| Autore |
Messaggio |
|
Snap-On
|
Oggetto del messaggio: Parliamo ancora di caccia Reggiane... Inviato: 09/11/2010, 11:08 |
|
Iscritto il: 20/03/2008 Messaggi: 10906 Età: 53
|
Visto che abbiamo parlato in maniera estesa dell'improbabil RE2007, adesso verrei introdurre l'argomento Re2006. Riporto , per introdurre l'argomento e per far conoscere il velivolo un'estratto di un articolo scritto da Nico Sgarlato per la rivista Aerei sull'argomento:- Cita: ....Molto interessante il Re.2005R studiato dal magg. Ferri del Genio Aeronautico su iniziativa del Ministero dell' Aeronautica.
Si trattava di un Re.2005 modificato mediante l'installazione, immediatamente dietro l'abitacolo, di un motore ausiliario FIAT A.20 a 12 cilindri da 370 HP a 5.500 giri, azionante due compressori centrifughi Campino uno dei quali era destinato a ristabilire la pressione nei due motori alternativi ad alta quota; il secondo compressore avrebbe dovuto invece trasformare il motore in una sorta di moto-reattore o di «turbo-compound» grazie alla spinta prodotta.
La potenza complessiva era stata valutata in 2.030 HP e la velocità massima, secondo i calcoli, avrebbe oscillato tra 710 e 760 km/h in quota. Questa modifica non sarebbe stata esente da problemi tecnici in quanto il baricentro si sarebbe spostato dal 25% al 31% della corda alare (portandosi su valori simili a quelli del G.55) e il peso totale sarebbe passato da 3.574 kga 4.084 kg, per compensare quest'aumento si propose di togliere due armi da 20 mm (130 kg) e la corazzatura dell'abitacolo (40 kg) contenendo così il peso in poco più di 3.900 kg. Anche il consumo sarebbe aumentato grandemente, da 290 kg/h a 930 kg/h, dimodochè, anche con l'aggiunta prevista di 50 kg di benzina, l'autonomia sarebbe stata ridotta del 20% e l'uso della propulsione ausiliaria limitato a 12 minuti.
Una nuova stesura del progetto, presentata il 7 luglio 1943, prevedeva il ritorno di tutte le armi da 20 mm, peso totale di 4.070 kg. e una velocità massima di 730 km/h a 7.800 m per 12 minuti.
Le vicende del settembre successivo troncarono questo sviluppo, ma bisogna dire che né l'ing. Longhi né il resto dello staff progettativo della Reggiane condividevano l'in¬eresse del ministero per il Re.2005R in quanto caratteristiche similari si sarebbero potute ottenere con il Re.2006, in corso di costruzione.
Il Re.2006 era un progetto iniziato dall'ufficio tecnico della Reggiane che prevedeva l'adattamento della cellula del Re.2005 al più potente propulsore Daimler-Benz DB-603A da 1.750 HP, parallelamente a quanto previsto dai progetti FIAT G.56 e Macchi MC.207. Abbastanza modificata appariva l'ala, con serbatoi di carburante integrali come sul Re.2000 e radiatori interamente annegati, sperimentati già su di un Re.2001 bis.
Per il Re.2006 si prevedeva, a 8.000 m, una velocità massima di oltre 700 km/h. Nella primavera del 1943 il Ministero approvò il progetto e mediante i contratti 90.565, 90.595 e 90.597 ne ordinò due prototipi, cui assegnò il 9 maggio 1943 le matricole militari 540 e 541. La costruzione dell'MM.540 proseguì anche dopo l'armistizio e la macchina fu completata nel febbraio 1944, pare con un motore DB-605, mentre il DB-603A sarebbe stato montato sull'MM.541 la cui costruzione era ancora estremamente arretrata.
Si tratta comunque di un particolare dedotto da alcuni disegni costruttivi e del quale non possiamo dare conferma.
