Login   Iscriviti    Portale ilVolo.it    Indice Forum    Aerofan.it PhotoGallery    Cerca    FAQ    Regolamento

Il meteo su Washington

AVIATION TOP 100 - www.avitop.com Avitop.com

Indice  »  Historical and Military Aviation Area  »  Aviation History and Warbirds

 

 


Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 35 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 02/12/2014, 10:40 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 26/12/2009
Messaggi: 1525
Località: Da Mediolanum a ... lassù dove il cielo è più blu ....
Età: 62
Buongiorno a tutti, secondo voi qual è stato il miglio caccia italiano della seconda guerra mondiale?
Macchi 205?
Fiat G 55?
Oppure ?....

Inizio alzando la palla, secondo me il Macchi 205, voi che cosa ne pensate?

_________________
"We choose to go to the moon. We choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win, and the others, too"
John F. Kennedy Rice University, Houston September 12, 1962


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 02/12/2014, 15:35 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 16/07/2011
Messaggi: 207
Località: world
Età: 57
jonathanlivingston ha scritto:
Macchi 205 Veltro

Troppo il tempo necessario per costruirlo, ben armato adatto quote medio-basse;

jonathanlivingston ha scritto:
Fiat G55 Centauro

Unico idoneo al ruolo di "Intercettore" ben armato adatto alle alte quote;

jonathanlivingston ha scritto:
Reggiane 2005 Sagittario

Forse il migliore dei 3, ma afflitto da problemi strutturali;

in ogni caso, troppo tardi, troppo frazionati, troppo pochi,

my 2 cents

_________________
"Cos'era questo? Un atterraggio duro o ci hanno abbattuto?"
Immagine
The ability to pay close attention to details
The ability to work flexible, unsociable hours including nights and weekends
The ability to work well with my hands to solve practical issues
Patience and persistence
The ability to grasp new information and learn aviation issues quickly


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 02/12/2014, 22:44 
Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer
Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 17/03/2008
Messaggi: 9310
Località: Location Independent
Età: 44
Anche io dico che il G55 è il migliore dei tre.

Il Reggiane 2005 era a mio avviso leggermente superiore, ma concordo con Belzer: troppo pochi e troppo tardi.

_________________
'One fled, one dead, one sleeping in a gold bed' OLD RIME

Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 04/12/2014, 12:03 
Military / Airline Pilot
Military / Airline Pilot
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 22/03/2008
Messaggi: 11966
Località: Roma e in giro per il mondo.
Età: 45
Da quello che si legge si, il G55. Ma tutti e tre con uno sviluppo normale avrebbero potuto essere migliori.

_________________
Volare è sempre meglio che lavorare!
Bombing - Duck
Il Nostro Tempo
7X

Immagine
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 06/12/2014, 12:26 
Military Aircraft Modeller
Military Aircraft Modeller
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 10/12/2008
Messaggi: 1604
Età: 64
Secondo me i migliori sono il G-55 e il Re-2005, con forse una prevalenza del 2005.
Come detto da tutti però sono arrivati tutti troppo tardi e in troppo pochi per poter avere una seppur minima influenza.

Ciao,
Rodolfo.


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 06/12/2014, 19:19 
A&P Troubleshooter
A&P Troubleshooter
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 20/03/2008
Messaggi: 14814
Località: Dubai U.A.E:
Età: 59
Secondo me il migliore era sicuramente il Re2005 anche se non riuscì assolutamente ad avere una produzione tale da poter essere messo a punto in maniera efficace. La cosa che lascia un pèò di amaro in bocca è che tutti e tre i velivoli si basavano sulla motorizzazione tedesca e di conseguenza le prestazioni erano di fatto legate allo studio aerodinamico e alle capacita industriali dei singoli produttori.

...

Steve

_________________
Noi volatori stanchi
Senza pista d'atterraggio
Che per inerzia o per fortuna
Ci troviamo sempre in viaggio ......


Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 06/12/2014, 20:57 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 04/04/2008
Messaggi: 3531
Età: 40
Il mio preferito non vide mai la luce (se non in 2 prototipi), il Macchi MC205 N ("Nuovo") Orione, il VERO "serie 5" della Macchi. Questo sarebbe a mio avviso stato il migliore dei tre, ma ci sono i condizionali, come sottolinea Duck.

