Ciao a tutti,
girellando per la Rete mi sono imbattuto in questo sito e dato che parla di un argomento che mi piace moltissimo-il volo- mi sono soffermato a dire la mia esperienza di "volatore-utente" felice di esserlo.
Ho 45 anni e il mio primo volo l'ho fatto da solo a 14 anni e mezzo perchè lavoravo sulle navi come aiuto cameriere e la nave con la quale dovevo lavorare era ancorata ad Amburgo mentre io all'epoca abitavo in provincia di MI.
Niente paura, niente "voglia della mamma", solo felicità. Si, esatto: felicità era proprio lo stato d'animo che avevo dalla partenza all' arrivo dell'aeromobile.
Ultimamente volo molto spesso perchè ora abito all'estero, a Vienna, e sempre più spesso prendo l'aereo per una questione squisitamente di tempo.
Sono sempre stato un appassionato di volo, tanto che ho al mio attivo moltissime ore di volo simulato su PC che anche se non è chiaramente come pilotare sul serio ti da un'idea abbastanza precisa di cosa significhi stare ai comandi di un mezzo volante... Non ho paura di volare, non ne ho mai avuta: mia moglie (lei invece ne aveva un po' ma gliel'ho fatta passare) mi dice che non appena l'aereo decolla ho negli occhi un' espressione di felicità che mi abbandona solo quando l'aereo si ferma non appena ha finito l'atterraggio. E da li subentra la tristezza.
Ultimamente poi ho fatto un viaggio su un turboelica delle Austrian Airlines (Vienna-Venezia e ritorno) e ho scoperto che preferisco i turboelica agli altri: "senti" di più l'aereo.
Amo quando durante il decollo ti senti schiacciare sul seggiolino dalla potenza dei motori spinti al massimo; amo sentire durante i primi metri del distacco dal suolo quelle 2-3 oscillazioni del mezzo mentre "morde" l'aria per salire; amo le piccole turbolenze inevitabili della salita mentre il viaggio in quota mi è abbastanza noioso. L'interesse ritorna non appena si perde quota per l'atterraggio. Dopo per qualche minuto viene la tristezza del volo finito...
Secondo me ho la stessa "malattia" di chi ha paura di volare, solamente che al contrario...

Stefano