Prendiamo l’autobus per Heathrow, e qui ci dicono che l’aeroporto è stato chiuso per ragioni di sicurezza….HELP!!!

Saliamo sul pullman senza sapere se riusciremo o meno ad arrivare al terminal 5 di Heathrow… ci mancherebbe di aspettare ore per strada o in aeroporto, magari fino a sera…dopo una notte quasi insonne dai Carabi a Londra…argh!!!!
Per fortuna sul pullman incontriamo un a/v italiano che lavora per British Airways, molto simpatico, che ci aiuta un po’ con l’inglese per capire il da farsi…per fortuna una volta a Heathrow tutto è sbloccato e arriviamo senza problemi al Terminal 5.

Il nostro volo è in ritardo di mezz’ora, pazienza, l’importante è partire! Il T5 è splendido, nuovo, luminoso, ben organizzato, con decine e decine di negozi sfavillanti…e anche alberi di Natale, ormai è il 18 novembre e qui in Europa il Natale incombe. Quando andiamo all’aereo, col finger, al nostro fianco è parcheggiato un B747,,,e il nostro A320 sembra un modellino giocattolo al confronto! E anche dentro, rispetto alla cabina del B777, sembra piccolissimo e strettissimo. Mentre andiamo alla pista mi godo lo schieramento di splendidi aeroplanoni che Heathrow mi offre: i miei preferiti, i B747 e B777, gli A340 dalle ali lunghissime e la fusoliera sinuosa, tutti nelle varie livree colorate di diverse compagnie come British Airways, Air New Zeland, Air Canada (bellissimo con la livrea azzurro chiaro e la foglia di acero rossa sulla coda), Qatar, Virgin Atlantic. Insomma, una profusione di giganti alati molto interessante!

Che mi fa pensare che ormai il mondo è piccolo, se questi aeroplanoni ti possono portare in poche ore da una parte all’altra…
Il mio “piccolo” A320 si lancia sulla pista e buca le nuvole nere, sotto di noi un tappeto soffice di nuvole copre la campagna inglese. Il volo è vuoto, saremo una quarantina a bordo. Dormicchio tutto il (breve) viaggio e non faccio foto perché sono stanca dopo la notte quasi insonne…arriviamo a Malpensa quasi in orario, abbiamo recuperato durante il volo. Sotto di noi una spessissima coltre di nuvole bianche e compatte, ci tuffiamo in mezzo per scendere e sembra di volare nel nulla, dal finestrino è tutto bianco- grigio nella sera imminente. Atterraggio morbido, molto meglio dei due fatti col B777, ed eccoci nella nebbiolina del tardo pomeriggio di novembre…usciamo col finger e sulla porta 2 a/v e il captain ci salutano, molto gentili e molto english…a me viene da sorridere perché mi viene sempre in mentre, quando i piloti salutano i passeggeri che scendono, le scenette della sit-com “piloti” dove i due mattacchioni piloti fanno lo stesso commentando chi sale e scende…
Esco dall’aereo, fa freddo, il sole dei Carabi sembra molto lontano…

ma tra poco devo ripartire per un altro posto caldo,

questa volta per lavoro, per cui mi infilo al controllo passaporti senza pensare più al grigio novembre fuori dall’aeroporto…

a chi a letto i 4 post dall'inizio...
Sissi