| Autore |
Messaggio |
|
ouranos
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 03/02/2012, 17:59 |
|
Iscritto il: 30/04/2010 Messaggi: 1243 Località: Genova Età: 42
|
Cito da LASTAMPA.it l'articolo sugli stralci delle registrazioni del CVR, dopo una riflessione sull'opportunità di farlo. Valgono sempre le raccomandazioni che ho fatto sopra. Cita: Gli incredibili errori dei piloti del Roma-Palermo finito fuori pista nel 2010 RICCARDO ARENA palermo
Comincia a rallentare, non correre... che c**** corri a fare... rallenta la speed... basta, perché devi... cioè allora per scendere tu mi acceleri l’aeroplano in turbolenza... m*****a... ma sei proprio... come c**** fai!». E poi: «c****, gli hai dato 250, le ammazziamo le persone!». Raoul Simoneschi, barese di 53 anni, il comandante del volo Wind Jet Roma-Palermo uscito fuori pista a Punta Raisi, il 24 settembre 2010, si rese conto che qualcosa non andava quando l’aereo era ancora in quota. Riprese il suo secondo, Fabrizio Sansa, 39 anni, romano, «con cameratismo», «da maestro ad allievo», annotano con generosità i consulenti della Procura di Palermo. Pensò di avere rimesso le cose a posto. Come andò a finire, è storia nota: 123 passeggeri, un bambino sotto i due anni e sei membri dell’equipaggio devono la vita a una questione di centimetri. L’Airbus A300 della Wind Jet toccò terra 400 metri prima dell’inizio della pista, ruppe il carrello, travolse un’antenna, finì la corsa su un prato. La pioggia spense i possibili focolai sul carburante, fuoriuscito dai serbatoi.
La consulenza svolta dai professori universitari Luigi La Franca e Caterina Grillo ricostruisce anche il caos del dopo-incidente, i soccorsi in ritardo, i vigili del fuoco che non sanno dove andare e trovano l’aereo dopo 22 minuti, i mezzi di soccorso bloccati fuori dall’aeroporto, i passeggeri che raggiungono l’aerostazione a piedi, che avvisano la polizia per telefono. E alla fine molti vanno via senza che nemmeno qualcuno li conti.
Non fu il wind-shear a provocare l’incidente: gli esperti nominati dai pm Maurizio Scalia, Carlo Lenzi e Gaetano Paci hanno ricostruito che quella sera pioveva, ma vento non ce n’era, soffiava a soli 17 nodi e non era tale da giustificare l’incidente. Tra le 20.01 e le 20.03 la scatola nera dell’aereo registra la conversazione tra i piloti. I comandi li ha Sansa, assunto con un contratto a tempo determinato, poi non rinnovato. E anche il comandante, dopo l’incidente, è stato licenziato. Simoneschi, annotano i consulenti, muove «contestazioni con finalità di addestramento», per il comportamento di Sansa, che è «al di fuori delle procedure». Non «un diverbio», ma «un atteggiamento da maestro ad allievo», in «un’atmosfera tutto sommato distesa». Eppure quel che dicono Simoneschi e un «ospite», un altro pilota presente come passeggero in volo, prelude a quanto avverrà di lì a pochissimo.
«Senti che schiaffi a 200 nodi... c**** gli hai dato 250, le ammazziamo le persone! - dice Simoneschi -. Ora se vuoi togli l’aerofreno, riduci il variometro o vai in vertical speed... senti, senti come arriva l’acqua? A secchi la sta buttando l’acqua, mi sto rompendo...». Ospite: «Lo vedi che siamo sotto?».
È il preludio dell’impatto, avvenuto alle 20.07. I piloti, a un certo punto della fase di discesa, alla cosiddetta «quota minima», devono dichiarare di vedere la pista. Ma la pista non la vedono: dovrebbero «riattaccare», cioè risalire e ritentare l’atterraggio oppure andare addirittura a Fontanarossa, a Catania, e invece proseguono nella discesa, anche se il radioaltimetro li aveva avvisati. A 1800 piedi di altezza (circa 600 metri) dovevano essere a 5 miglia dalla pista: invece erano a 8.
