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bluesky77
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Oggetto del messaggio: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 01/04/2008, 21:22 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 385 Località: Around the world.. Età: 35
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Questa è una riedizione di un mi lavoro fatto un pò di tempo fa per descrivere a grandi linee come funziona il mondo dell'ala rotante.Sono passi molto discorsivi,però spero vi aiutino a capirci qualcosa in più. PARTE 1: Comandi di volo e principi base. Sappiamo che l'aeroplano utilizza fondamentalmente 3 componenti di controllo: la cloche o stick per i movimenti di alettoni ed elevatori,la pedaliera per i movimenti del timone e le manette per la gestione del propulsore. In particolare,sappiamo che mentre alettoni,timone ed elevatori funzionano dal cessnino al 777 nella stessa maniera (fatta eccezione per alcuni aeromobili che utilizzano comandi attuati per reazione aerodinamica,come l'MD-80,dove cioè il pilota non va a muovere direttamente la superficie di controllo tramite potenza idraulica,ma muove una piccola aletta sulla superficie e per effetto aerodinamico la superficie di controllo viene messa in movimento),sull'elicottero il funzionamento è simile ma avviene attraverso differenti meccanismi. Partiamo dalla cloche. Sugli aerei la chiamiamo così,sugli elicotteri si chiama leva del passo ciclico,ed è situata tra le gambe del pilota,come molte cloche. Questa barra di comando va ad agire attraverso dei servocomandi su on piatto di comando, e assieme alla leva del passo collettivo,lavora sulle bielle di cambio passo. Figura1 - Piatto oscillante e fisso,bielle di cambio passo e compassi antitorcenti. (purtroppo non si vede molto bene il piatto oscillante fisso,posto sotto a quello rotante,appena possibile sostituirò la foto)  . Insomma,per far scendere il muso dell'elicottero la spingo avanti,per virare a sinistra la spingo a sinistra,per far salire il muso la tiro verso il sedile,eccetera. Dicevo che il piatto di comando è quel piano sul quale si incontrano i servocomandi (gli impulsi del pilota) e le bielle (i collegamenti alle pale). Bene,questo piatto è diviso in due piatti identici.Un piatto ruota assieme al gruppo pale-biellette e uno,quello inferiore,non ruota,essendo solidale ai servocomandi,che sono fissi. Quindi i movimenti dei servocomandi vengono trasmessi per contatto tra i due piani di lavoro. Comunque le bielle non sono sottoposte a nessun carico trasversale: si occupano solo di cambiare l'incidenza delle pale. Premesso ciò,facciamo finta di essere in volo,con assetto stabile,e con una certa velocità di avanzamento. Ad un certo punto devo virare a sinistra. Spingo la mia barra del passo ciclico a sinistra,attraverso leve (il fly by wire non è ancora molto diffuso nell'ala rotante) il comando arriva ai servocomandi che "amplificano" idraulicamente l'impulso meccanico e lo trasmettono al piatto oscillante,facendolo inclinare. Essendo il piatto superiore (rotante) collegato a quello inferiore (tramite di solito a cuscinetti doppi) anche le bielle si muoveranno. Si muoveranno CICLICAMENTE. Cioè,visto che il rotore gira,la biella che si presenta nel lato inclinato del piatto scenderà,facendo variare l'incidenza della pala collegata (in questo caso verso il basso). Chiaro,no? .Bene.C'è un'altra cosa,che vi dirò in termini molto immediati: Le pale di un rotore, quando sono soggette a una modifica della loro portanza,si comportano come un giroscopio libero,e per effetto della precessione giroscopica gli effetti (reazioni) si manifestano a 90° rispetto alle azioni..cercate su internet "precessione giroscopica" e capirete di cosa parlo,sennò facciamo notte. Torniamo ai nostri comandi di volo. Abbiamo detto che oltre alla leva del passo ciclico c'è anche una leva chiamata del passo collettivo.,che è quella leva tipo freno a mano che si impugna con la mano sinistra. Qui la faccenda è molto più semplice: tirando in su la leva TUTTO il piatto oscillante (parte fissa e mobile) sale. Quindi tutte le pale aumentano la loro incidenza. Come effetto,l'elicottero guadagnerà quota. Abbiamo parlato di ciclico e collettivo,manca la pedaliera. Anche qui il discorso è abbastanza semplice,se devo muovere l'elicottero attorno al suo asse verticale (asse di imbardata) agisco esattamente come sull'aereo: piede sinistro,imbardata sinistra e viceversa. Il povero rotore di coda lavora sotto schiaffo del terzo principio della dinamica: essendo in aria,la fusoliera dell'elicottero è spinta a ruotare nel senso opposto a quello di rotazione del rotore.Con il pedale vario quindi il passo collettivo delle pale del rotore di coda,aumentando o diminuendo l'effetto di rotazione indotta provocato dal rotore principale. Prima di parlare del motore,ci sono altri particolari interessanti che vi voglio introdurre. Il primo concetto è che le pale di tutti gli elicotteri sono svergolate. Come i fusilli. Perchè? Semplice: