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Indice  »  Volare senza paura - Fondata da Luca Evangelisti  »  Il Vaso di Pandora

 

 


Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 34 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2
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 Oggetto del messaggio: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 29/07/2009, 6:00 
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Salve a tutti, sono un nuovo utente, e cercando informazioni sul disastro aereo dell'air france, mi sono imbattuto su questo sito. Leggendo le varie sezioni del forum ho notato la grande professionalità e sensibilità delle persone che scrivono qui sul forum. Chiaramente per scrivere in questa sezione del forum sono anche io una persona che ha paura di volare, una paura antica che risale a ca. 8 anni fa. E pensare che da piccolo mi piaceva volare, e mi piace ancora oggi anche se ne ho paura. La mia paura è nata in un volo Linate-Catania, al momento dell'atterraggio quando sorvolando il mare difronte catania (di notte), in mezzo a molte turbolenze tanto che si vedeva che l'aereo era molto instabile, ad un certo punto di colpo abbiamo avuto un fortissimo vuoto d'aria che ha causato due cose: la discesa dell'aereomobile di parecchi metri, ma da un'altezza già bassa :o e lo spegnimento di tutte le luci all'interno dell'aereo. Non vi dico il panico a bordo, gente che urlava, la ragazza accanto a me che mi salta addosso, gli stessi hostess e steward, pur operando con molta professionalità, si sono rialzati per rassicurare i passeggeri a bordo, ed erano un molto tesi.
Fortunatamente l'aereo è atterrato senza problemi, ma da quel momento la mia mente ha cominciato a divagare ad analizzare e a scandagliare il volo aereo.
Da allora ho preso almeno altre 150 volte l'aereo per voli nazionali e internzionali per lavoro e/o per diletto, e la scorsa settimana sono tornato con mia moglie da un super viaggio di 40 gg dagli USA, in cui ho visto la east cost e la west cost, spingendomi al massimo i miei limiti visto che sono atterrato ad Honolulu nel bel mezzo dell'oceano pacifico.
Premetto che ciò che mi fa paura non è morire, ma il modo in cui si può morire, io lo so che l'aereo è il mezzo di trasporto più sicuro, forse secondo dopo il treno, ma i calcoli che si fanno a mio avviso sono sbagliati.
Innanzitutto bisogna cominciare dal fatto che non viè nulla di fisico che tiene su l'aereo, vedete la fisica non vi abbandona mai, qualsiasi cosa che si basa solo e solamente sulla fisica è una cosa sicura certa in assoluto senza percentuali. Allora perchè agli aerei capita che cadono. Gli aerei cadono perchè l'asse portante della loro progettazione non è la fisica ma l'ingegneria, se non vi fossero i motori e tante altri apparati non ci sarebbe volo. Esistono casi di volo fisico, uno di questi è il Maglev il treno a lievitazione magnetica che arriva già a velocità di 700 Km/h.
Ma perchè il volo induce una paura ( a mio avviso) razionale, perchè quello che si dovrebbe guardare non è il tasso di mortalità ma il tasso di paura che può generare una situazione critica. Mi spiego meglio, la paura è generalmente indotta dalla consapevolezza che si è difronte ad una situazione critica, ad esempio in un incidente stradale questa è nell'ordine di decimi di secondo, se infatti un guidatore ha una consapevolezza di pericolo maggiore di 2 secondi l'incidente non si verifica più, poichè quello è un tempo necessario ad evitarlo. Quindi la persona coinvolta in un incidente stradale mortale può al massimo percepire una paura dell'ordine di decimi di secondo. Nel volo la mente umana non guarda al fatto che si può morire, ma guarda al fatto che quando un'aereo precipita difficilmente ci sono superstiti e che il tempo intercorso dal momento in cui l'aereo comincia a precipitare all'impatto a terra è nell'ordine di minuti, ca. 7 dalla quota di 10.000 metri. Che nella mia mente rappresentano 7 minuti di paura con crescita esponenziale, se dovessimo riconsiderare il volo aereo su queste basi significa che un disastro aereo come quello dell'airfrance equivale in temini di paura alla morte di 160.000 persone in strada.
La cosa che mi ha sorpreso è che negli USA, è usuale questo tipo ragionameto, il volo aereo è visto come qualcosa di frontiera ma che si prende (generalmente parlando) con lo spirito da cow boy. Mi colpiva che i networks americani sulla scia del disastro aerero dell'AF mandavano almeno 4 volte al giorno per 20 giorni, documentari molto dettagliati e con dovizia di particolari sui disastri aerei. Una cosa scabrosa.
Il 10 luglio, per fare contenta mia moglie, io e lei siamo andati a visitare il Grand Canyon in aereo, quelli ad elica :o , nell'aereo eravamo 8 italiani e 4 americani, non vi dico come eravamo ridotti noi italiani a parte mia moglie, anche lei cmq vivamente preoccupata, le altre piangevano ed una di loro ha avuto bisogno di assistenza medica una volta atterrati, tutti noi uomini eravamo bianchi, poi ho visto che il pilota scherzava che le ragazze americane scherzavano e scattavano foto cosi ho deciso di scattarne anche io e sono stupende. Parlando a terra con alcuni degli americani mi hanno detto che si anche loro hanno paura di volare, ma che se fosse stato per la paura non si sarebbe scoperta l'America e non si sarebbe andati sulla luna.
In quel momento ho realizzato che se accettavo il rischio intrinseco al volo, forse sarei riuscito a controllare meglio la mia paura, e così è stato.
Io non voglio eliminare la paura, per me avere paura significa avere rispetto per una cosa grandiosa che è volare, rispetto per la natura.
Ogni volta che i motori danno la spinta per il take-off, penso sempre alla sfida che l'uomo compie verso la natura. Forse la mia è una visione romantica, ma quando prendo un aereo più che un passeggero mi sento un esploratore, e l'immagine che ho del personale di bordo nonchè dei piloti è prossima a quella degli eroi.
Infine voglio dirvi che avendo preso negli ultimi 45 gg 14 voli diversi di cui 6 intercontinentali, mi sono trovato benissimo con la nostra compagnia di bandiera, e quando a NY abbiamo ripreso il volo Alitalia per il ritorno, pur viaggiando di notte e sull'oceano per la prima volta dopo 8 anni sono riuscito a chiudere gli occhi.