Il Re.2006 rimase a Reggio Emilia fino all'ottobre 1944; il 12 ottobre dello stesso anno risultava in carico alla Caproni di Taliedo.
Privo di motore, armamento, strumentazione, parte del carrello e altri dettagli, il Re.2006 MM.540 fu ceduto all'Istituto di Aeronautica del Politecnico di Milano nel maggio 1945, con il beneplacito della commissione alleata di controllo che richiese, però, che le ali fossero segate.
Una volta giunto a Milano il Re.2006 dovette subire anche il taglio della fusoliera nella sua parte poppiera in quanto si trattava di un aereo da combattimento avanzato e, in quei tempi gli Alleati si dimostravano molto meno di manica larga di quanto non sarebbero stati qualche anno più tardi.
La macchina fu sezionata ulteriormente a scopo didattico e nel 1949 ne esistevano soltanto la coda e una gamba del carrello d'atterraggio; alcuni particolari minori erano conservati ancora presso il Politecnico nel 1967, ma dubitiamo che oggi ve ne sia ancora traccia. Allo stadio di modello per galleria del vento rimasero due progetti successivi, previsti per la ripresa postbellica, periodo in cui sarebbero apparsi irrimediabilmente superati.
Si trattava del Re.2006P (postale), in pratica un Re.2006 con motore radiale da 1.500 HP e carico utile di 1.100 kg, del quale fu prevista anche una variante «racer» per le tipiche gare di velocità americane. L'ultima versione era il Re.2006PP (passeggeri e posta) ispirato solo vagamente agli aerei da caccia e dotato di una grossa fusoliera con cabina vetrata per 6 passeggeri e due uomini d'equipaggio con compartimenti alari per 100 kg di posta. . Finisce così la storia del più bell'aereo da caccia italiano.
. Mi interessa conoscere eventuali opinioni, o fonti riguardanti questo progetto. ... Steve
|
|
 |
|
 |
|
Max70
|
Oggetto del messaggio: Re: Parliamo ancora di caccia Reggiane... Inviato: 09/11/2010, 15:01 |
|
Iscritto il: 02/04/2008 Messaggi: 1391 Località: Gorizia Età: 42
|
Curioso il 2005R! Ho trovato questo schizzo:  Credo che il DB605 fosse sovralimentato "di default" non capisco quindi questa parte: Cita: Si trattava di un Re.2005 modificato mediante l'installazione, immediatamente dietro l'abitacolo, di un motore ausiliario FIAT A.20 a 12 cilindri da 370 HP a 5.500 giri, azionante due compressori centrifughi Campino uno dei quali era destinato a ristabilire la pressione nei due motori alternativi ad alta quota
_________________ Massimiliano
___________________________________________________________________________
“Carri nemici fatta irruzione a sud dell’Ariete, con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa 5 km nord-ovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono”.
EL ALAMEIN, 3 NOVEMBRE 1942
|
|
 |
|
 |
|
LS4
|
Oggetto del messaggio: Re: Parliamo ancora di caccia Reggiane... Inviato: 09/11/2010, 16:07 |
|
Iscritto il: 03/04/2008 Messaggi: 2121
|
Snap-On ha scritto: Macchi MC.207. Steve anche di questo sarebbe interessante parlare (non avevo idea che ci fosse stato un progetto al riguardo). In generale, penso che comunque sarebbe stata una generazione di caccia nati in ritardo sui tempi, vista l'entrata in scena del motore a reazione.
