Vorrei fare una premessa sull'autorotazione, variabile a seconda della scuola di pensiero.
Per chi non ha molta esperienza e quindi poche ore di volo, l'autorotazione è di per se una manovra che tendenzialmente si tende a evitare, in quanto sono associate parecchie variabili durante questa manovra.
Per un pilota fatto e finito invece l'autorotazione dovrebbe rappresentare una normale manovra di emergenza che di per se non dovrebbe includere alcun rischio.
Costanza nell'addestramento periodico è una delle prime cose per mantenersi "pronti" nell'evenienza in cui questa manovra dovresse essere eseguita.
Aggiungo che però l'auto non è una manovra fatta solo ed esclusivamente per risolvere l'emergenza di piantata motore, ma è una manovra evasiva per altre problematiche che si possono creare in volo (per vari motivi) come ad esempio l'anello vorticoso.
Potremo metterci a discutere a lungo, in quanto ogni parere, come spesso capita, potrebbe essere diverso, a seconda della scuola, delle esperienze e delle proprie considerazioni.
Questo è quello che emerge dalle mie considerazioni da neo-brevettato nonchè quello che la mia scuola ha voluto passarmi come concoscenza per condurre un volo in sicurezza.
Tornando al discorso.
Il rotore di coda è comunque una parte delicata dell'elicottero che andrebbe analizzato con cura.
Le problematiche connesse che al momento vengono velocemente in mente sono LTE (loss tail rotor effectiveness), bloccaggio della pedaliera, e, nei peggiori dei casi, la perdita del rotore di coda (estrema possbililità).
Brevemente, con LTE si intende una stato in cui la velocità di rotazione sull'asse verticale è prossima alla velocità indotta del rotore di coda. Il suo studio è molto più articolato, se poi interessa se ne può parlare.
Bloccaggio della pedaliera comporta ovviamente il bloccaggio del passo del rotore di coda, e come soluzione si ha un atterraggio strisciato sui 30kts circa (velocità media in cui un eli mantiene la stabilità orizzontale in quanto efficienti le superfici aerodinamiche orizzontali e verticali). L'atterraggio avviene con l'utilizzo della manetta come controllo della prua tramite l'aumento o la riduzione della coppia (più facile a farsi che a dirsi).
Drastica e remota possibilità è il distaccamento del rotore di coda. Nel caso si tenta di risolvere l'emergenza entrando in autorotazione per eliminare la coppia motore che ci farebbe altrimenti girare come delle trottole.
A grandi linee il sunto è questo.
Saluti.
(PS: la fortuna è meglio lasciarla a terra quando si va in volo

)