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Faith83
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Oggetto del messaggio: Il remake stupido di "Final destination": IO! Inviato: 01/04/2010, 17:58 |
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Iscritto il: 01/04/2010 Messaggi: 20 Località: Taranto Età: 28
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Ciao a tutti! Mi sono già presentata nella sezione apposita, e mi appresto a raccontare la mia storia. Questa mattina ho acquistato tre biglietti aerei, per una breve vacanza con mia sorella e un'amica a Disneyland Paris. Bello, vero? Peccato che non riesco a pensare tanto alla vacanza, quanto al volo, come di consueto. La mia paura di volare è cominciata una decina di anni fa, dopo aver volato già diverse volte...infatti nei miei ricordi non esiste traccia del primo volo addirittura, vissuto in maniera evidentemente normalissima. Cosa è successo? Una turbolenza ha scatenato tutto...in un volo Alitalia che ha compromesso la mia fiducia "scaramantica" verso la compagnia. In realtà, parlare di turbolenza è del tutto esagerato, poichè si è trattato di lievi vibrazioni che semrano da quel momento aver rotto qualcosa nel mio cervello. Ho immaginato catastrofi imminenti, e, benchè non succedesse proprio nulla (o proprio perchè non succedeva nulla?) sono rimasta bloccata senza poter parlare, ascoltare, pensare...fino all'atterraggio. E' stato un volo lunghissimo, forse il peggiore della mia vita! A maggior ragione perchè non ero informata che si trattava di un problema nella mia testa. Ricordo benissimo che quando, ancora tremante e terrorizzata, fui di nuovo sulla cara terraferma, promisi a me stessa che quella sarebbe stata l'ultima, davvero l'ultima volta nella mia vita che avrei permesso a me stessa di sentirmi così, e dunque non avrei mai preso, mai più l'aereo!
La cosa più scandalosa che devo adesso riportare, avvenne l'estate successiva. Dovevo andare in vacanza con la mia famiglia a Palma di Mallorca, viaggio che prevedeva, oltre ad altri mezzi per mare e via terra, un voletto di mezz'ora circa da Valencia all'isola di Palma. Non so cosa mi successe, ma forse memore delle orrende sensazioni avute nel volo precedente, UNA VOLTA SEDUTA al mio posto, e prima del decollo, prima della chiusura del portellone......ebbene sì...attacco di panico con pianti annessi, e conseguente richiesta alle hostess di (sigh) scendere dall'aereo. Che fallimento...che umiliazione! E che misero sollievo, veder partire la mia famiglia e rimanere a terra, cercando un mezzo alternativo (il traghetto) e arrivare ore e ore più tardi a destinazione....fu un'esperienza traumatica e vergognosa, dalle sfaccettature comiche, ripensandoci. Ma...se quella volta risolsi in questo modo, negli spostamenti successivi per motivi di vacanza o di studio, mi piegai a stremanti viaggi in autobus tra cui colleziono il ricordo di 48 ore sull'autostrada per raggiungere Francoforte!!! Avrei continuato così, ma poi la voglia di visitare l'Irlanda mi portò ad un bivio: la mia voglia di viaggiare, o darla vinta a questa stupida fobia? Da allora, ho fatto un'altra, più saggia promessa: quella di volare. Quella di guarire con tutti i mezzi a mia disposizione. E infatti volo. Da allora ho volato da e per l'Irlanda, l'Inghilterra, la Germania, la Francia. SEMPRE E COSTANTEMENTE assieme all'aerofobia, che non mi vuole lasciare, ma da cui non mi faccio privare delle mie esperienze. Privilegio la ragione, e mai la paura...ciò comporta stare male, aver paura che l'aereo, durante un viaggio tranquillissimo esploda, si disintegri, perdi pezzi, si incendi, perda il carburante, si schianti al suolo in fase di atterraggio, faccia qualcosa di improvviso e inaspettato, mi faccia morire. Ho paura, tantissima, ancora di più a scrivere ed elencare le cose che temo...perchè parte della mia fobia ha una grande influenza di tipo scaramantico, magico. "Non pensarlo", "non dirlo", "non ammetterlo", mi dice una voce dentro me, ma io so che quella voce è LEI, è la mia fobia, e non devo ascoltarla se voglio liberarmene. Ho fatto tante figuracce