Poi scattano i soccorsi, ma persino le comunicazioni via radio tra la torre di controllo e i vigili del fuoco funzionano male. «Torre, forse l’aereo si trova a mare, perché è uscito fuori dalla pista, è uscito fuori dalla pista», dice la squadra Rosso 1. «Le responsabilità in questi errori sono attribuibili a tutti gli enti coinvolti», dall’Enav alla società che gestisce i servizi a terra, ai vigili del fuoco, è la conclusione dei consulenti. Per Simoneschi e Sansa si prepara la richiesta di rinvio a giudizio. Per la parte dei soccorsi-caos invece i pm hanno chiesto l’archiviazione: l’inefficienza ci fu, il reato no.
http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/440710/
_________________ Ale  
|
|
 |
|
 |
|
duck4
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 04/02/2012, 1:14 |
|
Iscritto il: 22/03/2008 Messaggi: 9148 Località: Roma e in giro per il mondo. Età: 38
|
|
Devo essere molto franco come lo sono stato per la vicenda di Schettino. Tutti noi abbiamo dei limiti, come esseri umani. Il vero professionista, qualunque sia il settore di cui si occupa, è quello che riconosce i propri limiti e fa due tipi di lavoro: a) cerca di portare un pò più in la il suo limite; b) si tiene lontano dal limite in casi complicati. Per entrambi i casi, se si sbaglia, si deve rientrare negli standard ilprima possibile per poter ritornare a controllare la situazione. Ecco perchè con Schettino sono stato spietato, lui è uscito volontariamente dagli standard e non vi è più rientrato.
In questo caso siamo nel b) ovviamente non applicato. Ovvero non si riconosce il limite.
Fatta questa premessa, esattamente come per la nave della Costa, non si vuole giudicare o valutare l'incidente. C'è chi lo sta facendo. Ma si vuole enfatizzare il lato Human Factor della vicenda. Quindi "traduco" qualche passaggio e poi se volete se ne parla, SEMPRE, ve ne prego, stando attenti a non fare come i giornalai (sempre le massime scuse ai giornalai veri).
"Comincia a rallentare, non correre... che c**** corri a fare... rallenta la speed... basta, perché devi... cioè allora per scendere tu mi acceleri l’aeroplano in turbolenza... m*****a... ma sei proprio... come c**** fai!» Qui il PF (pilota che porta l'aeroplano) è il primo ufficiale che è anche in addestramento. Non so a che livello quindi non so neanche il livello istruzionale del Comandante. Comunque è una situazioni normalissima prevista in tutte le compagnie. Il problema di un aereo come l'Airbus è che l'ala è eccellente e ha difficoltà a rallentare (bisogna rallentare per mettere configurare l'aereo per l'atterraggio). In discesa questo diventa ancora più difficile (se scendi la velocità aumenta) e nel brutto tempo ancor di più. Ora se sei un istruttore decente questo glielo dici prima che avvenga! Quindi immaginiamo uno che sta imparando (è a un livello avanzato poichè è addestramento in linea, ma sta sempre imparando) che si trova a doversi inventare qualcosa di mai visto e fatto.
«c****, gli hai dato 250, le ammazziamo le persone!» Qui il primo ufficiale imposta una velocità alta per aria turbolenta (250kias) e non va bene... ma appena la mano va sul selettore di velocità lo fermi e non gliela fai impostare. Qui invece si enfatizza l'errore quando è già stato fatto. Non serve.
"Ora se vuoi togli l’aerofreno, riduci il variometro o vai in vertical speed... senti, senti come arriva l’acqua? A secchi la sta buttando l’acqua, mi sto rompendo...» Questa fase già è più normale, cioè si danno delle indicazioni su cosa fare, come gestire la situazione. Qui un Istruttore deve valutare bene cosa fa effettivamente il pilota perchè se vede esitazioni o incomprensione il pilota potrebbe essere "indietro" rispetto all'Istruttore. Per cui o si è bravi e si riporta il pilota allo stato attuale del volo oppure si "toglie l'aereo" e si diventa PF. Non c'è niente di male, la situazione è limite anche per l'Istruttore (i commenti denunciano uno stato di forrte apprensione) per cui è previsto. Come è previsto che uno che sta imparando possa rimanere indietro in un contesto simile.
