Sono alla fine del mio viaggio quindicinale, che terminerà con i 2 voli col 330. Lo attendo al bar, arriva con 10 minuti di ritardo. Intanto fotografo la torre di controllo un po’ dismessa…
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parlando con chi lavora qui, mi viene detto che ci sono stati un po’ di problemi di spazio quando c’erano 4 voli in arrivo dall’Italia tutti lo stesso giorno e con orari vicini: pista e aeroporto sono così piccoli che non ci stavano, hanno dovuto spostare gli operativi! E mentre aspetto al gate, ecco il bellissimo A330 della Livingston, sempre elegante, che riempie la visuale oltre il vetro. attachment=1]P1010113.JPG[/attachment]
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Arriva un “aeroplanino” di Air Tanzania, con una bellissima giraffa disegnata sulla coda!
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In fianco al 330 c’è parcheggiato un aeroplanino che sembra un giocattolo vicino all’ala lunga più di 25 metri dell’Airbus.
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Scendono i passeggeri arrivati dall’Italia e saliamo noi, a piedi. Sulla scaletta faccio il “solito” faccia-a-faccia con l’enorme motore: accidenti, nonostante sia passata davanti a tanti motori così, fa sempre impressione (e ammirazione)

vedere quanto è grande!!
Sono alla fila 12 posto finestrino, prima dell’ala: così guardo gli a/v che chiacchierano davanti alla porta aperta, intanto anche il comandante scende a sgranchirsi le gambe nei 32 gradi di Zanzibar (e sono solo le 8 del mattino…). Così mi accorgo di una scena curiosissima: alcuni addetti dell’aeroporto spostano a mano, in retromarcia e spingendolo, il piccolo aereo parcheggiato vicino al nostro 330. Il nostro comandante si offre di aiutarli e lo vedo spingere a mano, insieme agli altri, il piccolo aereo!! Non è proprio giovanissimo, speriamo non si prenda uno strappo o restiamo a Zanzibar!

Poi sale, felice della “ginnastica” dopo le 8 ore di volo notturno: cosa c’è di meglio, per un pilota, che fare esercizio fisico spostando a mano un aeroplanino????

Una volta a bordo si ferma a chiacchierare con le hostess, poi arriva un nuovo a/v che sale a Zanzibar e si salutano. Sento il giovane steward dirgli: “buongiorno, signore”…: ma non ci si dava del “tu” a bordo, anche tra a/v e piloti? Va beh che il comandante avrà avuto 30 anni più dello steward….

Finalmente si chiudono le porte, e intanto dal finestrino vedo arrivare il B767 della Blue Panorama, che atterra un’ora dopo il nostro volo che sta partendo. Via la scaletta e ci muoviamo verso la pista (scassata) del piccolo aeroporto. Rincorsa breve, non siamo pieni, il potente 330 va su in un soffio, come se fosse leggero leggero…sotto di noi si vede la corta pista (bravi i piloti che ci atterrano con gli aeroplanoni, mi hanno detto che non è facile atterrare su una pista così…), poi foresta, savana, oceano, nuvole bianche e infine una bella nuvolona nera che ci fa ballare un po’ mentre il rumore del carrello che esce per l’atterraggio a Mombasa si avverte sotto di noi. Atterraggio un po’ duro, in 30 minuti siamo arrivati….250 km in 30 minuti, bellissimo!!

E per la quarta volta in 14 giorni sono di nuovo all’aeroporto di Mombasa. Scendiamo per la sosta tecnica, l’aereo deve essere pulito e rifornito, poi si decolla per Milano…dove so che sta nevicando, aiuto!!

Qui ci sono 32 gradi!
(continua...)