Belzer, in modo sintetico ha detto tutto giusto, ma non sono d'accordo (e non lo erano neanche i tedeschi che li provarono) sulla superiorità del Reggiane. Ognuno di loro era superiore in qualcosa, ma nel complesso - con il ritardo dell'Orione mai entrato in linea - era il Fiat G.55 Centauro ad essere quello coi numeri più alti e quello scelto per poter essere prodotto dai tedeschi.

Entro un po' nel dettaglio:
Il Macchi MC205V (la "V" sta per "Veloce") Veltro, non era altro che un MC-202 Folgore ma... "Veloce" in virtù dell'adozione del nuovo DB605 al posto del DB601, e appesantito con maggiore armamento (due cerbottane in confronto alla potenza di fuoco tedesca o americana).
Siccome la Macchi era in ritardo con l'MC205N ("N" sta per Nuovo) Orione, che era il VERO nuovo "serie 5" (come si nota dal nome della costellazione usato, come sugli altri serie 5) si decise di usare le cellule del 202 con qualche piccola modifica e installarci il DB605 che poteva essere montato sulle stesse staffe. Ciò fu un vantaggio poiché permise di non cambiare le catene di montaggio già in funzione, di un aereo che richiedeva parecchie ore uomo per la sua costruzione. Un po' come fecero gli inglesi con lo spit Mark IX, usando la cellula del Mark V e non quella nuova del Mark VIII, ma col Merlin "serie 60" più potente a cinque pale.

Verso la fine della guerra però gli aerei cambiarono, in quanto i combattimenti si spostarono più in alto. Motivo per cui gli aerei più moderni avevano diverse caratteristiche, quali l'avere le ali più grandi (come il Macchi 205N Orione, che riportava lo stesso carico alare del Folgore e quindi riportava più manovrabilità, anche ad alta quota), e il Fiat G.55, che quindi rispetto al Veltro che era un "compromesso" produttivo, risultava più moderno e completo.

Anche il Reggiane 2005 (capolavoro) con una splendida ala, permetteva (come lo Spit, e il G.55) di rimanere agili e altamente manovrabili ad alte altitudini, anche più degli altri, ma aveva problemi strutturali nella sezione posteriore di coda (che anche se facilmente risolvibili lo castrarono) e il posto di pilotaggio non proprio ergonomico (direi pessimo) che non piacque neanche ai tedeschi.

Il Fiat G.55 era il migliore in quanto più completo. Piacque ai tedeschi perché se badate bene il disegno dell'ala è molto... "crucco" come dice Snap, ma la sua cellula più grande era perfetta per il successivo DB603, più potente, che non poteva essere montato sui BF109, ormai alla fine del loro sviluppo e neanche sui Veltro che erano dei 202 "pompati". Il Fiat G.55 con la sua maggiore superficie alare poteva salire più in alto e più velocemente. Ecco perché era migliore come intercettore.

Il Veltro invece, in virtù della motorizzazione più potente su cellula rimasta piccola, era veloce e cattivo a basse altitudini. Era un "energy fighter" come il Mustang (che però fece classe a parte, potendo salire anch'esso ad alte quote grazie ai due supercharger e con un autonomia senza pari nel panorama WWII). Piccolo, potente e veloce (il più veloce dei tre), con un'ala che permetteva di andare più veloce ma anche un po' bastarda in manovra. Bisognava avere manico per portarlo al limite e non perdonava come lo Spit, come il Reggiane o il G.55. In virate strette a basse velocità, se non lo si teneva in "trazione" si poteva avere uno stallo dell'ala interna, come sul P-51.

Entrambe erano macchine eccellenti ma dalle caratteristiche molto diverse.
Il Fiat era anche più facile da costruire. Non a caso piacque ai tedeschi, che migliorarono il sistema produttivo nella repubblica di salò, portando a sole 7000 ore uomo la costruzione di un esemplare. (gli italiani in genere giravano attorno alle 18000 ore uomo per aereo, soprattutto coi macchi costruiti in centro e sud italia). Ovviamente i test comparativi che ci furono tra i caccia italiani e tedeschi, non piacquero molto ai tedeschi che con difficoltà ammisero come i caccia migliori dell'asse (in quel periodo!!!) furono italiani.

Come ho scritto sopra, avrei voluto vedere l'Orione (veloce, più potente con modifiche richieste a DB direttamente da Castoldi, con un'ala a basso carico alare e finalmente, realmente pesantemente armato), ma i due esemplari costruiti e portati a Roma per le valutazioni, furono distrutti durante un bombardamento americano.

Scusate se l'ho presa un po' larga, ma è un argomento che meriterebbe moooolto più spazio!
Diego.