Ospite: «Lo vedi che siamo sotto?» Questa è una frase un pò limite. Il contesto potrebbe dare varie ipotesi, sicuramente l'ospite, che è un'altro Comandante fuori servizio, si rivolge al suo collega richiamando l'attenzione su un parametro che non va. Sicuramente non è la velocità, il pilota è appena stato redarguito per l'alta velocità. "Sotto" potrebbe essere sotto le minime o più bassi rispetto al profilo di procedura. Nel secondo caso è un errore ma a cui si può rimediare, nel primo è un errore gravissimo che infrange una regola ben precisa: una "minima" è l'altezza minima alla quale o vedi la pista, e quindi atterri, oppure riattacchi e vai via, come descritto dal giornalaio (bravo solo in questa descrizione). Quindi essere sotto le minime, per errore o per volontà, è gravissimo. Ma questo non lo si evince per cui è solo per chiarire che non si capisce cosa intenda l'ospite.
Diciamo subito che l'aereo non si schianta in pista per le cose descritte sopra, ne perchè l'Istruttore usava una fraseologia scorretta o volgare. Quindi lasciamo alle indagini il verdetto come detto. Però possiamo dire che si arriva all'incidente in uno stato di confusione che, viste le condizioni meteo, non doveva esserci. Ovvero già non ci deve essere normalmente, in quelle condizioni... non ti devi neanche avvicinare a dire/fare/pensare certe cose. Perchè si passa una linea precisa che è quella che divide il previsto dall'imprevisto. Quando passi quella linea tutto quello che accade è randomico, ovvero non prevedibile. A tutto questo si poteva ovviare con un BEL (intendo corposo e chiaro) BRIEFING in rotta. Dove si poteva parlare di tante cose. Dove si poteva tracciare chiaramente quella linea che ho descritto sopra. Dove un'Istruttore chiarisce quanti più aspetti possibile sulla condotta, affrontando quante più variabili possibili. Io non posso avere la certezza che questo non sia stato fatto, ci sta anche che l'allievo durante il briefing si facesse gli affari suoi, però dalle trascrizioni si avverte un certo ritardo negli eventi, una certa improvvisazione. Il lasciar sbagliare è una tecnica istruzionale precisa MA l'Istruttore deve conoscere benissimo i SUOI limiti (e non quelli del pilota) perchè i tempi di reazione per lasciar sbagliare, lasciar correggere o eventualmente intervenire potrebbero essere lunghissimi.
Quello che segue, ripeto, non ci interessa ora. Ne parleremo quando sarà il caso.
_________________ Volare è sempre meglio che lavorare! Bombing - DuckIl Nostro Tempo 7X 
|
|
 |
|
 |
|
Black Magic
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 04/02/2012, 10:35 |
|
| Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer |
 |
 |
 |
 |
Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8540 Località: Location Independent Età: 38
|
Grazie duck!! Grandissimo as usual! 
|
|
 |
|
 |
|
Ro60
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 04/02/2012, 10:46 |
|
| Civil & military Supplier/Tech |
 |
 |
 |
 |
Iscritto il: 03/05/2008 Messaggi: 1467 Età: 51
|
|
grazie, spiegazione ineccepibile...
A che velocità si può sporcare in avvicinamento con questo Airbus?
_________________ Il decollo è facoltativo, l'atterraggio è obbligatorio! What goes up, must come down.
|
|
 |
|
 |
|
duck4
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 04/02/2012, 11:11 |
|
Iscritto il: 22/03/2008 Messaggi: 9148 Località: Roma e in giro per il mondo. Età: 38