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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 29/07/2009, 11:45 
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[quote="amartya"] Mi spiego meglio, la paura è generalmente indotta dalla consapevolezza che si è difronte ad una situazione critica, ad esempio in un incidente stradale questa è nell'ordine di decimi di secondo, se infatti un guidatore ha una consapevolezza di pericolo maggiore di 2 secondi l'incidente non si verifica più, poichè quello è un tempo necessario ad evitarlo. Quindi la persona coinvolta in un incidente stradale mortale può al massimo percepire una paura dell'ordine di decimi di secondo. Nel volo la mente umana non guarda al fatto che si può morire, ma guarda al fatto che quando un'aereo precipita difficilmente ci sono superstiti e che il tempo intercorso dal momento in cui l'aereo comincia a precipitare all'impatto a terra è nell'ordine di minuti, ca. 7 dalla quota di 10.000 metri. Che nella mia mente rappresentano 7 minuti di paura con crescita esponenziale, se dovessimo riconsiderare il volo aereo su queste basi significa che un disastro aereo come quello dell'airfrance equivale in temini di paura alla morte di 160.000 persone in strada.

Anche io ho fatto spesso questo ragionamento "quanto tempo ci mette un aereo nel precipitare?" Ma se ci pensi bene, in un incidente d' auto non é detto che si muoia subito, magari si muore in ospedale dopo aver agonizzato per ore ben coscienti. E cosa mi dici di tutte le altre morti? Si potrebbe fare una lista infinita ma non mi dilungo a farla, penso che la peggiore sia quella per malattia, agonizzando mesi in un letto di ospedale. Pensi che quelli non abbiano forse paura? Ma se pensiamo a tutte queste cose non viviamo piú.

Poi hai scritto:

Forse la mia è una visione romantica, ma quando prendo un aereo più che un passeggero mi sento un esploratore, e l'immagine che ho del personale di bordo nonchè dei piloti è prossima a quella degli eroi.


Non penso che i piloti siano degli eroi, sono semplicemente persone che fanno il loro lavoro, che comporta magari dei rischi, ma tutto é un rischio. E allora i pompieri? Sicuramente sono meno ansiosi di noi, piú equilibrati psicologicamente.

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 30/07/2009, 20:13 
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bellissimo il tuo messaggio, l'ho riletto tante volte.


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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 30/07/2009, 22:09 
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amartya ha scritto:
...Innanzitutto bisogna cominciare dal fatto che non viè nulla di fisico che tiene su l'aereo, vedete la fisica non vi abbandona mai, qualsiasi cosa che si basa solo e solamente sulla fisica è una cosa sicura certa in assoluto senza percentuali. Allora perchè agli aerei capita che cadono. Gli aerei cadono perchè l'asse portante della loro progettazione non è la fisica ma l'ingegneria, se non vi fossero i motori e tante altri apparati non ci sarebbe volo.


Considerazioni un po' bizzarre, direi... mi sembra di capire che in realtà non sai come funziona un'aereo, o la fisica.



amartya ha scritto:
Nel volo la mente umana non guarda al fatto che si può morire, ma guarda al fatto che quando un'aereo precipita difficilmente ci sono superstiti e che il tempo intercorso dal momento in cui l'aereo comincia a precipitare all'impatto a terra è nell'ordine di minuti, ca. 7 dalla quota di 10.000 metri. Che nella mia mente rappresentano 7 minuti di paura con crescita esponenziale, se dovessimo riconsiderare il volo aereo su queste basi significa che un disastro aereo come quello dell'airfrance equivale in temini di paura alla morte di 160.000 persone in strada.



Per un pauroso/fobico l'aereo in ogni momento è sul punto di precipitare; secondo me se davvero dovesse succedere, è la volta buona che non se ne accorge! Non è una novità: le percezioni dei passeggeri su ciò che effettivamente accade sull'aereo sono puntualmente sbagliate.

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 11:04 
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Otaku ha scritto:
amartya ha scritto:
...Innanzitutto bisogna cominciare dal fatto che non viè nulla di fisico che tiene su l'aereo, vedete la fisica non vi abbandona mai, qualsiasi cosa che si basa solo e solamente sulla fisica è una cosa sicura certa in assoluto senza percentuali. Allora perchè agli aerei capita che cadono. Gli aerei cadono perchè l'asse portante della loro progettazione non è la fisica ma l'ingegneria, se non vi fossero i motori e tante altri apparati non ci sarebbe volo.


Considerazioni un po' bizzarre, direi... mi sembra di capire che in realtà non sai come funziona un'aereo, o la fisica.





