La meta principale del mio
viaggione era Jakarta, ma quasi tutte le cose che ho visto nel poco tempo "da turista" (
indice) erano pure nell'isola di Java però nella zona di Yogyakarta: città da raggiungere in aereo per via della distanza e soprattutto per i tempi stretti.
Quasi tutte le compagnie aeree indonesiane sono in black list: perciò a chi ha prenotato ho posto il vincolo che i voli fossero dell'unica compagnia attualmente affidabile, cioè la Garuda.
Levataccia alle cinque del mattino (ma ne valeva la pena!

) per prendere il primo volo; questi sono i gates dell'aeroporto di Jakarta lato nazionali:

Aerei dal gate:


Qualche foto fatta dal bus andando ad imbarcare. Che belle le nuvole sullo sfondo!




Il muso del nostro:

Saliamo a bordo. Ogni posto in economy ha ottimo pitch e lo schermo personale attivo.

Non ho provato le funzioni dello schermo, perché tanto lo lascio sempre sull'airshow!

Ecco il percorso e gli interni della cabina:


Mentre aspettiamo di partire sfoglio la rivista di bordo, nella quale trovo inaspettate pagine dedicate alla preghiera. Sono preghiere che riguardano il prossimo volo: la paura di volare è davvero diffusa in tutto il mondo!
Mi piace comunque che le invocazioni siano previste per tutte le religioni: come diceva Luca

, la paura è democratica.

Non avendo invocazioni da fare, mi dedico a quel che si vede intorno durante il rullaggio:





Lato giusto!

E poi si va in volo e come sempre lo spettacolo è gratis:



Anche se era un volo di solo un'ora, ci danno qualcosa da mangiare:

Avviciniandoci all'arrivo si cominciano a vedere le montagne tipiche della zona; l'isola di Java e i dintorni sono infatti conosciuti anche come "la cintura di fuoco": fra vulcani e terremoti da queste parti non si fanno mancare niente!




Arriviamo a 'Giogia' (questa è la pronuncia appresa dai locali): un aeroporto proprio piccolino con soli quattro gates in un unico salone (lo vedremo in partenza l'indomani).
Nello stand accanto al nostro c'è questo 737:

Piccolo com'è l'aeroporto, si scende con la scaletta e si va a piedi al terminal. Siamo qui:

L'indomani nel tardo pomeriggio - essendo praticamente all'Equatore le giornate cominciano e finiscono in un batter d'occhio alle sei, di mattina e di sera - torniamo in aeroporto per rientrare a Jakarta.
C'è un solo salone, con quattro gates come questo che danno tutti sul piazzale:

Nella foto precedente si intavvede l'aereo al gate 1: siamo talmente vicini che è facile fotografare!
Ecco il 737 di Lion che se ne va; nelle foto che seguono, scattate a pochi momenti una dall'altra, notate come fa notte in un attimo:




Poi ci imbarchiamo, e nel frattempo è notte più che fatta (erano le sette di sera):

In volo ci servono uno snack:

E' certificato 'halal', cioè preparato secondo le regole dell'Islam. Tutti i culti sono accettati e questo si avverte nell'atmosfera generale (sono infatti un caposaldo i principi del
Pancasila); però l'Indonesia è comunque il paese islamico più popolato al mondo.