_________________
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 06/12/2014, 22:49 
Military / Airline Pilot
Military / Airline Pilot
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 22/03/2008
Messaggi: 11966
Località: Roma e in giro per il mondo.
Età: 45
:clap: :grazie:

_________________
Volare è sempre meglio che lavorare!
Bombing - Duck
Il Nostro Tempo
7X

Immagine
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 06/12/2014, 23:29 
A&P Troubleshooter
A&P Troubleshooter
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 20/03/2008
Messaggi: 14814
Località: Dubai U.A.E:
Età: 59
Bella analisi ! Mi è piaciuta molto !

Immagine

Immagine

...

Steve

_________________
Noi volatori stanchi
Senza pista d'atterraggio
Che per inerzia o per fortuna
Ci troviamo sempre in viaggio ......


Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 07/12/2014, 11:02 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 26/12/2009
Messaggi: 1525
Località: Da Mediolanum a ... lassù dove il cielo è più blu ....
Età: 62
Anzitutto , grazie :grazie: amici per avermi illuminato su questo argomento. Chapeau sulla competenza e passione che si evidenzia dalle vostre risposte.
Frequento questo forum da alcuni anni e l'ho sempre trovato vivace e ricco di persone che hanno una grande Passione e sono impegnate a diffondere la Cultura aeronautica. Una cultura fatta di Passione, Storia, voglia di raccontare la Bellezza e la Poesia del Volo.
Questa mia domanda nasce da un incontro avvenuto pochissimi mesi fa a Washington all'Air and Space Museum di Washington (ero a Bethesda agli NIH-NCI per motivi di lavoro) e la visita al "museo custode dei Sogni" non manca mai...
vicino al diorama con il Macchi 202 è iniziata una mia discussione con un visitatore americano riguardo gli aerei italiani nella seconda guerra mondiale. Lui conosceva un famoso modello anteguerra (il Macchi MC 72 di Augello) e mi sembrava una persona "normale, non lavorava nel settore aeronautico, (era un legale che si occupava di IP) ma era un appassionato di volo ed era lì con le sue bambine.
Mi colpì una sua frase, "voi italiani avete dato un importante contributo allo sviluppo del volo, l'impresa di Balbo, ma non avete voluto mantenere l'orgoglio di una memoria storica"... questa era la frase che ricorre spesso nelle nostre discussioni ma che ho sentito da una persona di un altro Paese (forse una mosca bianca) ma che ha colpito nel segno. Da noi certi argomenti sono di serie B, gli aerei militari sono tabù, abbiamo dei giornalisti che scrivono idiozie basate sull'incompetenza ed i pregiudizi della "melassa retorica pacifista" che ha nascosto quanto sia stata importante la ricerca militare per sviluppare motori più potenti, ali più efficienti, aerei dotati di maggiore maneggevolezza ed autonomia.... Da noi manifestazioni come quelle in Inghilterra sarebbero invase dai "pacifisti un tanto al metro" ma non è questo l'oggetto della nostra discussione. Sugli aerei italiani della seconda guerra mondiale c'è una letteratura discordante, dopo l'8 settembre '43 con l'Italia divisa dal punto di vista aeronautico c'è una divisione dal punto di vista produttivo e dell'evoluzione dei modelli. Le serie 5 sono state utilizzate solo dalla RSI, l'Esercito Italiano cobelligerante ha utilizzato Aircobra P39, Spitfire, correggetemi se sbaglio.. Sull'aeronautica RSI non si sa molto perché per molti anni è stato difficile trattare dell'argomento per le notizie scarse e frammentate. Io volevo riprendere questo tema, e sto imparando molto, anche per avere le idee più chiare.
Personalmente, ma lo dico da profano ma appassionato del volo, propenderei per il Macchi 205 (non conoscevo l'Orione) forse perché erede di quel 202 che si trova a Washington e che forse gli americani ritenevano l'aereo più rappresentativo... Chissà perché hanno scelto il 202 per l'Air and Space Museum?...
Voi sapete quanti di questi aerei erano operativi presso i vari reparti?

_________________
"We choose to go to the moon. We choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win, and the others, too"
John F. Kennedy Rice University, Houston September 12, 1962


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 07/12/2014, 13:51 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 04/04/2008
Messaggi: 3531
Età: 40
Il 202 non è stato "scelto" dagli americani, semplicemente di Fiat g.55 e soprattutto Reggiane, usati dalla repubblica sociale non ce ne sono più. Di 202 invece gli alleati hanno fatto mambassa. Ricordo mio nonno quando mi diceva che li nascondevano, perché gli americani e gli inglesi (ma anche i tedeschi) ce li rubavano.