facciamo finta di affettare la pala in molteplici sezioni. Sommiamo la portanza in tutte queste sezioni,ed avremo la portanza totale della pala. Sappiamo che dalla radice al tip della pala il raggio aumenta.La velocità angolare rimane costante (espressa in rad/sec) La velocità periferica aumenterà quindi mano in mano che mi avvicino verso l'estremità della pala. Aumenterà di conseguenza anche la portanza. Il risultato sarebbe avere un disco rotore con la portanza al massimo verso l'esterno,e al minimo verso l'interno. Dal punto di vista meccanico e cinetico non è il massimo della vita. Si adotta quindi lo svergolamento della pala: per avere una distribuzione di carichi omogenea,le pale vengono svergolate attorno al loro asse longitudinale,in modo da avere un angolo di calettamento decrescente dalla radice all'estremità.Ciò non impedisce un fenomeno chiamato "angolo di conicità": visto che il centro di pressione della pala è a circa metà pala,e supponendo,teoricamente che il centro di pressione e centro di gravità coincidano (non è quasi mai così) si viene a creare un momento flettente dato dalla forza (in questo caso la portanza) per il braccio (la distanza tra l'asse della trasmissione e il centro di pressione) .E' per questo che si adottano le cerniere di flappeggio: in questo modo la pala può "flappeggiare" senza innescare pericolose reazioni vincolari. Introduciamo un'altro aspetto importante:la dissimmetria del disco rotore.Questo aspetto,è molto rilevante nel moto traslato. Mi spiego: Se il mio elicottero avanza,avremo metà disco con le pale che avanzano controvento e metà disco con le pale che retrocedono sottovento. Questa differenza cinetica provoca una dissimmetria di portanza.Crediateci o no,è un problema noto,che si tiene così com'è. L'aspetto interessante è che le velocità Vne (non superabili) degli elicotteri saranno sempre legate a questo fenomeno: la dissimmetria di portanza è pericolosissima quando ci si avvicina al regime supersonico (parlando ovviamente dell'estremità della pala) : se viaggio oltre ad una certa velocità rischio che mezzo disco sia transonico e mezzo disco supersonico,con conseguenze dinamiche catastrofiche. PARTE 2 - Comandi di volo e propulsori. Nella precedente parte abbiamo parlato di come interagiscono i comandi di volo con le superfici di controllo dell'elicottero. In questa parte parleremo di motori a pistoni,utilizzati per elicotteri di piccole dimensioni,per lo più per attività di scuola,ricognizione e spargimento sostanze.Si trattà di unità motrici note al pubblico dell'aviazione generale: un esempio si trova nello Hughes 300,che utilizza il Lycoming HIO 360 ( H= helicopter I= injection O= opposed,visto che l'unità motrice utilizza una configurazione a 4 cilindri boxer,con doppia accensione) . Questo motore è praticamente onniprsente: cessna 172,partenavia P68,piper seneca,e molti altri. La differenza tra i modelli montati sugli elicotteri e quelli montati sugli aerei consiste principalmente nel sistema di raffreddamento (per gli aerei infatti ci pensa l'elica,per gli elicotteri è stato ideato un sistema ad aria forzata). Tornando all'elicottero e al funzionamento dinamico del velivolo,l'accelerazione del motore dietro una richiesta di potenza può essere effettuata in due modi: manuale o tramite "governor". In modo manuale è il pilota ad aumentare o diminuire i giri del motore,agendo manualmente tramite rotazione della manopola del gas. E' istintivo,provateci: mettete il braccio sinistro verticale con il pugno chiuso. Fate finta di impugnare il collettivo e alzandolo ruotate il polso in modo da avvicinare le nocche al sedile. Viceversa,quando abbassate,ruotate il polso verso l'esterno,allontanando le nocche. Quindi,ricapitolando: se devo far alzare l'elicottero,devo alzare la leva del passo collettivo,facendo variare collettivamente il passo di tutte le pale.Aumenteranno quindi l'angolo di incidenza delle pale e la coppia resistente complessiva del mio rotore. Insomma,come se con un'automobile affronto una salita. Dovrò quindi bilanciare la richiesta di potenza (aumento resistenza) con un'apertura della manetta del gas (aumento potenza) .Viceversa,se devo perdere quota,il mio collettivo si abbasserà,e la mia manetta ruoterà verso il minimo. Questo vale se il mio elicottero a pistoni non è dotato di "governor".Se il nostro elicottero è dotato di questo dispositivo,non devo fare movimenti con la manopola del gas,ci pensano automaticamente una serie di leverismi e meccanismi. Stiamo parlando di motori a pistoni,quindi per il riferimento di potenza parleremo di MAP,cioè di Manifold Air Pressure : la pressione dell'aria nel collettore d'aspirazione del motore.  