Lo scorso 27 agosto jackie e io siamo partiti alla volta di Varsavia per una vacanza di una settimana.
Si tratta di una città molto particolare, carica di storia e di cose da vedere, ma che inizialmente è stata un po' difficile da apprezzare appieno.
Infatti, vuoi perchè i primi giorni ha piovuto e quindi non è stato semplice" prenderne le misure", vuoi perché è stata completamente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale essendo stata rasa al suolo dai nazisti nel 1944, abbiamo dovuto conoscerla alcuni giorni prima di essere in grado di apprezzarla appieno.... ma poi devo dire che ne è valsa veramente la pena!
Abbiamo scattato moltissime foto, ma solo una piccola parte è presentabile a causa sia del fotografo che della luce.... cercheremo comunque di rendere l'idea di ciò che abbiamo visto.
Come sapete durante l'occupazione nazista i tedeschi constrinsero gli ebrei a vivere nel ghetto, un'area che fu separata tramite alte mura dal resto della città, assolutamente inadatta a contenere una popolazione ebraica di circa 450.000 persone. 10.000 di esse morirono al suo interno a causa di fame e scarse condizioni igieniche... e ben 300.000 da qui partirono verso i campi di concentramento.
Vi furono due grosse rivolte, una nel 1943 da parte degli ebrei del Ghetto e una nel 1944 nel tentativo di cacciare i nazisti dalla città; per rappresaglia questi ultimi procedettero a raderla completamente al suolo.
Nel periodo socialista la città venne poi ricostruita, in parte erigendo nuovi edifici nello stile realista socialista, e in parte ricostruendo gli edifici storici così come erano prima della ricostruzione.
Per capire bene Varsavia bisogna tenere conto appunto di questi elementi che la caratterizzano: Ebrei, Rivolta, Distruzione, Ricostruzione e Socialismo.
Ma passiamo alle foto, dopo tanto parlare!
Completamente distrutta è ricostruita pietra su pietra vi è la città vecchia (Stare Miasto), con la sua piazza del castello

dove vi è la colonna di Zygmunt (il più antico monumento commemorativo non religioso di Varsavia) e il Palazzo Reale
Qui all'interno vi è la sala in cui venne ratificata la costituzione polacca del 3 maggio 1791

Sempre all'interno della citta vecchia vi è la Piazza del Mercato della città vecchia

Andando oltre le mura e percorrendo la Strada Reale, si trova il Palazzo Namiestnikowski, dove nel 1955 fu firmato il Patto di Varsavia e dal 1994 residenza ufficiale del Presidente della Polonia.

Accanto ad esso vi è l'Hotel Bristol, un tempo uno dei più grandi alberghi d'Europa

Non poteva certo mancare una visita alla vasta area che un tempo costituiva il quartiere ebraico. Delle vecchie strutture non è rimasto niente, al suo posto hanno costruito un quartiere residenziale, però non mancano certo i monumenti alla memoria con tutto un Percorso della Memoria, appunto.
Monumento agli eroi del Ghetto, eretto nel 1948, commemora la rivolta del 1943

Il Ghetto era diviso in due parti da una strada, via Chlodna, che rimase fuori dallo stesso. In altre perole furono costruiti dei muri lungo entrambi i lati della strada, che rimase fuori dal ghetto e che quindi era percorribile solo dai non ebrei, e fu diviso il ghetto. Affinchè gli ebrei potessero andare da una parte all'altra del ghetto fu costruito un ponte pedonale di legno che la sovrastava. Oggi di questa strada sono rimaste solo le tracce dei vecchi binari del tram, non più utilizzati

Al posto del deposito ferroviario (Umschlagplatz) da dove partirono 300.000 ebrei per essere deportati nei campi di concentramento mediante carri bestiame, è stato eretto nel 1988 un monumento che ricorda appunto tali carri


Ai confini del Ghetto c'è il cimitero ebraico

al cui interno si trova una statua che ricorda la figura di Janusza Korczaka, il direttore dell'orfanotrofio ebraico che, pur di non abbandonare i suoi bambini destinati a morte certa nei campi di sterminio, rifiutò le vie di salvezza che gli furono offerte e preferì seguirli a Treblinka, dove morirono tutti.


