Ecco cosa mi ricordavo
http://www.dedalonews.it/it/index.php/09/2008/osce-per-open-skies-certificati-an-30-e-pod-c-130/ 29 Settembre 2008
OSCE: per Open Skies certificati
An-30 e pod C-130
Le delegazioni dei 25 paesi che partecipano al trattato Open Skies hanno certificato sull’aeroporto romeno di Otopeni nuove configurazioni del pod da ripresa italiano e dell’Antonov An-30 modificato dalla forza aerea romena per i voli di osservazione previsti dal trattato al quale aderiscono 34 paesi. L’Italia ha partecipato con un Lockheed Martin C-130J più tre ufficiali e un sottufficiale che operano sotto il coordinamento del Centro Interforze Verifica Armamenti (CIVA) e l’equipaggio del C-130J, che ha condotto i voli di trasferimento e quelli di prova. La certificazione - spiega sul sito dell’Aeronautica Militare il gen. b.a. Carlo Landi, addetto militare presso l’OSCE - prevede un’ispezione ai velivoli che verranno utilizzati e una serie di voli a quota constante su appositi bersagli posti sul terreno che consentono di verificare la caratteristiche dei sensori impiegati. L’Italia ha giocato un ruolo importante quando, di fronte al degradarsi delle condizioni meteorologiche, si è deciso di usare il C-130J della 46a Brigata Aerea per trasferire uomini e mezzi sulla base greca di Larissa e svolgere l’intero programma. L’Aeronautica supporta Open Skies dal 1999, utilizzando il pod installato prima sul C-130H e oggi sul J. Dal 2002, anno in cui il trattato è entrato ufficialmente in vigore, sono stati effettuati oltre 500 voli di osservazione, che prevedono un controllo da parte sia del "paese osservato" che di altri aderenti. L’incontro si è svolto dal 15 al 19 settembre.