In figura (presa da un simulatore,ma va bene uguale) possiamo distinguere: 1) strumento MAP (in alto a sinistra, in pollici di mercurio) ; 2) strumento doppio dei giri, dove la lancetta lunga inferiore,con la scritta "E" serigrafata occupa la scala esterna,da 0 a 3500 giri e la lancetta corta dei giri rotore è sopra,recante la lettera R e i suoi valori vanno da 0 a 600 giri. Notate che la banda verde (l'indicatore dei giri ne ha due,ma l'inferiore è valida a terra e al minimo) è molto ristretta? Bene,per stare per aria,dovete far stare in linea di massima le lancette in quello spazio.Questo era per rendere l'idea,in volo si complica un pò la faccenda,soprattutto vista la necessità di coordinare mani,piedi,polsi e testa.Molti piloti dicono che è come andare in bicicletta: capito il trucco non è poi così difficile. PARTE 3: motori a turbina. La stragrande maggioranza degli elicotteri in circolazione è dotata di motore a turbina. Rispetto al motore a pistoni sappiamo che possiede vantaggi in termine di rapporto peso/potenza,riduzione di vibrazioni e comportamento in quota. Nella famiglia dei motori a turbina,possiamo distinguere due categorie principali: - Motori a turbina libera; - Motori a turbina legata. I motori a turbina libera sono la categoria più diffusa e moderna,infatti la turbina legata è caratteristica solo di pochi motori (per esempio il Turbomeca Artouste II e III) e questo tipo di propulsori presenta svantaggi marcati rispetto ai vantaggi: i vantaggi consistono nel tempo di risposta rapido e nella costruzione più semplice,gli svantaggi sono che il motore non ha possibilità di assemblaggio "modulare" (vale a dire che avendo un'albero solo su cui tutti i componenti sono calettati ho molte limitazioni dal punto di vista della praticità manutentiva) e ha una possibilità di inviluppo di utilizzo abbastanza limitata. Analizziamo quindi come funziona un motore a turbina libera su di un'elicottero,prendendo come esempio un modello molto diffuso: La Pratt&Whithey PT6 (fig1):  Questo tipo di propulsore (in figura 1 è rappresentata la PT6A) è diviso sostanzialmente in due parti: la prima va dal primo stadio di compressore assiale fino alla turbina di potenza del compressore (N1),e la seconda parte va dalla turbina libera di potenza fino all'albero di uscita (N2). Nell'utilizzo di un propulsore nell'ala rotante è fondamentale considerare la regola base secondo la quale il numero di giri del rotore deve rimanere pressochè costante. Sappiamo che nel caso del motore a pistoni il mantenimento dei giri rotore viene affidato al controllo manuale da parte del pilota, o se il velivolo ne è equipaggiato dal sistema automatico noto col nome di "governor". Nel caso del motore a turbina (e sempre nel caso della PT6,in particolare della PT6C-67C installata sull'Agusta Westland AW-139) il controllo della potenza è affidato a due componenti principali: L'EEC (Electronic Engine Control) e il FMM (Fuel Management Module). L'EEC è fondamentalmente una scatola elettronica che contiene tutti i componenti necessari per il controllo automatico dei giri del motore e di conseguenza di quelli dei rotori (principale e di coda). Il FMM (nella figura 1 è il primo componente da destra,davanti alla scatola accessori) lavora assieme all'EEC per controllare il dosaggio del carburante lungo tutto l'arco di utilizzo del propulsore. Il modo di utilizzo in "automatico" del motore avviene quindi attraverso una rete di sensori che si occupano di rilevare il numero di giri dei due alberi motore (N1 e N2) del rotore principale (Nr) del valore di coppia sull'albero di uscita (Q) della temperatura del motore (in questo caso ITT che sta per Interstage Turbine Temperature,cioè la temperatura tra le due turbine) e della temperatura esterna (OAT). La massa di informazioni che proviene da questi sensori,unita ai trasduttori di posizione della leva del passo collettivo,convergono nella EEC,che li elabora e li trasmette sotto forma di impulsi meccanici ai componenti del FMM. Nel caso di avaria del sistema automatico EEC il pilota può governare manualmente il FMM tramite degli switch posti sulla leva del passo collettivo,quindi il canale di "backup" di questo tipo di equipaggiamento è sempre rappresentato dall'intervento umano. Sempre parlando del motore,affrontiamo un problema che è facile da porsi,e cioè cosa succede nel caso in cui il motore subisca un guasto grave. Nel caso di un elicottero equipaggiato con due motori,se le condizioni di volo lo consentono non si è obbligati ad atterrare ma è possibile proseguire con il motore rimanente. Nel caso di un elicottero equipaggiato con un solo motore si procederà con un'operazione chiamata "autorotazione". Il particolare interessante dal punto di vista del propulsore è che nel caso di un malfunzionamento generale, il motore non trascina con sè la trasmissione,ma attraverso un componente chiamato "ruota libera" consente alla trasmissione principale di svincolarsi dal motore stesso. In pratica funziona come la ruota libera della bicicletta: in un senso i pedali trasmettono il moto,nell'altro si svincolano automaticamente.Senza questo dispositivo si avrebbe infatti un legame diretto tra trasmissione e motore,che in caso di blocco meccanico di quest'ultimo bloccherebbe di conseguenza tutta la trasmissione dll'elicottero,con conseguenze facilmente intuibili.