Guarda non voglio polemizzare, io sono solo un matematico, mia moglie si sta laureando in fisica e conosco molti ingegneri areospaziali di finmeccanica. Forse più correttamente avrei dovuto parlare che gli ingegneri riescono a sfruttare proprietà fisiche, ma che queste si manifestano solo su condizioni al contorno indotte dall'uomo. Se non ci fossero i motori niente volo, pertanto i motori (leggi ingegneria), si direbbe in matematica sono la "conditio sine qua non" si potrebbe tentare il volo. Lo stesso aliante che vola senza motori, ha bisogno di raggiungere una certa posizione.
Il volo aereo è contro la fisica, poichè un corpo tende ad essere attratto per gravità dal pianeta, la stessa atmosfera "cade" sulla Terra. Pensateci un'attimo quella stessa gravità che causa in noi questa paura di volare, è la stessa che ci tiene in vita, perchè senza questa, l'atmosfera si disperderebbe nello spazio cosmico. Grandioso.
Questi sono i fatti così come correttamente risportati dal National Geographic o dal Discovery Channel nell'analisi del volo aereo.
L'aereo è una macchina complessissima, le procedure di sicurezza sono le più complesse e standardizzate rispetto a qualsiasi altro mezzo di trasporto, e questo perchè il volo è una sfida alle leggi della natura. Hai mai visto sistemi complessi di sicurezza negli autobus???. La gravità terrestre è l'unica costante che hai senza percentuali, durante un volo.
Il punto non è nascondere ma chiarire, la conoscenza rende l'uomo libero.
Vedi secondo me la paura la sconfiggi o la acetti (come faccio io) se sai tutto, la mente umana è la macchina più complessa dell'universo non la freghi dicendo che a certe velocità l'aria oppone una resistenza che se ben convogliata porta al volo, perchè la mente umana, incosciamente si posizionerà alla domanda base e cioè "come si generà quella velocità???", "come si genera quella pressione all'interno dell'aereo??"
Per questo la paura di volare ritorna, perchè è una paura razionale, sono i calcoli che la tua mente fa incosciamente.
Diversi possono essere i percorsi con cui una persona può liberarsi della paura di volare, e credimi io li rispetto tutti.
Una sola è la verità sul perchè un aereo vola, ometterla o ometterne una parte di questa a mio avviso non aiuta.


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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 12:29 
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:roll:
scusami, forse ho letto male io, ma mi sfugge l'obiettivo del tuo topic. Hai paura e la vuoi superare... hai paura e ti piace l'idea di tenertela... o cosa?

Forse perchè sono abituata a guardare più ai contenuti che non alla forma ma a me del perchè un aereo spicca il volo importa poco. E probabilmente è per questo che non mi è chiaro dove intendi arrivare.
E siccome ci sono persone preposte che si preoccupano di questo tutt'al più la mia sola preoccupazione è dichiarare agli assistenti di volo che ho un certo disagio a volare...
Ben vengano le nozioni di fisica, nella vita non si finisce mai di imparare e tutto sommato ci si arricchisce, però se sono seduta a tavola a deliziare lo stomaco mi spieghi per quale motivo dovrei pensare che a causa della forza di gravità il lampadario potrebbe cadermi in testa?
Cioè... quali benefici potrei trarne interpellando einstein?

amartya ha scritto:
Pensateci un'attimo quella stessa gravità che causa in noi questa paura di volare, è la stessa che ci tiene in vita, perchè senza questa, l'atmosfera si disperderebbe nello spazio cosmico



ne sei proprio sicuro?

p.s. lo spegnimento delle luci a bordo è procedura sia al decollo che all'atterraggio.

:salute:

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 13:18 
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amartya ha scritto:
Lo stesso aliante che vola senza motori, ha bisogno di raggiungere una certa posizione.
Il volo aereo è contro la fisica, poichè un corpo tende ad essere attratto per gravità dal pianeta, la stessa atmosfera "cade" sulla Terra


io volo in aliante e ti posso garantire che riesco a guadagnare quota grazie al fatto che l'atmosfera non cade solo sulla terra, ma ha dei moti convettivi che la portano anche a salire e che portano l'aliante in quota (il record mi sembra essere 15.000m).

senza volere essere polemico, mi sembra di capire che la tua conoscenza della fisica sia limitatata alla sola legge di gravità; in virtù di quesa sola legge, io sarei preoccupato anche ad andare in nave, perchè la forza di gravità l'attrae verso il fondo del mare è c'è solo un fluido (l'acqua) a sostenerla oppure andare in auto in montagna perchè la forza di gravità l'attrarrebbe giù dalle discese

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"Nel volo, ho imparato che la trascuratezza e l'eccesso di confidenza sono di gran lunga più pericolosi dei rischi deliberatamente accettati"

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 15:34 
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LS4 ha scritto:
amartya ha scritto:
Lo stesso aliante che vola senza motori, ha bisogno di raggiungere una certa posizione.
Il volo aereo è contro la fisica, poichè un corpo tende ad essere attratto per gravità dal pianeta, la stessa atmosfera "cade" sulla Terra


io volo in aliante e ti posso garantire che riesco a guadagnare quota grazie al fatto che l'atmosfera non cade solo sulla terra, ma ha dei moti convettivi che la portano anche a salire e che portano l'aliante in quota (il record mi sembra essere 15.000m).

senza volere essere polemico, mi sembra di capire che la tua conoscenza della fisica sia limitatata alla sola legge di gravità; in virtù di quesa sola legge, io sarei preoccupato anche ad andare in nave, perchè la forza di gravità l'attrae verso il fondo del mare è c'è solo un fluido (l'acqua) a sostenerla oppure andare in auto in montagna perchè la forza di gravità l'attrarrebbe giù dalle discese



Se proprio vogliamo parlare di fisica allora ti dico che le anche le tue teorie sulla forza di gravitá nell’acqua sono sbagliate perché “un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume di fluido spostato” (Principio di Archimede) quindi una nave non cola a picco a meno che non entri acqua.

Comunque concordo pienamente con Luna, perché appellarci alle leggi fisiche per giustificare la “naturale” paura dell’aereo. La paura dell’aereo sta nella testa e non nell’aereo e chiamiamola col suo nome finalmente, lasciando perdere la fisica. Se il volo va contro le leggi della fisica cosa c’è di male? È il risultato del progresso, della scienza, dell’intelligenza ed evoluzione dell’uomo.

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 15:42 
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paola ha scritto:
Se proprio vogliamo parlare di fisica allora ti dico che le anche le tue teorie sulla forza di gravitá nell’acqua sono sbagliate perché “un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume di fluido spostato” (Principio di Archimede) quindi una nave non cola a picco a meno che non entri acqua


paola ha scritto:
Se il volo va contro le leggi della fisica cosa c’è di male?


è corretto se dico che nel caso della nave contapponi alla legge di gravità un'altra legge fisica, nel caso del volo sei convinta che esso vada contro le leggi fisiche e non ce ne sia alcuna che giustifichi il fatto che un aereo vola senza cadere?