|
|
 |
|
 |
|
Ro60
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 04/02/2012, 12:11 |
|
| Civil & military Supplier/Tech |
 |
 |
 |
 |
Iscritto il: 03/05/2008 Messaggi: 1467 Età: 51
|
_________________ Il decollo è facoltativo, l'atterraggio è obbligatorio! What goes up, must come down.
|
|
 |
|
 |
|
Flanch
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 04/02/2012, 17:23 |
|
Iscritto il: 14/01/2011 Messaggi: 345 Età: 36
|
duck4 ha scritto: Il vero professionista, qualunque sia il settore di cui si occupa, è quello che riconosce i propri limiti e fa due tipi di lavoro: a) cerca di portare un pò più in la il suo limite; b) si tiene lontano dal limite in casi complicati. Per entrambi i casi, se si sbaglia, si deve rientrare negli standard ilprima possibile per poter ritornare a controllare la situazione.. duck4 ha scritto: Non c'è niente di male, la situazione è limite anche per l'Istruttore (i commenti denunciano uno stato di forte apprensione)per cui è previsto. Come è previsto che uno che sta imparando possa rimanere indietro in un contesto simile. Non ho capito questo passaggio. Se prima abbiamo detto che il vero professionista é quello che si matiene lontano dal limite, ed un istruttore ritengo debba essere un vero professionista, come puó essere PREVISTO??? duck4 ha scritto: "Comincia a rallentare, non correre... che c**** corri a fare... rallenta la speed... basta, perché devi... cioè allora per scendere tu mi acceleri l’aeroplano in turbolenza... m*****a... ma sei proprio... come c**** fai!» ...... Diciamo subito che l'aereo non si schianta in pista per le cose descritte sopra, ne perchè l'Istruttore usava una fraseologia scorretta o volgare.
Corretto. Ma mi viene da pensare che il tono e la fraseologia scorretta, piú la presenza di un ospite, abbiamo contribuito all'incidente, mettendo in soggezione il pilota in addestramento e portandolo quindi non a pensare con la sua testa, ma quanto a ricercare l'approvazione degli altri due, magari perdendo la S.A.
_________________ Flanch
Old Warriors never die
|
|
 |
|
 |
|
touchdown
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 04/02/2012, 18:57 |
|
Iscritto il: 04/04/2008 Messaggi: 751 Località: Pozzuoli Età: 22
|
Flanch ha scritto: duck4 ha scritto: "Comincia a rallentare, non correre... che c**** corri a fare... rallenta la speed... basta, perché devi... cioè allora per scendere tu mi acceleri l’aeroplano in turbolenza... m*****a... ma sei proprio... come c**** fai!» ...... Diciamo subito che l'aereo non si schianta in pista per le cose descritte sopra, ne perchè l'Istruttore usava una fraseologia scorretta o volgare.
Corretto. Ma mi viene da pensare che il tono e la fraseologia scorretta, piú la presenza di un ospite, abbiamo contribuito all'incidente, mettendo in soggezione il pilota in addestramento e portandolo quindi non a pensare con la sua testa, ma quanto a ricercare l'approvazione degli altri due, magari perdendo la S.A. mah...io ti posso dire, e sicuramente anche Duck, che ho avuto istruttori militari, e le missioni erano molto meno "amichevoli" di quello che viene descritto qui. Ma è fatto a posta. Ognuno risponde a modo suo allo stress e l'istruttore, quantomeno a mio avviso, ha il DOVERE di vedere come rispondi tu (allievo) ai diversi carichi di stress. Onestamente non ci ho visto nulla di strano nei toni. Concordo con Duck nel dire che l'istruttore deve invece impedire a priori l'errore "pesante": se provo ad abbassare il carrello a velocità superiori a quella consentita, l' IP mi deve tranciare il braccio: io la leva non la devo riuscire a sfiorare. Ovvio che in una situazione del genere il fattore di stress aumenta per tutti IP compreso, ma secondo me quest'ultimo ha ritenuto il PF in condizione di poter affrontare la situazione.
|
|
 |
|
 |
|
LS4
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 04/02/2012, 19:34 |
|
Iscritto il: 03/04/2008 Messaggi: 2117
|
|
Non c'è differenza di procedura istruzionale fra istruttore e allievo fra missioni con e senza passeggeri a bordo?