_________________ Ad maionese semper. Only fools will touch my tools. Una Colt batte un poker d'assi. Preferisco i mascalzoni agli imbecilli,perchè ogni tanto si concedono una pausa.
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Isidoro KZ
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 01/04/2008, 23:56 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1322
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Decolla perchè, dice una vecchia battuta, e cosi brutto che la terra lo respinge  In realtà è una macchina molto complessa da pilotare, su cui non mi trovo troppo a mio agio! Grazie per la spiegazione, domani la rileggo con calma e vedo se riesco a capirci qualcosa.
_________________ The quick brown fox jumps over the lazy dog 
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pippo682
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 03/04/2008, 7:29 |
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Iscritto il: 18/03/2008 Messaggi: 12136 Età: 46
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Grazie mille, alcune cose prima sconosciute ora mi sono appena chiare! A parte gli sehrzi, molto interessante.
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MiamiVice
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 03/04/2008, 13:07 |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 14125 Località: Somewhere in Sardinia Island... Età: 31
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vichinga
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 05/04/2008, 16:57 |
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Iscritto il: 04/04/2008 Messaggi: 537 Località: Boogiewonderland Età: 37
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Grazie Bluesky77, tu sai quanto io apprezzi il tuo lavoro! ho notato qualcosa di, come dire, FAMILIARE!!!!! volevo cogliere l'occasione per ringraziare gli artefici del miracolo....grazie per aver aperto un'area dedicata agli elicotteri, ne sono davvero molto, molto felice! 
_________________ spoilt for choice, aggressive by naturesolo i maschi passano la vita a controllarsi e poi improvvisamente tirano una bomba atomica.
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bluesky77
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 05/04/2008, 18:39 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 385 Località: Around the world.. Età: 35
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MiamiVice ha scritto: Caspita, interessantissimo!!!
Domanda: in casi di elicottero con due rotori come il CH47 comandi agiscono su entrambi i rotori o solo su uno? Mi informo dai colleghi con le stellette sul colletto e ti faccio sapere..
_________________ Ad maionese semper. Only fools will touch my tools. Una Colt batte un poker d'assi. Preferisco i mascalzoni agli imbecilli,perchè ogni tanto si concedono una pausa.
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bluesky77
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 05/04/2008, 18:42 |
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| Helicopter Certifying Staff |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 385 Località: Around the world.. Età: 35
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vichinga ha scritto: Grazie Bluesky77, tu sai quanto io apprezzi il tuo lavoro! ho notato qualcosa di, come dire, FAMILIARE!!!!! volevo cogliere l'occasione per ringraziare gli artefici del miracolo....grazie per aver aperto un'area dedicata agli elicotteri, ne sono davvero molto, molto felice!  Ehlà! Visto che bello? Solo che di questi tempi ho poco da dedicare al portale,a casa ce n'è una dietro l'altra  Han fatto un bel lavoro e spero di ripagare sforzi & co con degli ariticoli degni di nota.. Comunque appena possibile aggiungerò qualcosa in più. A presto!
_________________ Ad maionese semper. Only fools will touch my tools. Una Colt batte un poker d'assi. Preferisco i mascalzoni agli imbecilli,perchè ogni tanto si concedono una pausa.
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Isidoro KZ
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 05/04/2008, 21:51 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1322
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bluesky77 ha scritto: e supponendo,teoricamente che il centro di pressione e centro di gravità coincidano (non è quasi mai così) si viene a creare un momento flettente dato dalla forza (in questo caso la portanza) per il braccio (la distanza tra l'asse della trasmissione e il centro di pressione).
Perche' tiri in ballo il centro di gravita`? Quello del velivolo o della pala? Credo che stia parlando della pala, ma anche se non coincidono, il momento su ogni pala e` dato dalla somma dei due. Inoltre c'e` la forza centripeta che a causa del coning genera anche lei un momento di segno opposto a quella della portanza, che riduce a zero il momento sulla cerniera. bluesky77 ha scritto: E' istintivo,provateci: mettete il braccio sinistro verticale con il pugno chiuso. Fate finta di impugnare il collettivo e alzandolo ruotate il polso in modo da avvicinare le nocche al sedile. Viceversa,quando abbassate,ruotate il polso verso l'esterno,allontanando le nocche. Non e` al contrario? Per dare gas mi pare si abbassino le nocche, allontanando il polso dal sedile, al contrario rispetto alla motocicletta.