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 15:58 
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LS4 ha scritto:
paola ha scritto:
Se proprio vogliamo parlare di fisica allora ti dico che le anche le tue teorie sulla forza di gravitá nell’acqua sono sbagliate perché “un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume di fluido spostato” (Principio di Archimede) quindi una nave non cola a picco a meno che non entri acqua


paola ha scritto:
Se il volo va contro le leggi della fisica cosa c’è di male?


[color=#FF0000]è corretto se dico che nel caso della nave contapponi alla legge di gravità un'altra legge fisica, nel caso del volo sei convinta che esso vada contro le leggi fisiche e non ce ne sia alcuna che giustifichi il fatto che un aereo vola senza cadere?
[/color]


IO NON HO DETTO QUESTO! , stavo solo rispondendo a quello che ha detto Amartya, riguardo al fatto che secondo lui l'aereo vola contro le leggi fisiche per giustificare la sua "naturale" paura dell'aereo.

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 16:13 
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Aggiungo un'altra osservazione: il volo del calabrone, dato il suo peso, la sua forma e le caratteristiche fisiche dell’aria, è impossibile. Eppure il calabrone vola.

Sono d'accordo con Paola: diamo alle cose il loro nome e chiamiamola paura di volare. Le leggi della fisica non c'entrano niente e avere paura non è affatto "naturale" come sostiene Amartya, tanto è vero che ci sono un sacco di persone che non hanno per nulla paura di volare: una di queste è mio fratello che è PhD... in fisica. ;)

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 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 16:32 
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Amartya, facciamola breve: l'aereo vola sfruttando le leggi della fisica, non in barba ad esse.
Sono vivamente impressionato dallo stuolo di pozzi di sapienza che frequenti abitualmente, ma qui parliamo di paura di volare, non di scienza del volo: per quello c'e tutto il resto del forum, scritto da professionisti ed esperti accreditati.
Era questo, alla fine, il senso del mio intervento: il pauroso si immagina il meccanismo del volo a proprio uso e consumo, ma alla fine tutte queste elucubrazioni mostrano delle gambettine davvero corte, e non vanno molto lontano.
Quindi, Amartya, dato che l'aereo è tra i vari mezzi di trasporto quello che ha il tasso più basso di incidenti, perchè scegli di avere paura proprio di quello e non di altri?



Otaku ha scritto:
Per un pauroso/fobico l'aereo in ogni momento è sul punto di precipitare...


Riprendo questo mio passaggio: l'accuratezza di questa percezione, per esempio, ha un tasso di due milioni e mezzo di errori per ogni volta azzeccata... Non male, vero? :mrgreen:

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Ultima modifica di Otaku su 31/07/2009, 16:51, modificato 1 volte in totale.

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 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 16:42 
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Brevemente:

Il senso del topic, è e resta soltanto di dire la mia opinione in merito al fatto, che secondo me, e ripeto secondo me la paura di volare non è un'evento irrazionale ma razionale, se volete contraddicendo la maggior parte delle teorie qui esposte. Ripeto è la mia opinione, ed ho notato anche largamente accettatta. A mio avviso chi ha paura dell'aereo non per forza deve aver qualcosa di inconscio dentro di se.

Per quanto riguarda gli aspetti scientifici, il mio pensiero sembrava chiaro, in quanto ho affermato in altri termini che l'aereo sfrutta sicuramente alcune leggi fische, ma che queste sono indotte dall'ingegneria che serve a vincere quella più importante che è la gravità.
(non capisco dove sta lo scandalo di queste semplice constatazione, molto chiara quasi lapalissiana).

Per quanto riguarda l'aliante ho detto anche io che riesce a volare senza motori, ma continuavo dicendo che non ho mai visto decollare un'aliante senza il traino di un'altro aereo.

Infine è vero che ogni mezzo di trasporto sfrutta leggi fisiche, il punto è che quelle con cui va a competere l'aereo sono estreme.

Ripeto non capisco cosa ho detto di così sbagliato, non c'è bisogno di essere ingegneri alla boeing per capirlo.


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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 16:59 
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amartya ha scritto:
Brevemente:

Il senso del topic, è e resta soltanto di dire la mia opinione in merito al fatto, che secondo me, e ripeto secondo me la paura di volare non è un'evento irrazionale ma razionale, se volete contraddicendo la maggior parte delle teorie qui esposte. Ripeto è la mia opinione, ed ho notato anche largamente accettatta. A mio avviso chi ha paura dell'aereo non per forza deve aver qualcosa di inconscio dentro di se.


Amartya, i voli che producono incidenti mortali sono uno ogni due milioni in media per i vari modelli di aeroplano. Alcuni modelli fanno anche molto meglio di così.
Ora: perchè scegli di aver paura proprio di un aereo e non di altri mezzi di trasporto, che non raggiungono certo questo livello di sicurezza?
C'è gente che ha paura dell'aereo E FUMA!
C'è gente che ha paura dell'aereo e va in giro su macchine che sono dei catorci...
Perchè proprio l'aereo?

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Andrea

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 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 17:08 
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amartya ha scritto:
Il senso del topic, è e resta soltanto di dire la mia opinione in merito al fatto, che secondo me, e ripeto secondo me la paura di volare non è un'evento irrazionale ma razionale, se volete contraddicendo la maggior parte delle teorie qui esposte. Ripeto è la mia opinione, ed ho notato anche largamente accettatta. A mio avviso chi ha paura dell'aereo non per forza deve aver qualcosa di inconscio dentro di se.

E' la tua opinione, rispettabile come qualunque altra.

Non condivido il tuo approccio generale al problema, nel senso che tu ritieni che la paura di volare abbia una sola possibile spiegazione per qualunque caso e per qualunque persona, mentre riterrei preferibile accettare che ciascuno ha la propria personalità e che quello che può essere vero per te può non rivelarsi valido per qualcun altro.

