Nell'estate del 2005 durante una partita di calcetto, mentre facevo una parata, mi si staccò l'ultima falange del mignolo sinistro (non vi dico il dolore

). Mi misero il gesso dal dito fino al gomito (da portare un mese e mezzo) e il giorno dopo mi fecero una lastra per controllare se tutto era ok o se necessitavo di un operazione. Fatti i raggi X, tutto sembrava apposto quindi era scongiurata l'ipotesi dell'operazione. Per fortuna, perchè il giorno seguente dovevo prendere un volo per Varsavia, tra l'altro era anche la prima volta che montavo su un aereo.
Come al solito volavo da solo, quindi con i bagagli ero in difficoltà visto che, chi l'ha provato (e io per ora l'ho provato due volte

) i primi giorni di gesso ci sentiamo degli imbranati totali.
Durante il volo, mentre eravamo in quota di crociera comincio a sentire un fortissimo dolore al dito. Atroce, non mi vergogno di dire che stavo per piangere. Avevo 19 anni, era il mio primo volo quindi non mi è venuto in mente di chiamare un AV per chiedere un anti-dolorifico o qualcosa del genere (e da ragazzino non pensai nemmeno di portarmelo da casa). Insomma il dolore era fortissimo. Una volta iniziati a scendere il dolore si fece sempre meno forte fino a cessare una volta atterrati.
Quando tornai in Italia (mi sembra stetti a Varsavia solo una decina di giorni) avevo una paura matta di riprovare lo stesso dolore, ma invece non sentii proprio niente!
Come mai questo dolore? Era dovuto alla pressione, all'altitudine o a cosa? E perchè al ritorno non ho sentito niente?
Grazie.