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bluesky77
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 06/04/2008, 17:13 |
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| Helicopter Certifying Staff |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 385 Località: Around the world.. Età: 35
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Isidoro KZ ha scritto: Inoltre c'e` la forza centripeta che a causa del coning genera anche lei un momento di segno opposto a quella della portanza, che riduce a zero il momento sulla cerniera. Spiegati meglio,questa non l'ho capita. bluesky77 ha scritto: E' istintivo,provateci: mettete il braccio sinistro verticale con il pugno chiuso. Fate finta di impugnare il collettivo e alzandolo ruotate il polso in modo da avvicinare le nocche al sedile. Viceversa,quando abbassate,ruotate il polso verso l'esterno,allontanando le nocche. Isidoro KZ ha scritto: Non e` al contrario? No,è così come l'ho detto,è forse il polso che trae in inganno.La posizione delle nocche è giusta. E' un pò come sollevare le borse della spesa: ruoti mai la mano verso l'esterno? 
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Isidoro KZ
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 06/04/2008, 23:30 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1322
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bluesky77 ha scritto: Isidoro KZ ha scritto: Inoltre c'e` la forza centripeta che a causa del coning genera anche lei un momento di segno opposto a quella della portanza, che riduce a zero il momento sulla cerniera. Spiegati meglio,questa non l'ho capita. Come la avevi detta prima sembrava che la portanza sulla pala generasse un momento sul collegamento pala/asse che veniva scaricato sulla cerniera. Oltre al momento flettente generato dalla portanza, c'e` anche il fatto che il centro di massa della pala e` piu` alto del punto di attacco della pala (coning). La forza centripeta che viene applicata alla pala e` piu` in basso del centro di massa della pala, e questo genera un momento di segno opposto rispetto a quello della portanza che la compensa. Sulla cerniera di flappeggio della pala il momento e` praticamente nullo (per definizione di cerniera). Quanto detto sopra si riferisce a un sistema di riferimento con un asse parallelo all'asse del rotore e uno perpendicolare e il momento e` valutato rispetto alla cerniera. bluesky77 ha scritto: E' istintivo,provateci: mettete il braccio sinistro verticale con il pugno chiuso. Fate finta di impugnare il collettivo e alzandolo ruotate il polso in modo da avvicinare le nocche al sedile. Viceversa,quando abbassate,ruotate il polso verso l'esterno,allontanando le nocche. Isidoro KZ ha scritto: Non e` al contrario? No,è così come l'ho detto,è forse il polso che trae in inganno.La posizione delle nocche è giusta. E' un pò come sollevare le borse della spesa: ruoti mai la mano verso l'esterno?  Non capisco cosa intendi per esterno  . Quando sollevo le borse della spesa non piego il polso. Proviamo cosi`: quando alzi il collettivo, il pollice sale o scende rispetto al centro della manopola? Se ci fai caso non si ruota il polso, ma l'avambraccio. Guardando da dietro in avanti, ruoti in senso orario o antiorario? A me pare che per dare gas si ruoti in senso antiorario, al contrario di quello che si fa in moto (dove pero` si usa il polso).
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bluesky77
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 07/04/2008, 19:16 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 385 Località: Around the world.. Età: 35
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Isidoro KZ ha scritto: Come la avevi detta prima sembrava che la portanza sulla pala generasse un momento sul collegamento pala/asse che veniva scaricato sulla cerniera.
Oltre al momento flettente generato dalla portanza, c'e` anche il fatto che il centro di massa della pala e` piu` alto del punto di attacco della pala (coning). La forza centripeta che viene applicata alla pala e` piu` in basso del centro di massa della pala, e questo genera un momento di segno opposto rispetto a quello della portanza che la compensa. Sulla cerniera di flappeggio della pala il momento e` praticamente nullo (per definizione di cerniera). Quanto detto sopra si riferisce a un sistema di riferimento con un asse parallelo all'asse del rotore e uno perpendicolare e il momento e` valutato rispetto alla cerniera.
