gestisce con un trackball a disposizione di ogni pilota. Con questo elemento si gestisce il puntatore visualizzato sugli schermi. Cosa mi ha stupito di questo sistema? I monitor che sono configurati come un desktop esteso del pc: ogni pilota può spostarsi sul proprio schermo e sugli schermi centrali ma non su quello del collega.
Sugli schermi vengono visualizzate le informazioni della cartografia mondiale. Ogni trasmettitore, ogni aeroporto o punto di interesse è descritto nei dettagli per fornire tutte le informazioni all'equipaggio. Viene anche visualizzato il profilo del terreno, utilissimo strumento che allerta, con segnali vocali, il pilota di eventuali rilievi montuosi; è presente anche la cartografia Jeppesen da consultare per verificare la correttezza delle procedure impostate nel piano di volo. Niente più carta in cabina, solo i manuali dell'aeromobile.
La barra di comando è un semplice sidestick, come sugli Airbus.
In alto, sul posto di sinistra, è presente l'HUD (Head Up Display), un schermo traslucido sul quale vengono proiettati i parametri principali del volo, di chiara derivazione militare. Purtroppo siamo al chiuso, in un hangar, ed il GPS non aggancia i satelliti, tuttavia richiamiamo gli ultimi dati di volo per allineare gli strumenti. Inseriamo un numero di passeggeri virtuali, il carico di bagagli ed il quantitativo di carburante; richiamiamo alcuni fix e la procedura di decollo e ci vengono forniti tutti i parametri per il volo: lunghezza della pista necessaria per la corsa di decollo e le velocità fondamentali per la procedura stessa.
A dir poco fantastico il sistema di navigazione. Il GPS, le piattaforme inerziali e le informazioni delle radioassistenze, vengono elaborate ed incrociate consentendo, così, di ottenere una precisione di coordinate tale da far atterrare l'aereo in condizioni CAT 3 anche su campi sprovvisti di ILS. Purtroppo in Italia non è ancora possibile operare con questa modalità.
Ci viene fatto notare che non sono presenti breakers....sono elettronici!! visualizzati sugli schermi.

Tutta questa elettronica così sofisticata è sicuramente di grande aiuto per l'equipaggio. Ma questo non vuol dire che chi si siede ai comandi di questo gioiello da svariati milioni di dollari non debba verificare le informazioni che l'elettronica restituisce. Riporto le parole che i sono state dette: "Se non conosci il significato di tutte le informazioni che gli strumenti ti comunicano, con questo ti AMMAZZI!!!"
Collimiamo il nostro bersaglio.....fox uno....

(reminiscenze top-ganesche)
Ecco cosa si vede attraverso un HUD. Tutte le informazioni indispensabili alla condotta dell'aeromobile sono visualizzate davanti ai nostri occhi e sono di rapida interpretazione.


La nostra visita su questo aeromobile volge al termine. Ancora uno sguardo alla cabina (e quando ci capiterà più di divertirci così

), dove spicca il grande schermo sul quale vengono visualizzate le informazioni del volo, le istruzioni in caso di emergenza, rigorosamente in inglese oppure i film....

....e per finire il tavolo da lavoro che, associato alle poltrone, si trasforma in ampio letto. Il movimento in elevazione del tavolino è servo-assistito, gestito con due pulsanti.

Per ora è tutto. Spero vi sia piaciuta questa descrizione e attendo con voi le altre foto di Ale.
Ringrazio di vero cuore l'AMICO

che ci ha concesso questa esclusiva.