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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 19/08/2009, 12:24 
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la paura di volare è più che razionale, ci sono moltissime ragioni 8-)
basta dare un'occhiata qui:
http://shockdom.com/open/ziop/
:D


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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 19/08/2009, 14:43 
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Messaggi: 167
amartya ha scritto:

[color=#0000FF]Guarda non voglio polemizzare, io sono solo un matematico, mia moglie si sta laureando in fisica e conosco molti ingegneri areospaziali di finmeccanica


Ciao amartya, anche io faccio il matematico! E sono laureato in fisica :) Piacere di conoscerti. Di quale parte della matematica ti occupi?


Venendo al volo, i tuoi discorsi mi sembrano un po' confusi. Parli delle leggi di natura quasi antropormifizzandole, e ne escono fuori frasi come

Cita:
Il volo aereo è contro la fisica, poichè un corpo tende ad essere attratto per gravità dal pianeta, la stessa atmosfera "cade" sulla Terra


che (detto senza offesa) seguono un modo di pensare simile a quello di Aristotele più che a quello di Galileo.

Spiego meglio ciò che voglio dire. Che esista la forza di gravità siamo d'accordo (o meglio, se vogliamo essere proprio precisi, siamo d'accordo che quella della forza di gravità intesa alla Newton sia un modo, efficace solo in certi ambiti che però sono i più comuni per gli uomini, di rappresentare come vanno le cose... come tua moglie certo avrà studiato, a partire dalla teoria della relatività generale alle moderne teorie di gravità quantistica si sa che anche quel modo di pensare ha delle magagne e ce ne sono di migliori).

Però, sempre volendo restare nell'ambito della fisica newtoniana, non c'è nessun principio che dice "i corpi devono per loro natura cadere a terra" (quello lo pensava appunto Aristotele). Newton, viceversa, dice che conta la somma di tutte le forze agenti. E tutte le forze hanno la stessa dignità, non ce ne sono alcune "più naturali" di altre. L'aerodinamica non è "meno fisica" della gravitazione, e l'equazione di Bernoulli non è "più artificiale" di quella di Newton ;)

Cita:
Hai mai visto sistemi complessi di sicurezza negli autobus???


Che, potenzialmente (cioè senza tener conto della diversa sofisticazione di tecnologia sottostante e del fatto che i sistemi di sicurezza sono appunto presenti) un volo aereo sia più pericoloso di una gita in autobus siamo tutti d'accordo, per banali questioni di ordini di grandezza delle energie cinetiche coinvolte. Sulle probabilità (statistiche) effettive di morire, invece ho aperto una discussione qualche tempo fa, se ti va di spulciarla.

Insomma io non penso che sia una fobia razionale. Magari è una fobia che può venire anche a persone razionali: io ritengo di esserlo eppure ho passato un periodo in cui avevo decisamente fifa in aereo (ora va meglio).

_________________
Ho volato per la prima volta nel 2001.
Dal 2007 ho avuto un periodo caratterizzato dalla fobia dei viaggi in aereo, ma questa non mi ha lasciato a terra.
Dal 2008 frequento questo eccezionale forum.


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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 06/05/2010, 11:28 
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Ho capito il senso del discorso ed è condivisibile. L'uomo sono millenni che ha pensato al volo, che guardando gli uccelli con invidia pensava al grande giorno in cui la sua anima e il suo corpo si sarebbero staccati da terra. Celebre è la storia di Icaro che preso dall'entusiasmo volando vicino al sole precipitò a causa dello scioglimento delle ali di cera. Questo mito ci fa anche capire una cosa importante: l'uomo è geniale, costruisce le ali, si libera dalla prigione e vola verso la libertà. Però l'entusiasmo di Icaro lo fa andare verso il sole, la ragione lo abbandona e si sente come un dio, ecco allora la realtà che ritorna, lo fa precipitare, gli dice: "stolto tu sei un uomo non un dio" In questo mito c'è tutto: l'uomo che vince la natura con l'ingegno, e l'uomo che sbaglia. Io ho paura di questo, che qualcuno voli troppo vicino al sole quando sono in aereo, e la cera si sciolga, il sogno si infranga.

IL MITO DI ICARO CI DICE TUTTO, MA PROPRIO TUTTO, DEL VOLO E DELL'UOMO

A Creta il re Minosse aveva chiesto a Dedalo di costruire il labirinto per il Minotauro. Avendolo costruito, e quindi conoscendone la struttura, a Dedalo e suo figlio fu preclusa ogni via di fuga da Creta da parte di Minosse, poiché temeva che ne fossero svelati i segreti e vennero rinchiusi nel labirinto. Per scappare, Dedalo costruì delle ali con delle penne e le attaccò ai loro corpi con la cera. Malgrado gli avvertimenti del padre di non volare troppo alto, Icaro si fece prendere dall'ebbrezza del volo e si avvicinò troppo al sole (nella mitologia Febo); il calore fuse la cera, facendolo cadere nel mare dove morì. Il padre arrivò sano e salvo in Sicilia dove costruì un tempio dedicato ad Apollo, in memoria del figlio Icaro. La tradizione lo porta come esempio di chi tenta di compiere azioni fuori dalla propria portata e senza averne i mezzi sufficienti e tradisce i genitori.

Niente avviene contro la fisica ( a parte forse i Miracoli per chi crede). Ma a generare quella fisica adatta al volo è una macchina ingegneristica complessa. Quello che dice l'autore del thread è che quando la macchina non è più in grado di generare quelle forze, la realtà torna a ricordarci che non siamo fatti per volare. Volare vuol dire anche staccarsi dalla terra, e in un certo senso avvertire la morte , stupendo e terrificante


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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 06/05/2010, 12:38 
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MarcoIann ha scritto:
Quello che dice l'autore del thread è che quando la macchina non è più in grado di generare quelle forze, la realtà torna a ricordarci che non siamo fatti per volare.


Lo stesso puo' dirsi di qualsiasi oggetto tecnico.
Quando un'automobile non ha piu' aderenza, forse ci ricordiamo che non siamo fatti per correre a 150km/h (senza tenere le adeguate distanze e senza aver controllato freni e gomme negli ultimi due anni).

Non siamo nemmeno fatti per i 300km/h lungo due guide di ferro da 70 chili al metro lineare, dove la massa del treno e dei pax e' tenuta in traiettoria dai bordini delle ruote.

MarcoIann ha scritto:
Volare vuol dire anche staccarsi dalla terra, e in un certo senso avvertire la morte , stupendo e terrificante


Volare e' staccarsi dalla terra o dall'acqua.
Io pero' quando volo mi diverto, e' meraviglioso vedere le cose dall'alto ma non lo trovo terrificante ne' avverto la morte.

Forse saro' io superficiale... :mrgreen:

_________________
andrea
Software Sorcery Specialist


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