Sai, noi utenti sono anni che dialoghiamo con chi soffre di aviofobia (e Luca, il coordinatore dell'area, è il massimo specialista italiano in materia): casi ne abbiamo visti a centinaia, non sei certo il primo che pretende di dare una spiegazione esterna alla propria paura e attribuirle perfino una patente di ovvietà (che però mal si conclilia con quella metà della popolazione che non ha paura di volare). Anzi, il proiettare verso l'esterno le ragioni della paura è un meccanismo piuttosto frequente, anche se in genere il bersaglio non sono le leggi della fisica.

E' possibile che tu per il momento non abbia voglia di puntare i riflettori su di te: ok, non è un problema. Ognuno ha i suoi tempi e magari i tuoi non sono ancora maturi.
Finché preferirai attaccarti alle leggi della fisica continuerai a volare ma a farlo con disagio; mi dispiace per te, ma rispetto la tua scelta. Il giorno in cui invece punterai i riflettori verso i tuoi pensieri allora potrai riuscire a volare serenamente e senza disagio.

Mi associo alla domanda che ha fatto Otaku: se volevi parlare di questioni fisiche e tecniche in generale, perché hai aperto il topic in "Volare senza paura"? Non l'ho capito, così come fatico a comprendere che cosa ti aspetti da questa discussione.

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 17:25 
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Se la paura di volare è razionale e legata al mezzo allora come si spiega che nei miei primi tre voli aerei non avevo nessuna paura? Non credo che la mia fosse incoscienza. E perchè durante alcuni voli sono riuscita a stare tranquilla mentre l'ultima volta mi è venuto un'attacco di panico? Se avessi paura del mezzo la paura sarebbe sempre intensa tale e quale, invece ogni volta per me è diverso.


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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 17:58 
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Dalla discussione volevo capire se vi fosse qualcun'altro che come me ha paura di volare e che interpreta tale paura come un evento razionale: data la complessità tecnica del mezzo in questione, l'ambiente ostile all'uomo in cui si trova ad operare l'aereo, la dinamica estrema in cui opera il mezzo e last but not least delle modalità, in cui in caso di sinistro, può avvenire il decesso.

Prendo atto che la teoria generalmente qui accettata è che la paura di volare deriva da elementi dell'inconscio e non da un calcolo razionale delle variabili/rischi da me sopra esposti.

Pertanto vi ringrazio, sincermente, delle vostre osservazioni su cui nonostante le mie certezze attuali, rifletterò su, magari cambiando opinione. Chissà.

Ancora grazie.

PS.
Mi scuso per quella "punta" :D di presunzione quando ho citato le mie competenze matematiche. Mi sono lasciato andare.


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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 18:39 
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amartya ha scritto:
Dalla discussione volevo capire se vi fosse qualcun'altro che come me ha paura di volare e che interpreta tale paura come un evento razionale: data la complessità tecnica del mezzo in questione, l'ambiente ostile all'uomo in cui si trova ad operare l'aereo, la dinamica estrema in cui opera il mezzo e last but not least delle modalità, in cui in caso di sinistro, può avvenire il decesso.

Prendo atto che la teoria generalmente qui accettata è che la paura di volare deriva da elementi dell'inconscio e non da un calcolo razionale delle variabili/rischi da me sopra esposti.

Pertanto vi ringrazio, sincermente, delle vostre osservazioni su cui nonostante le mie certezze attuali, rifletterò su, magari cambiando opinione. Chissà.

Ancora grazie.

PS.
Mi scuso per quella "punta" :D di presunzione quando ho citato le mie competenze matematiche. Mi sono lasciato andare.



Le tue convinzioni nascono da un equivoco di base: che l'aereo a un certo punto perda la sua folle sfida all'inesorabile legge di gravità e cada, più o meno come cade un fico maturo.
Non è così: dei pochi incidenti mortali che accadono in un anno agli aerei di linea -e quasi mi stupisco che siano così pochi- praticamente nessuno accade in questo modo: per lo più si tratta di collisioni in decollo o in atterraggio, o impatti contro ostacoli, o roba del genere.
Per cadere, no, in effetti un aereo di linea non cade quasi mai. Volare non è una prodezza o un azzardo.
Vale anche per il volo AF447 che tanto ha colpito la tua immaginazione: nulla per ora lascia pensare che sia "caduto".



Otaku ha scritto:
...perchè scegli di aver paura proprio di un aereo e non di altri mezzi di trasporto, che non raggiungono certo questo livello di sicurezza?
C'è gente che ha paura dell'aereo E FUMA!
C'è gente che ha paura dell'aereo e va in giro su macchine che sono dei catorci...
Perchè proprio l'aereo?



Se ti va di rispondere, questa domanda è ancora valida...

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Andrea

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 19:06 
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Ciao Andrea,

tu mi chiedi perchè l'aereo?

Ciò che realmente mi fa paura, ripeto non è morire ma come morire. Mi fanno paura i 7 minuti che passano dai 10.000 mt a 0. Il mio corpo e la mia mente integra e quindi consapevole che passerà dal tutto al niente nel breve volgere di pochi minuti. Inesorabilmente, ma dandomi tutto il tempo di una piena consapevolezza della tragedia.
Mi fa aumentare l'angoscia il fatto di condividere quei momenti con tantissime persone.

Ecco forse mi fa ancora più paura che in quelle circostanza neanche la presenza di tante persone potrebbe cambiare l'inevitabile.

Mi fa paura pensare che tante persone valide non siano sufficienti a cambiare il destino delle cose.

E l'inesorabilità dell'evento contestualizzato in un lasso temporale non instantaneo e condiviso da moltissime persone inutili ai fini del problema che mi turba tanto.

Devo essere sincero con voi, il volo AF è stato un trauma atroce ho pensato tutte le sere alle vittime alle loro paure.

Ero pronto ad abbandonare il viaggio in USA, ed ancora oggi non so bene quale sia stata la forza che mi ha spinto a prendere quei 14 voli.


