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alby666
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Oggetto del messaggio: Sì ce l'ho fatta, ancora non ci credo... Inviato: 30/08/2011, 10:50 |
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Iscritto il: 22/03/2011 Messaggi: 2
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Per ora non sto a raccontare la mia story line/genesi della mia paura di volare, nata 3 anni fa su un volo "sbagliato"...
Preferisco raccontare l'ultimo volo, la scorsa settimana, da Verona e Palma de Mallorca (neanche 2 ore, per cui non un grande volo, ma sempre volo è): grande ansia anticipatoria, già da un mese prima direi, ultime notti roventi, e poi? E poi è andata, molto teso sì, ma poi è andata e sul volo, sia all'andata sia al ritorno, "me la sono goduta" questa passeggiata fra le nuvole.
I motivi: ho letto il libro del "povero" (mi pare di aver capito che purtroppo di recente è scomparso) Luca Evangelisti "Mai più paura di volare": quante verità in quel libro, e non solo riguardanti il volo, ma l'approccio alle ansie/fobie/ecc che nel quotidiano ci possono affliggere e ingiustamente penalizzare.
E' verissimo, l'aereo è solo un "vaso di Pandora", concentriamo le nostre paure su un mezzo, l'aereo, che è il più sicuro ad oggi al mondo per spostarsi, e che poco o nulla centra con le nostre reali ansie, generate da tutt'altri aspetti della nostra vita (lavoro, affetti, cambiamenti importanti sia positivi sia negativi): mi fermo qua, consiglio a tutti vivamente di acquistare quel libro, non risolve i problemi, ma aiuta a comprenderli correttamente e quindi ad affrontarli.
Ultima cosa "grandiosa", che mi "ha fatto scattare la molla": ho letto, qualche giorno prima di imbarcarmi, su questo o altro forum sinceramente non ricordo, una frase meravigliosa di un utente che cito di seguito: "all'aereo che tu hai paura non gliene frega niente, ti porta dove ti deve portare e ti riporta indietro ugualmente, con o senza la tua paura".
Questa frase mi ha fatto scatenare un pensiero, positivo: se tanto vado e torno, se questo apparecchio mi porterà dove voglio andare e poi a casa, sia che io sia terrorizzato o no, allora tanto vale che almeno mi goda anche il viaggio.
Questo, il mio ultimo volo, è stato positivo, il primo passo verso mi spero tanti altri voli, non prometto che i prossimi voli sarò così sereno, ma sincermante me lo auguro e lo auguro a tutti gli utenti di questo MERAVIGLIOSO ed essenziale (per me) forum.
Grazie a tutti,
Alberto
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AleMeditation84
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Oggetto del messaggio: Re: Sì ce l'ho fatta, ancora non ci credo... Inviato: 30/08/2011, 11:43 |
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Iscritto il: 17/04/2010 Messaggi: 711 Località: prov Lecco Età: 27
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Ciao Alberto e grazie per la tua testimonianza!!!! Ma soprattutto...tantissimi complimenti per la tua vittoria!! Le intuizioni e i "lampi di consapevolezza" sono proprio come una molla che scatta: è il risveglio!!! E quando il processo di risveglio è iniziato, non si torna indietro!! Il tuo post è un'ulteriore prova per chi è ancora pauroso e/o sta tentando di superare la paura... Se ti va puoi aiutare anche tu chi è in difficoltà...unisciti a noi ex-paurosi!!! Come vedi stiamo aumentando sempre più di numero 
_________________ Alessandra ॐ «E' normale che esista la paura, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti.» Paolo Borsellino<<Le cose non cambiano finchè non cambi il modo di guardarle>> Laura Pausini
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Bacione
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Oggetto del messaggio: Re: Sì ce l'ho fatta, ancora non ci credo... Inviato: 30/08/2011, 16:06 |
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Iscritto il: 17/03/2008 Messaggi: 8194 Età: 50
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alby666
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Oggetto del messaggio: Re: Sì ce l'ho fatta, ancora non ci credo... Inviato: 31/08/2011, 10:35 |
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Iscritto il: 22/03/2011 Messaggi: 2
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Ringrazio ancora sentitamente tutti (amministratori, iscritti) coloro che hanno ideato e partecipano attivamente a questo forum: se non vi avessi "incontrato" non so come avrei potuto affrontare il mio problema.