_________________ "Nel volo, ho imparato che la trascuratezza e l'eccesso di confidenza sono di gran lunga più pericolosi dei rischi deliberatamente accettati"
(Wilbur Wright, Settembre 1900)
|
|
 |
|
 |
|
touchdown
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 04/02/2012, 20:43 |
|
Iscritto il: 04/04/2008 Messaggi: 751 Località: Pozzuoli Età: 22
|
LS4 ha scritto: Non c'è differenza di procedura istruzionale fra istruttore e allievo fra missioni con e senza passeggeri a bordo? in questo caso ti rispondo praticamente da ignorante. Presumo che in "linea" la differenza sta tra simulatore e realtà. Al simulatore l'allievo lo puoi strapazzare quanto vuoi, in volo fino a un certo punto. Oltretutto non credo che capitino voli senza pax per piloti di linea. I voli di riposizionamento sono davvero minimi e anch'essi particolari, specie per la profonda diversità dei pesi dell' A/M. Però non penso che sia un limite questo per una missione istruzionale...aspettiamo Duck! 
|
|
 |
|
 |
|
duck4
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 04/02/2012, 22:17 |
|
Iscritto il: 22/03/2008 Messaggi: 9148 Località: Roma e in giro per il mondo. Età: 38
|
Flanch ha scritto: duck4 ha scritto: Non c'è niente di male, la situazione è limite anche per l'Istruttore (i commenti denunciano uno stato di forte apprensione)per cui è previsto. Come è previsto che uno che sta imparando possa rimanere indietro in un contesto simile. Non ho capito questo passaggio. Se prima abbiamo detto che il vero professionista é quello che si matiene lontano dal limite, ed un istruttore ritengo debba essere un vero professionista, come puó essere PREVISTO??? Si, deve mantenersi lontano, ma può succedere di passare la linea, quindi è prevedibile. L'importante è ridurre la permanenza oltre la linea.
_________________ Volare è sempre meglio che lavorare! Bombing - DuckIl Nostro Tempo 7X 
|
|
 |
|
 |
|
duck4
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 04/02/2012, 22:17 |
|
Iscritto il: 22/03/2008 Messaggi: 9148 Località: Roma e in giro per il mondo. Età: 38
|
LS4 ha scritto: Non c'è differenza di procedura istruzionale fra istruttore e allievo fra missioni con e senza passeggeri a bordo? No
_________________ Volare è sempre meglio che lavorare! Bombing - DuckIl Nostro Tempo 7X 
|
|
 |
|
 |
|
Snap-On
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 05/02/2012, 19:18 |
|
Iscritto il: 20/03/2008 Messaggi: 10906 Età: 53
|
|
Grazie Duck , spiegazioni e osservazioni davvero interesanti !
Ovviamente affrontare l'incidente anche dal punto di vista dello HF rende molto più evidenti gli errori e le valutazioni fatte dell'equipaggio durante la manovra.
Steve
|
|
 |
|
 |
|
pippo682
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 06/02/2012, 8:56 |
|
Iscritto il: 18/03/2008 Messaggi: 12136 Età: 46
|
|
Mi ha sempre impressionato nel mestiere dell'istruttore la capacità di lasciar sbagliare l'allievo e riprenderlo al punto giusto. Mi è capitato di volare insieme ad un amico che non si sentiva troppo tranquillo, e mi sono reso conto della difficoltà di capire fino a che punto la persona che ti sta seduta a sinistra sia consapevole di quello che succede e di quello che sta facendo.
Uscito dall'aereo il mio commento è stato: "credo che sia meglio che se voli con l'istruttore, ma non nel senso che tu non sia in grado di volare, ma che io non sono in grado di aiutarti se dovessi avere qualche difficoltà."
|
|
 |
|
 |
|
Black Magic
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 06/02/2012, 11:12 |
|
| Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer |
 |
 |
 |
 |
Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8540 Località: Location Independent Età: 38
|
pippo682 ha scritto: Mi ha sempre impressionato nel mestiere dell'istruttore la capacità di lasciar sbagliare l'allievo e riprenderlo al punto giusto. Mi è capitato di volare insieme ad un amico che non si sentiva troppo tranquillo, e mi sono reso conto della difficoltà di capire fino a che punto la persona che ti sta seduta a sinistra sia consapevole di quello che succede e di quello che sta facendo.