Ma c'è l'ho fatta, anzi la voglia di vedere il mondo mi ha fatto prendere l'aereo ad elica del grand canyon.

Questo è quanto.


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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 19:25 
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amartya ha scritto:
Ciao Andrea,

tu mi chiedi perchè l'aereo?

Ciò che realmente mi fa paura, ripeto non è morire ma come morire. Mi fanno paura i 7 minuti che passano dai 10.000 mt a 0. Il mio corpo e la mia mente integra e quindi consapevole che passerà dal tutto al niente nel breve volgere di pochi minuti. Inesorabilmente, ma dandomi tutto il tempo di una piena consapevolezza della tragedia.
Mi fa aumentare l'angoscia il fatto di condividere quei momenti con tantissime persone.

Ecco forse mi fa ancora più paura che in quelle circostanza neanche la presenza di tante persone potrebbe cambiare l'inevitabile.

Mi fa paura pensare che tante persone valide non siano sufficienti a cambiare il destino delle cose.

E l'inesorabilità dell'evento contestualizzato in un lasso temporale non instantaneo e condiviso da moltissime persone inutili ai fini del problema che mi turba tanto.

Devo essere sincero con voi, il volo AF è stato un trauma atroce ho pensato tutte le sere alle vittime alle loro paure.

Ero pronto ad abbandonare il viaggio in USA, ed ancora oggi non so bene quale sia stata la forza che mi ha spinto a prendere quei 14 voli.


Ma c'è l'ho fatta, anzi la voglia di vedere il mondo mi ha fatto prendere l'aereo ad elica del grand canyon.

Questo è quanto.

Interessante quest'occhio di bue che punti sul concetto di utilità :roll:

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 20:25 
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inoltre amartya (ma è il tuo vero nome o sei un estimatore di quel grande economista che è Amartya Sen?) il tuo topic (ma già altri post di altri paurosi) mi porta all'attenzione anche la riflessione sull'uso di razionale/irrazionale. ci penso da un po'...
Spesso nel linguaggio comune si usa il termine razionale per opporlo a inconscio. E la paura di volare è vista e definita dai più come irrazionale. Ma ne siamo sicuri?
Perché se la vediamo come in connessione col particolare modo che il soggetto ha di interpretare le cose e, in particolare, la situazione che sta vivendo non è poi così irrazionale....
non so.... mi addentro in un campo non mio ed è possibile che per esempio la filosofia e la psicologia utilizzino questi termini differentemente

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 21:29 
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Ciao...quindi secondo te potrebbe essere possibile che un soggetto "fissato" sul controllo che ha paura di volare possa "razionalizzare" questa emozione a differenza di chi chi invece soffre di aereofobia ma non ha la necessità di gestire la propria vita in maniera maniacale...in questo caso la paura sarebbe istintiva o inconscia...ma si può razionalizzare un'emozione? o gestirla?...io credo di si...forse mi sbaglio ma sono convinta che l'equilibrio interiore di una persona dipende dal connubio tra razionalità ed emozioni...certo è che se anche un pozzo di nozioni fisiche come amartya soffre in volo vuole dire che forse non basta conoscere per non temere...il problema va ben oltre la cultura personale...


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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 22:52 
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amartya ha scritto:
Dalla discussione volevo capire se vi fosse qualcun'altro che come me ha paura di volare e che interpreta tale paura come un evento razionale: data la complessità tecnica del mezzo in questione, l'ambiente ostile all'uomo in cui si trova ad operare l'aereo, la dinamica estrema in cui opera il mezzo e last but not least delle modalità, in cui in caso di sinistro, può avvenire il decesso.

Prendo atto che la teoria generalmente qui accettata è che la paura di volare deriva da elementi dell'inconscio e non da un calcolo razionale delle variabili/rischi da me sopra esposti.

Pertanto vi ringrazio, sincermente, delle vostre osservazioni su cui nonostante le mie certezze attuali, rifletterò su, magari cambiando opinione. Chissà.

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Molte persone interpretano come te "tale paura come un evento razionale" per proiettare al di fuori di se stessi "tale paura", ma é appunto di questo che stiamo parlando: la paura dell'aereo o aereofobia. Tutto il tuo discorso sulle leggi fisica .... in poche parole é quello che pensano o hanno pensato paurosi ed ex paurosi "Come fa un aereo a stare su se non é un uccello, se va contro natura? Ma se va contro natura allora é normale che io ne abbia paura, sono giustificato, la mia é una paura razionale!"
Sappiamo in molti (soprattutto chi segue questo forum) che non é cosí. Anche io per anni sono stata convinta che la mia paura fosse del tutto razionale e giustificata per il semplice fatto di non essere nata con le ali e non mi era mai sfiorata l'idea che l'aereo poteva essere invece il "contenitore" delle mie ansie .... Poi ho capito.
Riguardo ai famosi "7" minuti ... altra cosa a cui pensano i paurosi del volo, ecco non ti offendere ma non dici niente di nuovo, ci siamo passati tutti per questi pensieri. Ma come ti ho giá detto l'altro giorno, se pensiamo a queste cose non viviamo piú....

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 31/07/2009, 23:06 
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Se la cosa ti puó rassicurare, lo scorso anno dopo l'incidente Spanair, ho ascoltato le testimonianze di due persone sopravvissute. Non si sono accorte di niente perché é stato tutto molto rapido, una é persino svenuta e si é risvegliata fuori dall'aereo in riva al fiume. Sicuramente l'aereo volava basso perché era appena decollato, peró non é sempre cosí scontato che ci si rende conto di tutto, non so, magari si sviene prima, o magari si sopravvive.....Quello che voglio dire é di non pensare sempre al peggio, tanto quando ci tocca ci tocca ...in un modo o nell'atro, non pensiamoci, non pensiamo alla morte, pensiamo alla vita finché dura. E rifletti su quello che ha detto Bacione. Guarda dentro te stesso.