_________________ "Nel volo, ho imparato che la trascuratezza e l'eccesso di confidenza sono di gran lunga più pericolosi dei rischi deliberatamente accettati"
(Wilbur Wright, Settembre 1900)
|
|
 |
|
 |
|
beluga
|
Oggetto del messaggio: Re: Parliamo ancora di caccia Reggiane... Inviato: 09/11/2010, 20:43 |
|
Iscritto il: 01/04/2008 Messaggi: 3048 Località: LIQB Età: 42
|
Max70 ha scritto: Curioso il 2005R! Ho trovato questo schizzo:  Credo che il DB605 fosse sovralimentato "di default" non capisco quindi questa parte: Cita: Si trattava di un Re.2005 modificato mediante l'installazione, immediatamente dietro l'abitacolo, di un motore ausiliario FIAT A.20 a 12 cilindri da 370 HP a 5.500 giri, azionante due compressori centrifughi Campino uno dei quali era destinato a ristabilire la pressione nei due motori alternativi ad alta quota Ma tutto quell'armamentario sul retro non dava qualche problema di bilanciamento (non penso fosse tanto leggero)?
_________________ Fabrizio Ognuno aveva un amico in ogni pezzetto di nuvola / così è infatti con gli amici dove il mondo è pieno di terrore / anche mia madre diceva è del tutto normale / non mettere in discussione gli amici / pensa a cose più serieGellu Naum 
|
|
 |
|
 |
|
Max70
|
Oggetto del messaggio: Re: Parliamo ancora di caccia Reggiane... Inviato: 09/11/2010, 21:55 |
|
Iscritto il: 02/04/2008 Messaggi: 1391 Località: Gorizia Età: 42
|
Si, in effetti nell'erticolo postato da Steve si dice: Cita: il baricentro si sarebbe spostato dal 25% al 31% della corda alare
_________________ Massimiliano
___________________________________________________________________________
“Carri nemici fatta irruzione a sud dell’Ariete, con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa 5 km nord-ovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono”.
EL ALAMEIN, 3 NOVEMBRE 1942
|
|
 |
|
 |
|
Snap-On
|
Oggetto del messaggio: Re: Parliamo ancora di caccia Reggiane... Inviato: 10/11/2010, 8:16 |
|
Iscritto il: 20/03/2008 Messaggi: 10906 Età: 53
|
LS4 ha scritto: Snap-On ha scritto: Macchi MC.207. Steve anche di questo sarebbe interessante parlare (non avevo idea che ci fosse stato un progetto al riguardo). In generale, penso che comunque sarebbe stata una generazione di caccia nati in ritardo sui tempi, vista l'entrata in scena del motore a reazione. Vado un pò OT: Il Macchi MC207 non è mai esistito o comunque faceva parte di quell'evoluzione del 205 con il motore DB603. Potremmo aprire un altro 3D a riguardo. Ne sarei davvero felice ! OT mode off Steve
|
|
 |
|
 |
|
Max70
|
Oggetto del messaggio: Re: Parliamo ancora di caccia Reggiane... Inviato: 10/11/2010, 21:30 |
|
Iscritto il: 02/04/2008 Messaggi: 1391 Località: Gorizia Età: 42
|
Qualche idea circa la sovralimentazione del DB605? 
_________________ Massimiliano
___________________________________________________________________________
“Carri nemici fatta irruzione a sud dell’Ariete, con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa 5 km nord-ovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono”.
EL ALAMEIN, 3 NOVEMBRE 1942
|
|
 |
|
 |
|
Snap-On
|
Oggetto del messaggio: Re: Parliamo ancora di caccia Reggiane... Inviato: 11/11/2010, 8:12 |
|
Iscritto il: 20/03/2008 Messaggi: 10906 Età: 53
|
|
Tutti i motori della serie 600 della Daimler-Benz disponevano di un sistema di iniezione del carburante e di un automatismo meccanico per la regolazione della velocità di rotazione del compressore.
Il sistema permetteva di regolava la pressione di sovralimentazione con l'aumento della quota barometrica attraverso l'utilizzo di una una valvola a capsula mentre la velocità rotazione massima veniva raggiunta alla quota,di ristabilimento di 5 700 m.
Come tutti gli impianti di quella generazione il sistema era limitato nelle situazioni in cui la pressione dell'aria era inferiore a quella di regolazione della valvola barometrica che generava una minore erogazione della potenza.
