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Indice  »  Historical and Military Aviation Area  »  Aviation History and Warbirds

 

 


Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 8 messaggi ] 
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 Oggetto del messaggio: Pionieri del volo
 Messaggio Inviato: 24/09/2010, 9:05 
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Mi rendo conto che questo è un topic un po' insolito.

Sin da bambino, visitando il cimitero di un paese delle Prealpi Bergamasche dove sono sepolti i miei nonni, sono sempre stato incuriosito da una vecchissima tomba con apposta una foto ingiallita di un giovane davanti ad una elica in legno. Il suo nome era Giuseppe Nosari.
La lapide lo ricorda come un pioniere dell'aria.
Cercando su google, si trovano conferme del fatto che fosse effettivamente un aviatore, e che morì schiantandosi al suolo con un aereo autocostruito nel 1913.
Curiosamente, si trovano PDF del NY Times e di un altro giornale statunitense che riferiscono dell'incidente, addirittura in prima pagina.


http://query.nytimes.com/mem/archive-fr...5B838DF1D3


Purtroppo non sono riuscito a rintracciare foto dell'apparecchio o altro materiale, ma mi sembrava comunque una cosa interessante da condividere, anche, perchè no, per mantenere ancora più viva la memoria di una persona che ha contribuito alla storia dell'aviazione,in tempi "preistorici".
:ciao: :grazie:


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 Oggetto del messaggio: Re: Pionieri del volo
 Messaggio Inviato: 24/09/2010, 15:22 
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Hai fatto bene ... :ok:
E' giusto ricordare quete persone che sono morte inseguendo un sogno ... e poi oggi è il centenaario del volo di Chavez...
i cavalieri dell'ardimento

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"We choose to go to the moon. We choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win, and the others, too"
John F. Kennedy May 25, 1961


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 Oggetto del messaggio: Re: Pionieri del volo
 Messaggio Inviato: 24/09/2010, 16:53 
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Grazie per la segnalazione.

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Franco

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 Oggetto del messaggio: Re: Pionieri del volo
 Messaggio Inviato: 26/09/2010, 18:15 
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jonathanlivingston ha scritto:
quete persone che sono morte inseguendo un sogno



che inseguendo un sogno, ci hanno permeso di progredire e fare del loro sogno una nostra realtà

:salut:

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"Nel volo, ho imparato che la trascuratezza e l'eccesso di confidenza sono di gran lunga più pericolosi dei rischi deliberatamente accettati"

(Wilbur Wright, Settembre 1900)


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 Oggetto del messaggio: Re: Pionieri del volo
 Messaggio Inviato: 27/09/2010, 10:28 
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Località: lassù dove il cielo è più blu ....
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Hai ragione, la mia frase era impostata male ed ha provocato un equivoco... il mio testo poteva sembrare negativo ....

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John F. Kennedy May 25, 1961


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 Oggetto del messaggio: Re: Pionieri del volo
 Messaggio Inviato: 08/02/2012, 17:49 
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Buonasera.
Ho reperito per caso su internet il suo intressantissimo post.
Gliene sono grato come gandinese.
In questi giorni sto scrivendo un libro con tutta la storia di Gandino (BG) ed ho dedicato un capitoletto a Giuseppe Nosari, pioniere del volo.
Qui sotto il testo che ho scritto. Vorrei circostanziare meglio la notizia (inedita a Gandino) della pubblicazione sul New York Times o su altri giornali. Era in prima pagina?
Le chiedo cortesemente di segnalarmi eventuali inesattezze nel testo qui sotto.
Grazie,
Giambattista Gherardi
gbgherardi@alice.it