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 01/08/2009, 7:54 
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Effettivamente il mio nome è Emanuele.

Si Amartya è un omaggio al grande Amartya Sen.

Per quanto riguarda le vostre opinioni sono tutte e devo dire tutte molto interessanti.

Allora io a questo punto mi rivolgo e vi rivolgo questa domanda.

Se, come sembra, la paura di volare nasce da elementi "irrazionali" quindi che nulla centrano con l'aereo. Perchè il numero di quelli che hanno paura, seppur minima, di volare è infinitamente più grande di quelli che hanno paura di prendere l'automobile o il treno?

Perchè si stima che il 45% di coloro che prendono l'aereo ne ha paura?
Perchè con tutti coloro che ho parlato in aereo e fuori, mi hanno confessato che più chi meno teme l'aereo?

In California a San Diego sono andato a trovare mio cugino che per motivi di lavoro viaggia ogni mese (da almeno 15 anni) da LA a Singapore. Durante una passeggiata, sapendo della frequenza dei suoi viaggi e della loro durata, gli ho chiesto come avesse superato o se mai avesse avuto paura di volare. Mi ha risposto che lui la paura di volare non l'ha mai superata semplicemente la controlla.

Ripeto perchè l'aereo, se è così sicuro (ed io ne sono convinto statisticamente parlando) è stato condannato ad essere il luogo della paura per moltissime persone?

Forse che l'analisi si basa su presupposti che la mente umana non considera in quel momento come le statistiche, ed invece dovrebbe essere analizzata partendo da un paradigma diverso?


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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 01/08/2009, 8:05 
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Si sceglie l'aereo per due ordini di motivi.
Sia perché l'aereo ha caratterstiche intrinseche che lo portano, purtroppo per lui, ad essere un ottimo contenitore di fobie (è un luogo chiuso, da cui non si scende quando si vuole ed è una macchina complessa di cui molti di noi hanno una conoscenza naive) sia perché la mente opta per scelte il meno invalidanti possibili: ad es. tra la casa, luogo di moltissimi incidenti come sai, o la macchina, altrettanto pericolosa e l'aereo la mente sceglie di rivolgere le sue attenzioni fobiche all'aereo, perché mentre non si può avere paura della casa e stare senza un tetto sopra la testa, mentre è molto più dura rinunciare alla macchina, che si prende ogni giorni, svariate volte per svariati spostamenti, sia come guidatori che passeggeri, privarsi dell'aereo tutto sommato si può, viaggiando con altri mezzi di trasporto che ti portano quasi ovunque.

ps bellissimo nome Emanuele. Grandissimo pensiero Amartya Sen :yes:

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 05/08/2009, 16:47 
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Ciao Amartya, ti rispondo qui sul discorso iniziato nel topic di Eva e mi scuso per aver scritto nel topic di altre persone.

Voglio puntualizzare una cosa, tu hai parlato di solidarietà tra paurosi del volo, ma io non ti sto parlando da “non paurosa”, anche se ho capito determinate cose. So benissimo che cosa vuol dire aver paura di volare e tutto quello che racconti. Fino all’altro ieri e per ben 14 anni ho avuto il panico dell’aereo, ma i miei primi 33 anni li ho passati volando non solo serenamente, adoravo volare. Secondo la tua teoria ero un’incosciente prima ed una persona consapevole ora. Quasi tutte le persone che hanno paura di volare non sono nate con la paura, questa dovrebbe essere una prova lampante del fatto che l’aereo non c’entra.
Voglio raccontarti una cosa.
L’anno scorso, dopo l’incidente Spanair ho buttato via i biglietti rimandando la partenza in dicembre. Ho volato in dicembre, con paura ma ho volato, promettendo a mio fratello, a lui e non a me stessa perché mi consideravo un caso disperato, che avrei fatto qualcosa per risolvere questo problema. Mi sono poi ricordata di aver visto la pubblicitá di un libro (quello di Luca) e me lo sono fatto spedire dall’Italia. Ho iniziato il libro senza troppe speranze, poi, cercando su internet notizie sull’autore, sono finita in questo forum. Ho letto il libro due volte ed ho conversato con le persone di questo forum che mi hanno aiutata a capire tante cose. Non solo, ho lavorato su me stessa ed ho cercato di ricordare il passato, ho viaggiato nel tempo e sono arrivata alle origini della paura. A giugno ho volato “serenamente” finalmente, dopo anni di panico. Sinceramente non ne potevo piú di vivere in quel modo cosí …. invalidante e limitante.
Ora non so se ho superato la paura del volo perché per il momento non ho nessun viaggio in progetto, potró saperlo solo al momento in cui prenoteró il prossimo volo. Per adesso ho i piedi ben saldi nel terreno.
So che la gente che supera la paura ogni tanto ha delle ricadute, ma anche questo fa parte del percorso, che non è per niente facile. Ma l’importante è capire che l’aereo davvero non c’entra niente.
Ti sto raccontando tutto questo perché anche io la pensavo come te, ma poi ho cambiato idea, sono entrata in un’altra ottica di idee, ho provato a guardare il mondo da un’altra angolazione, per intenderci.
La paura sicuramente non è sconfitta, ma ho giá vinto una grossa battaglia.
Con questo non voglio convincerti od importi le mie idee, ti capisco benissimo proprio perché ci sono passata anche io ed avevo forse piú paura di quanto non ne abbia tu. Io se potevo evitare di volare lo facevo, e volavo solo il giusto indispensabile. Dico indispensabile perché non ci sono altri mezzi per raggiungere la mia famiglia. Ma quante cose mi sono persa!
Anche io ho sofferto molto per i morti del volo AF ed ho pensato ad i loro presunti “7 minuti “di terrore, ma ho sofferto anche ber i bambini morti nell’incendio dell’asilo in Messico ed ho pensato alle loro madri. Anche io ho un figlio, non dovrei piú mandarlo a scuola?