Potrebbe essere questa la condizione per cui si era pensato di installare un sistema di sovralimentazione "esterno" come quello presentato dalla Reggiane.
...
Steve
|
|
 |
|
 |
|
Max70
|
Oggetto del messaggio: Re: Parliamo ancora di caccia Reggiane... Inviato: 11/11/2010, 14:39 |
|
Iscritto il: 02/04/2008 Messaggi: 1391 Località: Gorizia Età: 42
|
 , credo di aver trovato qualcosa che avvalora la tua ipotesi. Sempre sul 2005R ho trovato questa discussione sul forum alireggiane. Il testi sono tratti da due libri: "I Caccia Caproni Reggiane 1938 - 1945" di Piero Prato e "Vita ignorata del centro studi ed esperienze di Guidonia" di Bernardino Lattanzi (questo secondo, dal titolo mi "intrippa" parecchio, qualcuno lo conosce?). Tra l'altro si dice che il compressore esterno serviva a ristabilire la potenza a 7000m, inoltre parla di una completa rivisitazione del 2005R, dotato di un compressore assiale mosso dal motore dell'aereo:  Del 2006 ho trovato, per ora questa bella immagine: 
_________________ Massimiliano
___________________________________________________________________________
“Carri nemici fatta irruzione a sud dell’Ariete, con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa 5 km nord-ovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono”.
EL ALAMEIN, 3 NOVEMBRE 1942
|
|
 |
|
 |
|
Snap-On
|
Oggetto del messaggio: Re: Parliamo ancora di caccia Reggiane... Inviato: 11/11/2010, 22:16 |
|
Iscritto il: 20/03/2008 Messaggi: 10906 Età: 53
|
|
"I Caccia Caproni Reggiane 1938 - 1945" di Piero Prato io l'ho ed è un testo abbastanza esauriente sulla produzione dei velivoli della Reggiane-Caproni, anche se da molti è visto come un racconto di fantasia quando descrive i progetti sperimentali dell'industria reggiana
I testi sacri riguardanti i velivoli da caccia della Reggiane restano però i libri di Sergio Govi, dove però non vengono menzionati molti dei progetti descritti nel libro di Piero Prato.
L'unico mio dubbio , dal punto di vista tecnico è che se ci fosse stata davvero la necessità di ristabilire il regime di quota, tale problema lo avrebbero avuto anche i tedeschi con le loro serie di Me109 equipaggiate con la serie DB605. Non mi risulta che alcun velivolo tedesco abbia adottato o progettato di adottare un sistema come quello del Re2005R.
...
Steve
|
|
 |
|
 |
|
Max70
|
Oggetto del messaggio: Re: Parliamo ancora di caccia Reggiane... Inviato: 11/11/2010, 23:53 |
|
Iscritto il: 02/04/2008 Messaggi: 1391 Località: Gorizia Età: 42
|
|
Anche io avevo pensato che il problema del recupero dellla potenza in quota dovevano averlo anche i crucchi, (e più in generale un po' tutti dato che, immagino, per ogni motore sia stabilita una quota di riferimento, superata la quale la potenza inizia a scendere).
Mi sono dato la spiegazione che, probabilmente con il recupero a 7000m, il 2005R sarebbe stato in vantaggio, in quelle condizioni, nei confronti di altri caccia che si trovavano un po' in affanno.
Per quanto riguarda i testi quello che mi interessa è quello su Guidonia: da qualche parte ho letto che la struttura era dotata di attrezzature molto avanzate, mi piacerebbe approfondire un po'. Più in generale mi piacerebbe trovare qualcosa sulla ricerca bellica in italia dagli anni '20 fino alla fine delle guerra.
_________________ Massimiliano
___________________________________________________________________________
“Carri nemici fatta irruzione a sud dell’Ariete, con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa 5 km nord-ovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono”.
EL ALAMEIN, 3 NOVEMBRE 1942
|
|
 |
|
 |
|