Giuseppe Nosari, il gandinese con le ali

Fra i pionieri dell’aviazione italiana del primo ‘900 c’è anche Giuseppe Nosari, nato a Gandino il 24 marzo del 1883. Orfano di padre in giovanissima età, si dimostrò capace meccanico e fu assunto dalla famiglia Pesenti ad Alzano. Nel 1903 i fratelli Wright riuscirono a compiere il primo volo con un mezzo motorizzato più pesante dell’aria con pilota a bordo: questo scatenò una “corsa al volo” di cui anche Nosari rimase affascinato, dopo aver assistito a Brescia ad alcune gare d’aviazione. Nel 1910 si propose di costruire in proprio un aereo, tipo Bleriòt, con canne d’acciaio. Realizzò un biplano lungo 7,80 metri, largo 6,80, con ali da 2,10 metri. Costruì personalmente anche il motore, premiato con medaglia d’oro della Camera di Commercio a San Pellegrino Terme. Il velivolo fu benedetto nell’ottobre del 1910 ed esposto a Bergamo, Alzano e al Teatro Sociale di Gandino. Nel luglio 1912 ottenne il brevetto di aviatore allo storico Campo Mirafiori di Torino. Il 19 settembre di quell’anno Nosari, con un “Asteria 3”, stabilì il nuovo primato italiano di altezza con passeggero, raggiungendo sopra Torino la quota di 1200 metri. Un volo di circa 80 minuti, sorvolando Superga e la Mole Antonelliana. Un’impresa memorabile che fece scalpore nelle cronache del tempo. Nei mesi successivi, in qualità di capo officina e montatore, lavorò alla messa a punto del nuovo monoplano Asteria 50 HP. Il 3 febbraio 1913 si incaricò personalmente della prima prova di volo. Alle 16 tentò un primo decollò e successivamente un secondo che purtroppo fu fatale per Nosari: si schiantò dopo aver portato il velivolo a una quindicina di metri d’altezza. La notizia della tragica morte dell’aviatore gandinese fece il giro del mondo e finì sulle pagine del New York Times, negli Stati Uniti, il 4 febbraio 1913. La salma di Nosari riposa nel cimitero e a lui è dedicata una via in paese. Nel 1967 fu posta una stele in bronzo all’aeroporto di Orio al Serio, per ricordare i pionieri bergamaschi del volo. Furono citati sei nomi, di cui due gandinesi: Giuseppe Nosari e Vincenzo Rudelli, fra i fautori del Club di Aviazione di Orio al Serio insieme al cav. Stefano Minossi.
Restando agli “uomini con le ali” bisogna ricordare anche la grande tradizione che Gandino vanta nel campo del Volo Libero. Sul Monte Farno nel 1977 nacque una delle prime scuole di volo in Italia, grazie all’intraprendenza di Ilario Gelmi. All’inizio degli anni ’90 l’esperienza si è alalrgata al parapendio e allargata, formalizzandosi nel 1997 con l’istituzione della Scuola Volo Libero Montefarno, fondata e diretta da Diego Servalli.


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 Oggetto del messaggio: Re: Pionieri del volo
 Messaggio Inviato: 09/02/2012, 9:07 
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Non mi torna "ali da 2,10 metri". Solitamente dell'ala si indica l'"apertura alare", che in questo caso dovrebbe essere di 6,8 metri. Forse 2,10 metri è la corda, ovvero la dimensione dell'ala dal bordo d'attacco a quello d'uscita. Io correggerei così:

Realizzò un biplano lungo 7,80 metri, con una apertura alare di 6,80 metri.

Se vuoi indicare anche l'altro dato:

Realizzò un biplano lungo 7,80 metri, con una apertura alare di 6,80 metri. La corda dell'ala era di ben 2,10 metri

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 Oggetto del messaggio: Re: Pionieri del volo
 Messaggio Inviato: 09/02/2012, 9:52 
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saragbg ha scritto:
Buonasera.
Ho reperito per caso su internet il suo intressantissimo post.
Gliene sono grato come gandinese.
In questi giorni sto scrivendo un libro con tutta la storia di Gandino (BG) ed ho dedicato un capitoletto a Giuseppe Nosari, pioniere del volo.
Qui sotto il testo che ho scritto. Vorrei circostanziare meglio la notizia (inedita a Gandino) della pubblicazione sul New York Times o su altri giornali. Era in prima pagina?
Le chiedo cortesemente di segnalarmi eventuali inesattezze nel testo qui sotto.
Grazie,
Giambattista Gherardi
gbgherardi@alice.it

