Un grande pilota della nostra aviazione: Maria Teresa Cassini, nel 1951 pilotava un MB.308 in varie competizioni internazionali.
Conseguì il primo brevetto su idrovolante a Genova nel 1935 a 19 anni, allieva di Giorgio Parodi. Con un "FL 3" del costruttore Francis Lombardi competizioni e successi, sempre e soltanto con equipaggio femminile. L'amicizia con Carina Negrone. "Era un periodo magnifico, in cui l'essenzialità della strumentazione di bordo era compensata da un rapporto più diretto con il cielo."

Di tutti i voli, di tutte le imprese compiute, di tutti i luoghi visti qual'è quello che l'ha maggiormente colpita? "Non ci sono dubbi - risponde - l'Algeria del 1951, quando ancora proprietà dei Pieds Noirs, era sgombra dai pozzi petroliferi ed era un vero e proprio giardino. Sorvolare il deserto dei Sahara è stato come attraversare un luogo biblico, incontaminato e meraviglioso".
E la paura, che rapporto ha avuto con la paura? "Non può mancare se si mantiene la consapevolezza di quello che si sta facendo. Ma può essere uno stimolo. Ciò che importa è non lasciarsene sopraffare. Ricordo in particolare un episodio, in occasione dei quale ebbi davvero paura. Fu durante la tappa Napoli-Rimini di una Settimana aerea nel 1951. Improvvisamente venimmo sorprese da un temporale violentissimo e mi trovai in mezzo a due trombe marine. In un batter d'occhio da un'altezza di circa 400 metri l'aereo venne risucchiato a pelo dell'acqua. Mi vedevo già in bocca ai pesci, ma una corrente ascensionale ci riportò sù. Fu una grande festa all'aeroporto di Rimini quando arrivammo. Eravamo l'unico equipaggio femminile ed eravamo salve".
Oggi Maria Teresa Cassini vive sulla collina alle spalle di Alassio, un posto incantevole incastonato fra cielo e mare. Da anni non vola più, ma nel suo sguardo brilla sempre la stessa luce che mira lontano a spazi e immensità per molti di noi irraggiungibili.

A Cognac (Francia), partecipazione per conto dell'Aeronautica Macchi su "MB308" ad una competizione di navigazione; 2a assoluta su settantacinque concorrenti (unico equipaggio femminile).
Sempre per conto dell'Aeronautica Macchi, in Inghilterra, partecipazione al Flying Garden Party, organizzato dalla DE HAVILAND, all'aeroporto di Hatfield.
Presentazione dell'aereo con lusinghieri apprezzamenti della stampa aeronautica inglese apparsi sulle riviste Flight e Aeroplane. Prima ed unica donna apparsa in questa manifestazione. Presentazione del "MB308", per conto della Macchi, al giro di turismo aereo in Olanda e Danimarca (unico equipaggio femminile).
Giro aereo di Algeria, competizione di navigazione aerea (su 6.000 chilometri di deserto) e gara di regolarità. Ottantacinque partecipanti di varie nazionalità; gli apparecchi italiani partecipanti solo tre: a) Colonnello Enrico Meille e passeggero su "MB308". b) Carina Negrone - Ada Marchelli su "MB308" (equipaggio femminile). c) Maria Teresa Cassini - Rosa Fiorentino su "MB308" (equipaggio femminile), Sesta assoluta in classifica generale; prima degli equipaggi femminili e degli italiani.
1952
Al Gran Premio Milano (circuito di velocità intorno ai piloni) 4a in classifica generale e prima degli equipaggi femminili. Volando entrambe su "M5308" la Negrone fu battuta dalla Cassini con ventidue secondi di vantaggio all'arrivo.
1953
Con un'amica americana al suo battesimo di volo, partecipa al Giro Aereo Internazionale della Svizzera, gara di navigazione, regolarità ed atterraggio di precisione. Su ottantadue partecipanti, unico equipaggio femminile: prima assoluta nella prova di atterraggio di precisione.
(a cura di Paola Pastorelli, Giornalista)
©Aero News - All Rights Reserved