Uscito dall'aereo il mio commento è stato: "credo che sia meglio che se voli con l'istruttore, ma non nel senso che tu non sia in grado di volare, ma che io non sono in grado di aiutarti se dovessi avere qualche difficoltà." Condivido la stessa sensazione. 
|
|
 |
|
 |
|
ddaquila
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 06/02/2012, 15:35 |
|
Iscritto il: 04/04/2008 Messaggi: 1663 Età: 34
|
Ro60 ha scritto: A che velocità si può sporcare in avvicinamento con questo Airbus? duck4 ha scritto: 200kias 200kts con flap a 2 però, o 1+Flap. Perché in posizione 1 si possono aprire anche a max 230 (vero è che si sporca poco perché aprono solo gli slats e non i flap) e se si è proprio "nei guai" (inteso come alti e veloci) in extremis si potrebbe aprire anche il carrello sotto i 250. Come diceva giustamente Duck, comunque, aerei recenti ad alta efficienza aerodinamica, non è facile "fermarli" in avvicinamento si si arriva un po' spediti e non è facile tenere un buon rateo di discesa, soprattutto se si è un po' pesanti. Non come i vecchi '80, con cui si arrivava giù a "pelle di Leone". Se poi ci sono anche anti-ice inseriti che aumentano la percentuale di N1... ciaopeppa. Può capitare che per un "taglione" avuto dall'ATC o per qualsiasi altro motivo si può arrivare un po' alti e in questo caso spesso con spoiler e qualche tacca di flap si cerca di scendere con un buon rateo, mantenendo una velocità alta che aiuta a scendere, a patto che ci si tenga qualche miglio poi per rallentare. I 250 del 320 a Palermo sembrano in effetti un po' tantini (ma posso sbagliare) ma ho come l'impressione che all'inizio fossero arrivati un po' alti. Ripeto: posso sbagliare, è solo un'impressione. A questo punto però mi chiedo dove fosse stato il CPT fino a quel momento. L'atteggiamento è mooolto discutibile e ci sono cose di cui non capisco francamente il senso. 250kt velocità alta per turbolenza? Per quale motivo? Le velocità max in turbolenza sono molto più alte dei 250kts e in approach non hanno senso. Il "comandante" dice: "senti che schiaffi a 200 nodi, le ammazziamo...". Ma ammazzi chi e schiaffi de che? Ci sarà un "problema" di confort forse, ma la V A è una sola, punto. Detto questo poi, non sono un CPT type rated 320, ma per mia opinione vale sempre l'equazione: unstabilized-approach = Go-Around! Certo è che una riattaccata costa sui 10.000 euro e molte compagnie arrivano sempre col "collo tirato"... Aspetteremo i risultati delle indagini come detto da Duck. Opinabile come sempre, Diego.
_________________ 
|
|
 |
|
 |
|
Flanch
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 06/02/2012, 17:24 |
|
Iscritto il: 14/01/2011 Messaggi: 345 Età: 36
|
ddaquila ha scritto: Detto questo poi, non sono un CPT type rated 320, ma per mia opinione vale sempre l'equazione: unstabilized-approach = Go-Around! Certo è che una riattaccata costa sui 10.000 euro e molte compagnie arrivano sempre col "collo tirato"...
10.000 Euro? Perché?
_________________ Flanch
Old Warriors never die
|
|
 |
|
 |
|
ddaquila
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 06/02/2012, 18:09 |
|
Iscritto il: 04/04/2008 Messaggi: 1663 Età: 34
|
|
Carburante, ritardi ed eventuali "menate" che ne possono conseguire. Bene o male arrotondano sempre attorno a quella cifra.
_________________ 
|
|
 |
|
 |
|
Flanch
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 06/02/2012, 20:33 |
|
Iscritto il: 14/01/2011 Messaggi: 345 Età: 36
|
|
Mi sembra comunque una cifra esagerata per un go-around, soprattutto in relazione all'aspetto safety.
_________________ Flanch
Old Warriors never die
|
|
 |
|
 |
|
duck4
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 07/02/2012, 0:16 |
|
Iscritto il: 22/03/2008 Messaggi: 9148 Località: Roma e in giro per il mondo. Età: 38
|
|
Le low cost, e Wind Jet lo è/era (non so più, viva Don Vito!), hanno contratti particolari con gli handling e ci sono penali da pagare da una parte verso l'altra per ritardi e menate varie. Sempre imitando il mostro dell'arpa!