Ah,si,hai ragione. In effetti il topic era un'approfondimento generale buttato giù di getto per far capire a grandi linee come funzionava la faccenda in generale. Tra un pò uscitò con un pò di approfondimenti che andranno un pò più nel dettaglio,così da essere più preciso..E mi avvarrò della rua consulenza 
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bruno
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 13/04/2008, 13:01 |
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Iscritto il: 02/04/2008 Messaggi: 4913 Località: Roma Età: 27
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Volevo chiedere una cosa... ma le bielle del piatto oscillante, sono collegate alle pale sul bordo di uscita o di entrata di queste ultime? Perchè dall'esempio che hai fatto, riguardo la virata a sinistra,hai detto che il piatto oscillante si abbassa sulla sinistra, quindi molto probabilmente, da come ho capito io, dovrebbero essere collegate al bordo di entrata delle pale, perchè secondo i miei calcoli, abbassandosi sulla sinistra, le pale che passano nella parte in cui si è abbassato il piatto oscillante dovrebbero diminuire la portanza per consentire la virata, e ciò dovrebbe verificarsi con la diminuzione dell'angolo di incidenza delle pale, e quindi abbassamento del piatto... Mi sono spiegato? Fila il mio ragionamento?
_________________ Se hai provato per una volta l'emozione del volo,camminerai per sempre sulla terra con gli occhi rivolti al cielo.
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Stef
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 05/07/2008, 16:47 |
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Iscritto il: 05/07/2008 Messaggi: 41
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riguardo il ch 47 rollio : entrambi i rotori inclinati dalla parte che si vuol andare (COME GLI ELI CONVENZIONALI) beccheggio : cambia il collettivo sull'anteriore o post in modo da alzare o abbassare il muso imbardata: anteriore fermo e post inclina dx o sx...l'anteriore funge da perno in pratica. non ho letto tutto ma sul chinook i rotori girano uno l'opposto dell altro in modo da annullare la coppia che si crea. idem per gli eli con rotori sovrapposti...manco loro hanno il rotore di coda. se qualcuno vuol chiedere qualcosa..mi appassionano quasi di + gli elicotteri degli aerei....a 12-13 ero un maniaco.. 
_________________ Saluti Ste.
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LS4
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 26/11/2008, 16:35 |
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Iscritto il: 03/04/2008 Messaggi: 2119
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alcuni dubbi sul funzionamento del piatto di comando:
- la parte inferiore, che non ruota rispetto al rotore, ha la possibilità di inclinarsi rispetto al piano orizzontale dell'elicottero?
- la parte superiore, che è solidale al rotore, si inclina anch'essa all'inclinarsi del piatto inferiore, oppure rimane sempre nello stesso piano e il variare della distanza relativa fra i due piatti comanda le bielle di cambio passo?
_________________ "Nel volo, ho imparato che la trascuratezza e l'eccesso di confidenza sono di gran lunga più pericolosi dei rischi deliberatamente accettati"
(Wilbur Wright, Settembre 1900)
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bluesky77
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 07/12/2008, 13:53 |
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| Helicopter Certifying Staff |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 385 Località: Around the world.. Età: 35
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LS4 ha scritto: alcuni dubbi sul funzionamento del piatto di comando:
- la parte inferiore, che non ruota rispetto al rotore, ha la possibilità di inclinarsi rispetto al piano orizzontale dell'elicottero?
- la parte superiore, che è solidale al rotore, si inclina anch'essa all'inclinarsi del piatto inferiore, oppure rimane sempre nello stesso piano e il variare della distanza relativa fra i due piatti comanda le bielle di cambio passo? Il piatto inferiore,che è collegato in maneira solidale attraverso i servocomandi alla struttura ,compie movimenti oscillatori; I due piatti sono "aderenti" e collegati (tramite un maxi cuscinetto circolare,di solito a doppia pista) in modo tale che i movimenti dei servocomandi si possano trasmettere al rotore,pur permettendo al piatto inferiore di rimanere fermo e a quello superiore di ruotare. Non c'è variazione quindi di "distanza relativa",pensa i due piatti come un corpo unico con la parte superiore rotante e quella inferiore fissa..appena posso posto qualche foto in più.
_________________ Ad maionese semper. Only fools will touch my tools. Una Colt batte un poker d'assi. Preferisco i mascalzoni agli imbecilli,perchè ogni tanto si concedono una pausa.
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LS4
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 09/12/2008, 15:06 |
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Iscritto il: 03/04/2008 Messaggi: 2119
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 Blusky! nel frattempo avevo trovato questo link a mio modo di vedere interessante e per i cultori della dinamica e vibrazione delle macchine questo sulle vibrazioni che il rotore trasmette alla cellula e sui principali dispositivi di smorzamento
_________________ "Nel volo, ho imparato che la trascuratezza e l'eccesso di confidenza sono di gran lunga più pericolosi dei rischi deliberatamente accettati"
(Wilbur Wright, Settembre 1900)
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giovanna_pinto_88
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 08/06/2009, 11:45 |
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Iscritto il: 17/05/2009 Messaggi: 49
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credo che la fisica dell'elicottero sia molto più complessa di quella di un velivolo.Infatti lo studio della dinamica del rotore associata a vibrazioni sia un'argomento molto complesso,che richiede un certo grado di preparazione matematica e analisi di sistemi vibratori.Qualcuno conosce un buon libro di meccanica dell'elicottero con tutte le teorie sul funzionamento del rotore?Io conosco attualmente solo il Seddon.
