Dopo il racconto e le foto relative a Bursa,
con la speranza di convincere Jackie ad inserirla tra le mete desiderate

, vorrei condividere con voi una serie di scatti che , a più riprese, ho fatto ad İstanbul nei momenti di libertà (nei week-end, perché sono andato sempre per lavoro e mai da turista 100%; in tali circostanze ho sempre preso alloggio nella parte asiatica, andando nella parte storica nei giorni di festa).
La bandiera è presente ovunque, così come foto, statue e busti di Mustafà Kemal Ataturk, il “padre della patria”, lartefice dell’attuale Costituzione.

Partiamo da lontano…ecco come si presenta la parte storica della città, vista arrivando dalla parte asiatica. Il Bosforo, il canale tra il Mar Nero ed il Mar di Marmara, separa la parte europea della città da quella asiatica.
Ci sono due ponti che collegano le due parti, ma è preferibile, in molti casi, utilizzare i traghetti (chiamati letteralmente Deniz Otobus, “autobus marini”)
Molti sono stati costruiti in Italia




A ridosso del “Corno d’Oro”, ad ovest, si sviluppa la parte storica e, a mio avviso, più bella e interessante della città, il “Sultanhamet”.


Il palazzo Topkapi

Il Bosforo ed il primo dei due ponti che lo attraversano


La zona moderna tra Beyoglu e Besiktaş


Il sole sta calando

L’approdo a Karakoy, a ovest del Corno d’oro (l’approdo ad Est si chiama Eminonu)

Sullo sfondo la torre di Galata, costruita dai Genovesi

Pescatori sul nuovo ponte di Galata

Ed un cormorano

E pesce venduto nei mercatini


La moschea di Solimano

Santa Sofia, costruita nel periodo bizantino, diventata moschea ed oggi Museo.




Internamente si presenta così



Ho letto che l’intonaco messo sopra i mosaici quando l’edificio è stato trasformato in moschea ha contribuito a preservarli.

Dall’altro lato della piazza, la Moschea Blu, elegantissima e, unica tra tutte le moschee, dotata di 6 minareti anziché 4.









Il cortile (chissà se si può chiamarlo chiostro….)

E l’interno


La Basilica Cisterna, un serbatoio sotterraneo di acqua con una capacità di 9 milioni di metri cubi, da usarsi “preferibilmente” durante gli assedi della città.


A pochi passi da Santa Sofia si trova l’insieme di edifici che costituiscono il palazzo “Topkapi”, che ospita alcune esposizioni permanenti . Il palazzo era la residenza dei sultani al tempo dell’impero Ottomano. Impressionante la mostra relativa al tesoro (ha ispirato anche un film, Topkapi, con Peter Ustinov, nel quale viene rubato un coltello con guaina intarsiata di pietre preziose); impressionanti gli oggetti che vi sono conservati.
L’edicola che si trova poco prima dell’ingresso

L’ingresso


Le cucine

Particolare

Particolare dell’Harem, che in realtà era un po’ diverso come funzione e caratteristiche rispetto alla definizione che ne ha l’immaginario collettivo.

Nel punto più alto della parte storica si erge la moschea di Solimano, la più grande tra quelle storiche presenti in città.






L’ammam (il bagno turco) di fronte alla moschea

Il gran bazar, ad uso e consumo dei turisti…….




La Torre di Beyzit, all’interno dell’area universitaria

L’ingresso all’area universitaria (non mi ricordo quali facoltà ci siano qui….)

La Moschea di Beyzit, di fronte all’ingresso alll’area universitaria (è una delle più antiche moschee di Istanbul)


Il cortile della Moschea Nuova (Yeni Camii), vicino all’imbarco di Eminonu

Ed il mercato delle spezie (anche questo roba da turisti)

Sul lato est la torre di Galata, costruita dai Genovesi sul finire del 1300

Ecco cosa si vede salendo sulla torre

Una domenica di settembre mi sono concesso una gita sul Bosforo, dall’imbarco di Eminonu un traghetto percorre tutto il canale fino allo sbocco ne Mar Nero.
Palazzo Dolmabahçe, nuova residenza dei sultani (metà del XIX secolo circa) in sostituzione del Topkapi.

Qui l’ingresso (purtroppo chiuso, sgruunt) e la torre dell’orologio


Il primo ponte sul Bosforo

Le fortificazioni

Il secondo ponte sul Bosforo

Le case (anzi, le ville) di legno sul Bosforo; se qualcuna/o di voi ha letto Istanbul di Orhan Pamuk c’è una parte del racconto dedicata alle gite domenicali con l’auto lungo le strade che costeggiano il Bosforo ed agli incendi che sovente si sviluppano nelle case di legno.


E ecco il Mar Nero (Karadeniz) da un posto di osservazione strategico…..

…dove sorgeva, per l’appunto, una fortezza. (si tratta di PoriazKoy)

Incontro sulla via del ritorno

Il traffico di navi da questge parti è impressionante. Non avete idea di quanti mercantili, petroliere, chimichiere, portacontainer ci siano nel Mar di Marmara in attesa di attraversare il Bosforo





Nelle zone periferiche e residenziali il cemento la fa da padrone….