Poi in fondo è anche giusto che l'aviazione WWII italiana sia rappresentata dal 202 perché è stato sicuramente il caccia più importante - anche se di generazione precedente e quindi inferiore ai "serie 5" - in quanto è quello che ha segnato quel cambio importante che ha finalmente portato una sprovincializzazione tecnica necessaria. Purtroppo un certo tipo di "mafia" aveva sempre imposto l'usare i motori radiali Fiat A74 (un evoluzione italiana del PW 1535) che erano i motori del CR 42, (un biplano del '38!!!) solido e affidabilissimo, ma con soli 900 cv. Con il DB601 siamo finalmente arrivati a 1175 cv e poi 1475 col 605.

A tal proposito voglio subito mettere a tacere quelle voci che dicono "i nostri caccia erano lenti perché i motori radiali facevano più attrito". Certo, ma la differenza la fa soprattutto la potenza. Il P-47 era un aereo grosso con motore radiale, ma tra i più veloci del conflitto, in quanto aveva un PW Double Wasp da oltre 2500cv!!!

I motori in linea erano un grande tradizione europea, e anche l'Italia non era da meno. Mentre però gli inglesi misero a frutto le esperienze maturate nelle competizioni degli idro-corsa delle Coppe Schneider, noi abbiamo come al solito dato priorità a certe "tutele industriali". Il Fiat CR.42 fu prodotto sino al '44, e non dico altro...

Tornando in topic, i caccia italiani, come dinamica erano davvero notevoli anche se non tecnologiacamente all'avanguardia a livello costruttivo, come quelli tedeschi o americani. Sopra mi sono scordato di dire, come tra "i tre" era la Reggiane quella che portava soluzioni tecnologiche più evolute, soprattutto grazie alle esperienze che Longhi fece in USA con Seversky.
Nei bombardamenti in Spagna, quando noi usavamo i bibplani, i tedeschi usavano già i BF109 nelle prime versioni. Se guardate poi i bombardieri e gli aerei da trasporto europei, c'è da rimanere senza fiato di fronte alla modernità costruttiva del DC-3! Oppure basta guardare i canopy. I nostri aerei, per quanto bellissimi, mostrano dei canopy arretrati. Così anche il BF109 che ha il blindovetro completamente piatto e i primi canopy dello Spitfire che crearono non pochi problemi di visibilità (oltre alla già innata pessima visibilità dello Spit) data dalle deformazioni del vetro bombato. Questo perché da noi ancora non si erano scoperti i segreti del perspex termoformabile (che inglesi e tedeschi studiavano a gara, cercando di rubarsi a vicenda i segreti), ed è quindi lascia sbalorditi il buble-canopy del P-51 o quello degli ultimi P-47.
L'organizzazione nelle catene di montaggio tedesche (sfornavano un 109 con sole 5000 ore uomo) o americane (gli inglesi rimasero impressionati dalla modernità assemblativa del T-6 Harvard... motivo per cui si rivolsero alla North American) era senza paragoni.
Certo, l'usare aerei a canopy aperto è sempre stato un vezzo tipicamente italiano, derivato da quella vecchia, "romantica" tradizione nostrana che vedeva il riuscire a seguire gli aerei nemici anche in nube, seguendo il rumore con le orecchie e l'odore di bruciato dei vecchi motori radiali col naso. I tempi però cambiano e gli italiani l'hanno pagata cara sul fronte polacco in inverno.

Ritornando al 202/205, ci sono molti episodi che hanno messo in luce la bontà della macchina e la qualità dei piloti italiani. Spesso si cita sempre e solo l'episodio siciliano (quando 60 Spit inglesi incrociavano sopra la Trinacria nell'Aprile del '43 - ormai vicini alla resa nel sud Italia - e si trovarono di fronte 30 caccia italiani. Nel giro di pochi minuti gli inglesi persero 17 Spitfire, contro due sole perdite tra i macchi), ma io voglio citare anche i rapporti scritti dagli americani nell'historical diary dell'82° fighter group americano di base a Foggia, che con 300 bombardieri B24, scortati dai P38 della 15ª Air Force di Bari, si diressero verso nord per bombardare gli stabilimenti Fiat Aeritalia e quelli Macchi di Varese. Gli americani si trovarono di fronte una forza aerea ben diversa rispetto alla Regia Aeronautica (che già aveva molte qualità) in quanto la RSI (grazie anche ai tedeschi, bisogna ammetterlo) aveva portato criteri operativi più moderni, soprattutto nella radio guida da terra degli intercettori e in uno specifico addestramento al tiro. Aggiungiamo poi come l'uso di macchine quali il Veltro e il Centauro, davano ai piloti italiani maggiore sicurezza e "spavalderia", non più castrati dalla consapevolezza di portare un mezzo inferiore.