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Loki
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 23/06/2009, 15:30 |
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Iscritto il: 26/12/2008 Messaggi: 65 Località: Fano - München Età: 36
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Mi unisco alla domanda di Giovanna... interesserebbe anche a me un buon libro, magari anche chiaro a chi non ha lauree in fisica, ma non per questo banale  Per la domanda fatta da LS4, provo a dare un contributo anche io... applicando un po del lavoro che sto facendo per studio personale  Ho registrato a questo proposito una breve animazione del modello che sto realizzando. E' ovviamente incompleto, ma credo possa bastare a spiegare il movimento dei piatti 
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pippo682
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 23/06/2009, 15:49 |
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Iscritto il: 18/03/2008 Messaggi: 12136 Età: 46
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Meraviglioso! Aiuta veramente a capire!
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simone80
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 25/09/2011, 10:02 |
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Iscritto il: 17/09/2011 Messaggi: 23
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Ciao, come viene utilizzato il rotore di coda nelle virate? Io sapevo che otre una certa velocità non ha piu effetto, esempio per fare virate in velocità (40...50...60 nodi) utilizzo solo il ciclico o anche la pedaliera?
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Isidoro KZ
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 26/09/2011, 6:19 |
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Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 1322
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A qualunque velocita` i pedali hanno effetto, cambia solo il modo di usarli.
Quando si e` in hovering si orienta il muso nella direzione voluta usando i pedali (e tutti gli altri comandi per compensare effetti secondari vari).
Invece in volo di crociera e` necessario cambiare la quantita` di moto dell'elicottoro e serve una forza "grande" che solo il rotore principale puo` fornire. Si comincia la virata con il ciclico, ma bisogna tenere il velivolo allineato alla direzione in cui ci si muove usando i pedali, quasi come in un aereo.
Il quasi e` perche' quando si vira bisogna aumentare un pochino il collettivo e il gas (serve piu` forza sviluppata dal rotore), e quando si aumenta la potenza bisogna dare piede sinistro perche' aumenta la coppia.
_________________ The quick brown fox jumps over the lazy dog 
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Blade
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 26/09/2011, 10:30 |
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Iscritto il: 22/01/2010 Messaggi: 916 Età: 20
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simone80 ha scritto: Ciao, come viene utilizzato il rotore di coda nelle virate? Io sapevo che otre una certa velocità non ha piu effetto, esempio per fare virate in velocità (40...50...60 nodi) utilizzo solo il ciclico o anche la pedaliera? Ciao simone! Innanzi tutto la pedaliera è utilizzata per far variare il passo del rotore di coda, che permette quindi la rotazione dell'eli a dx o a sx rispetto al suo asse verticale. A seconda se uso piede dx o sx aumenterà o diminuirà il passo del RT permettendo così di vincere (o di far vincere) la coppia del rotore principale permettendo così la rotazione. Da tener presente che il rotore di coda ha una sua incidenza anche a pedaliera pari. Tale valore è stabilito in condizioni di volo rettilineo a velocità di crociera così limitando l'uso principale della pedaliera nella fasi di bassa velocità. Per dare una risposta alla tua domanda: il rotore di coda in virata viene utilizzato allo stesso modo di un timone di direzione di un aereo. Se lo scopo è quello di fare una virata corretta (per intenderci con pallina al centro) è necessario, in funzione dell'angolo di banck della virata e della velocità, usare lo stesso piede in cui si sta virando, ottenendo così una virata coordinata (il tutto va associato a controllo del passo del RP e dei giri). Quello che dici tu, ovvero che a una certa velocità non ha più effetto, mi permetto di dissentire: volando, come già detto, il RT ha un suo passo, che, assieme alla superifici verticali e orizziontali (che diventano efficenti solo in volocità) permmettono all'eli di volare pressochè dritto e coordinato senza una continuo intervento da parte del pilota. Concludo però dicendo che in virata l'uso della pedaliera è subordinato all'entità della virata stessa: considera che, con una virata attorno ai 30 di banck, l'uso della pedaliera provoca un "abbassamento" del muso dell'eli nella parte della virata stessa. Quindi basta molto poco per trovarsi in assetti di volo non ottimali, specialmente per un pilota alle prime armi.
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simone80
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 28/09/2011, 19:54 |
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Iscritto il: 17/09/2011 Messaggi: 23
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Grazie, siete stati chiarissimi. cosa sono le superfici verticali e orizzontali citate nella seguente frase? Quello che dici tu, ovvero che a una certa velocità non ha più effetto, mi permetto di dissentire: volando, come già detto, il RT ha un suo passo, che, assieme alla superifici verticali e orizziontali (che diventano efficenti solo in volocità) permmettono all'eli di volare pressochè dritto e coordinato senza una continuo intervento da parte del pilota.