E' vero il carrello si può tirare giù a 250kias ma è come dire che hai cannato tutta la procedura e ci sono delle menti eccelse che nonlo fanno per non far vedere questo. Ho anche sbagliato, mea culpa, a riportare i 200kias di configurazione, ma è un mio vecchio vizio: per me gli slats only non sono una configurazione. Ma è corretto quello che ha scritto ddaquila.
_________________ Volare è sempre meglio che lavorare! Bombing - DuckIl Nostro Tempo 7X 
|
|
 |
|
 |
|
ddaquila
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 07/02/2012, 13:21 |
|
Iscritto il: 04/04/2008 Messaggi: 1663 Età: 34
|
|
Oh, questo è molto interessante. Indipendentemente dall'episodio in questione, quanto può contare in un evento spiacevole, il non aver fatto qualcosa che poteva essere utile solo per la paura di fare una brutta figura? È qualcosa che dipende da un background mentale personale e/o culturale? Può essere "evitato" da più corrette "mentalità" di compagnia o con un più corretto approccio in fase scolastica? Scusate l'OT.
_________________ 
|
|
 |
|
 |
|
duck4
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 07/02/2012, 13:55 |
|
Iscritto il: 22/03/2008 Messaggi: 9148 Località: Roma e in giro per il mondo. Età: 38
|
|
Non è OT per nulla. Buona parte di questo scambio nel cockpit viene da una situazione istruzionale, quindi con una parte dominante, in presenza di un terzo, ulteriore affermazione del ruolo. Quasi abbandonando del tutto il motivo primo che è la condotta in sicurezza. Da non trascurare sono le età dei personaggi, con un frequentatore che non è proprio di primo pelo e che in quel momento sta pagando per ricevere un addestramento (grazie all'arpa) riponendo molte speranze nel suo futuro da primo ufficiale. Mi fa piacere poi che esca di nuovo l'argomento dell'ambiente culturale, come già è successo per Costa. Però di WindJet non so nulla, di sicuro avere un TRTO su Airbus non ne fa fonte di cultura aeronautica e/o di sicurezza. Anche qui vi assicuro che, se le cose verranno fatte come si deve, sarà un'aspetto fondamentale della vicenda.
_________________ Volare è sempre meglio che lavorare! Bombing - DuckIl Nostro Tempo 7X 
|
|
 |
|
 |
|
Ro60
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 08/02/2012, 7:21 |
|
| Civil & military Supplier/Tech |
 |
 |
 |
 |
Iscritto il: 03/05/2008 Messaggi: 1467 Età: 51
|
|
Mi permetto un piccolo commento: leggendo le trascrizioni dei dialoghi da CVR risulta difficile comprendere l'effettivo tono utilizzato...
Anch'io se lo leggo sono portato a credere che quasi si stia litigando, o meglio, che il Comandante stia sottomettendo il suo secondo scolaretto con aggettivi ed avverbi che, nel contesto della frase, paiono più un linguaggio da scalo merci marittimo che da cockpit di avione di linea...
Mi piacerebbe molto poter ascoltare le tracce CVR in viva voce: sono certo che il tono assunto non è quello che ciascuno di noi si immagina leggendo questa conversazione (direi monologo visto che del PF non vi è riportata una sola parola).
_________________ Il decollo è facoltativo, l'atterraggio è obbligatorio! What goes up, must come down.
|
|
 |
|
 |
|
ouranos
|
Oggetto del messaggio: Re: Fuoripista per un velivolo Windjet a Palermo Inviato: 08/02/2012, 12:42 |
|
Iscritto il: 30/04/2010 Messaggi: 1243 Località: Genova Età: 42
|
Seguendo un'altro incidente (Cork) ho appreso che: Cita: EU Regulation 996/2010 requires that, ‘if the Final Report cannot be made public within 12 months, the safety investigation authority shall release an interim statement at least at each anniversary of the accident or serious incident, detailing the progress of the investigation and any safety issues raised.’ Perchè ANSV non ha ancora pubblicato nulla? Immagino che sia per via dell'annosa questione sulle competenze e le ingerenze della magistratura nell'indagine tecnica.
_________________ Ale  
|
|
 |
|
 |
|