I Veltro che erano in quel momento a Reggio Emilia, dopo il precedente insediamento a Campoformido, partirono in allarme - sempre coadiuvati dalla guida-caccia - intercettando gli americani che erano chiusi nelle loro Boxes in due tronconi sulll'appennino tosco-emiliano. Non ci furono perdite italiane, ma si registrarono invece perdite americane, nello specifico il 2nd Lieutenant Myron R. Malise e il 2nd Lieutenant Stuart A. Munson, abbattuti da Adriano Visconti e Francesco Cuscunà (che si beccarono 5000 lire di bonus!). Aiutati anche da una copertura nuvolosa non indifferente e la vicinanza con la Svizzera, gli americani rientrarono alla svelta. Gli usa però, ritornarono cinque giorni dopo e l'Aermacchi subi colpi così pesanti che dovette sospendere la produzione.
Ad ogni modo, nei rapporti ufficiali americani, si trovano testimonianze di ottima qualità di pilotaggio dei piloti italiani e la qualità dei loro mezzi, oltre alla bellezza delle formazioni italiane "a due a due" notate, con un leader di tiro e un gregario di copertura.

Riguardo all'approvvigionamento di aerei (e piloti) inglesi e americani nelle file cobelligeranti, sottolineo come fosse organizzato di proposito dagli alleati per evitare lotte fratricide tra italiani. Non a caso, pur se la produzione migliore (205V e G.55) era tra le file dell'ANR, piloti italiani cobelligeranti, continuavano ad usare aerei italiani (soprattutto sui balcani), quali l'ottimo e bellissimo Reggiane 2002. Nient'altro che un Reggiane 2001, rimotorizzato con un radiale a causa del mancato approvvigionamento di DB601 prodotti in licenza a Pomigliano d'arco, che aveva una produzione lenta (e qualitativamente scadente, ma questo meriterebbe un capitolo a parte), con priorità data alla Macchi.

Per ciò che concerne il non poter parlare di qualcosa di buono come la qualità aeronautica di questo paese, le ragioni le conosciamo. Se parli di questi argomenti sei un fascista a prescindere. Questo perché la sottocultura italiana è faziosa in partenza. Si parla e si discute da ultras a seconda del colore della bandiera e ogni discussione, come diceva Pasolini, non ha mai un fine dialettico, ma meramente oppositorio.
Questo in tutto. Ed infatti c'è perdita di qualità in tutto. Ma anche questo è un altro discorso.
Diego.

_________________
Immagine


Ultima modifica di ddaquila su 18/12/2017, 7:29, modificato 1 volte in totale.

Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 08/12/2014, 10:20 
Military / Airline Pilot
Military / Airline Pilot
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 22/03/2008
Messaggi: 11966
Località: Roma e in giro per il mondo.
Età: 45
ddaquila ha scritto:
Aggiungiamo poi come l'uso di macchine quali il Veltro e il Centauro, davano ai piloti italiani maggiore sicurezza e "spavalderia", non più castrati dalla consapevolezza di portare un mezzo inferiore.


Aggiungo due righe, anche se non ce ne sarebbe bisogno. Per un pilota militare la consapevolezza del mezzo è tutto. E anche se hai un mezzo inferiore è praticamente impossibile sottrarsi alle missioni assegnate. Motivo per cui lo sviluppo della dottrina aerea NATO, tutta o per la maggior parte basata sugli studi della Luftwaffe di Galland, è stata sempre mirata all'impiego della macchina conoscendo pregi ma soprattutto difetti. E in questo gli americani ci lodavano ammettendo quella eccezionale capacità di raggiungere lo scopo con i mezzi assegnati.
In un corso che ho frequentato un Generale USAF dichiarò uno di quei famosi mix di perfezione in guerra: la logistica US con l'adattamento degli italiani.
Nel dopo guerra infatti gli Americani, più liberi di noi nell'analisi di certi eventi, o se vogliamo più pratici e concreti, non inserirono tutti i reparti AM in certi discorsi. E ancora oggi in Forza Armata questo pesa. Malgrado i tentativi dei soliti carrieristi che provarono a mischiare Gruppi e penalizzare piloti che scelsero la RSI, molti per motivi geografici.