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Blade
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 28/09/2011, 20:37 |
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Iscritto il: 22/01/2010 Messaggi: 916 Età: 20
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Sono quelle superfici tecnicamente chiamate anche stabilizzatori, che sono 2: verticale e orizzontale. Sono quei due piani (il più delle volte perpendicolari tra loro, anche se non sempre) che noti vicino al rotore di coda. Esse sono a tutti gli effetti due superfici aerodinamiche (quindi funzionali solo se investite da un fluido in velocità) che possono essere quindi portanti o deportanti (ovvero spingere verso il basso/alto o destra/sinistra la coda dell'lei) e che danno stabilità in condizioni standard di volo orizzontale. Se le osservi attentamente hanno entrambe un loro profilo, proporzionato alla forza necessaria che serve per "tener dritto" l'elicottero in volo di crociera.
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pippo682
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 29/09/2011, 9:20 |
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Iscritto il: 18/03/2008 Messaggi: 12136 Età: 46
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Tra l'altro guardando bene queste superfici, ad esempio in due elicotteri come l'AB412 e l'AW139, si vede come si siano evoluti dal punto di vista aerodinamico per produrre minor resistenza, proprio come negli aeri ad ala fissa.
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LS4
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 29/09/2011, 16:28 |
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Iscritto il: 03/04/2008 Messaggi: 2119
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Loki ha scritto: Per la domanda fatta da LS4, provo a dare un contributo anche io... applicando un po del lavoro che sto facendo per studio personale  ]  molto 'impressive' il lavoro che hai fatto. p.s. onestamente devo ammettere che non mi ricordavo più della domanda 
_________________ "Nel volo, ho imparato che la trascuratezza e l'eccesso di confidenza sono di gran lunga più pericolosi dei rischi deliberatamente accettati"
(Wilbur Wright, Settembre 1900)
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simone80
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 04/10/2011, 16:58 |
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Iscritto il: 17/09/2011 Messaggi: 23
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Negli aerei per mantenere l'assetto di volo senza tenere sempre la cloches con le mani si usa il "trim", negli elicotteri? Faccio un esempio: mi alzo in volo con il collettivo, poi spingo il ciclico in avanti (per andare avanti) supponiamo di mantenere una velocità costante 50 nodi per molto tempo, devo tenere sempre con la mano il ciclico in avanti? spero di essere stato chiaro. grazie.
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Blade
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 04/10/2011, 19:13 |
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Iscritto il: 22/01/2010 Messaggi: 916 Età: 20
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Idem! O con un motorino elettrico utilizzabile con un nottolino situato sull'estremità del ciclico (che permette il trimmaggio sull'asse trasversale e quindi longitudinale), oppure con il force trim: porto il ciclico in condizione di volo che desidero mantenere, pigio il force trim, e, una volta mollato, il ciclico mi si blocca in quella condizione senza dover ricorrere ad un trimmaggio tramite step di continue correzioni. (mi pare che però nell'R22 il trim non ci sia, non vorrei dire castronerie però).
Aggiungo che il trim è di vitale importanza su un elicottero: premesso che la mano sx dovrebbe rimanere per tutta la durata del volo sul collettivo, rimane solo la mano dx per poter utilizzare apparati radio, vor, adf e tutta la strumentazione. Quindi un buon trimmaggio in elicottero è obbligatorio, sempre! E questo vale anche in autorotazione!
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simone80
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 08/10/2011, 10:01 |
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Iscritto il: 17/09/2011 Messaggi: 23
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Visto che hai detto che la mano sx deve stare sempre sul collettivo, questo come si comporta, nel senso che lo lasci "scende" oppure rimane in posizione?
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Blade
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Oggetto del messaggio: Re: L'ABC dell'elicottero..eppur decolla. Inviato: 08/10/2011, 10:13 |
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Iscritto il: 22/01/2010 Messaggi: 916 Età: 20
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Teoricamente dove lo lasci sta. Ma il problema è un altro. La mano sinistra deve restare sempre appiccicata sul collettivo per un semplice motivo: se dovesse piantarti motore hai pochi secondi per abbassarlo per poi fare tutta la procedura per entrare in autorotazione. Se i giri scendono al di sotto di un valore stabilito, hai molte ma molte poche possibilità di poter raccontare l'accaduto. Scolasticamente, lasciare il collettivo è impensabile. Per questo che viene migliorato sin dall'inizio l'utilizzo del trim. Un elicottero ben trimmato può volare in volo livellato per anche oltre un minuto (regolando col collettivo però), e sopratutto buttandosi a destra e a sinistra a seconda di dove l'elicottero va 
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