dal giorno in cui decisi di non rinunciare al viaggio, tra cui alzarmi in piedi in fase di atterraggio dicendo che avevo paura, facendo sì che le hostess mi implorassero di sedermi...chiedendo tranquillanti al posto dell'usuale "tea or coffee"...stringendo la mano a uno sconosciuto...e davvero non so cosa di peggio potrebbe capitarmi, talvolta temo che invece dell'aereo ad esplodere sarà il mio cuore che non reggerà tanto stress, eppure volo, ho volato...eppure voglio godermi la mia vacanza a Disneyland. Ah, aggiungo che talvolta ho preso dei blandi tranquillanti che, anche se non hanno risolto il problema, a detta di mia sorella che è "costretta" a viaggiare con me, hanno fatto da placebo. Cosa mi consigliate? Partiremo a metà Maggio, e nel frattempo, LEI (la fobia) vorrebbe che alimentassi le mie ansie guardando statistiche e video di incidenti. Ah, un'altra cosa ancora. Io quando volo, penso a quegli aereofobici che DAVVERO, magari dopo aver fatto un corso per non avere più paura, si sono ritrovati vittime di veri incidenti. Ecco, adesso ho proprio vuotato il sacco...che ne pensate, sono irrecuperabile?
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Commento file: Questa sono io, alla volta dell'Irlanda. Prima di questa foto mia sorella mi aveva chiesto come stessi, e io ricordo che risposi tra le lacrime "ormai mi sono rassegnata al destino"...cosa che causò una ovvia ilarità...

2007.08.10_02.JPG [ 42.01 KB | Osservato 66 volte ]
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_________________ «Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire.» Samuel Johnson
«Beh, e poi alla fin fine chi se ne importa? Se muoro, muoro!» (mio zio, delirando -totalmente ubriaco)
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jackiebrown
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Oggetto del messaggio: Re: Il remake stupido di "Final destination": IO! Inviato: 01/04/2010, 19:55 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 6529 Località: Cagliari
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Ciao Faith, il pensiero magico è molto ricorrente negli erofobici. Lo adotti spesso nella tua vita?
_________________ Laura “La paura di volare è nella testa, non sull'aereo” Fearless Flyer
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AlphaPapa
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Oggetto del messaggio: Re: Il remake stupido di "Final destination": IO! Inviato: 01/04/2010, 20:54 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 2922 Località: Milano Età: 41
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Ho letto con interesse il tuo lungo post. Chi ti scrive è un appassionato di aviazione, possessore di brevetto per pilotare aerei da turismo; quando posso cerco di dare qualche piccolo contributo in questa sezione del forum. Faith83 ha scritto: In realtà, parlare di turbolenza è del tutto esagerato, poichè si è trattato di lievi vibrazioni
E' un tema molto importante. Le percezioni della situazione possono essere influenzate da stati d'animo, timore di qualcosa di nuovo. Una situazione tutto sommato tranquilla può essere percepita come "potenziale pericolo". L'importante è arrivare a conoscere questi inganni del nostro modo di sentire il mondo e rendersi conto quanto sia diverso il "pericolo reale" dal "pericolo percepito". Faith83 ha scritto: scendere dall'aereo. Che fallimento...che umiliazione! E che misero sollievo
Sono parole molto importanti, in cui vedo uno stimolo positivo. Dimostri a te stessa (ma anche a chi ti legge) che la soluzione non passa per la fuga dal problema. Ognuno per la sua strada e per il suo percorso di crescita, ma tutti arriviamo prima o poi a render conto dei limiti che vogliamo superare e, di conseguenza, essere spronati all'azione! Faith83 ha scritto: Privilegio la ragione, e mai la paura...ciò comporta stare male, aver paura che l'aereo, durante un viaggio tranquillissimo esploda, si disintegri, perdi pezzi, si incendi, perda il carburante, si schianti al suolo in fase di atterraggio, faccia qualcosa di improvviso e inaspettato, mi faccia morire.