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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 05/08/2009, 17:10 
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Ciao Paola,

ho visto che molti hanno travisato il senso del mio discorso, da cui deduco che non sono riuscito a spiegarmi. Colpa mia.

Lo voglio dire in maniera chiara, chi prende l'aereo non è assolutamente un pazzo, anzi probabilmente sta facendo la scelta più razionale possibile.

Quindi lungi da me considerare un pazzo o un'incosciente chi prende l'aereo.

Tuttavia o forse per fortuna la mente umana non ragiona come un freddo computer, altrimenti non esisterebbero le emozioni e tutte quelle belle cose che di solito caratterizzano l'uomo o la donna.
Quindi a mio avviso, la mente umana può (non deve) razionalmente rifiutare certi sentimenti di paura o altro perchè magari più sensibile di altre a quell'aspetto e meno sensibile di altri in altre circostanze.

Concludo che secondo me, quando una paura è ben definita ovvero ne sono state individuate chiaramente le cause, non può essere rigettata affermando che le cause sono da ricercare altrove, perchè queste sono state già individuate.
Quindi continuerò a volare anche io, senza panico ma consapevole da dove nascono le mie paure.


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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 05/08/2009, 17:30 
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amartya ha scritto:
Concludo che secondo me, quando una paura è ben definita ovvero ne sono state individuate chiaramente le cause, non può essere rigettata affermando che le cause sono da ricercare altrove, perchè queste sono state già individuate.


... il fatto che una persona abbia paura dell'aereo (caso generale) implica necessariamente che la causa della paura sia l'aereo?

Ma allora come mai persone che avevano paura di volare sono tornate qui raccontando di come la loro paura e' passata?
Vuol dire forse che la causa della paura non era l'aereo ma un altro fattore personale, di varia natura e definizione secondo il caso particolare?


A questo punto la domanda e' semplice: assumendo che la paura di volare sia causata dall'aereo, se un amico mi chiede supporto per superare la paura cosa devo dirgli? di rimuovere la causa smettendo di volare? oppure provo ad aiutarlo cercando di capire insieme cosa rappresenta per lui il volo e quale ragione piu' profonda possa essere alla radice della paura?

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Cordiali saluti/Best regards/Mit freundliche Grüßen,
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 Oggetto del messaggio: Re: La razionale paura di volare.
 Messaggio Inviato: 09/08/2009, 15:25 
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Ciao Amartya, non so se leggerai questo messaggio, magari hai deciso di lasciar perdere questo forum dove tutte le persone cercano di convincerti delle loro idee quando tu hai giá le tue convinzioni ben radicate ed oltretutto ti sei sentito incompreso e male interpretato. Spero non sia cosí.
Voglio portarti un altro esempio di una mia esperienza personale, non perché voglia a tutti i costi parlare di me ma per farti riflettere su alcune tue convinzioni.
Io ho capito cosa vuoi dire, la tua paura “dipende” dalla consapevolezza del rischio, tu accetti questa consapevolezza (che è la causa stessa della paura) e questo non ti implica rinunciare a volare, continui a volare pur avendone un po’ paura, ma essendo consapevole del fatto che volare è un rischio ed averne un po’ paura è naturale. Se altri volano senza paura, buon per loro, questo è quello che provi tu e basta, non siamo fatti tutti uguali, giusto? Non hai paura di morire in sé ma hai paura di morire precipitando, e questo timore è fine a se stesso, è giá la causa della paura, giusto?
Se ti dicessi che da piccola, per molti anni ho fatto sempre lo stesso incubo ricorrente, sognavo di morire precipitando nel vuoto e che da adulta ho sempre ricordato questa sensazione orribile che avevo giá vissuto migliaia di volte in sogno, tu mi diresti che la mia paura di volare dipende da questo timore che non solo mi perseguitava da sveglia ma anche mentre dormivo?
Io ti dico di no, altrimenti avrei avuto SEMPRE paura di volare e invece non é stato cosí. Ma supponiamo che avessi avuto sempre paura di volare, che avessi attribuito la paura a questi sogni (anche io non avevo paura di morire ma paura di morire in quel modo), non sarebbe da considerarsi ugualmente la causa perché dietro ad ogni paura si cela sempre una causa, che non è da attribuire alla pericolosità dell’oggetto che ci incute timore, ma bisogna chiedersi il perché quest’oggetto ci incute timore.
Sono d’accordo con te che prendere l’aereo è un rischio ma anche andare a dormire la sera è un rischio perché non abbiamo la certezza che ci sveglieremo il giorno dopo. Tu mi dirai che ognuno ha le sue legittime paure, chi piú e chi meno e tu hai paura di morire in “quel modo” perché effettivamente il rischio c’è, uno su non so quanti miliardi di probabilità (un po’ come vincere alla lotteria!) ma c’è e questo dovrebbe giustificare la tua paura che è del tutto naturale. Ma non pensi che la gente che non ha questo tipo di timore vive molto meglio, è piú libera e felice senza pensare a quella remota possibilitá di morire precipitando? Prendiamo un po’ esempio da loro. Guarda che la tua paura è uguale a quella di tutti i paurosi, tutti hanno paura di precipitare, tutti hanno paura di fare quella fine prendendo un aereo, ma non perché l’aereo sia pericoloso. La sua “pericolosità” non è la causa della paura e nemmeno il tipo di morte che si puó avere in caso di incidente. Non vale la pena rovinarsi la vita, privarsi della libertá, temendo avvenimenti tanto remoti quanto improbabili. Bisognerebbe imparare a preoccuparsi solo quando è realmente il momento di preoccuparsi, ma visto che questo è alquanto difficile, almeno cercare di riconoscere i propri limiti e le proprie paure per poterle sconfiggere, o cercare di combatterle. La paura dell’aereo è molto diffusa perché è molto diffusa l’ansia, ma non è naturale, altrimenti tutti ne avrebbero paura. Non ci sarebbe piú nemmeno nessun pilota in giro, avrebbero cambiato mestiere, non credi?

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