Assolutamente sarà mio impegno, per quanto possibile, aiutare con la mia testimonianza tutti coloro che ne avranno bisogno (me stesso compreso).
Ho fatto il primo passo, sicuramente la strada "è lunga".
Diciamo che la cosa che mi ha stupito di più è stata la "naturalezza", la "semplicità" con cui ho vissuto il volo.
La "molla" che mi è scattata, nasce soprattutto da una considerazione, venuta anche dal libro di Evangelisti: la fobia dell'aereo (come tutte le fobie più in generale) sono un "tiro mancino" della nostra mente: la nostra mente, "cerca di fregarci".
Allora noi cerchiamo di "fregare lei", tutto qua.
Quella del volo è una paura del tutto irrazionale e immotivata, il modo migliore per combatterla è usare il suo opposto, quindi l'estrema razionalità e lucidità.
Ogni volta che saliamo sulla macchina, non abbiamo la certezza che tutto andrà bene, che un camion non ci tagli la strada, una macchina invada la nostra corsia: eppure sono cose che succedono, purtroppo, tutti i giorni e che nessuno di noi pensa; semplicemente ci mettiamo alla guida.
Perchè sull'aereo non dovrebbe essere così?
C'è gente che va al lavoro in arero, all'estero soprattutto in determinati Paesi, che quindi fa due voli tutti i giorni: sono Superman loro, oppure sono baciati dalla Dea bendata che gli va sempre bene, oppure è solo gente normale che usa un NORMALE mezzo di trasporto?
Ri-cito quella frase: quando vai su un aereo (valga la stessa considerazione per nave, macchina, treno) l'aereo decolla e atterra a prescindere che tu abbia paura o no, che tu ti disperi o no, che tu pianga o no: all'aereo NON interessa, lui fa solo quello per cui è stato progettato, ti porta dal punto A al punto B e poi dal punto B al punto A, così, "fraddamente", senza considerazioni da aggiungere.
Sta a te scegliere se vale la pena andare dal punto A al punto B "male" oppure "RASSEGNARTI" (dico "rassegnarti" come voluta provocazione: sei su un aereo, rassegnati all'idea che "vince lui", che "lui è il capo" del tuo viaggio e soprattutto che tutto andarà bene per cui "benvenuto a bordo" e fa tutto quello che vuoi: dormi, leggi, ascolta musica, piangi, ridi, fa come ti pare, che intanto "lui" fa il suo dovere per te) a goderti almeno il viaggio.
Tutte le mie fobie circa l'aereo erano determinate da una serie di passaggi della mia vita privata piuttosto convulsi, cambiamenti rapidi e importanti: l'aereo non centrava niente, forse non mi sentivo sicuro perchè anche l'aereo in un certo senso ti porta a un cambiamento, a fidarti di qualcosa che non controlli: in buona sostanza la paura di volare coincide (mia supposizione, suffragata dal libro di Evangelisti) in una scarsa autostima, magari di un periodo particolare della nostra vita.
Il Mondo è grande e poterlo girare un'esperienza meravigliosa, godiamocelo e...buon volo a tutti!
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AleMeditation84
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Oggetto del messaggio: Re: Sì ce l'ho fatta, ancora non ci credo... Inviato: 31/08/2011, 11:45 |
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Iscritto il: 17/04/2010 Messaggi: 711 Località: prov Lecco Età: 27
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_________________ Alessandra ॐ «E' normale che esista la paura, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti.» Paolo Borsellino<<Le cose non cambiano finchè non cambi il modo di guardarle>> Laura Pausini
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Agny
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Oggetto del messaggio: Re: Sì ce l'ho fatta, ancora non ci credo... Inviato: 02/09/2011, 15:00 |
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Iscritto il: 29/06/2011 Messaggi: 43 Località: Torino Età: 21
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Che belle parole!! assolutamente verissime e da non dimenticare mentre siamo in volo! 
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