Spunto di riflessione: perchè l'aereo e non, p.es. l'automobile o lo scooter? Razionalmente parlando, rischi di più sulle quattro (o due ruote) che non per aria... Faith83 ha scritto: io so che quella voce è LEI, è la mia fobia, e non devo ascoltarla se voglio liberarmene.
Spunto di riflessione: e se fosse una voce a cui dare ascolto, in modo che te ne liberi sfogandoti? La paura è qualcosa che fa parte della nostra natura di esseri umani (non pensare che i piloti ne siano immuni!). La paura può essere l'elemento che ti tiene vigile nelle situazioni di rischio, l'importante è che sia una forza correttamente indirizzata, non credi? Faith83 ha scritto: adesso ho proprio vuotato il sacco...che ne pensate, sono irrecuperabile? Sai quanti hanno scritto le tue stesse parole ed hanno concluso il loro iter scrivendo entusiasticamente nella sezione " Io ce l'ho fatta"? C'è sicuramente del lavoro da fare, ma tu hai motivazione, grinta e capacità per superare questo problema. 
_________________ andrea Software Sorcery Specialist
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Faith83
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Oggetto del messaggio: Re: Il remake stupido di "Final destination": IO! Inviato: 02/04/2010, 4:12 |
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Iscritto il: 01/04/2010 Messaggi: 20 Località: Taranto Età: 28
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@ Laura: il pensiero magico é presente nella mia vita. Si, faccio uso di portafortuna (es. per gli esami universitari), oppure altre cose da me inventate sul momento che mi danno segnali più o meno fausti. Non mi definisco scaramantica, perché nella vita quotidiana non bado davvero a certe cose, ci penso e poi faccio sempre ciò che avevo intenzione di fare, ma ciò non toglie che ci penso. Posso accorgermi di aver dimenticato la mia penna preferita per un esame importante (brutto segno), ma andarci ugualmente sicura e tranquilla. La faccenda si fa seria però, quando si tratta del volo. Allora, anche il semplice ricordare del detto "né di Venere, né di Marte..." mi fa venire un giramento di testa nell'accorgermi che l'operatrice dell'agenzia viaggi mi prenota un volo di martedì o venerdi. Indicativo è il mio sentirmi 'a posto' nelle situazioni di ansia e stress quando tutto é in ordine. Un esempio? Litigo col fidanzato e per non pensarci, comincio a riordinare la mia stanza e pulirla da cima a fondo. Come se volessi 'mettere in ordine la mia vita', facendolo materialmente. Si, in effetti sono un caso 'tipico', osservata fuori dall'aereoporto sono riconoscibile come probabile aerofoba.
_________________ «Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire.» Samuel Johnson
«Beh, e poi alla fin fine chi se ne importa? Se muoro, muoro!» (mio zio, delirando -totalmente ubriaco)
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Faith83
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Oggetto del messaggio: Re: Il remake stupido di "Final destination": IO! Inviato: 02/04/2010, 4:44 |
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Iscritto il: 01/04/2010 Messaggi: 20 Località: Taranto Età: 28
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@ Alphapapa: GRAZIE per tutte queste risposte! Io ricerco moltissimo le testimonianze dirette con chi è del mestiere, perchè solo voi potete darci delle informazioni poco influenzate dai luoghi comuni. Penso infatti a quante hostess e steward, quanti piloti, copiloti, eccetera volano di continuo senza che questo faccia di loro delle..vite appese a un filo! Eppure, benché razionalmente io sappia tutte queste cose, la paura, l'ansia, il terrore si impadroniscono di me. Ecco l'ansia anticipatoria....credo che frequenterò questo forum invece che lasciarmi danneggiare dalle rassicurazioni fai-da-te. Comunque, nel mio percorso di analisi e tentativi di risalita, ho notato alcuni fattori determinanti: al momento della manifestazione della fobia, io vivevo una situazione ansiosa legata a dei problemi di coppia in una relazione poco salubre, che ho successivamente interrotto (mentre la fobia è rimasta accanto a me!). La fobia si manifesta a volte, e non perennemente per tutti i voli. Se parto tranquilla, atterro tranquilla. Invece se parto ansiosa, il viaggio sarà psicologicamente stancante per tutta la sua durata. Non sono stabile insomma..ma la sola possibilità che io possa provare terrore, già mi terrorizza. So cosa significhi volare bene, godere della vista, delle virate, del decollo! Ma so anche cosa significhi temere il peggio per uno scricchiolìo, e ciò dipende solo da me. Ne sono consapevole, ma ciononostante la consapevolezza è ancora poco, troppo poco.
