Ciao, anche io sono una ex paurosissima che ha superato la paura grazie al forum e al libro di Luca (e a me ovviamente), anche se a volte “inciampo” un po’, soprattutto se lascio passare troppo tempo tra un volo e l’altro, perché la paura, si sa, non è una cosa che scompare all’improvviso con un colpo di spugna. Bisogna continuare a lavorarci, non è un percorso facile e nessuna conquista è gratis. Bisogna allenarsi molto. Bisogna volare molto.
Soprattutto bisogna abituarsi alla nuova pelle perché quella vecchia ce la siamo tenuta appiccicata addosso per troppo tempo.
Non butterai al vento i progressi fatti, i risultati ottenuti con tanta fatica, la tua probabilmente è solo paura di “svegliarsi dal sogno”. Se ce l’hai fatta in passato non hai motivo per non farcela ancora, perché le risorse che avevi le hai ancora, sono tue, devi solo “ripescarle”. E non credo che il numero delle ore di volo facciano la differenza. Anche io temo le turbolenze, ma quelle forti, perché non le ho mai provate, ed in fondo temiamo quello che non conosciamo. Ma è inutile preoccuparsi in anticipo per un evento che magari non accadrà mai e se casomai dovesse accadere allora cercheremo di affrontarlo sul momento, tanto i ‘mezzi’ li abbiamo per affrontare una turbolenza un po’ più turbolenta, giusto?
Durante una mia ‘ricaduta’, una persona fantastica del forum mi ha detto:
“ … continua a pescare filosoficamente dalla tua storia passata la tenacia, mettila nella ciotola, e dalla in pasto alla paura ogni volta che lei ha fame. Lei si stuferà e tu riderai”.