Sapete anche che qui su ilvolo.it non amiamo fare politica, va però detto che alcuni si sono allontanati da questo sito perchè si parlava di Italo Balbo aviatore. E perchè da fastidio dire senza problemi che Visconti, vero leader ed eroe sopra le parti (non si sarebbe consegnato ai partigiani di sua sponte se fosse stato fascista vero) si prese una pallottola alle spalle probabilmente su ordine di Pertini perchè troppo influente sulla popolazione come eroe ed aviatore. Gli eroi dovevano essere solo da una parte.

Non sta a noi riscrivere la storia e commentare gli eventi drammatici della guerra civile della fine della Guerra, sta a noi sicuramente non dimenticare chi ha combattutto, poco importa chi ha vinto e chi ha perso di fronte al sommo sacrificio. IMHO

_________________
Volare è sempre meglio che lavorare!
Bombing - Duck
Il Nostro Tempo
7X

Immagine
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 08/12/2014, 10:46 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 26/12/2009
Messaggi: 1525
Località: Da Mediolanum a ... lassù dove il cielo è più blu ....
Età: 62
Duck4
" Non sta a noi riscrivere la storia e commentare gli eventi drammatici della guerra civile della fine della Guerra, sta a noi sicuramente non dimenticare chi ha combattutto, poco importa chi ha vinto e chi ha perso di fronte al sommo sacrificio. IMHO[/quote]

Standing ovation !!! :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

_________________
"We choose to go to the moon. We choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win, and the others, too"
John F. Kennedy Rice University, Houston September 12, 1962


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 08/12/2014, 11:43 
A&P Troubleshooter
A&P Troubleshooter
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 20/03/2008
Messaggi: 14814
Località: Dubai U.A.E:
Età: 59
Condivido in toto quqnto scritto da Duck nei post precedenti e aggiungo che la nostra inferiorità industriale è comunque stata decisiva nello sviluppo dei nostri aeroplani. Inferiorità che comunque è rimasta anche nel dopoguerra oltre al fatto che determinati progetti non hanno avuto sviluppo proprio per l'incapacità di avere un'industria aereonautica omogenea e non legata a correnti politiche o familiari.

La stessa organizzazione della Regia Aereonautica era un incubo organizzativo e sminuiva le capacità individuali per favorire il gruppo , impedendo che si sviluppassero tattiche ed esperienze condivisibili con altri gruppi e piloti.

Qualcosa è cambiato con l'aviazione repubblicana che copiava lo schema organizzativo della Luftwaffe e molti degli schemi di combattimento.

la stroria comunque la conosciamo tutti !!!

Allego, giusto per chi volesse approfondire i link dei due approfondimenti legati a questa discussione:

http://www.ilvolo.it/images/stories/not...mc.205.pdf

http://www.ilvolo.it/index.php/20121102...mento.html

...

Steve

_________________
Noi volatori stanchi
Senza pista d'atterraggio
Che per inerzia o per fortuna
Ci troviamo sempre in viaggio ......


Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 08/12/2014, 12:42 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 04/04/2008
Messaggi: 3531
Età: 40
Io dico che è venuta fuori una bella discussione. Ottimo l'allegare i due speciali Snap.
Nei prox giorni faccio qualche disegno di corredo!

_________________
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 08/12/2014, 16:07 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 26/12/2009
Messaggi: 1525
Località: Da Mediolanum a ... lassù dove il cielo è più blu ....
Età: 62
Anzitutto grazie a voi ! Nei giorni scorsi in questo forum era stato sollevato il problema di un certo rallentamento nella dinamica delle discussioni. Come voi sapete tutti i forum ed i blog hanno dei momenti di "alti e bassi" dovuti a varie cause (periodo stagionale, impegni di lavoro, problemi famigliari, una certa rilassatezza e meno interesse per le cose nuove...). Sono cose che succedono.
Questa discussione basata su un domanda molto semplice ma molto "aperta" ha invece messo ancora una volta in evidenza quanto questo blog sia sempre ricco di passione, di persone con esperienza e che hanno il piacere di diffondere non solo la cultura aeronautica ma anche la Storia recente, la passione ed il piacere di stare insieme in questa piazza virtuale...
Volare è bellissimo e condividere la passione del volo, la storia di persone che hanno sempre cercato di spostare in alto l'asticella del limite e della conoscenza rende sempre vivo questo sito....
abbiamo iniziato con una domanda, quasi come alzando la palla in una partita di pallavolo...
grazie per le cose che imparo da voi ...