Volevo comunque far presente a chi legge queste mie righe una cosa che per me, da quel famoso aereo da cui scesi, è di fondamentale importanza...io non voglio morire, né star male. Non voglio certamente temere per la mia vita, non voglio neanche avere la tachicardia e aver paura di un infarto, o chissà cos'altro. Non le voglio queste cose, né vorrei pensarci mai.....e infatti, quando posso, non ci penso! Ma io amo viaggiare e amo volare. L'aerofobia, forse a differenza di chi, potendo, evita, e magari lo fa, a me fa tanto arrabbiare, perchè si interpone tra me e le cose che amo di più. E poi, una volta ho avuto paura delle stesse identiche cose, pur non essendo in volo. Mi è successo una sola volta, ma le sensazioni erano le medesime. Ero al cinema..un multisala. Ad un certo punto ho temuto che la struttura cedesse, che mentre tutti erano distratti dal film, qualcosa sarebbe crollato e chiunque in platea non avrebbe avuto scampo.
_________________ «Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire.» Samuel Johnson
«Beh, e poi alla fin fine chi se ne importa? Se muoro, muoro!» (mio zio, delirando -totalmente ubriaco)
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Faith83
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Oggetto del messaggio: Re: Il remake stupido di "Final destination": IO! Inviato: 02/04/2010, 5:06 |
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Iscritto il: 01/04/2010 Messaggi: 20 Località: Taranto Età: 28
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L'indizio in quel caso dell'instabilità del luogo in cui mi trovavo, era per me in quel momento, provata dalle vibrazioni causate dal sonoro della sala immediatamente nel piano sotto di noi (davano un film d'azione?) ..sembra assurdo ma io ho aspettato la fine del film, come l'ansioso aspetta l'atterraggio. È assurdo...è lo stesso male, e io mi rifiuto che questa cosa mi faccia stare così! Categoricamente, mi rifiuto di sapere di avere una fobia, un meccanismo di pensiero distorto, e lasciare che dilaghi in me perchè bloccarlo mi farebbe stare peggio. Aerofobi in ascolto..tenete duro con me! Quella paura non fa parte dell'aereo...se ho potuto sperimentarla al cinema, significa che non c'entra nulla! Eppure i motivi erano gli stessi, e giuro che sono stata male (ed in pena per la mia vita) esattamente come sull'aereo! Spero di uscirne presto. Grazie ancora, questo forum è utilissimo e oltre che utilizzarlo per registrare i miei stati d'animo in merito al volo, leggerò come consigliato i racconti di chi ce l'ha fatta e ne è uscito. Mi sembra assurdo, ma ci credo. Voglio far parte del 50% di chi può dire che volare è meraviglioso...perchè anche io, da qualche parte dentro di me, so che lo è davvero.
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«Beh, e poi alla fin fine chi se ne importa? Se muoro, muoro!» (mio zio, delirando -totalmente ubriaco)
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paola
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Oggetto del messaggio: Re: Il remake stupido di "Final destination": IO! Inviato: 02/04/2010, 18:15 |
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Iscritto il: 04/06/2009 Messaggi: 833 Località: Tenerife
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Faith83 ha scritto: Quella paura non fa parte dell'aereo...se ho potuto sperimentarla al cinema, significa che non c'entra nulla! Eppure i motivi erano gli stessi, e giuro che sono stata male (ed in pena per la mia vita) esattamente come sull'aereo! Spero di uscirne presto.
È già un grande passo aver capito questo! Faith83 ha scritto: leggerò come consigliato i racconti di chi ce l'ha fatta e ne è uscito. Mi sembra assurdo, ma ci credo. Voglio far parte del 50% di chi può dire che volare è meraviglioso...perchè anche io, da qualche parte dentro di me, so che lo è davvero. Non è per niente assurdo, credici pure! Vedrai che ce la si può fare! 
_________________ Paola
"Abbiamo in noi tutte le risorse necessarie (in veritá ne abbiamo molte di più ...) per volare serenamente e apprezzare il piacere di volare." Fearless Flyer
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jackiebrown
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Oggetto del messaggio: Re: Il remake stupido di "Final destination": IO! Inviato: 02/04/2010, 18:20 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 6529 Località: Cagliari
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Faith83 ha scritto: Indicativo è il mio sentirmi 'a posto' nelle situazioni di ansia e stress quando tutto é in ordine. Un esempio? Litigo col fidanzato e per non pensarci, comincio a riordinare la mia stanza e pulirla da cima a fondo. Come se volessi 'mettere in ordine la mia vita', facendolo materialmente. Si, in effetti sono un caso 'tipico', osservata fuori dall'aereoporto sono riconoscibile come probabile aerofoba. Faith83 ha scritto: E poi, una volta ho avuto paura delle stesse identiche cose, pur non essendo in volo. Mi è successo una sola volta, ma le sensazioni erano le medesime. Ero al cinema..un multisala. Ad un certo punto ho temuto che la struttura cedesse, che mentre tutti erano distratti dal film, qualcosa sarebbe crollato e chiunque in platea non avrebbe avuto scampo. interessante Posso domandarti una cosa? Rispondi solo se ti va... Tendi a controllare molto le cose, le persone, le situazioni che ti circondano?
_________________ Laura “La paura di volare è nella testa, non sull'aereo” Fearless Flyer
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Faith83
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Oggetto del messaggio: Re: Il remake stupido di "Final destination": IO! Inviato: 03/04/2010, 1:35 |
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Iscritto il: 01/04/2010 Messaggi: 20 Località: Taranto Età: 28
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Grazie a tutti per le risposte, i vostri spunti di riflessione non fanno altro che concentrare la mia attenzione sul mio problema che sul giorno della partenza, quindi l'aereo! Rispondo alla domanda di Laura: anche se in alcune mie caratteristiche (tendenza all'ordine, consultazione dell'oroscopo al mattino..) sembra che io desideri controllare qualcosa, se effettivamente è così, ciò avviene a livello inconscio, quindi non in teoria dovrei non saperlo. Infatti, nella vita sono una gran distratta, dimentico spesso le date, non sono per niente gelosa di oggetti o persone, mi affido con facilità al prossimo e mi fido incondizionatamente (della fedeltà dell'eventuale partner, del medico che mi visita, del pilota al comando dell'aereo). Non sono insicura anche se spesso mi sono sentita dire che dovrei avere più fiducia in me stessa, o meglio delle mie stesse opinioni. Il 'controllo delle situazioni' non fa parte di me, in questo senso. L'imprevisto mi affascina, mi emoziona.
_________________ «Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire.» Samuel Johnson
«Beh, e poi alla fin fine chi se ne importa? Se muoro, muoro!» (mio zio, delirando -totalmente ubriaco)
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jackiebrown
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Oggetto del messaggio: Re: Il remake stupido di "Final destination": IO! Inviato: 04/04/2010, 8:08 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 6529 Località: Cagliari
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Faith83 ha scritto: Grazie a tutti per le risposte, i vostri spunti di riflessione non fanno altro che concentrare la mia attenzione sul mio problema che sul giorno della partenza, quindi l'aereo! Rispondo alla domanda di Laura: anche se in alcune mie caratteristiche (tendenza all'ordine, consultazione dell'oroscopo al mattino..) sembra che io desideri controllare qualcosa, se effettivamente è così, ciò avviene a livello inconscio, quindi non in teoria dovrei non saperlo. Infatti, nella vita sono una gran distratta, dimentico spesso le date, non sono per niente gelosa di oggetti o persone, mi affido con facilità al prossimo e mi fido incondizionatamente (della fedeltà dell'eventuale partner, del medico che mi visita, del pilota al comando dell'aereo). Non sono insicura anche se spesso mi sono sentita dire che dovrei avere più fiducia in me stessa, o meglio delle mie stesse opinioni. Il 'controllo delle situazioni' non fa parte di me, in questo senso. L'imprevisto mi affascina, mi emoziona. Qualche altra domanda... perdona..ma dato che la paura di volare non c'entra nulla con l'aereo ma c'entra tanto con il carattere e il vissuto della persona è li che bisogna un po' indagare. C'è una caratteristica comune che secondo te è presente nelle persone o nelle situazioni in cui ti è più facile "affidarti"? Riprendo poi una frase del tuo post iniziale Faith83 ha scritto: Cosa è successo? Una turbolenza ha scatenato tutto...in un volo Alitalia che ha compromesso la mia fiducia "scaramantica" verso la compagnia. E ti invito a leggere un contributo presente nell'Enciclopedia. Capirai come la paura di volare non si presenta mai all'improvviso e che in realtà ci aveva mandato il suo biglietto da visita da molto tempo, noi l'avevamo solo ignorato o scordato L'alfabetizzazione emotiva
_________________ Laura “La paura di volare è nella testa, non sull'aereo” Fearless Flyer
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cucciola75
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Oggetto del messaggio: Re: Il remake stupido di "Final destination": IO! Inviato: 05/04/2010, 9:01 |
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Iscritto il: 21/06/2008 Messaggi: 1467 Località: Milano Età: 36
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Cara faith mi ha colpito molto il tuo racconto, perché sembra il mio...della serie non si è mai soli nelle fobie Anche la mia aviofobia è iniziata con una sensazione scaramantica fortissima, avvertivo per la prima volta una forte paura e un pericolo imminente legato proprio a quel volo. Perché nel volo precedente, in una giornata di mal tempo, c’era stato un “vuoto d’aria” bello forte proprio su un aereo alitalia Dunque per un po' di tempo non sono più riuscita a salire in aereo  Tutte le volte che c’era brutto tempo, beh voleva dire pericolo imminente, dunque non salgo. Concordo con Jackie questa paura sembra arrivare all’improvviso, in realtà c’è qualcosa che la fa emergere ma c’era già prima dentro di noi. Faith83 ha scritto: al momento della manifestazione della fobia, io vivevo una situazione ansiosa legata a dei problemi di coppia in una relazione poco salubre, che ho successivamente interrotto (mentre la fobia è rimasta accanto a me!). Se posso permettermi, forse ripensando a questa storia di cui parli potresti trovare un filo conduttore della tua paura. Qualcosa che ti è rimasto dentro, che ti ha deluso anche sul tema fiducia (af”fidarsi”) e che ancora non hai risolto pienamente. Comunque è una paura che si può combattere e tu sei bella determinata e sei già avantissimo  aver capito che tutto ruota nella nostra nostra non è banale, dunque brava davvero!...sai quanto tempo ci ho messo io per capirlo! 