Giuseppe Nosari, il gandinese con le ali

Fra i pionieri dell’aviazione italiana del primo ‘900 c’è anche Giuseppe Nosari, nato a Gandino il 24 marzo del 1883. Orfano di padre in giovanissima età, si dimostrò capace meccanico e fu assunto dalla famiglia Pesenti ad Alzano. Nel 1903 i fratelli Wright riuscirono a compiere il primo volo con un mezzo motorizzato più pesante dell’aria con pilota a bordo: questo scatenò una “corsa al volo” di cui anche Nosari rimase affascinato, dopo aver assistito a Brescia ad alcune gare d’aviazione. Nel 1910 si propose di costruire in proprio un aereo, tipo Bleriòt, con canne d’acciaio. Realizzò un biplano lungo 7,80 metri, largo 6,80, con ali da 2,10 metri. Costruì personalmente anche il motore, premiato con medaglia d’oro della Camera di Commercio a San Pellegrino Terme. Il velivolo fu benedetto nell’ottobre del 1910 ed esposto a Bergamo, Alzano e al Teatro Sociale di Gandino. Nel luglio 1912 ottenne il brevetto di aviatore allo storico Campo Mirafiori di Torino. Il 19 settembre di quell’anno Nosari, con un “Asteria 3”, stabilì il nuovo primato italiano di altezza con passeggero, raggiungendo sopra Torino la quota di 1200 metri. Un volo di circa 80 minuti, sorvolando Superga e la Mole Antonelliana. Un’impresa memorabile che fece scalpore nelle cronache del tempo. Nei mesi successivi, in qualità di capo officina e montatore, lavorò alla messa a punto del nuovo monoplano Asteria 50 HP. Il 3 febbraio 1913 si incaricò personalmente della prima prova di volo. Alle 16 tentò un primo decollò e successivamente un secondo che purtroppo fu fatale per Nosari: si schiantò dopo aver portato il velivolo a una quindicina di metri d’altezza. La notizia della tragica morte dell’aviatore gandinese fece il giro del mondo e finì sulle pagine del New York Times, negli Stati Uniti, il 4 febbraio 1913. La salma di Nosari riposa nel cimitero e a lui è dedicata una via in paese. Nel 1967 fu posta una stele in bronzo all’aeroporto di Orio al Serio, per ricordare i pionieri bergamaschi del volo. Furono citati sei nomi, di cui due gandinesi: Giuseppe Nosari e Vincenzo Rudelli, fra i fautori del Club di Aviazione di Orio al Serio insieme al cav. Stefano Minossi.
Restando agli “uomini con le ali” bisogna ricordare anche la grande tradizione che Gandino vanta nel campo del Volo Libero. Sul Monte Farno nel 1977 nacque una delle prime scuole di volo in Italia, grazie all’intraprendenza di Ilario Gelmi. All’inizio degli anni ’90 l’esperienza si è alalrgata al parapendio e allargata, formalizzandosi nel 1997 con l’istituzione della Scuola Volo Libero Montefarno, fondata e diretta da Diego Servalli.


Buongiorno a lei.
Purtroppo non ho ne le competenze ne le informazioni per aiutarla nella sua bellissima opera di ricerca e di memoria, che riguarda luoghi che non frequento più ma che porto nel cuore (quante estati sul Farno da bambino a vedere i deltaplano...)
Il trafiletto che ho riportato l'ho semplicemente trovato su google, non ho idea della rilevanza che ebbe sul giornale all'epoca.
Sarebbe bello se potesse pubblicare delle foto dell'aviatore e delle sue "macchine volanti".
Grazie per le informazioni aggiuntive che ci ha dato.


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