_________________
"We choose to go to the moon. We choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win, and the others, too"
John F. Kennedy Rice University, Houston September 12, 1962


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 08/12/2014, 21:06 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 04/04/2008
Messaggi: 3531
Età: 40
Immagine

_________________
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 09/12/2014, 0:55 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 04/04/2008
Messaggi: 3531
Età: 40
MC202 catturati dagli americani:

https://www.youtube.com/watch?v=8DIMhHqXB4c

_________________
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 09/12/2014, 9:27 
Military / Airline Pilot
Military / Airline Pilot
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 22/03/2008
Messaggi: 11966
Località: Roma e in giro per il mondo.
Età: 45
:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :grazie:

_________________
Volare è sempre meglio che lavorare!
Bombing - Duck
Il Nostro Tempo
7X

Immagine
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 10/12/2014, 12:39 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 26/12/2009
Messaggi: 1525
Località: Da Mediolanum a ... lassù dove il cielo è più blu ....
Età: 62
Fantastico :clap: complimenti per il disegno !

_________________
"We choose to go to the moon. We choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win, and the others, too"
John F. Kennedy Rice University, Houston September 12, 1962


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 11/12/2014, 22:33 
Military Spotter Advisor
Military Spotter Advisor
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 10/04/2008
Messaggi: 2534
Località: Quartu Sant'Elena (Ca)
Età: 53
Non sono intervenuto per manifesta, incompetenza sull'argomento, ma mi sono bevuto ogni vostro scritto.
Grazie a tutti per i vostri interventi!
PS Duck, quoto in pieno il tuo pensiero.


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 20/12/2014, 21:18 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 04/04/2008
Messaggi: 3531
Età: 40
Pubblico alcune foto del Macchi MC205V Veltro, visto oggi pomeriggio al Museo della scienza e della tecnologia che ho visitato assieme ad altri amici del Forum. Chiedo scusa per la scarsa qualità delle foto, ma sono state fatte con un cellulare.
In vetrina, un DB601 (dai numeri pressofusi si evince essere un esemplare costruito in licenza in Italia), che veniva montato sui Macchi MC202.

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

_________________
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 20/12/2014, 21:20 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 04/04/2008
Messaggi: 3531
Età: 40
Qui invece un sempre suggestivo video che monta la prova al banco di un DB605 (quello mointato sui Veltro, appunto).

https://www.youtube.com/watch?v=4ZzvKCQwWj0

_________________
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 21/12/2014, 16:34 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 10/12/2014
Messaggi: 52
Località: Milano
Età: 53
Mitico Veltro, tutte le volte che avevamo la riunione dell'Associazione Modellisti di cui faccio parte, nata appunto al museo, andavo a rimirarlo...
Se non sbaglio, quando fu riportato in condizioni di volo, ci fu un anno in cui affrontò un lungo trasferimento fino a Duxford per partecipare all'annuale manifestazione.

Giorgio

_________________
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 21/12/2014, 18:00 
A&P Troubleshooter
A&P Troubleshooter
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 20/03/2008
Messaggi: 14814
Località: Dubai U.A.E:
Età: 59
bismarck ha scritto:
Mitico Veltro, tutte le volte che avevamo la riunione dell'Associazione Modellisti di cui faccio parte, nata appunto al museo, andavo a rimirarlo...
Se non sbaglio, quando fu riportato in condizioni di volo, ci fu un anno in cui affrontò un lungo trasferimento fino a Duxford per partecipare all'annuale manifestazione.

Giorgio


Il Veltro volante non volò mai a Duxford (purtroppo !). Le uniche trasferte che effettuò in volo al di fuori dei confini italiani furono il volo di trasferimento da Malpensa per Le Bourget per partecipare al salone aerospaziale e in occasione della manifestazione di Sion in Svizzera.

Il velivolo partecipò soltanto a poche manifestazioni in Italia e tutte collegate ad avvenimenti particolari.

Di seguito una foto dell'arrivo a Le Bourget e in rischieramento a Grosseto per una manifestazione dell'AMI.

Immagine

Immagine

.,..

Steve

_________________
Noi volatori stanchi
Senza pista d'atterraggio
Che per inerzia o per fortuna
Ci troviamo sempre in viaggio ......


Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 22/12/2014, 9:00 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 10/12/2014
Messaggi: 52
Località: Milano
Età: 53
Ecco.... Primo post, prima stupidaggine.... :oops:
Grazie della correzione. In effetti, bastava andare sul sito del Museo per le verifiche del caso.(http://www.museoscienza.org/approfondim...chi_mc205/)

Giorgio

_________________
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 22/12/2014, 9:11 
Military / Airline Pilot
Military / Airline Pilot
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 22/03/2008
Messaggi: 11966
Località: Roma e in giro per il mondo.
Età: 45
Tranquillo bismark, non è un problema.

Domanda: nelle ultime foto di Snap era con le insegne AM dopo guerra. Nelle foto del nuseo ha le insegne della Regia Aeronautica. Ci sono stati velivoli serie -5 nella Regia? E se si come facevano per la manutenzione visto che i motori erano tedeschi e le fabbriche tutte al nord?

_________________
Volare è sempre meglio che lavorare!
Bombing - Duck
Il Nostro Tempo
7X

Immagine
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 22/12/2014, 17:36 
A&P Troubleshooter
A&P Troubleshooter
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 20/03/2008
Messaggi: 14814
Località: Dubai U.A.E:
Età: 59
duck4 ha scritto:
Tranquillo bismark, non è un problema.

Domanda: nelle ultime foto di Snap era con le insegne AM dopo guerra. Nelle foto del nuseo ha le insegne della Regia Aeronautica. Ci sono stati velivoli serie -5 nella Regia? E se si come facevano per la manutenzione visto che i motori erano tedeschi e le fabbriche tutte al nord?


La Regia il 205 l'ha utilizzato prima dell'8 settembre armando diverse squadriglie sia sul fronte interno. Dopo lò'8 settembre molti velivoli vennero spostati a Lecce Galatina dove vennero presi in consegan dagli Aleati e poi riconsegnati alla Regia per combattere sul fronte dei Balcani. I motori erano di fatto degli Alfa Romeo che venivano prodotti nel Nord Italia su licenza tedesca. I 205 e 202 della Regia sfruttarono le scorte che erano state predisposte al sud ( Lecce e Napoli) per garantire l'efficienza e la manutenzione dei DB605 "italiani". Finite le scorte i velivoli finivano al prato e sostituiti dai P-39 Airacobra.

Al nord la situazione era differente perche la produzione dei motori , trasferita nelle gallerie del Garda continuò senza grossi problemi per le forniture di parti di rispetto.

L'esemplare "volante" per ragioni "polititiche " venne verniciato con i colori dell'aeronautica co-belligerente ma poi, in seguito all'incidente e alla ricostruzione museale venne deciso di ripristinare i colori originali di quell'esemplare quando era in carico al 1° Stormo.

...

Steve

_________________
Noi volatori stanchi
Senza pista d'atterraggio
Che per inerzia o per fortuna
Ci troviamo sempre in viaggio ......


Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 22/12/2014, 17:47 
Community Member
Community Member
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 04/04/2008
Messaggi: 3531
Età: 40
Precisazione... L'Alfa Romeo a Pomigliano produceva i DB601 (per gli MC202).
Nel nord Italia, i DB605 (per i Veltro) erano prodotti da Fiat.

_________________
Immagine


Top 
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il miglior caccia italiano della II guerra mondiale era...
 Messaggio Inviato: 26/12/2014, 10:47 
A&P Troubleshooter
A&P Troubleshooter
Avatar utente
Non connesso
Uomo
Iscritto il: 20/03/2008
Messaggi: 14814
Località: Dubai U.A.E:
Età: 59
ddaquila ha scritto:
Precisazione... L'Alfa Romeo a Pomigliano produceva i DB601 (per gli MC202).
Nel nord Italia, i DB605 (per i Veltro) erano prodotti da Fiat.


Grazie, non ricordavo a memoria le location esatte di assemblaggio dei motori. L'unica cosa che è nota è che ne quelli costruiti a Pomigliano dall'Alfa Romeo, ne quelli costruiti da FIAT avevano la stessa potenza erogata dagli esemplari originali Daimler Benz !!!

...

Steve

_________________
Noi volatori stanchi
Senza pista d'atterraggio
Che per inerzia o per fortuna
Ci troviamo sempre in viaggio ......


Immagine


Top 
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
 
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 35 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2

Indice  »  Historical and Military Aviation Area  »  Aviation History and Warbirds


 

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti

 
 

 
Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a: