Qualche sera fa un mini servizio di Rai-storia ha ricordato l'anniversario del volo di Mathias Rust.
Nel 1987 Rust, che aveva solo 19 anni, con un Cessna 172 del suo aeroclub volò prima in Islanda, quindi in Finlandia ad Helsinki, da dove, il 28 maggio partì per Stoccolma.
In volò però si abbassò e cambiò rotta puntando sull'URSS; entrato in territorio sovietico venne rilevato e perso più volte dai radar della difesa aerea che inviarono anche dei Mig 23 che riuscirono ad affiancare il Cessna e ad identificarlo (trasmisero le marche dell'aereo).
I Mig però non ricevettero l'autorizzazione ad abbattere il Cessna; per affiancare l'aereo gli intercettori dovevano assumere la configurazione di atterraggio.
Il Cessna raggiunse il cielo di Mosca dove, individuata la piazza Rossa vi atterrò tra lo stupore dei passanti.
Arrestato dalla polizia venne condannato a 4 anni di campo di lavoro, ne scontò uno e poi venne rispedito in Germania, dove non venne ben accolto.
La scusa del volo di Rust permise a Gorbaciov di "fare fuori" un bel po' di generali conservatori, sostituiti da persone a lui più favorevoli.
Qui un bel racconto del volo.
Considerazione personale: questo episodio è un buon esempio del concetto di guerra asimmetrica oggi tanto in voga.