08/03/2009 -
Nubi e schiarite sulla sorte dell\'aeroporto di Gorizia L'
aeroporto Duca d'Aosta di Gorizia è uno dei più antichi aeroporti italiani, rimasto immutato dal momento del suo massimo impiego, sede del
4° Stormo Caccia della Regia Aeronautica costituito nel 1931, e per decenni praticamente abbandonato. In questi ultimi anni anche e soprattutto per la tenace opera dell'
Associazione Culturale 4° Stormo cittadina che ha sollevato il problema, organizzato convegni, sensibilizzato la stampa regionale ed il settore politico nei diversi ambienti comunale, provinciale e regionale è rimato a nuova vita, sia pure complicata e densa di problemi vari.
L'
Associazione Volo Isonzo, in particolare, si è impegnata costituendo un'efficiente scuola di volo frequentata da numerosi allievi; cosa che aveva fatto pensare a un effettiva schiarita nell'orizzonte dell'aeroporto cittadino.
Proprio nei giorni scorsi l'ENAC ha chiuso l'aeroporto per mancanza del servizio antincendio smuovendo le acque sul lato istituzionale, tra cui la provincia. Infatti il presidente della provincia Enrico Gherghetta, in un incontro con i vertici dell'assessorato ai Trasporti regionale e con i tecnici dell'ENAC, ha confermato che l'ente in tempi brevi per ripristinare il servizio. Questo dovrebbe essere solo l'inizio di un restiling dell'aeroporto, da effettuarsi in fasi successive, per giungere ad una sua completa risistemazione in collaborazione con le Associazioni già operanti in aeroporto.
Come afferma una frase ormai storica del settore "un chilometro d'autostrada non porta da nessuna parte, un chilometro di pista porta ovunque" e di questo devono convincersi i responsabili politici del settore ed i Goriziani, molti dei quali peraltro già convinti, dato che per Gorizia un aeroporto alle porte di casa, ampio e ben drenato (la pista in erba può sopportare i velivoli dell'aviazione generale e da turismo e non abbisogna di particolare manutenzione) e dotato di tutti i servizi necessari, con la vicina Slovenia potrebbe costituire un ottimo "trampolino" per lo sviluppo turistico di tutta la zona.
Notizia e foto: Carlo d'Agostimo Ass.ne Culturale IV Stormo