Sempre nella zona del Ghetto vi è quel che resta della prigione di Pawiak, una prigione in cui durante il secondo conflitto mondiale furono incarcerati i polacchi e gli ebrei arrestati dai nazisti. Al suo ingresso c'era un albero in cui furono affissi i necrologi di coloro che morirono nel carcere; tale albero nel corso dei decenni però non resistette e morì, ragion per cui ne fu fatto una copia esatta in bronzo che sostituì l'albero vero, ormai morto.


In tutta la città si vede dappertutto il simbolo dell'ancora composto da una "P" che sovrasta una "W", che rappresenta la Powstanie Warszawskie, la rivolta di Varsavia del 1944.

In queste foto il monumento alla rivolta, composto da due gruppi bronzei: soldati che difendono le barricate e altri che escono dai tombini delle fogne, usate come via di comunicazione.

Il tombino originale di entrata alle fogne è stato conservato e ora fa parte del momumento stesso

La ricostruzione pressochè totale della città fa si che lo stile realista socialista è presente quasi ovunque; vi sono enormi viali (aleje) che si incrociano perpendicolarmente tra loro, con palazzoni in stile sovietico ai lati

ma la parte da leone la fa il maestoso palazzo della cultura e della scienza che sovrasta la città.

In questo palazzo voluto da Stalin trovano spazio musei (tra cui il museo della scienza in cui abbiamo fotografato questa copia di Enigma)

auditorium, cinema, piscine e centri sportivi.... oltre che un notevole belvedere

Anche la Stazione centrale è costruita nello stile realista socialista

Per festeggiare i dieci anni dalla fine della guerra e conseguentemente i dieci anni della Repubblica Popolare Polacca fu costruito nel 1954-55 lo stadio del decennale; tale stadio ora lo stanno demolendo per costruire una nuova struttura in vista di non so quale evento sportivo internazionale. Al suo esterno però è ancora presente un statua detta "la staffetta"

Anche l'Armata Rossa è ricordata, sia con un cimitero monumentale in cui sono sepolti i militari che hanno combattuto per la liberazione della Polonia dai nazisti

sia con un monumento alla stessa

posto accanto alla bellissima chiesa ortodossa al cui interno purtroppo non era consentito fare foto

sia infine con il monumento ai genieri e alla loro opera di sminamento e ricostruzione della Varsavia postbellica, eretto nel 1975

Come in tutte le capitali dell'Est europa che ho visitato non potevano mancare bellissimi e immensi parchi fruibili dalla popolazione,in cui è un piacere andare a passeggiare.
Il più bello è probabilmente il Parco Lazienki al cui interno vi è la statua a Chopin circondata da un bellissimo roseto
il palazzo sull'acqua con annesso Teatro sull'isola

e la Nuova Orangerie

In un altro parco (Parco Skaryszewski noto anche come Parco Paderewski) vi è un monumento all'equipaggio del British Liberator 961, squadriglia 178 della RAF. Questo aereo fu abbattuto nel 1944 durante un'operazione di rifornimento della resistenza locale contro i nazisti. Tale monumento fu inagurtato nel 1988 alla presenza della Tatcher

In ciò che resta del colonnato del Palazzo Sassone (distrutto anch'esso dai nazisti) vi è la Tomba del Milite Ignoto, sepolto qui dal 1925

Anche il Tribunale di Varsavia è un luogo carico di storia: durante la seconda guerra mondiale fu usato dagli ebrei per entrare e uscire di nascosto dal ghetto, durante il periodo socialista al suo interno si tennero processi spettacolo a preti e ad altri oppositori politici del sistema socialista, ma fu proprio qui che nel 1980 fu ufficialmente registrato Solidarnosc, la prima volta di un sindacato in un paese del blocco comunista. La foto è della scalinata

Ancora merita una menzione fotografica una chiesa gotica (posta di fronte all'entrata dello zoo) di cui ho scordato il nome


ed infine giusto uno scatto ad un quadro di Linke esposto al Museo Nazionale

Ricordo che abbiamo anche visitato il parco esterno al Museo Militare Polacco, il cui racconto lo trovate nel thread
http://webcommunity.ilvolo.it/muzeum-wojska-polskiego-varsavia-t2444.htmlSperiamo di essere riusciti a rendere almeno in parte il fascino di questa città!