_________________ La vita è in continuo movimento come l'aria in cui si muove l'aereo.
Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma delle cose che non avete ancora fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vele. Esplorate, Sognate, Scoprite (Mark Twain)
L'importante è non perdere mai di vista il punto in cui si è arrivati per guardare oltre e volare lontano (la mia amica Chiara)
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.(Haruki Murakami)
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Faith83
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Oggetto del messaggio: Re: Il remake stupido di "Final destination": IO! Inviato: 06/04/2010, 22:01 |
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Iscritto il: 01/04/2010 Messaggi: 20 Località: Taranto Età: 28
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 Buonasera a tutti! Prima di riscrivere mi sono presa qualche giorno di riflessione in cui ho letto un po'il forum, ed anche le letture presenti nel sito da voi consigliatomi. Allora mi sono detta che più che pensare alle sensazioni sgradevoli in voto, ai pensieri catastrofici, sarebbe meglio che concentrassi le mie energie per andare alla radice del problema e sradicarlo lì. In fondo non ho molto tempo prima del prossimo volo e preferirei che sia piacevole e non il contrario!!! Tanto lo prenderò comunque, poi sta a me predispormi affinchè sia una parte bella della vacanza e non una parentesi da sopportare. Come consigliato da voi, eccomi davanti al portafogli della mia vita, decisa come non mai di svuotarlo tutto frugando in ogni tasca per scovare il famoso biglietto da visita. L'evento più traumatico e doloroso della mia vita è appunto quella relazione di cui parlavo, durata 8 anni e sì, piena del costante dubbio (poi rivelatosi giustificato) del tradimento. Ero sempre desiderosa di stabilità, cosa che questa persona non mi dava, benchè a parole lo affermasse e lo promettesse. Io ero molto presa e quindi davo credito alle parole, ai discorsi logici che il mio partner era tra l'altro abilissimo a fare, benchè il mio istinto mi dicesse che la suddetta persona non mi amasse affatto e che inventasse un mucchio di bugie...bugie così ben macchinate e talmente plausibili che mi facevano sentire spesso stupida nell'immaginare assurdità. Assurdità che poi, si sono rivelate verità dopo una mia improvvisazione alla Sherlock Holmes in minigonna  Certo è, che i miei voli disturbati sono tutti ben distribuiti all'interno dei suddetti anni di fidanzamento, come certo è che il volo a cui rinunciai coincide con un momento particolarmente buio vissuto andando appresso a lui (da me individuato come l'inizio della sua relazione parallela) a cui sono seguiti voli più o meno tranquilli. Devo anche dire che UNA volta, in un diretto Londra-Napoli, questo DOPO averlo lasciato, ero talmente tranquilla che ascoltai la mia musica...ebbi il tempo di annoiarmi...mi addormentai. Ebbi con l'aereo un rapporto normale e pacifico, tanto che fece da sfondo alla mia vita in quel momento impegnata da cose più plausibili come la gioia di rivedere la mia famiglia e distribuire i mille souvenir ai miei amici. Ma quello fu un caso isolato...perchè i voli successivi non sono stati così, soffro ancora di aerofobia e non capisco perchè. Azzardo un'ipotesi, ora che ho davanti a me la mia storia nero su bianco. Durante quella relazione mi sono scissa per la prima volta (l'amore purtroppo può annebbiare se non rendere ciechi) in due parti, una logica e una istintiva e irrazionale. La prima dava ascolto alle parole di lui, rassicuranti, LOGICHE...la seconda mi diceva "SCAPPA perchè le sue parole saranno pure logiche, ma lui non ti ama affatto!!" La consapevolezza che adesso, dando ascolto all'istinto non avrei perso tanto tempo dietro di lui, forse ha rotto qualcosa nei miei meccanismi cognitivi? E'solo un'ipotesi, continuerò a pensarci su.
_________________ «Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire.» Samuel Johnson
«Beh, e poi alla fin fine chi se ne importa? Se muoro, muoro!» (mio zio, delirando -totalmente ubriaco)
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Bacione
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Oggetto del messaggio: Re: Il remake stupido di "Final destination": IO! Inviato: 06/04/2010, 22:33 |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8194 Età: 50
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Faith83 ha scritto: La consapevolezza che adesso, dando ascolto all'istinto non avrei perso tanto tempo dietro di lui, forse ha rotto qualcosa nei miei meccanismi cognitivi? Non ha rotto niente, stai tranquilla: ti ha fatto fare un passo avanti, questo sì. Ora hai voglia di vedere quanto sai correre? 
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